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Archive for 8 luglio 2021

Il sit-in che non unisce ma divide

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Davanti all’ingresso principale della discarica si sono radunati esponenti dem e grillini, il segretario provinciale Peppe Di Cristina, il deputato Ars Giuseppe Arancio, i deputati grillini Ketty Damante e Nuccio Di Paola. C’era una delegazione di Italia Viva.

Mancavano gli assessori comunali Nadia Gnoffo e Danilo Giordano che fanno parte della delle forze politiche della maggioranza di Gela.

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Fonte Quotidiano di Gela

Mancavano il deputato regionale Michele Mancuso e in pratica tutti i rappresentanti dei partiti, da Forza Italia, all’Udc e alla Lega, che sostengono il Governo del Presidente Nello Musumeci.

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Anche #DiventeràBellissima ha preso le distanze dalla scelta inpportuna del sindaco di Gela

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Vaccino, Musumeci firma ordinanza: in Sicilia campagna a tappeto

ITALPRESS

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viaUna ricognizione del personale non ancora vaccinato, la possibilità di ricevere il siero nei luoghi turistici, della movida o sul posto di lavoro, e il potenziamento dei punti vaccinali comunali con la riassegnazione del personale in servizio.

Sono alcune delle principali novità contenute nella ordinanza firmata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in vigore da oggi e fino all’1 settembre, con cui il governo regionale dà avvio alla “Campagna di vaccinazione di prossimità”.

Una campagna a tappeto, un piano articolato per imporre una forte accelerata alla campagna di immunizzazione, anche alla luce della diffusione della variante Delta, e raggiungere al più presto la quota dell’80% di vaccinati stabilita a livello nazionale.

Le aziende sanitarie provinciali eseguiranno una ricognizione completa e aggiornata di tutti i dipendenti pubblici, del personale preposto ai servizi di pubblica utilità e ai servizi essenziali, degli autotrasportatori, del personale delle imprese della filiera agroalimentare e sanitaria, degli equipaggi dei mezzi di trasporto per censire chi non è ancora stato sottoposto a vaccinazione e invitarlo formalmente a provvedere.

In caso di indisponibilità o di rifiuto, il datore di lavoro dovrà, nei modi e termini previsti dai contratti collettivi, riassegnare il dipendente ad altro ruolo, che non implichi il contatto diretto con l’utenza.

L’ordinanza introduce importanti novità che consentono ai cittadini di essere vaccinati anche nei luoghi turistici e della movida. Le Asp, infatti, accanto agli interventi per il miglioramento funzionale delle Guardie mediche turistiche, con apposito avviso pubblico daranno la possibilità agli operatori turistici di sottoscrivere una convenzione per realizzare punti vaccinali all’interno della propria struttura ricettiva, anche in modalità drive in.

vacciniIl termine è previsto per il 5 settembre e le spese saranno a carico del sistema sanitario regionale. In più, nelle località turistiche sarà avviata una campagna speciale di vaccinazione a favore del personale della grande e media distribuzione (centri commerciali e supermercati).

Le aziende sanitarie, inoltre, potenzieranno i presidi vaccinali nei Comuni, in particolare in quelli che hanno fatto registrare una minore adesione, attraverso la riassegnazione del personale già aderente all’attività vaccinale (medici delle Usca in sovrannumero, medici di medicina generale, odontoiatri, farmacisti, biologi, ecc) presso strutture mobili o presidi territoriali già esistenti.

Attraverso l’accordo tra le Asp e l’Associazione italiana ospedalità privata, o attraverso appositi accordi con le organizzazioni datoriali rappresentative, sarà possibile, su richiesta, essere sottoposti a vaccino direttamente sul posto di lavoro.

Viene esteso, infine, l’obbligo di tampone a chi arriva dalla Spagna o dal Portogallo, o a coloro che nei 14 giorni precedenti vi hanno soggiornato o transitato. Si tratta, al momento, degli unici due Paesi europei per i quali in Sicilia è prevista questa misura di sicurezza.

mu“Siamo impegnati senza sosta – dice il presidente Musumeci – perché l’obiettivo della “immunità di gregge” sia raggiunto al più presto.

Alcuni dei provvedimenti che ho appena disposto sono innovativi, a livello nazionale, perché riteniamo di dover maggiormente coinvolgere gli operatori turistici – che finalmente hanno ripreso a lavorare a pieno ritmo – perché proprio nei luoghi di vacanza ci si possa vaccinare, anche realizzando drive in i cui costi saranno sostenuti dal Sistema sanitario regionale.

Faccio appello poi ai datori di lavoro: ci sostengano nella ricognizione di quanti ancora non hanno ricevuto il siero anti-Covid. Vaccinarsi – conclude il governatore – non significa soltanto proteggere se stessi ma avere anche rispetto e senso di responsabilità verso gli altri”.

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Isole minori, salpa il traghetto Mazara-Pantelleria. Musumeci: «Segno di rivincita dopo 20 anni»

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«Dopo oltre vent’anni il traghetto torna a collegare questo pezzo di Sicilia con l’isola di Pantelleria: è un segno di rivincita e di riscossa».
Così il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha salutato stamane il viaggio inaugurale della nave traghetto “Pietro Novelli” della Siremar Mazara del Vallo-Pantelleria, rimodernata e attrezzata dal Dipartimento regionale Infrastrutture, salpata  dalla banchina Mokarta del porto mazarese.
Si tratta di un collegamento sperimentale che, su iniziativa del governo regionale, ripristina un servizio inattivo da decenni, da oggi in funzione per i prossimi cinque anni.
La tratta sarà effettuata da Caronte&Tourist, gestore dei trasporti pubblici marittimi verso le isole minori, e affiancherà i collegamenti Trapani-Pantelleria.
Alla cerimonia inaugurale erano presenti anche gli assessori regionali alle Infrastrutture, Marco Falcone, e alla Pesca, Toni Scilla, il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, il sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, l’amministratore delegato del Gruppo Caronte&Tourist, Vincenzo Franza, parlamentari e sindaci del Trapanese.
«Mazara – ha proseguito il presidente Musumeci – ha bisogno di consolidare la sua infrastruttura portuale, ma anche di procedere a una bonifica ambientale che deve ridare dignità alla sua antica vocazione, al suo mare, alle sue acque interne, al suo porto.
Con l’amministrazione comunale condividiamo alcuni obiettivi prioritari e collaboriamo per la loro soluzione».
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«L’inaugurazione di questa tratta che si aspettava da decenni – ha aggiunto l’assessore regionale ai Trasporti, Marco Falcone – rappresenta un collegamento ideale e strategico per gli interessi che Mazara del Vallo ha verso Pantelleria, ma che potrebbero addirittura spostarsi verso l’Africa.
Il governo Musumeci oggi ha voluto dare seguito ad un impegno che aveva preso, quello di ripristinare questo collegamento con una nave adeguata, la “Pietro Novelli” della Siremar.
Vogliamo mettere in campo tutte le azioni necessarie perché Mazara diventi veramente una capitale del Mediterraneo».
Esprime soddisfazione anche l’assessore alla Pesca, Toni Scilla: «È una tratta che funzionerà. Siamo sicuri che il risultato pratico sarà produttivo in termini di risparmio di tempo, considerato che per arrivare a Pantelleria questa nave impiega 4 ore. Il governo Musumeci ha scelto di programmarla nel progetto 2022-27, dunque sarà in funzione per i prossimi 5 anni».
 

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L’Assessorato alla Salute della Regione Siciliana ha disposto l’esenzione CV2123 per i pazienti Covid-19 ricoverati e poi dimessi.

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razza nelloIl Decreto Legge 25 maggio 2021 n°73 ha disposto che il Servizio Sanitario Nazionale deve garantire a tutti gliassistiti dimessi in seguito a ricovero ospedaliero guariti dal Covid-19 alcune prestazioni ambulatoriali esenti da ticket.

Nessuna compartecipazione della spesa dunque a prestazioni ritenute appropriate per il monitoraggio, la prevenzione e la diagnosi precoce di eventuali esiti o complicanze legati alla precedente malattia da covid-19 contratta.

Le prestazioni di specialistica ambulatoriale sono contenute nella tabella A legata al provvedimento dove, per ciascuna prestazione è indicata la frequenza massima di esecuzione durante il follow-up.

Esenzione-ticket-2021-info-utili-sui-limiti-di-reddito-802x420Sulla ricetta elettronica il medico curante dovrà apporre il codice provvisorio di esenzione “CV2123” valido per due anni su tutto il territorio nazionale.

Per ottenere l’esenzione gli utenti possono:

  • rivolgersi alle aziende provinciali presentando la lettera di dimissione ospedaliera per ricovero determinato dal Covid-19
  • o esibire un certificato del medico di medicina generale che attesti che il paziente è stato ricoverato e poi dimesso per tale patologia.

Verrà data precedenza, in questa prima fase, ai soggetti che hanno avuto la necessità di ricovero per un quadro severo di Covid-19 e i medici prescrittori moduleranno le richieste in base all’attuale quadro clinico del proprio assistito.

Tabella A

– Articolo 27, commi 1, 2, 3 (Esenzione prestazioni di monitoraggio per pazienti ex COVID)-

codice
DM 1996
prestazione Frequenza (*)
89.01 ANAMNESI E VALUTAZIONE, DEFINITE BREVI
Storia e valutazione abbreviata, Visita successiva alla prima
3,6,12,24 mesi
90.04.5 ALANINA AMINO TRANSFERASI (ALT)(GPT)[S/U] 3,6,12,24 mesi
90.09.2 ASPARTATO AMINO TRANSFERASI (AST)(GOT)[S] 3,6,12,24 mesi
90.25.5 GAMMA GLUTAMIL TRANSPEPTIDASI (gammaGT)[S/U] 3,6,12,24 mesi
90.62.2 EMOCROMO: Hb, GR, GB, HCT, PLT, IND. DERIV., F. L. 3,6,12,24 mesi
90.72.3 PROTEINA C REATTIVA (Quantitativa) 3,6,12,24 mesi
90.82.5 VELOCITA’ DI SEDIMENTAZIONE DELLE EMAZIE (VES) 3,6,12,24 mesi
91.49.2 PRELIEVO DI SANGUE VENOSO 3,6,12,24 mesi
90.16.3 CREATININA [S/U/dU/La] 3,6,12,24 mesi
90.75.4 TEMPO DI PROTROMBINA (PT) 3,6,12,24 mesi
90.76.1 TEMPO DI TROMBOPLASTINA PARZIALE (PTT) 3,6,12,24 mesi
90.16.4 CREATININA CLEARANCE 3,6,12,24 mesi
90.22.3 FERRITINA[P/(Sg)Er] 3,6,12,24 mesi
90.22.5 FERRO[S] 3,6,12,24 mesi
89.65.1 EMOGASANALISI ARTERIOSA SISTEMICA Emogasanalisi di sangue capillare o arterioso 3,6,12,24 mesi
91.48.5 PRELIEVO DI SANGUE ARTERIOSO 3,6,12,24 mesi
91.49.1 PRELIEVO DI SANGUE CAPILLARE 3,6,12,24 mesi
90.44.3 URINE ESAME CHIMICO FISICO E MICROSCOPICO 3,6,12,24 mesi
89.50 ELETTROCARDIOGRAMMA DINAMICO Dispositivi analogici (Holter) 1 volta/anno
89.52 ELETTROCARDIOGRAMMA 1 volta/anno
88.72.3 ECOCOLORDOPPLERGRAFIA CARDIACA A riposo o dopo prova fisica o farmacologica 1 volta/anno
89.37.2 SPIROMETRIA GLOBALE 2 volte/anno
89.38.3 DIFFUSIONE ALVEOLO CAPILLARE DEL CO 2 volte/anno
89.44.2 TEST DEL CAMMINO 2 volte/anno
87.41 TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (TC) DEL TORACE TC del torace [polmoni, aorta toracica, trachea, esofago, sterno, coste, mediastino] 1 volta/anno
in pazienti età> 70 anni, in aggiunta alle precedenti
89.07 CONSULTO, DEFINITO COMPLESSIVO Valutazione multidimensionale geriatrica d’équipe 2 volte/anno

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Balordi staccano tre palle al Monumento dei Caduti

Felice Favata  infastidito

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Ritengo assolutamente gravissimo quanto accaduto l’altra notte nei pressi del Monumento dei Caduti di San Cataldo.
Un gruppo di balordi staccano tre palle di marmo che delimitano lo stesso e le fanno rotolare per la strada, provocando danni alle auto in sosta nella zona, e danni allo stesso Monumento.
Comune-della-Sicilia-piazza-degli-eroi
SAN CATALDO RISCHIA DI DIVENTARE UN ZONA FRANCA DOVE OGNUNO PUÒ FARE CIÒ CHE VUOLE.
Così non va…
Vergogna ai vandali che non sono degni di essere sancataldesi, spero che le Forze dell’Ordine riescano ad individuare i responsabili.

Danneggiati i dissuasori di sosta in piazza degli Eroi, tifosi pericolosamente in bilico sui mezzi: la festa notturna per l’Italia si trasforma anche in atti vandalici

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scaNon sono mancati degli eccessi di troppo durante i festeggiamenti per la vittoria della nazionale italiana di calcio, martedì sera, lungo le strade di San Cataldo.
Tante persone di tutte le età, al termine del match vittorioso per l’Italia ai calci di rigore sulla Spagna, si sono riversate in strada con bandiere e “avvisatori acustici”, strombazzando a lungo fino a ben oltre la mezzanotte.
Il vialone principale è stato preso d’assalto da auto, camion, furgoni e scooter, i cui guidatori hanno cominciato a suonare i clacson e ci sono stati caroselli colorati e particolarmente… sonori.
In alcuni casi c’erano persone pericolosamente esposte dai finestrini delle vetture o in bilico e senza ancoraggio sui tetti dei veicoli o sui cassoni dei furgoni.
Ieri mattina a San Cataldo era l’ora della conta dei danni alle strutture comunali.
In piazza degli Eroi mancavano addirittura alcune “palle” di marmo che fungono da dissuasori di sosta e che delimitano l’area attorno al monumento ai Caduti.
Una di queste grandi e pesanti sfere era appoggiata alla parte posteriore di una utilitaria in via Principe Galletti, poco prima della parrocchia S. Alberto Magno.
Probabilmente la grossa sfera è stata fatta rotolare lungo la strada in pendenza.
Sui social sono state numerose le critiche e le reazioni indignate di chi ha voluto evidenziare che non è giusto fare festa per una partita di calcio devastando le strutture pubbliche.
Sempre sui social c’è chi ha pure evidenziato che in via Garibaldi è stata lanciata acqua abbondante all’indirizzo dei veicoli in transito con i passeggeri festanti e chiassosi, ma è stata centrata l’auto di una famiglia che stava semplicemente rincasando e non partecipava alla baldoria notturna. l

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Le domeniche al mare e l’immagine di tutto ciò che noi non avevamo

Laura Scaglione

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villagOgni tanto ricordo le drammatiche domeniche al mare, bambina con i miei genitori, prima di avere il posto fisso dove tuttora mi reco ogni anno con religiositá ed affetto. Mio papá non concepiva durante la stagione estiva, la domenica senza mare, pertanto tutte le settimane, almeno una volta si…. partiva.
Borse, borsette e borselli piene di ogni cosa, alla rinfusa si raccoglievano teli mare, ciabattone, piccola attrezzatura da mare e da sub, cappelli, occhialoni scuri e l’immancabile borsa viveri.
Tutto era organizzato in maniera molto rudimentale, i miei genitori erano fondamentalmente due gran pasticcioni seppur dotati d’ingegno, cultura e intelletto. Il furgoncino da lavoro, per l’occasione adibito a piccolo camper (lontanissimo dagli agi di quest’ultimi) si metteva in moto intorno alle nove del mattino domenicale e si decideva una
meta. Siracusa, Milazzo, Trezza, Pozzillo ecc. erano le più gettonate.
Il confort, nel furgoncino era pari a zero. Tre posti davanti mentre noi eravamo in cinque, quindi lotte intestine e fratricide per accaparrarsi il posto avanti, gli altri due perdenti, dietro, alla rinfusa come merce. Talvolta mi portavo uno
sgabellino da casa per evitare di accovacciarmi nella scomoda e dura lamiera del pianale posteriore, più adatto a merci che non a …..sederi umani.
Il furgone era bianco, ricordo ancora la targa e la foggia ben distinta oltre al rumore. Nell’insieme era allegro e
comico ma tanto scomodo. Si giungeva finalmente a mare, si parcheggiava …a pelo d’acqua (era quello il bello ) e
nel giro di pochi minuti,stremati dal caldo eravamo a mollo. Mio padre, abile e pirata, scompariva per almeno due ore e tornava con la solita federa di cuscino per l’occasione sacrificata, piena di ricci. Presto le federe finirono e ci ritrovammo con i guanciali ….nudi. Solito rituale al suo ritorno.
Panini unti e grondanti, salumi un po’ malconci per il caldo o nella migliore delle ipotesi, pollo allo spiedo comprato in rosticceria da addentare come i cavernicoli senza piatti, senza posate, senza niente. Non una sdraio, una sedia, uno sgabello….ci si doveva sedere sullo scoglio o nella sabbia o nel pietrisco! I miei erano così. Rustici, immediati e spontanei.
Oggi siamo pieni di completini da pic-nic, borse frigo, contenitori termici, stoviglieria usa e getta, teli che srotolandosi si gonfiano e diventano lettini, occhiali fotocromatici. Noi, lo giuro, non avevamo nulla. Pur nella possibilitá di fare meglio, grazie alle possibilità economiche ed intellettuali dei miei, si preferiva andare …all’arrembaggio e più volte, undicenne o dodicenne, ma con la maturità di oggi che ho sempre avuto (ahimé) mi ritrovavo tra me e me a canticchiare con la musica a voi tutti credo nota “A cavallo di un caval” perché questa era la sensazione o nei casi più disperati “Quindici uomini sulla cassa del morto” ripercorrendo le avventure di Robinson Crusoé, classicaccio per ragazzini come noi di allora. C’era in me, grande consapevolezza della situazione, della follia dei miei genitori che in realtá erano figli a me.
Grande improvvisazione e gusto per l’avventura tutte le domeniche prendeva corpo e consistenza. Nel cassettino del cruscotto, tante monete per comprare gelati o piccole leccornie nel piccolo bar che ci auguravamo di trovare perché ahimé, le scelte di mio papá andavano sempre per zone solitarie, impervie e talvolta persino pericolose. Era questo il bello della gita. Andare dove nessuno riesce ad andare. Mia mamma subiva… ma era come se non le interessasse, andava bene tutto, tanto presto finirá. Era questo il suo approccio. Per ricordare una bella frase che amo citare, era come se continuamente citasse : «inutile cambiare vita, tanto sono tutte sbagliate».
Forse non aveva torto. Al ritorno a casa, intorno le diciannove, eravamo tutti degli stracci. Le sospensioni del furgone ci avevano distrutto, il caldo ci aveva cotti e spossati, abbronzati e belli, giovani e sodi, tornavamo stanchissimi e ricordo che nessuno fiatava.
Una puzza di mare, o profumo, come volete, entrava in casa, le borse all’ingresso, piene di salsedine e unte per l’oleosità dei cibi, restavano per qualche ora lì, in attesa di essere sistemate…. ero poi io a mettere un briciolo d’ordine.
Puntualmente qualcuno di noi era ferito una spina di riccio conficcata, un taglio da scoglio, un piede stracciato, una insolazione decorosa e nella migliore delle ipotesi una indigestione.

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Grazie alle strisce!

 Se attraversando sulle strisce

ringrazi l’auto che si ferma…

sri

sei italiano!

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