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Archive for 4 luglio 2021

Il “pesce mangia plastica” donato al “Carafa” per esortare gli studenti

CONCETTA SANTAGATI

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mazLa dirigente dell’Istituto Superiore “Carafa”, Adriana Quattrocchi l’altro giorno ha accolto il Rotary Club distretto 2110, il presidente Massimo Arena e i soci Vincenzo e Anna Alessi che hanno donato alla scuola il famoso pesce “mangia plastica”.

Nato da un’idea del Rotary e realizzato con la collaborazione della ditta casearia di Gianni Ruggeri di Barrafranca, il flavofish è prodotto dalla storica famiglia di imprenditori mazzarinesi “Fratelli Alessi”, e sta riempiendo città di mare, spiagge e litorali siciliani per sensibilizzare alla riduzione del consumo di plastica.

“Il flavofish prende nome dal batterio mangia plastica flavobacterius ed è diventato il simbolo della lotta all’inquinamento – dichiara il presidente Arena – fa parte di un progetto che ha valenza internazionale, “End plastic
soup”, letteralmente fine della zuppa di plastica nel mare. Si tratta di un gruppo internazionale di azione rotariano che ha sede in Olanda e si prefigge la riduzione della plastica in mare.
Tutto il territorio distrettuale è connesso attorno a questa iniziativa che si sta espandendo sempre più in ogni
provincia della Sicilia”.

20200606_125155-EFFECTSI flavofish in Sicilia sono circa una ventina, allocati a Cefalù, Catania, Marina di Modica, Marina di Selinunte, Acicastello e Acitrezza ma anche negli spazi scolastici di varie città tra cui Niscemi, Motta Sant’Anastasia, Misterbianco e Paternò.

“L’Istituto Carafa che ha da tempo avviato un’operazione plastic free, adesso si dota del flavofish per continuare l’opera di persuasione tra la popolazione studentesca, un’opera che ha ricadute sociali tra le famiglie e nella città – dichiara la dirigente -. Ringrazio il Rotary e la famiglia Alessi per la lodevole iniziativa”.

“Il flavofish è un prodotto registrato dalla ditta Fratelli Alessi –dichiarano i rappresentanti della famiglia Alessi – un prodotto artigianale che, su progetto del Rotary, viene realizzato dalle abili mani dei nostri operai che ne creano di varie misure, dalle little fish agli esemplari giganti che vengono installati sulle spiagge. La sua immagine è di impatto per grandi e piccini. E’un prodotto di cui andiamo orgogliosi e l’installazione a Mazzarino era una tappa d’obbligo per sottolineare l’importanza della tutela dell’ambiente, partendo dai ragazzi che spesso sono più ricettivi degli adulti”.

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Delia. Al via Progetto di Utilità Collettiva. Impiegati percettori reddito di cittadinanza

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rc“Tutti per Delia”, al via il Progetto di utilità collettiva (Puc) previsto dalla legge n. 26 del 28 marzo 2019 che si pone l’obiettivo di migliorare e rendere più decoroso il paese, attraverso i lavori di pubblica utilità e pulizia delle strade.

Beneficiari del progetto sono alcuni cittadini percettori del Reddito di Cittadinanza i quali verranno impiegati in attività utili per la comunità.

<Inclusione e crescita per i beneficiari e per la collettività, ha commentato il sindaco Gianfilippo Bancheri. Si tratta – ha detto – di un’iniziativa che cerca di valorizzare i cittadini percettori del Reddito di Cittadinanza favorendo così il loro graduale reinserimento nel mondo del lavoro. Siamo felici perchè questo importante progetto supporta, integra e garantisce alcuni servizi comunali nel territorio>.

<I Puc – ha detto da parte sua l’assessore ai Servizi sociali, Angela Gallo – sono un’occasione per i beneficiari, perché i progetti saranno strutturati in coerenza con le competenze professionali del beneficiario, con quelle acquisite anche in altri contesti ed in base agli interessi e alle propensioni emerse nel corso dei colloqui sostenuti presso il Centro per l’impiego o presso i Servizi sociali del Comune. Ed anche per la collettività, perché i PUC vengono individuati a partire dai bisogni e dalle esigenze della comunità locale. So progetti che permettono di uscire dall’ottica dell’assistenzialismo e contribuiscono al bene della collettività>.

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Celebrati i funerali dell’ex sindaco e deputato che verrà ricordato anche all’Ars


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«Onoreremo Mancuso in maniera perpetua»

Lino Lacagnina

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fuSi sono svolti venerdì mattina in forma privata i funerali dell’avv. Giuseppe Mancuso, sindaco di Caltanissetta dal 1993 al 1997, ma personaggio politico unanimemente apprezzato. A manifestare agli affranti familiari il cordoglio della città sono stati il sindaco Roberto Gambino e il presidente del Consiglio comunale Giovanni Magrì.

A fianco del sarcofago il gonfalone della città. Il rito funebre è stato officiato da padre Salvatore Tumminelli che, nella sua omelia, ha tratteggiato la figura di “Peppino”Mancuso , come tutti lo chiamavano affettuosamente, indipendentemente dall’età. Numerose le persone presenti in Cattedrale, a conferma di quanto l’ex sindaco fosse ancora stimato sebbene siano trascorsi ben 24 anni dal suo mandato.

f«Superato il momento del dolore – ha poi detto il sindaco Gambino – valuteremo come onorare in maniera perpetua la figura di Peppino Mancuso. Era una persona per bene, di grande levatura morale, e io ricordo bene – in quanto già lavoravo all’Utc – quante opere vennero realizzate nei quattro anni in cui fu sindaco».

Con Mancuso sindaco, infatti vennero riaperti il teatro “Regina Margherita”, la biblioteca “Luciano Scarabelli”, le ville comunali “Cordova” e “Regina Margherita”, e venne anche realizzato il mega collettore fognario che passa sotto piazza Grazia. Tutte opere che la città aspettava da anni di vedere realizzate e che nel periodo di sindacatura di Mancuso trovarono definitiva realizzazione.

2L’avv. Mancuso verrà ricordato anche all’Ars dove lui fu deputato dal 1971 al 1976.

Ieri lon. Michele Mancuso ha diffuso una nota in cui si legge:

«La notizia della morte dell’avvocato Peppino Mancuso mi rattrista perché con lui muore una parte significativa della storia politica nissena. Oltre a essere stato uomo delle istituzioni locali, ha rappresentato degnamente il territorio nisseno al Parlamento siciliano, nella VII legislatura.

Per tale motivo chiederò al presidente dell’Assemblea regionale, Gianfranco Micciché, un passaggio parlamentare alla prima seduta utile. Un degno riconoscimento per un uomo che del senso civico e politico ha rivestito tutta la sua vita».


E gli assessori della sua giunta, alcuni venuti appositamente da fuori Sicilia, hanno voluto essere tutti presenti al funerale del loro Sindaco

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giu

La foto e del 1994, Caltanissetta, processione di San Michele

(da sinistra) Elio Cigna, Giovanna Candura, Peppino Mancuso, Gianfranco Fuschi. Dietro Mancuso l’on.le Salvatore Dell’Utri. Di quella giunta facevano parte anche Luigi Gattuso, Michele Giarratana (sostituito da Eros Di Prima), Elisa Ingala, Riccardo Longo (sostituito da Angela Amico).

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 6,1-6

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RIn quel tempo, Gesù venne nella sua patria e i discepoli lo seguirono.
Venuto il sabato, incominciò a insegnare nella sinagoga.
E molti ascoltandolo rimanevano stupiti e dicevano:
«Donde gli vengono queste cose? E che sapienza è mai questa che gli è stata data?
E questi prodigi compiuti dalle sue mani?
Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi?».
E si scandalizzavano di lui.
Ma Gesù disse loro:
«Un profeta non è disprezzato che nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua».
E non vi potè operare nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi ammalati e li guarì.
E si meravigliava della loro incredulità. Gesù andava attorno per i villaggi, insegnando.

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