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Archive for 16 giugno 2021

BOMPENSIERE

Aperte le iscrizioni per la Consulta giovanile

Carmelo Locurto

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consultagiovanilePer un piccolo paese che conta poco più di cinquecento persone, l’annuncio dell’avvio delle iscrizioni alla Consulta Giovanile, a differenza che in altri Comuni nei quali la popolazione è decisamente superiore, non è un semplice passaggio istituzionale, ma costituisce un messaggio di speranza per puntare alla costruzione, attraverso gli stessi giovani, di un futuro veramente sostenibile per la comunità che possa consentire proprio ai giovani di stare al centro delle dinamiche sociali, culturali e civili del paese.

In precedenza, è stato il sindaco Salvatore Virciglio, ad organizzare una riunione con i giovani. Predisposto il necessario per avviare la Consulta Giovanile creando un link nel quale i giovani potranno trovare le informazioni per l’iscrizione alla Consulta Giovanile.
Una volta ricevute le richieste, sarà individuata una data nella quale si terrà la prima assemblea. «Sono convinto che sarà uno strumento utile per lo sviluppo delle politiche sociali del nostro comune», ha sottolineato Salvatore Virciglio.

Potranno iscriversi i giovani residenti nel comune di età compresa tra i 16 e i 35 tramite il modulo scaricabile presso il sito web del Comune oppure ritirabile al piano terra del palazzo comunale presso l’ufficio di relazioni con il pubblico. Le istanze vanno presentate entro il prossimo 30 giugno o a mano presso l’ufficio protocollo del Comune, oppure tramite Pec all’indirizzo protocollo@pec.com

CAMPOFRANCO

Via ai lavori nel corso principale

g. m. p.)

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campofranco altoDopo la verifica e le ispezioni della rete idrica e fognaria di via Vittorio Emanuele, nel tratto che va dalla piazza Crispi e arriva sino a piazza Vittorio Veneto, Caltaqua ha rilevato la necessità di eseguire alcuni interventi di ripristino delle due reti che da tempo creavano delle criticità alla viabilità e agli stabili della zona. Caltaqua ha immediatamente provveduto ad eseguire i lavori per ripristinare e sistemare la rete.
Lavori necessari nel corso principale, propedeutici per altri lavori importanti. È oramai imminente l’inizio dei lavori per il rifacimento del manto stradale di via Vittorio Emanuele, che versa in uno stato di precaria percorribilità. Un primo lotto di intervento per il quale sono stati stanziati 100 mila euro.
«Grazie a Caltaqua per il tempestivo ed immediato intervento – dice il sindaco Rino Pitanza –che ci ha permesso di risolvere innanzitutto il problema legato alla rete idrica e fognaria.
Quando tra le istituzioni e le aziende collaborazione, comunicazione e rispetto è più facile dialogare, comprendere le problematiche ed intervenire. Abbiamo risolto il problema idrico per la viabilità, ora potremo effettuare i lavori nel nostro corso principale, per renderlo più bello».

Disinfestazione/Derattizzazione nella notte di lunedì

g. m. p.)

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dideratDisinfestazione e derattizzazione nella notte su tutto il territorio di Campofranco.

Si comincerà alle 23,30 con la disinfestazione mentre per la derattizzazione in continuazione alle prime luci dell’alba.

Gli interventi, che sino allo scorso anno erano a carico del bilancio comunale, da quest’anno sono stati inseriti nel capitolato d’appalto a carico della ditta aggiudicatrice dei lavori di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

L’intervento di disinfestazione e derattizzazione sarà il primo dei quattro interventi previsti per il 2021.

Dovranno essere ritirati la biancheria dai balconi, eventuali vasi con piante da alimenti e chiudere balconi e
finestre.

DELIA

Abilitazione dei tabaccai del territorio al rilascio di certificati anagrafici

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BDelia al passo con i processi di digitalizzazione del Paese.

Non si arresta l’impegno del Comune di Delia per promuovere e sostenere i processi di digitalizzazione, dematerializzazione e semplificazione dei servizi. In questo modo i cittadini potranno svolgere velocemente alcune operazioni, senza doversi recare di persona presso gli sportelli comunali.

<Come sempre – ha detto il sindaco Gianfilippo Bancheri – questa amministrazione ha dimostrato di essere lungimirante. Si tratta di una iniziativa importante – ha commentato – che va nella direzione della progressiva semplificazione dei servizi rivolti ai cittadini, i quali avranno la possibilita’ di ottenere l’estrazione e il rilascio delle certificazioni anagrafiche con maggiore flessibilita’ riguardo agli orari di erogazione offerti dal servizio comunale, che continua comunque ad esser attivo e fruibile>.

Ad approvare il progetto della Novares S.p.A. la giunta comunale, che ha deliberato la sottoscrizione, con la Federazione Italiana Tabacchi (FIT) di Caltanissetta, di una convenzione che prevede la possibilita’ per il cittadino di Delia di ottenere, in alternativa al servizio svolto dagli uffici comunali, il rilascio e l’estrazione delle certificazioni a anagrafiche presso gli esercenti aderenti. <Il Comune di Delia, dopo Gela e Santa Caterina, rappresenta un altro tassello che si aggiunge alla rete dei tabaccai della provincia di Caltanissetta che presteranno il servizio anagrafe alla cittadinanza>.

Inoltre i tabaccai aderenti avranno la possibilità di emettere anche visure camerali sia ordinarie che storiche nonché i bilanci depositati presso la Camera di Camera di Commercio.

MILENA

In via Nazionale continuano le perdite d’acqua

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VIAChiusa nei giorni scorsi la via principale del paese per l’ennesima perdita d’acqua dalle condutture.

Se c’è una strada prima in classifica in sfortuna quella è Via Nazionale, che è il corso principale sul quale si trovano le principali attività commerciali. Via Nazionale assieme a piazza Garibaldi, costituisce il salotto buono del paese delle Robbe.

La via Nazionale presenta due tratti ristretti dovuti al transennamento di due abitazioni messe a rischio da grosse perdite dalla condotta idrica sul lato destro della strada che conduce dalla piazza alla “croce”.

L’ennesima rottura questa volta si è verificata in zona Croce alla fine del corso in cui l’Amministrazione comunale quest’anno ha disposto la circolazione a senso unico, tra le proteste dei negozianti che avrebbero preferito la vecchia e collaudata “isola pedonale” per la sera i giorni festivi.

Nella giornata di ieri la perdita è stata prontamente riparata dagli incaricati di Caltaqua e il traffico riaperto .

MONTEDORO

terre-di-collinaApprovato il bilancio dell’Unione Terre di Collina

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Ieri sera si è tenuto il Consiglio intercomunale dell’Unione “Terre di Collina.

“Terre di Collina” è costituita dall’unone dei comuni di Bompensiere, Delia, Milena, Montedoro e Serradifalco.

baDella Giunta fanno parte i sindaci dei quattro comun. Il sindaco di Delia ne è il Presidente.

All’ordine del giorno c’era l’approvazione del Bilancio 2021.

Il bilancio è stato approvato all’unanimità da tutti i consiglieri comunali presenti.

Dei quattro rappresentanti milenesi all’interno dell’Unione “Terre ci Collina” era presente soltanto la consigliera comunale della minoranza Maria Giulia Provenzano del Gruppo “Milena Domani”.

SERRADIFALCO

Avviata petizione per non trasferire don Randazzo

Carmelo Locurto

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padre randazzoDon Salvatore Randazzo non va trasferito a Mussomeli, ma deve restare a Serradifalco dove sta svolgendo il suo compito pastorale con zelo e passione a sostegno delle persone più umili e bisognose.

È il messaggio contenuto nella petizione popolare che un comitato cittadino spontaneo ha deciso di portare avanti per evitare il trasferimento del loro amato vice parroco disposto dal vescovo mons. Mario Russotto nell’ambito degli annuali movimenti che la Diocesi ha detto di aver concordato anche con gli interessati.
«L’annunciato trasferimento di padre Salvatore Randazzo, vicario parrocchiale della Chiesa Madre, ha determinato un grande disorientamento nella comunità, legatissima a questo umile e laborioso sacerdote, che è diventato un saldo
riferimento sia dal punto di vista religioso che civile – si legge nella petizione».
E’ stato anche rilevato che, «da semplice vicario parrocchiale, con la benedizione e sotto la guida di padre Filippo Bonasera, del quale era principale collaboratore, padre Salvatore – pur nell’assoluta precarietà dello stato di salute – ha fatto pulsare il cuore della piccola città di Serradifalco per fede e impegno civile».

I promotori della petizione hanno pertanto chiesto al vescovo di ascoltare la voce di tanti serradifalchesi, valutando lo sbandamento che subirebbe la comunità in seguito al trasferimento di padre Salvatore.

RESUTTANO

Scuola dell’Infanzia festa di fine anno con le mamme al parco giochi

g. m. p.)

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RENiente festa quest’anno alla scuola dell’Infanzia per i bambini, vietata per covid-19. Soltanto una piccola festa per i piccoli dell’ultimo anno di Infanzia e che a settembre cominceranno l’avventura alla scuola primaria.
Le mamme della sezione B hanno comunque voluto far festeggiare ai propri bimbi, far salutare i compagnetti, organizzandogli una festa nel parco giochi di via Largo Aldo Moro.
Le mamme hanno fatto imparare ai bambini una poesia, “Viva la scuola”, che tutti hanno recitato e poi gelato per tutti e tanto divertimento per un paio di ore. Un anno difficile per la scuola in paese con 15 bambini positivi al virus, più le maestre e il personale Ata e scuola chiusa per 22 giorni.
La felicità, i sorrisi sulle loro labbra è stato il più bel regalo che i bambini hanno fatto alle loro mamme.

Vipera velenosa lunga oltre 2 metri trovata vicino al parco giochi dei bimbi

GANDOLFO MARIA PEPE

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resUna giornata di paura e curiosità per il ritrovamento di una vipera nel centro abitato, nel parco urbano dove è presente anche un piccolo spazio con giochi abbastanza frequentato dai bambini, presso piazza Giovanni Paolo II.
Non è la prima volta che in questa zona vengono avvistati serpenti o delle volpi, ma non erano mai state trovate vipere.
Le cinque specie di vipere presenti in Italia, sono distribuite in tutte le regioni, compresa la Sicilia e ora Resuttano. La vipera ritrovata è lunga più di due metri, ha messo tanta paura ai malcapitati che si sono trovati sul posto, dal momento che l’animale probabilmente anche lei spaventata dall’incontro li ha assaliti.

Tanta la paura, dal momento che la vipera è velenosa. Il primo soccorso svolto con diligenza, rapidità sarebbe fondamentale. I bambini e gli anziani sono quelli più colpiti. L’antidoto in caso di morso di vipera è l’unico salva vita e Resuttano non ne è provvisto.
«Spesso in zona abbiamo visto piccoli serpenti o volpi, l’ultima proprio domenica sera – afferma uno dei residenti nella zona del ritrovamento – dal momento che di fronte abbiamo l’aperta campagna.
Specialmente in questo ultimo anno, poiché il coprifuoco ha restituito spazi agli animali, che hanno preso coraggio, una vipera mai però.
Un animale che cammina in mezzo all’erba, difficile da notare fino a quando non E l’hai davanti e a quel momento è troppo tardi. Ora abbiamo paura, il posto è tanto frequentato da anziani e bambini. Abbiamo pure immediatamente informato il sindaco, per provvedere».
La richiesta dei cittadini è quella di dotare Resuttano immediatamente di un antidoto, per evitare che possa verificarsi una tragedia.

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Affinché il sorriso di Luisa possa continuare a vivere nei cuori di tante persone perbene

 
Pino Maniaci
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maniaci pino

PINO MANIACI


Luisa era felicemente sposata con il brigadiere dei carabinieri Antonio Mascione e dalla loro unione era nata Cinzia.
Vivevano a Milano, nel quartiere Baggio: lei era originaria di San Severo ma il lavoro di Antonio, presso il reparto investigativo dell’Arma, l’aveva portata al nord.
Lui, all’inizio di giugno del 1975, venne contattato da due ragazzi che volevano vendergli delle informazioni su un grosso traffico di droga di una delle prime ‘ndrine presenti in Lombardia. Mascione cominciò ad indagare: vennero organizzati degli incontri, che però fallirono.
I due, intanto, pretendevano di ottenere la somma pattuita per la loro “collaborazione”.
Si convinsero che il denaro si trovasse a casa del brigadiere e nel pomeriggio del 14 giugno suonarono alla sua porta: rispose Luisa, le dissero di essere amici di suo marito e lei li invitò a recarsi in caserma.
Poco dopo si ripresentarono ma stavolta entrarono con la forza.
Misero l’appartamento sottosopra alla ricerca dei soldi ma non si limitarono a quello.
luisaLegarono Luisa al letto, la stuprarono e la seviziarono per ore, sotto gli occhi terrorizzati della piccola Cinzia, di appena diciotto mesi.
Poi l’omicidio con un coltello da sub, e la fuga con sessantamila lire, i risparmi dei due giovani sposi.
Non si fermarono nemmeno di fronte al pianto disperato di quella bambina di poco più di un anno, costretta ad assistere a un orrore senza fine.
Il corpo di Luisa fu ritrovato sul pavimento della camera da letto, seminudo e coperto di sangue, con le braccia piegate sul capo, come per proteggersi.
Una violenza feroce, inaudita.
Poche ore dopo, fu lo stesso Antonio Mascione ad arrestare i due assassini: il diciassettenne Abramo Leone e Biagio Jaquinta, che invece di anni ne aveva ventidue.
Per loro si aprì un processo, che si concluse con una condanna esemplare: ergastolo, senza nessuna attenuante, nemmeno quella della minore età.
Per la prima volta anche un minorenne venne condannato al carcere a vita.
I funerali di Stato di Luisa furono celebrati in tre città: Milano, San Severo e San Nicandro Garganico.
Oggi un intero quartiere a San Severo porta il suo nome ma altrove in molti l’hanno dimenticata: a noi il compito di fare memoria e far conoscere la sua storia il più possibile, soprattutto alle nuove generazioni.
Se siete arrivati a leggere fino a qui, condividete questo post. Affinché il sorriso di Luisa possa continuare a vivere nei cuori di tante persone perbene.

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Si inaugurava 110 anni fa il “Boccone del Povero” per sfamare gli indigenti e ospitare le orfane della Grande Guerra

Walter Guttadauria

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w2Il 15 giugno, ricorre il 110° anniversario dell’inaugurazione del “Boccone del Povero”di Caltanissetta, una delle istituzioni assistenziali più attive nel panorama della beneficenza pubblica cittadina.

Era il 1911 quando si avviava ufficialmente tale istituzione che traeva ispirazione dall’iniziativa della “cucina del poveri” affermatasi in città già nei primi anni ottanta dell’800 grazie al suo fondatore, don Giuseppe Polizzi, con lo scopo di procurare, anche a domicilio, un pasto caldo e altre forme d’assistenza a famiglie in situazione di bisogno.

Da una successiva trasformazione di tale iniziativa era poi nata la “Casa dei poveri” cui collaboravano sacerdoti e laici, e la cui direzione – dopo la morte del Polizzi – veniva assunta da don Michele Gurrera (1866-1936).

Ed era proprio sotto di lui, uno degli esponenti più di rilievo nel clero nisseno tra Otto e Novecento, che veniva appunto inaugurata la “Casa del Boccone del Povero” in cui arrivavano a prestare la loro opera le suore della congregazione del Boccone del Povero fondata nel 1867 a Palermo da padre Giacomo Cusmano.

w1Nel cuore del quartiere “Saccara”, in via Mussomeli, nasceva e si sviluppava così un centro che negli
anni andrà sempre più espandendosi con l’acquisto di nuovi locali e la ristrutturazione di altri, riuscendo ad assicurare una massiccia opera di assistenza, che oltre ai poveri verrà diretta anche alle orfanelle della città.

Nel 1917 infatti, grazie alla donazione di 5.000 lire da parte del conte Gaetani d’Oriseo, veniva costruita una nuova sala, destinata a casa rifugio delle fanciulle rese orfane dal primo conflitto mondiale.

Con decreto reale del 9 aprile 1922 l’istituto veniva eretto in ente morale sotto la denominazione di “Boccone del Povero”. All’epoca disponeva delle cucine dei poveri a domicilio, dell’orfanotrofio, dell’asilo infantile e della scuola di lavori per le fanciulle: a ciò si aggiungeva la terra in contrada Balate dove ogni anno veniva per loro allestita la colonia.

Negli anni trenta l’attività della struttura s’incrementa ulteriormente con la “cucina dei poveri” che opera a pieno regime, arrivando a preparare fino a 300 pranzi al giorno, con l’aggiunta di 400 razioni domenicali per i disoccupati.

Contemporaneamente ecco sorgere, sovvenzionato dall’Onmi, il Refettorio delle madri, che a sua volta assicura giornalmente 130 refezioni alle madri povere, oltre a corredino e quant’altro occorrente per nascituri o neonati. E’, questo, il periodo di massima attività dell’Istituto, con l’annessa chiesa di Sant’Antonio (inaugurata nel 1922) che fa da oratorio per le suore e le orfane.

Andando ai tempi moderni, alla “Saccara”, quartiere tra i più antichi della città, gli impegni assistenziali si sono man mano diversificati.

Negli anni è stata data ospitalità ai ragazzi tra i 14 e i 18 anni, affetti da gravi problemi, ammessi ad usufruire di soggiorno residenziale nella struttura.

Vi è stata altresì avviata la raccolta e la distribuzione del materiale e dei viveri della Caritas, ed istituita la mensa con pasto caldo per gli indigenti e gli extra comunitari, i “nuovi poveri” della nostra realtà.
Alla storica presenza in via Mussomeli si è aggiunta la Casa per l’assistenza agli anziani in via Filippo Turati, nella realtà “Boccone del Povero Opera Pia Gurrera-Moncada Calafato”

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8431 Treno 05 Ks500

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