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Archive for 24 ottobre 2019

Allerta Meteo

Avviso Regionale di Protezione Civile

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allerta-meteoSono previste precipitazioni, con rovesci o temporali, su aree centro-occidentali, anche di forte intensità, in estensione, dalla tarda mattinata del 25 ottobre 2019, su aree centro-orientali.
I fenomeni, localmente caratterizzati da persistenza, saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, forti raffiche di vento. Localmente le precipitazioni potranno risultare abbondanti.

 

alleSi invita la cittadinanza a:

  • Non allontanarsi dalle proprie abitazioni, se non per urgenze indifferibili;
  • Evitare di mettersi alla guida di motoveicoli, se non per casi di urgente necessità;
  • Mettere al sicuro beni collocati in locali potenzialmente allagabili;
  • Parcheggiare i propri autoveicoli evitando le zone a rischio;
  • Evitare di sostare sotto alberi, pali della pubblica illuminazione e della rete elettrica e telefonica, cornicioni, pensiline, ecc.
Si comunica inoltre, che con Ordinanza Sindacale n. 4 del 24 ottobre 2019,  per domani 25 ottobre 2019 è stata disposta la chiusura delle Scuole pubbliche (Secondaria di I° grado – Scuola primaria e Scuola dell’infanzia) e private (Scuola dell’Infanzia parrocchiale “Immacolata”) e del Cimitero Comunale.
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Alzala prima, ammainala dopo

Mormomorii sulle note del Piave

Salvatore Ferlisi

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Le cose andrebbero fatte nella loro completezza.

L’alzabandiera è un rito prettamente militare, che si compie ogni mattina, all’interno dei luoghi militari.

Fuori dall’ambito istituzionale, questo rituale appare innaturale, ostentato e fuori luogo, tanto da apparire una pantomima paramilitare, con le bande musicali al posto dei militari.

Chiudere una manifestazione civile con la marcia del Piave, a mio parere, serve solo per appagare pulsioni belliche represse .

Hanno dimenticato questi patrioti occasionali, che dopo l’alzabandiera, segue al termine della giornata, l’ammaina bandiera che dovrebbe essere eseguita con la stessa ritualità della prima.

Le bandiere issate con tanto di squillo di trombe ed inni nazionali, a chi li ha ammainate ?

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Bisogna essere forti con chi comanda

Alfonso P. Cipolla

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Qualche giorno fa un amico mi ha detto “ma tu ormai sei contro-partito” nei confronti di questa amministrazione.

L’affermazione del mio amico sulle prime un po’ mi ha spiazzato, perché dal mio punto di vista io non mi ritengo “contro-partito”, ma poi ho capito e ho detto lui quello che qui ripeto.

Ci sono tanti modi di fare politica. Si fa politica amministrando (quando vinci le elezioni) ma si fa politica anche non amministrando, dalla opposizione (quando perdi le elezioni) oppure da semplice cittadino.

Da semplice cittadini, poi, si può scegliere di far politica facendo un po’ i ruffiani di chi comanda (magari per ottenere qualcosa in cambio) oppure si può scegliere di fare politica criticando, quando c’è da criticare, chi gestisce malamente la cosa pubblica.

E lo si fa perché si vuole vedere una politica migliore.

Perché si vuole un governo della cosa pubblica imparziale, non fatta di favori (magari tagliando un albero); perché si chiede più attenzione per le oneste esigenze dei cittadini più deboli (vedi il baratto amministrativo); perché si vuole che vengano valorizzate le nostre cose (vedi i terreni della ex Opera Pia); oppure perché non si spendano malamente i soldi dei cittadini (vedi i quasi 20.000 euro spesi per la potatura fuori tempo); ma anche perché ritieni sia ingiusto che un dirigente comunale possa continuare a fumare nei locali comunali magari perché protetto politicamente.

Ecco perché io non mi ritengo di essere “contro-partito” ma di agire per migliorare la politica a Milena.
Facile sarebbe per me fare il ruffiano, ne potrei avere solo vantaggi… Ma non sarebbe dignitoso. Per me è invece più dignitoso essere forti con i forti; forte con chi pensa di amministrare con arroganza o con la clientela.

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Ritirate quell’olio!!!

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denaro

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Nella Roma della Raggi chiediamo un miracolo per una fogna rotta

Carmelo Dini

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Gentile direttore, a quale santo devono rivolgersi gli inquilini della palazzina 3, case di edilizia popolare, via A. Mammucari 25?

Invano è stata inviata lettera Raccomandata alla Procura della Repubblica, invano è stato scritto al Comando dei Vigili, in via della Conciliazione, invano sono state fatte reiterate segnalazioni all’Ufficio Tecnico del V Municipio.

E’ necessario, urgente, un intervento per riparare una fogna che si è rotta. I liquami anziché andare per la loro strada hanno invaso i sotterranei del palazzo.  Da molti mesi le fondamenta sono in ammollo nei liquami. Non sappiamo se è a rischio la stabilità del palazzo, e non si fa vivo nessuno. A

quale santo devono rivolgersi gli inquilini disperati? Si stava pensando a santa Virginia Centurione Bracelli, canonizzata da Giovanni Paolo II. Farà la grazia?

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