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Archive for 10 ottobre 2019

Sicilia tagliata fuori dai finanziamenti: “A che serve allora il ministro per il Sud?”

ILSICILIA.IT
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“Perché istituire un ministero per il Sud e la coesione territoriale, quando puntualmente la Sicilia viene dimenticata in fase di programmazione e finanziamenti?

Nel governo Conte, sono siciliani sia il ministro Provenzano, che il viceministro alle infrastrutture e trasporti Cancelleri ma ciononostante nel prossimo Consiglio dei ministri dedicato proprio alle infrastrutture, la Sicilia sarà ancora una volta tagliata fuori dai finanziamenti“.

Lo dichiara Carmela Ella Bucalo, deputato di Fratelli d’Italia.

Ella Bucalo gruppo alla Camera dei Deputati di Fratelli d'Italia
Ella Bucalo

“Nell’elenco dei cantieri più o meno fermi che verranno sbloccati con finanziamenti per circa 9 miliardi – spiega la deputata di Barcellona Pozzo di Gotto – ad oggi infatti non figura la regione italiana più grande.

È quindi solo pubblicità ingannevole, quella che vuole nella prossima legge di Bilancio l’aumento degli investimenti pubblici ed una decisa accelerazione dell’attuazione.

Il governo giallorosso ha dimenticato la Sicilia e le grandi opere qui dove i treni più obsoleti d’Italia, viaggiano su un binario e sono alimentati a gasolio, dove dal lontano 10 aprile 2015 si aspetta la costruzione dei 270 metri di un viadotto sulla A19 Palermo-Catania, oppure dove non sono bastati 70 anni per completare la Strada dei Due Mari”, conclude Bucalo.

Bruxelles bacchetta l’Italia“Senza investimenti al Sud taglieremo i fondi Ue per l’Italia”

Gli investimenti nazionali al Sud latitano e sono ben al di sotto del target minimo concordato tra l’Italia e l’Unione europea. Ma al danno potrebbe aggiungersi la beffa: proprio a causa di questa carenza, Bruxelles starebbe infatti valutando di tagliare i fondi strutturali.

Il motivo? Le risorse europee non possono essere ‘sostitutive’ di quelle statali, ma ‘aggiuntive’. Se questo non avviene, si viola la regola Ue dell’addizionalità. Che potrebbe comportare, per l’appunto, il taglio di una parte dei finanziamenti per le politiche di coesione. Un’eventualità che per il momento la Commissione Ue smentisce.

p1“Non conosco nessun altro Paese che ha una situazione così debole” per quanto riguarda gli investimenti pubblici, ha detto Lemaitre aprendo i lavori della Settimana europea delle città e delle regioni a Bruxelles.” Per fare un esempio, nelle regioni svantaggiate dell’Europa centrale, che come quelle del Mezzogiorno ricevono i fondi strutturali, il tasso di investimenti è del 4%, mentre da noi è già un miraggio lo 0,43%.

Il piano di Provenzano

Ecco perché l’eurodeputata del M5s, Rosa D’Amato, chiede “un piano straordinario di interventi per il Meridione”, mentre il neo ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, si dice pronto a rispondere a Bruxelles con una riprogrammazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione, “tagliando laddove mancano progetti e finanziando interventi su scuole, manutenzione straordinaria delle città e della viabilità secondaria e green new deal”. Per Provenzano, comunque, “la vera sfida è rafforzare la capacità amministrativa di regioni ed enti locali, per cui stiamo immaginando un protocollo e procedure standard per accelerare la realizzazione degli investimenti”. Il piano del governo, annuncia il ministro, sarà presentato i primi di novembre alla nuova Commissaria per la politica regionale, Elisa Ferreira.

 

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La sindrome di Cotard

La sindrome di Cotard

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«Gli era passato, le dico, pareva tornato come prima ma adesso, adesso… aiutatelo vi prego…»
L’uomo sembrava avere più anni di quelli che mostrava, era agitato, gli occhi stanchi, il volto sfinito e senza pace. Accanto a lui un giovane allampanato: gettava occhiate rapide in giro, distratto, come se la sua presenza al pronto soccorso non lo riguardasse in nessun modo.
L’infermiera del triage non badava a loro e faceva finta apparentemente di non ascoltare. Leggeva dei documenti presi ad uno ad uno da una pila alla sua destra. Ogni tanto metteva un timbro con un colpo secco del polso e firmava nervosamente in calce. Dopo un po’ che l’uomo anziano non smetteva di parlare, lei disse direttamente al giovane evitando di fissarlo:
«Insomma lei, come mi parte di capire, crede di essere morto?»
«Come dice, scusi?» fece il ragazzo avvicinando un poco la testa verso il vetro separatore.
«Se lei crede di essere morto» continuò la donna ignorando la domanda «come pensa sia possibile che io le parli?» Rise con le labbra un po’ storte, compiaciuta per la sua logica inaffondabile.
Il ragazzo si fece ancora più serio.
«Per quel mi risulta è morta anche lei» rispose in un soffio.
La donna fece un impercettibile passo all’indietro, sorpresa. Ora fissava il giovane ed era rimasta senza parole; poi si rivolse all’uomo che accompagnava il ragazzo:
«Questo è un pronto soccorso non un reparto psichiatrico. Suo figlio ha probabilmente la sindrome di Cotard; è una malattia rara, ben inteso, ma è contemplata in letteratura e trattabile clinicamente; deve essere visitato da uno specialista… con una terapia adeguata e un’assistenza costante potrebbe persino condurre una vita quasi normale…» sentenziò con freddo distacco ritornando ai suoi documenti.
«Non sono suo figlio, ma suo nipote» ribatté il ragazzo che ora non sembrava poi così tanto giovane. «Se non fosse così come dico io, perché mai secondo lei avrei delle mani così flaccide e raggrinzite e le unghie nere… E guardi il mio cane, qui vicino a me: è morto stecchito, non lo vede? E pure mio zio lo è, che fa tanto il furbo…»
L’infermiera li squadrò con sufficienza. Quindi sbottò con sarcasmo:
«Le sue mani sono rosee e ben irrorate e non hanno nulla che non vada; il suo cane sta abbaiando e mi disturba tutta la sala d’attesa. Dal punto strettamente fisico, per quel che mi consta, lei sta benissimo… forse suo zio avrebbe bisogno di bere meno, ma questo è un altro discorso.»
«Ci pensi meglio» insistente il giovane alzando un indice indagatore nella direzione dell’infermiera. «Non le sembra da qualche giorno che il tempo non passi mai, che la sua giornata non abbia fine… che sia sempre giorno?»
«Facendo questo lavoro per otto ore di seguito e per la paga da fame che mi danno non potrebbe essere diversamente… Vorrei vedere lei…» fece la donna contrariata. «E ora uscite dalla fila per cortesia che me la state bloccando. Ho da fare…»
«Lei ha capito bene cosa intendevo dire…» incalzò il ragazzo. «È proprio sicura di non aver già avuto l’impressione che l’ora, come dire?, si sia come inceppata? Che questa scena l’abbia già vissuta diverse altre volte?»
La donna si irrigidì.

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Convocazione Consiglio Comunale

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Si avvisa che il Consiglio Comunale è stato convocato in seduta ordinaria, pubblica per venerdì 11 ottobre 2019 alle ore 19, presso la sala consiliare del Comune, sita in Via Rimembranza, 24, per trattare i seguenti  argomenti:
  1. Approvazione verbali seduta precedente previa nomina scrutatori;
  2. Variazioni al bilancio di previsione 2019/2021.

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