Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for 7 settembre 2019

GRAZIE ALLA REGIONE DIVENTERA’ PUBBLICA LA CASA DOVE LA MAFIA UCCISE IMPASTATO

#governoMusumeci

.

La Regione espropria il casolare dove fu ucciso Peppino Impastato: ecco cosa diventerà

L’edificio diventerà presto un luogo della memoria accessibile alla fruizione di tutti che illustri alle nuove generazioni la storia di Peppino Impastato, indelebile esempio di legalità, coraggio e impegno etico che ha contribuito con la sua vita a costruire una società libera dalla mafia.

La Giunta regionale, su proposta del presidente Nello Musumeci, ha approvato gli atti necessari per procedere alla espropriazione dell’edificio (e del terreno circostante) in cui la mafia assassinò nel 1978 Peppino Impastato.

A tale fine è stata impegnata la somma di 106.345 euro necessari per l’acquisizione dell’immobile, dichiarato cinque anni fa di “interesse culturale”, in cui fu consumato il sacrificio del giornalista siciliano, attivista dell’estrema sinistra. La stima del valore è stata effettuata dal Dipartimento regionale delle Infrastrutture, mentre al Dipartimento dei Beni culturali è stata affidata la procedura espropriativa dell’immobile, di proprietà privata.

Nell’edificio rurale, in territorio di Cinisi, fu eseguita la condanna a morte di Impastato. Lì, in una stradina interna nei pressi dell’aeroporto Falcone e Borsellino, il fondatore di Radio Aut venne colpito alla testa, tramortito e probabilmente subito ucciso, prima di essere trasportato sui binari della ferrovia prospiciente per simulare una esplosione.

Peppino Impastato

“Con il provvedimento assunto dal Governo regionale – dichiara il presidente Musumeci – manteniamo l’impegno assunto, anche da me in prima persona, al tempo in cui guidavo la commissione Antimafia, nei confronti della famiglia Impastato e di tutta la comunità regionale. Quell’edificio diventerà bene pubblico e accessibile alla fruizione di tutti. Peppino Impastato rappresenta un simbolo della Sicilia onesta che ha combattuto, e deve continuare a combattere, la criminalità mafiosa e il malaffare. Una figura che, oltre le diversità delle appartenenze politiche, costituisce un esempio di denuncia e di coraggio, soprattutto per le giovani generazioni”.

Annunci

Read Full Post »

Chi è lo sciacallo?

LO SCIACALLO

.

Ci hanno sempre incolpati di elaborare pensieri ingarbugliati, nella forma e nel contenuto. In tutti questi anni, mai abbiamo avuto il dubbio di esserlo, anzi la linearità, la chiarezza, la semplicità sono la nostra caratteristica e chi ci conosce può confermare la nostra asserzione. Forse a volte è stato necessario esplicitare alcuni punti chiave dei ragionamenti per meglio far intendere e comprendere ai lettori il nostro punto di vista. Per noi scrivere non è come recitare la tabellina del tre, il flusso del nostro discorso rispecchia il nostro essere, la nostra essenza, la nostra anima.

Premessa a parte, nel nostro quotidiano incedere non è raro imbatterci in una marea di informazioni e personaggi, alcuni ci annoiano, altri invece riescono a non smentire le nostre intuizioni, anzi rafforzano e convalidano tutto ciò che fino a quel momento abbiamo pensato e purtroppo, frequentemente, superano perfino la nostra immaginazione.

Una frase su tutte in questi giorni è balenata nella nostra mente e nei nostri discorsi: “con alcuni ci vergogniamo di condividere il genere umano”. Eh già … ci vergogniamo addirittura di questa fortuita, quanto obbligata, condivisione e non si tratta di misantropia. Crediamo invece che alcune persone elevate (?) al rango di una nuova “elite” avrebbero bisogno di un veloce ripasso se non addirittura un primo battesimo di civiltà.

Come da bambini facevamo gli indovinelli, ancora oggi ci piace ricordarli, anche se in realtà ci piacerebbe di più recuperare quell’entusiasmo e quella ingenuità oramai persa … allora dicevamo: indovinello:

  • Appartiene alla specie degli sciacalli. Somiglia ad un cane, a volte viene scambiato per una volpe. Cos’è?
  • Facile. È un lupo, un coyote!

Siamo esperti. Pro level.

Ce ne sono di diversi, coyote, col pelo rosso, dal manto fulvo e pennellato di scuro … quello grigio, piccolo, dal muso stretto, coda folta con punta bianca.

Esplicitiamo meglio. Chi è lo sciacallo? È colui il quale si approfitta della condizione di debolezza dell’altro per depredarlo, spogliarlo dei suoi averi e della sua identità. Un approfittatore che entra in azione con il solo scopo di arricchire se stesso. Con le tenebre …

Ecco è proprio con questa gente che non vorremmo condividere niente!

È inutile, dalla propria natura non scappa. La loro figura è perfezionata strategicamente, da uomini apparentemente appagati a predatori impietosi senza sensi di colpa, autocritica e disimpegno morale.

Pensavamo che con l’età si diventasse migliori, più buoni e invece, constatiamo che i pessimi tratti non regrediscono affatto, al contrario aumentano e si svelano come soggetti che agiscono per il proprio beneficio a scapito del bene degli altri, fregandosene delle conseguenze che provocano, che sia il devastare le persone, rubare il portafogli o l’esistenza, appropriarsi del carico di alcolici di un mezzo incidentato o addirittura depredare la casa di un defunto.

Per noi non c’è differenza, il minimo comun denominatore è l’abominio e la ripugnanza di questi soggetti. Oramai ci siamo convinti che davvero la cattiveria ammala e non si tratta soltanto di un lato del carattere, ma di una vera e propria patologia. Gli sciacalli sono classificati come persone seriamente compromesse e riconosciuti come individui con dei veri e propri deficit mentali. Quindi è tutto inutile tentare di apparire come persone perbene, perché la vera partita si gioca affrontando la dura realtà, la vita.

L’ultimo gradino della vergogna, mezzi uomini, manovali del male che sfoggiano falsi sorrisi e pantaloni puliti. Gente che è perfettamente in grado di comportarsi bene in società, rispettando le regole, ma probabilmente col calare delle tenebre cala anche il loro senso di correttezza, rivelandosi puntualmente volgari e meschini oltre ogni limite e confine.

Ci addolora di tanto in tanto vedere anche di sfuggita un siffatto concentrato di miserie, vederne la loro bassezza così come le loro ridicole macchine pulite. Ma quale eleganza! Questa gente è come i soldi del monopoli. Inutili e riconosciuti nell’intero orbe terraqueo. Gente da compatire.

Insomma se si nasce sgraziati non si può improvvisamente diventare, neanche con mille diete e digiuni, agili, snelli, slanciati e asciutti. Noi riteniamo, e non ce ne voglia nessuno, che certe persone così come sono brutte fuori lo sono anche dentro e forse anche peggio.

Il tempo della spazzatura sembra non finire mai.

Read Full Post »

(altro…)

Read Full Post »

PROVENZANO: “Quando perdi il rapporto con il popolo non puoi dire di aver governato bene

.

Dice di parlare come studioso e militante ma non come ministro.

In attesa del voto di fiducia del Parlamento, il neo ministro per il Sud, il siciliano Giuseppe Provenzano, dice senza mezzi termini che il rapporto con il popolo si è perso e che “la sfida, per la sinistra, è capire se da questa esperienza di governo si possa ricostruire questo rapporto”.

A Mestre, nel un dibattito nell’ambito del Festival della politica, Provenzano non fa mistero delle sue critiche al Pd relativamente alla gestione dell’ultimo periodo.

“Si è detto che la sinistra aveva governato bene ma che la gente non aveva capito. Io penso invece che se perdi il rapporto con il popolo non puoi dire di aver governato bene. Il Pd ha perso la capacità di compiere le scelte. La sinistra significa uguaglianza nella libertà e questo vuol dire ancora qualcosa in un mondo in cui è apparsa una destra nuova, che ricorda quella che credevano sepolta dalla storia”.

Read Full Post »

Read Full Post »

Read Full Post »

Se eri un bambino negli anni ’50-’60-’70-’80. Devi leggere, è troppo bella! Molti dei valori e dei costumi di quei tempo dovrebbero esserci anche oggi!

.

Read Full Post »

Older Posts »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: