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Archive for 21 agosto 2019

Dopo le motoseghe arriva il fuoco !

Salvatore Ferlisi

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Queste foto ci raccontano: il prima ed il dopo.

Ci mostrano il verde – la vita –  (del prima)  e la desolazione  (del poi) : dopo le motoseghe ed il fuoco !

Mi chiedo: Come è possibile rinunciare ad una maestosa fila di alberi verdi in cambio una scarpata deserta ed arida.

Non è una questione di gusti o preferenze cromatiche e nemmeno la scelta tra aria ricca di ossigeno ed aria impregnata di cenere.

Ma, io credo che ci sia dell’altro. E, per questo,  mi rivolgo ai residenti, con delle domande, se volete retoriche.

C’è un provvedimento amministrativo che ha previsto il taglio di queste piante, con modalità, tempistiche, e specifiche di smaltimento delle ramaglie negli appositi centri di smaltimento ?

C’è un provvedimento che indicava lo slargo accanto all’abbeveratoio di Iannigallo quale luogo di accatastamento delle ramaglie?

Sono state prese delle  precauzioni utili per riparare questi rifiuti speciali dal fuoco ?

Perché il fuoco a Milena brucia i luoghi ove c’erano gli alberi ?

Io,  le risposte,  a queste domande, credo di averle, e credo che li abbiate anche voi.

Credete alla fatuità e alla casualità e magari nella autocombustione ?

Io no .  Io sono un essere razionale e non credo nell’esoterismo.

Le risposte non possono arrivare da persone qualunque, ma devono arrivare da chi ha il dovere (d’ufficio), di chiarire i fatti che a volte possono apparire foschi, ma chiari se guardati dalle giuste angolazioni.

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Attribuzione incarico responsabile posizione organizzativa  Area Amministrativa – Servizi

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DECRETO SINDACALE 3 DEL 15-05-2019

FOTO CLAUDIO

Claudio Cipolla

Premesso che:

  • “gli Enti istituiscono posizioni di lavoro che richiedono assunzione diretta di elevata responsabilità di prodotto e di risultato” e che “gli incarichi di posizione organizzativa già conferiti e ancora in atto, proseguono o possono essere prorogati non oltre un anno dalla data del 21 maggio 2019;
  • “L’importo della retribuzione di posizione varia da un minimo di € 5.000 ad un massimo di € 16.000 annui lordi per tredici mensilità”;
  • “Il sindaco nomina i responsabili degli uffici e dei servizi, attribuisce e definisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione”;
  • in fase di prima applicazione, in vista di un  processo di ristrutturazione conseguente a previsti pensionamenti, le aree apicali sono individuate nelle attuali quattro esistenti; e la retribuzione di posizione non può essere superiore a quella in atto.
  • l’incarico può essere affidato per un periodo massimo di tre anni;

Vista la scheda per la pesatura della posizione organizzativa relativa al dipendente in esame predisposta a cura del Segretario Comunale;

Affida al Sig. Saia Lorenzo, Istruttore Direttivo, cat. D3, in possesso delle capacità e conoscenze professionali necessarie per assumere la responsabilità degli Uffici e dei Servizi, la responsabilità dell’Area Amministrativa, comprendente il servizio demografico, dell’Area Servizi e dell’Area Vigilanza, limitatamente per questa ultima della parte “amministrativa” a far data del presente provvedimento e fino al 31 dicembre 2021, con la relativa posizione organizzativa e con le annesse responsabilità gestionali e correlativa competenza ad adottare anche gli atti a rilevanza esterna, attribuendogli tutte le funzioni.

L’incarico potrà essere revocato in caso di inosservanza delle direttive del Sindaco, della Giunta o dell’Assessore di riferimento, o in caso di mancato raggiungimento, al termine, degli obiettivi assegnati o per responsabilità particolarmente grave o reiterata e negli altri casi disciplinati dal contratto collettivo nazionale di lavoro vigente.

Conferma la misura dell’indennità di posizione in quella attualmente percepita, in quanto dalla pesatura di cui in premessa è emerso un importo superiore, dando atto che la stessa sostituisce ed assorbe tutte le competenze accessorie e le indennità previste del vigente. C.C.N.L., ivi compresi i compensi per lavoro straordinario.

 

LEGGI IL DECRETO SINDACALE

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Tanti italiani incantati dal piffero

Renato Pierri

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pmUn noto giornalista l’altra sera, durante una trasmissione televisiva ha detto, ad un dipresso, che criticare Matteo Salvini, far notare che fa o dice delle cose sbagliate, non serve a nulla, il messaggio non arriva alla gente, poiché il vento tira ormai dalla sua parte, e il ministro continua a prendere consensi. E’ un discorso che hanno fatto anche altri.

Qualsiasi cosa faccia, Matteo Salvini, buona o cattiva, a molti italiani sta sempre bene. Salvini è l’opposto del protagonista di quella canzone che recitava: “Tu sei buono e ti tirano le pietre. Sei cattivo e ti tirano le pietre. Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai, tu sempre pietre in faccia prenderai”.

5023753deb7ab57752c232e6e1d1ebb4Fa colazione con la Nutella, il ministro, e la faccenda piace a moltissimi italiani, pigia la bocca sul crocifisso, e la faccenda piace, chiude i porti, alza muri metaforici, e tutto piace a tanti italiani.

Il pensiero, non so perché, mi è andato anche alla leggenda tedesca del Pifferaio magico, il Pifferaio di Hamelin. Suonava il piffero e questo bastava perché i topi lo seguissero incantati. Ovviamente non voglio rassomigliare tanti italiani ai topolini, però forse rassomigliarli, per l’ingenuità, ai bambini che dopo i topi, furono incantati dal pifferaio, non è del tutto sbagliato.

 

 

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Italia campione del mondo di parapendio

Gustavo Vitali

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Dopo il successo nei mondiali di deltaplano lo scorso luglio, il tricolore sventola anche sul podio del 16° Campionato del Mondo di volo in parapendio che si è chiuso a Krushevo in Macedonia.

Joachim Oberhauser, pilota di Termeno (Bolzano), 43 anni, esperto di macchine agricole nella vita, è il nuovo Campione del Mondo. Insieme a lui il team Italia vince per la prima volta identico titolo a squadre in condivisione con la Francia. Oltre che da Oberhauser, la nazionale azzurra comprendeva la milanese Silvia Buzzi Ferraris, Christian Biasi di Rovereto (Trento), Marco Busetta di Paternò (Catania), Alberto Vitale pilota ragusano trapiantato a Bologna e Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano) in veste di CT.

Il successo è scaturito al termine di dieci task, una al giorno, su percorsi dai 65 ai 130 chilometri. Giudici di gara i funzionari della FAI, Fédération Aéronautique Internationale.

Osso duro da battere per i 150 piloti iscritti in rappresentanza di 48 nazioni quelli francesi, campioni del mondo uscenti a squadre, individuale maschile e femminile. In pratica tutte le medaglie erano loro e non si sono smentiti neppure nei cieli macedoni prendendo all’inizio il comando della gara. Per gli azzurri sono stati dieci giorni di passione, su è giù per la graduatoria fino alla svolta nella settima giornata quando Oberhauser è riuscito a scalzare Honorin Hamard dal comando. Alla fine al francese andrà la medaglia di bronzo a pari merito con Vladimir Bacanin (Serbia) e dietro al russo Gleb Sukhotskiy, vice campione del mondo.

Un altro momento importante per l’Italia quando Marco Busetta ha vinto la penultima prova portando al team i punti necessari per prendere il comando della classifica a squadre.

La reazione dei francesi non si è fatta attendere, tanto che a giochi chiusi i transalpini raggiugeranno gli azzurri sul gradino numero uno del podio. Seguono Giappone e Svizzera.

Tra le quote rosa, impossibile battere Méryl Delferriere (Francia) che ha mantenuto il comando sulle 21 colleghe per tutto il campionato. Medaglia d’argento alla svizzera Yael Margrlisch; quella di bronzo a Ellis (Australia).

Dopo questa impresa possiamo guardare all’Italia come la nazione più forte al mondo nel volo libero in parapendio e deltaplano, laddove per libero si intende il volo senza motore, sulle ali del vento e delle correnti d’aria ascensionali. Non si ricorda neppure un altro sport nel quale atleti azzurri abbiano vinto di più.

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“L’acqua non oppone resistenza. L’acqua scorre. Quando immergi una mano nell’acqua senti solo una carezza. L’acqua non è un muro, non può fermarti. Va dove vuole andare e niente le si può opporre. L’acqua è paziente. L’acqua che gocciola consuma una pietra. Ricordatelo, bambina mia. Ricordati che per metà tu sei acqua. Se non puoi superare un ostacolo, giragli intorno. Come fa l’acqua.”

#Margaret_Atwood

L'immagine può contenere: una o più persone, persone sedute, cappello e spazio all'aperto

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Regione “promossa” per la spesa dei fondi Ue, Musumeci: “La Sicilia cambia passo”

Raggiunti e superati i target per il 2018 su spesa sociale, agricoltura e pesca. Il governatore Musumeci: “Prima le risorse non venivano spese e ritornavano indietro, ora questo non avviene più. Adesso dobbiamo puntare a migliorare la qualità della spesa”.

Palermo Today

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La Regione Siciliana passa l’esame con Bruxelles per l’uso delle risorse comunitarie. Ad annunciarlo è lo stesso governatore Nello Musumeci: “Dopo aver superato l’obiettivo del Po Fesr (719 milioni di euro al 31 dicembre, un risultato insperato, visto che alla fine del 2017, a tre anni dall’avvio della programmazione, erano stati certificati appena 6,3 milioni di euro) la Sicilia è promossa anche su spesa sociale, agricoltura e pesca”.

Traguardo raggiunto e superato di oltre 21,3 milioni di euro per le risorse comunitarie – assegnate all’Isola dall’Ue per il periodo 2014/2020 – relative al Fondo sociale europeo (Fse), che si occupa di istruzione e formazione professionale. Il target di spesa fissato a fine 2018 era di 96,7 milioni di euro. Si partiva, a dicembre del 2017, da 32,9 milioni di euro. Il dato definitivo è più che positivo vista una certificazione finale di 118 milioni di euro (quindi con una spesa nell’anno appena trascorso di oltre 85 milioni di euro).

Anche sul Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) con il quale vengono finanziate infrastrutture e concessi aiuti alle imprese il  governo Musumeci è stato promosso con una spesa complessiva di 719 milioni di euro (dato finale al 31 dicembre), maggiore di oltre 44  milioni di euro rispetto al limite minimo imposto di 674,6 milioni di euro. Alla fine del 2017, a tre anni dall’avvio della programmazione,  erano stati certificati appena 6,3 milioni di euro.  Una corsa contro il tempo, quindi, quella che il Governo regionale, insediatosi nel dicembre del 2017, ha dovuto fare negli ultimi dodici mesi.

“Un risultato ottimo – evidenzia il governatore della Sicilia Nello Musumeci – visto il livello bassissimo di utilizzo delle risorse su alcuni Programmi in quel momento. Un obiettivo reso possibile da un grande lavoro di squadra politico e burocratico e da una sinergica collaborazione istituzionale con il ministero per il Sud”.

Buone notizie anche dal Programma di sviluppo rurale destinato alle aziende agricole con un superamento di oltre 185 milioni di euro rispetto al traguardo di 377 milioni di euro imposto da Bruxelles. La spesa raggiunta, infatti, è di 562,3 milioni di euro. Anche nel  Feamp, il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, ampiamente raggiunto il target –  fissato a livello centrale, trattandosi di un Programma nazionale – con 7,9 milioni di euro certificati. A chiudere in positivo anche il Programma transfrontaliero Italia-Malta, del quale la Sicilia è Autorità di gestione. L’obiettivo imposto da Bruxelles, pena la restituzione delle somme, era di 945 mila euro. Spesa raggiunta di 1,5 milioni di euro  (+ 538 mila euro).

“Sono veramente orgoglioso – aggiunge Musumeci – di essere il presidente di una Regione che sta iniziando a cambiare passo e che
guarda al futuro con ottimismo e minore rassegnazione. Prima le risorse non venivano spese e ritornavano indietro, ora questo non
avviene più. Ovviamente è solo il punto di partenza, perché dobbiamo puntare a migliorare la qualità della spesa, modificando quella parte della programmazione, che non abbiamo fatto noi, per adeguarla alle esigenze del territorio.

Voglio rivolgere nuovamente un ringraziamento a tutti gli assessori, in particolare a quelli all’Istruzione Roberto Lagalla e all’Agricoltura Edy Bandiera, che erano direttamente responsabili di alcuni Programmi, e un plauso ai dirigenti generali coinvolti e a tutti i loro collaboratori, che hanno dato il massimo per il raggiungimento dell’obiettivo, sacrificando, in alcuni casi, anche i propri affetti familiari”. 

Soddisfazione viene espressa anche dall’assessore regionale Roberto Lagalla: “Accolgo con soddisfazione il compiacimento espresso dal ministro Lezzi e dal presidente Musumeci, che ringrazio per la fiducia concessa e la stretta collaborazione grazie alla quale siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi intermedi di spesa assegnati dal Programma operativo FSE relativi all’istruzione e alla formazione professionale. Abbiamo attestato spesa per 118 milioni di euro andando addirittura oltre, di circa 21 milioni, a quanto previsto per la chiusura d’anno. Questo significa che ci siamo allineati alle richieste dell’Europa e non si perderanno somme rispetto alla dotazione finanziaria stabilita dal programma operativo”.

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