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Archive for 10 luglio 2019

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Là dove c’erano lastre di eternit e cumuli d’immondizia

tutto è stato ripulito dopo l’inervento della minoranza

ora viene impedito l’accesso

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SICILIA.OPINIONE.IT
La Regione Siciliana ha dato il via libera a una delibera dell’assessore alla Salute, Ruggero Razza, che ha riprogrammato le risorse destinate all’ammodernamento del patrimonio sanitario con i Fondi di provenienza statale, ex art. 20 della legge 67/88: investimenti finalizzati alla realizzazione.

L’assessorato nella circolare firmata da Ruggero Razza e Mario La Rocca invita le aziende ad operare la ricognizione del personale da coinvolgere nelle procedure di stabilizzazione e, successivamente, a comunicare agli assessorati alla Salute e al Lavoro il numero di lavoratori che possono essere stabilizzati sulla scorta dei fabbisogni certificati.

INSANITAS.IT
Una circolare firmata da Razza e La Rocca detta le linee guida. Condizione indispensabile è prima la stesura del piano dei fabbisogni.

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Giovanna Charvin
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L'immagine può contenere: 1 persona, spazio all'aperto e natura

Acheter un fusil, partir en Afrique, tuer un éléphant en train de s’abreuver. L’homme est fascinant 🤔 Je me demande si ça existe une appli de reconnaissance faciale pour identifier ce genre de FDP. En attendant, y a les réseaux sociaux pour le traquer. NE PASSEZ PAS A COTE DE CETTE PHOTO SANS LA PARTAGER..

ICI L’Info

.Comprare un fucile, andare in Africa, sparare e uccidere un elefante che sta per abbeverarsi. L’uomo è affascinante!?! Mi domando se esista un’app per il riconoscimento facciale per identificare questo genere di Figlio Di Puttana (immaginiamo, NdR). In attesa ci sono le reti sociali per rintracciarlo. NON LIMITATEVI A GUARDARE QUESTA FOTO, CONDIVIDETELA…

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Scuole attive

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Il Capanno del Colonnello

.

L’alberghetto era grazioso, curato, lambito in modo romantico da un’ansa del fiume che in quel punto scorreva discreto tra salici enormi che allungavano i loro rami a sfiorare l’acqua.
Franco e Clara avevano deciso di fermarsi lì per una sosta durante il loro lungo viaggio di ritorno: sarebbero ripartiti riposati la mattina dopo. L’app non dava nessuna recensione per quel posto che però sembrava confortevole.
La ragazza che li accolse era giovane e cordiale. Confermò loro, in modo simpatico e spigliato, che avevano aperto da meno di un mese e che quella era la casa del bisnonno che, per una combinazione di successioni, le era giunta in eredità. Li aiutò con le valigie, anche se erano pesanti, accompagnandoli in una stanza che si presentò pulita, spaziosa e con una vista a distesa sulla campagna circostante. Il silenzio era interrotto dal canto dei merli e dei pettirossi, e la leggera bruma che saliva lentamente dal bosco sfumava il contorno dei campi di colza.
«Bella camera» disse dopo un po’ lui abbracciandola con gli occhi.
«Sì sì, Franco, non dico di no, ma tutte queste fotografie ingiallite… sono tristi…»
«C’è scritto Galizia, 1917, sotto questa…» disse lui cercando di leggere da un lato. «Sono foto della Grande Guerra. Probabilmente autentiche. Un bel valore storico.»
«Certo, come no, ma sembra un museo, Franco, non una stanza d’albergo…» sentenziò lei che già stava ispezionando il bagno.
«Di qua, all’interno di una nicchia nel muro c’è addirittura una campana di vetro» disse lei riemergendo poco dopo. «E dentro c’è un insetto imbalsamato… che schifo.»
«Un insetto imbalsamato!?! Clara… ma cosa dici?»
«E questa cosa qui… sul muro?» insistette ancora lei.
Franco si avvicinò.
«Dovevano per forza mettere una divisa sotto vetro come se fosse un quadro?» chiese la donna allargando le braccia.
«Che sarà mai… si tratta solo di una divisa militare…»
«È anche sporca di sangue che orrore… io questo posto lo trovo sinistro… non ci voglio passare la notte!»
«Ma se è carino! E poi l’app dice che il prossimo albergo è a più di cento chilometri da qui e io sono stanco morto e ho bisogno di dormire.»
Lei lo squadrò indispettita. Fece anche una strana smorfia che, lo sapeva bene lui, valeva quanto un lungo discorso. E non l’avrebbe passata liscia.

«Avete dormito bene?» chiese l’indomani al desk la ragazza nel preparare il conto.
Franco assentì mentre Clara, rimasta un po’ indietro, era seduta su una valigia e faceva ballare una gamba posata sull’altra.
«Mi scusi se glielo chiedo…» fece Franco alzando il dito indice «cos’è quella divisa che c’è appesa nella nostra stanza?»
La ragazza, fissando il monitor, continuò per un poco ad armeggiare con il mouse e, quindi, dopo aver dato il comando di stampa, spiegò:
«Come le accennavo ieri, questa casa, un tempo un capanno, era di mio bisnonno e la divisa è una delle sue quando fu ferito al costato al fronte. Ha fatto la Grande Guerra come ufficiale e in Galizia nel 1917 è purtroppo salito su una mina anticarro e quel è rimasto di lui è tornato in Italia in una scatola di scarpe. Per onorare la sua memoria, mio nonno prima e mio padre dopo, hanno risistemato questa casa ingrandendola.»
«Ah bene… una bella cosa…» fece Franco voltandosi verso la moglie come per dirle ‘visto, che poi non era tutto questo che…

Ma lei continuava a guardare fuori della finestra, rigida, come se fosse impregnata di scagliola.

 

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L'immagine può contenere: 4 persone, folla, matrimonio e spazio all'aperto
Nello Musumeci

Inaugurazione del nuovo commissariato di Polizia di Stato a #Caltagirone

#Sicilia #Catania #governoMusumeci

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