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Archive for 1 luglio 2019

Quelli erano Italiani caduti per la Patria

Arialdo Giammusso

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Quando penso a qualcosa di cui un italiano dovrebbe essere orgoglioso, penso ai ragazzi della Divisione Paracadutisti Folgore, i Fanti delle Divisioni Pavia, Bologna e Brescia, i Carristi dell’Ariete, della Trieste e della Littorio, ai Bersaglieri e agli Artiglieri che in questi giorni del 1942, nella tragedia ed inferiorità di uomini e mezzi, con il loro sangue scrissero una pagina eroica della storia d’Italia.

Nessuna descrizione della foto disponibile.
El-Alamein rappresenta, insieme alle trincee del Carso ed al Piave, il più sacro dei simboli della Patria, e tramandarne la memoria è fondamentale per rifondare lo spirito di una Nazione che ha perso ogni valore identitario.
Onori a quei ragazzi che l’Italia purtroppo ha quasi dimenticato!
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Incominciata la bonifica e la pulizia delle discariche abusive

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Pochi giorni fa i consiglieri comunali della minoranza aventi a cuore il rispetto dell’ambiente e la salute dei concittadini, avevano protocollato un’interrogazione diretta al sindaco e per conoscenza all’assessore delegato e al comando della polizia municipale, denunciando la presenza di diverse discariche abusive ricadenti nella zona est di Milena.

I consiglieri Alfonso Cipolla, Angela Falcone, Maria Carmela Ferlisi e Maria Giulia Provenzano hanno trovato il modo giusto per svegliare dal torpore gli amministratori comunali e il sindaco Claudio Cipolla ha mosso i primi passi nella direzione giusta, sospinto anche dalle forze di polizia locale.

Cattura2Si sono succeduti contatti con la ex provincia di Caltanissetta e tutti quanti, preoccupati soprattutto dalla presenza di amianto contenuto in alcune lastre di eternit abbandonate da incivili e irresponsabili personaggi, hanno unito i loro sforzi per comunciare a rimuovere pericoli e sporcizia.

Chi sabato mattina si è trovato a passare dalle parti della località “santamaria” non credeva ai propri occhi, vedendo quell’imponente raduno di automezzi e persone intente a ripulire la discarica abusiva.

C’erano uomini del Comune e della Provincia e una ruspa faceva piazza pulita dei rifiuti che venivano posti su un camion della spazzatura.

Particolare cura ha richiesto lo spostamento delle lastre di eternit, maneggiando il quale si rischia di respirare fibre di amianto in grado di causare il cancro.

Questo fatto dovrebbe definitivamente convincere l’Amminsitrazione e l’intera Cittadinanza a vigilare sull’ambiente e a filmare/fotografare/denunciare i veri e propri delinquenti che abbandonano i rifiuti infrangendo la legge.

I Consiglieri della minoranza nel dirsi soddisfatti dell’inizio delle “grandi pulizie” nel paese non abbassano la guardia e a tal proposito e sollecitano il sindaco a far collocare altre videocamere di sorveglianza.

amianto-morteI consiglieri suggeriranno che dopo la pulizia delle discariche abusive indicare, si pongano delle barriere che non consentano più ai tamti personaggi incivili (alcuni pare possano essere individuati) di accedere facilmente negli stessi luoghi per continuare ad abbandonarvi rifiuti più o meno tossici, comunque sempre pericolosi per la salute dei cittadini.

E con la salute non si può, non si deve schezare, non è ammessa alcuna superficialità.

Finalmente dopo tanto tempo si è riusciti a far ripulire uno dei posti più inquinati da diversi cittadini residenti e personaggi di passaggio che andrebbero identificati e severamente puniti.

Ora sta al sindaco e alla polizia municipale vigilare quotidianamente per impedire che degli incoscenti inquininino il nostro ambiente, le falde acquifere e l’aria che respiriamo.

La stessa vigilanza dobbiamo farla noi cittadini civili, filmando, fotografando, denunciando i soliti inquinatori, ignoti – si spera – ancora per poco.

(altro…)

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Selfie pericolosi

Sono stati resi noti i dati delle cosiddette “morti per selfie” e con sgomento si apprende che la pratica di farsi gli autoscatti con il cellulare ha portato a ben 259 morti certificate in appena sei anni.
Stiamo parlando di oltre tre decessi al mese.
Di mode e manie social, a quanto pare, si può morire.
Cosa si può fare per arrestare questo dilagante fenomeno?
Unomattina.
In studio Maura Manca, psicologa e presidente dell’Osservatorio Nazionale della Adolescenza.

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Riforma del sostegno e inclusione scolastica, cambia tutto

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Dalla riforma del git, i gruppi per l’inclusione territoriale, alla reintroduzione dei gruppi operativi di lavoro, prevedendo anche nuove norme sui piani educativi individualizzati.

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Voci Uniformi

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“Cancelliere, metta a verbale che le divise hanno provato a difendere la legalità”.
Scusate, è difficile commentare certe vicende giuridiche kafkiane…

Continua a leggere su —> https://www.genova24.it/…/arrestato-per-spaccio-nei-vicoli…/

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Unìsono

UNISONO u-nì-so-no

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Di suono, simultaneo ad altri e della stessa altezza; concorde; voce dotta, recuperata dal latino tardo unìsonus, composto di uni- e sonus ‘suono’.

Una parola che si prende il suo spazio, nell’ampiezza di un accento sdrucciolo di bel sapore latino: l’accento sulla ‘i’ è molto incisivo. E il suo significato rivela una complessità più tornita di quanto la mera somma di ‘uno’ e ‘suono’ ci suggerirebbe.

Si dicono unisoni quei suoni che vibrano simultaneamente ad altri e con la stessa altezza. Attenzione: il loro timbro può essere anche totalmente diverso. Voci dai caratteri differenti vibrano insieme con la stessa frequenza – dicono la stessa cosa. Ovviamente l’ambito in cui questo termine ha preso corpo (recuperato dal latino nel Cinquecento) è quello musicale, ma la suggestione del suo significato gli ha conquistato un forte valore figurato.

Quando leggiamo o sentiamo la locuzione “all’unisono” (è difficile trovare ‘unisono’ da solo, come aggettivo o sostantivo) può essere riferita a strumenti che eseguono insieme lo stesso fraseggio, ma di consueto questa peculiare contemporaneità ha delle implicazioni di concordia, di unità conforme e armoniosa. Se alla domanda che ci viene posta rispondiamo all’unisono, la nostra risposta simultanea di uguale altezza rivela anche una sicurezza condivisa, perfino complice; addirittura, se davanti al pericolo imminente reagiamo all’unisono, la parte sonora della reazione resta solo figuratamente, rimane solo l’armonia di una reazione condotta insieme senz’altro, in un metodo che non ha bisogno di confronti ulteriori; e lo stesso vale per il silenzio tombale di un pensare all’unisono, in cui il pensiero emerge autonomo in più teste nello stesso attimo e con le stesse frequenze, segno di un’intesa profondissima.

La ricorrenza superiore della locuzione “all’unisono” però non deve scoraggiare altri usi: si può parlare di gesti unisoni, di canti unisoni, di risoluzioni unisone. Anzi, sfuggire dalla locuzione stereotipata dà sempre un bel senso di ricercatezza, è sempre fonte di una lieve sorpresa.

Testo originale pubblicato su unaparolaalgiorno.it: https://unaparolaalgiorno.it/significato/U/unisono

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