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Archive for 24 maggio 2019

Il Consiglio Comunale – approvandolo all’unanimità – ha scritto una bella pagina di politica. I cittadini di Milena che sono veramente impossibilitati a pagare alcune tasse comunali, potranno cancellare il loro debito facendo lavori utili al paese.

 

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In raccoglimento per Falcone e la scorta

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Giornata contro l’omofobia “Uguaglianza non carnevalate”

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sandro mangano, omofobia, diventerà bellissima

“Oggi celebriamo la cancellazione da parte dell’OMS dell’omosessualità intesa come malattia mentale”.

Catania  –

“Affermare il diritto all’uguaglianza nei fatti e non solo a parole o con sterili manifestazioni carnevalesche, questo è il senso della giornata mondiale contro l’Omofobia”.

A parlare è Sandro Mangano, presidente nazionale di SocialMETA e coordinatore regionale del Dipartimento Diritti Civili di Diventerà Bellissima, movimento che fa capo al presidente della Regione Nello Musumeci. 

Mangano, oltre a appoggiare il valore altamente simbolico della manifestazione sottolinea l’esigenza di mettere in campo serie iniziative. “Oggi celebriamo la cancellazione da parte dell’OMS dell’omosessualità intesa come malattia mentale.

Proprio da qui dobbiamo partire con iniziative che SocialMETA ha già in cantiere per contrastare la discriminazione di genere. A questo proposito – aggiunge l’attivista politico omosessuale – abbiamo già aperto un proficuo dialogo con l’Assessorato alla Salute regionale rappresentato da Ruggero Razza”.

SocialMETA, in tema di progetti concreti, ha in agenda l’apertura di uno sportello di ascolto psicologico e di orientamento totalmente gratuito, guidato dal dott. Giacomo Scuderi, che già dall’inizio di giugno sarà operativo in maniera gratuita

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Roma. Una pianta di rose tra sterpi e sterchi

Renato Pierri

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Non ce l’hai fatta povera rosa, e sei crollata. Ed anche il bocciolo si è piegato nella tristezza. Potevate mai resistere alla vista dei cassonetti traboccanti immondizia, all’odore nauseabondo?

Ma come ti è venuto in mente, piantina di rose,  di crescere in quest’aiuola ignorata dai giardinieri del Comune di Roma, ma non dai cittadini maleducati che l’hanno scambiata per una piccola discarica?

A noi lumachine hai fatto comodo, ti abbiamo brucato e bucato le foglie, ma non abbiamo toccato i tuoi petali. Ti abbiamo rispettato. Solo qualche buchetto qua e là nelle belle foglie verdi.

Non ti ha rispettato l’uomo cattivo che quasi ti ha soffocato col grosso sacco nero che ti ha buttato addosso.

Come hai fatto a mantenere il tuo profumo, come hai fatto, in mezzo a tanta sporcizia, dolcissima rosa? Come hai fatto a crescere così pura, in mezzo alle erbacce, tra sterpi e sterchi di topi e gabbiani e cornacchie? Di’ la verità, rosellina, volevi imitare il fratello che nasce dal fango e resta incontaminato, il fiore di loto?

Non ce l’hai fatta povera rosa.

 

 

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Impiegato… male

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Solo oggi, a distanza di quasi quattro anni leggo su internet (viva internet!) questa bella, accurata recensione di un mio libro, scritta dal noto fumettista Moreno Burattini. L’unica cosa non sottolineata a sufficienza dal bravo fumettista è che le “prove” di Renato Pierri si basano sul Vangelo. Per il resto tanto di cappello, e grazie ovviamente, sebbene con qualche anno di ritardo. – Renato Pierri.

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Ho letto “Nostra Signora di Lourdes” di Renato Pierri

Moreno “Zagor” Burattini

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downloadHo letto “Nostra Signora di Lourdes”, di Renato Pierri (Mind Edizioni, 2012, 180 pagine, brossurato, 16 euro).

La chiave di lettura di questo inquietante e controverso saggio si racchiude in queste parole dell’autore: “Ho scritto questo libro perché sono persuaso che credere nelle apparizioni della Madonna faccia molto male all’autentica spiritualità”.

Lo credo anch’io, che allargo la convinzione anche a tutta la casistica miracolosa, frutto a mio avviso di retaggi ancestrali sui cui, più che la teologia, dovrebbero indagare la psicologia e l’antropologia culturale.

Con Pierri comunque concorda anche il teologo Vito Mancuso, citato nel testo, che scrive: “A chi intende conciliare l’amore per il Cielo con l’amore per la terra non servono né interessano i miracoli: non parliamo neppure di apparizioni, messaggi segreti, statuette che piangono, case che volano, eccetera”.

10989200_764421676978853_5516912033811741844_o-749x999Stabilito questo, si può poi discutere se “Nostra Signora di Lourdes” (il cui significativo sottotitolo è “La Madonna che non conosceva il Vangelo”) riesca o non riesca a dimostrare l’inconsistenza delle apparizioni della Vergine alla quattordicenne Bernadette Soubirous ripetutesi nel 1858 per diciotto volte.

Pierri porta le sue prove, altri porteranno le loro. Poi ognuno vorrà credere a queste o a quelle e negare le altre. Tuttavia resta il dato di fatto della discutibilità degli eventi su cui si è incardinato uno dei più grossi fenomeni religiosi di massa in ambito cattolico, quello del Santuario di Lourdes, luogo dove accorrono ogni anno, da oltre centocinquant’anni, milioni di fedeli.

Il saggista (genovese del 1936), studioso di scienze religiose e insegnante di religione, ricostruisce una minuziosa e documentata biografia di Bernadette (sempre citando le sue fonti) e dimostra simpatia e quasi affetto per la ragazza, descritta come molto bella e piena di doti, ma che tuttavia sarebbe rimasta vittima di un meccanismo più grande di lei.

La macchina di pellegrinaggi di Lourdes si basa soltanto sulle sue parole, quelle raccolte al momento dei fatti, perché poi, in seguito, la ragazza (divenuta suora) non fu più in grado di ripetere il racconto dei fatti, trincerandosi dietro un “non ricordo”. Anzi, a un certo punto, disse a Monsignor Bourget (che lo scrisse): “E’ già passato tanto tempo da quando questa cose sono successo, non me ne ricordo più, non desidero parlarne troppo, perché, Dio mio, se mi fossi ingannata!”.

Santino-Antico-NOSTRA-SIGNORA-DI-LOURDES-ANNI-20Bernadette, inizialmente, non disse di aver visto la Madonna, ma una ragazza, una “piccola signorina” (“damisèle”), che lei, nel suo dialetto occitano, definì “Aquerò” (“quella cosa”). Altri le suggerirono che fossero la Vergine. Una Vergine molto strana, che parlava poco (diversamente da quella, più sinistra, di Fatima) ma che diceva cose inconsistenti, quelle che, appunto, potevano venire in mente a gente del popolino abituata a immagini stereotipate e a formule da prediche di campagna.

Inviti a una generica penitenza per salvare i peccatori (non per scontare i propri peccati, ma quelli degli altri: qualcosa di illogico), ordini di mangiare erba e bere acqua sporca (le classiche punizioni inflitte in quel tempo e in quel luogo ai bambini disubbidenti), la richiesta di una processione e della costruzione di una cappella (cioè quel che Bernadette sentiva desiderare dalla gente che si radunava dietro a lei), e via dicendo.

Fino alla discutibilissima autodefinizione della Madonna (ovviamente udita solo da Bernadette) “Io sono l’Immacolata Concezione”, interpretata a suggello di un altrettanto discutibile dogma di fede da poco imposto dalla Chiesa (casomai la Vergine avrebbe dovuto dire di essere “quella concepita immacolata”), secondo il quale tutti i bambini nascono con il peccato originale (qualcosa di molto triste da credere) ma Maria no, fu preservata perché Gesù potesse incarnarsi in un grembo appunto immacolato (tutte cose che nel Vangelo non ci sono).

Secondo Pierri, una volta raccontata la prima visione (che probabilmente davvero avvenne, come tanti fenomeni psicologici studiati dalla letteratura medica psichiatrica) si innescò un meccanismo per cui la gente accorsa sempre più numerosa a vedere la veggente recitare il rosario volle, fortissimamente volle, che davvero a Lourdes fosse apparsa la Madonna.

 

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Lega: Pagano, nessuna lezione da preti senza coraggio

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“Matteo Salvini a differenza di tanti altri ha l’umilta’ di riconoscere i propri limiti. Difendere le nostre radici cristiane e ispirarsi ai grandi Padri della Chiesa non e’ strumentalizzazione ma onesta’ intellettuale verso chi nei millenni ci ha fatto diventare il popolo straordinario che siamo”. Lo afferma Alessandro Pagano, vicepresidente del gruppo della Lega alla Camera.

“E’ curioso – aggiunge – come ora questi preti facciano di tutto per prendersi una ribalta mediatica quando per anni si sono ben guardati dall’esporsi ricevendo lezioni dai peggiori partiti laicisti. Salvini sta spiegando con i fatti e con i riferimenti culturali e spirituali che prima del politico c’e’ l’uomo. La sua visione e’ una visione antropologica, al centro di tutto c’e’ l’uomo”. “Ecco perche’ e’ inaccettabile ricevere lezioni da chi non ha avuto il minimo coraggio ieri e che oggi si erge a difensore d’ufficio del pensiero unico dominante, anche non-cristiano”, conclude.

(AGI)

”I manifesti contro Salvini un boomerang contro gli autori del brutto gesto”

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Questa mattina la città di Agrigento si è risvegliata in molte zone con innumerevoli manifesti elettorali contro la Lega e il suo leader Matteo Salvini.

Sulla vicenda è intervenuto l’onorevole Alessandro Pagano: ” l’inqualificabile episodio che si è verificato questa mattina sui muri della città di Agrigento si commenta da solo; è il chiaro segnale che politicamente qualcuno ci teme ed è per questo che si rifugia in iniziative così squallide che tentano di screditare il nostro partito ma che invece diventano un boomerang contro di loro e il risultato finale sarà la conferma di quello che ho appena dichiarato.

Diventa inutile sottolineare che abbiamo sporto regolare denuncia contro ignoti presso la Digos di Agrigento e sono certo che il brillante lavoro degli inquirenti troverà i responsabili di un gesto di infimo ordine”.

 

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