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Archive for 22 maggio 2019

Ricordando Almirante

GIORGIO ALMIRANTE

Candeloro Rino Nania

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Il 22 Maggio 1988 il Padre della Destra Italiana veniva a mancare e ci continua a mancare.

 

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La fiamma che riscaldò i nostri cuori

Carmelo Briguglio
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Il 13 giugno 1971 il MSI di Giorgio Almirante ebbe in Sicilia un grande successo elettorale.

Mi iscrissi al Partito in quei giorni, avevo 15 anni.

Poi una vita politica di corsa.

Ho cercato, con limiti ed errori – la Politica è il Luogo della divinizzazione dell’Errore – di coltivare e trasmettere quell’idea della Politica e della Destra.

Oggi mi riassaporo il gusto precoce di quell’età e del tempo che seguì.

Con questa foto di tanti anni fa, insieme a Lui che guarda da lassù noi picciriddi di allora.

 

Oggi è l’anniversario della scomparsa di Giorgio Almirante, storico leader del Movimento Sociale Italiano.

di Carmelo Raffa

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il-manifesto-elettorale-di-giorgio-almirante-984903Il 22 maggio del 1988 morì una Grande Persona onesta che portava il nome di Giorgio e il cognome di Almirante. Non appartenevo alla sua area politica, ma ricordo che nel 1978 lo conobbi nella hall del Grand Hotel di Trento dove mi trovavo per un convegno della Fabi. Giorgio Almirante si trovata lì per le elezioni regionali trentine.

Mentre conversavo col Leader del Movimento Sociale – Destra Nazionale mi arrivò una telefonata dal mio paese natio e venivo turbato dalla notizia che il mio caro nonno era deceduto. Ritornavo subito da Almirante che, vedendo il mio stato di angoscia, mi chiedeva il perché ed io gli ho comunicato che il mio caro nonno Carmelo era deceduto. Il Leader dell’MSI Destra Nazionale rattristato mi ha detto: “Sono vicino a Lei ed ai suoi familiari “

Giorgio Almirante per me era un Gran Signore e anche se non ero vicino al suo partito non potrò dimenticare le frasi di vicinanza da lui pronunziate in quella triste occasione. Peccato che oggi è difficile trovare personalità politiche dello stesso calibro di Giorgio Almirante. Spero con tutto il cuore che Giorgio si trovi in Paradiso.

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https://www.marcelloveneziani.com/articoli/almirante-e-berlinguer-si-davano-la-mano/

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DOPO LA PIOGGIA

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– Non ci sono dubbi a riguardo, disse il ragazzo mentre, pensoso, guardava lei come ad un punto imprecisato. Loro l’avevano capito che per tanto, tantissimo, troppo tempo si erano sentiti fuori posto, sbagliati. Non avevano dato retta al loro istinto, anche se avevano capito che qualcosa stonava, che non tutto era chiaro, che qualche parte rimaneva oscura sebbene lo splendore, il luccichio e i fuochi artificiali … malgrado tutto, c’era sempre quel dettaglio che non quadrava, sempre quella nota stonata, quel retrogusto amaro … ecco forse era molto più semplice di tutti i pensieri astrusi: ogni cosa era stata artificiale, artificiosa, artefatta, finta … falsa.

Non avevano mai amato le recite. Le recite, le commedie non li avevano mai divertiti, le avevano sempre evitate. Il genere non li aveva mai appassionati. Poi ad un certo punto si ritrovarono non in una commedia, ma peggio ancora … in un circo!

Ecco che iniziarono ad inquietarsi e scattarono le domande: – Che ci facciamo noi in un circo? La voce rassicurante e calma del capo ci disse, che era divertente, era uno spettacolo esilarante, simpatico, comico, spensierato e che in fondo per allietare le pesantezze della vita bisogna trovare dei passatempi distesi … così presero posto … e senza accorgersene entrarono, imprudentemente, in un tipo di tranquillità, col senno di poi, apparente. Il circo e la sua proverbiale briosità li trascinarono dentro … il clima festoso, l’allegria piacevole … un vero spasso!

La vita del circense era una vita da nomade, da acrobata, da funambolo tra camper e roulotte, niente e nessuno appartenevano per sempre, tutto era come l’acqua … liquido. Forse riempiva tutto, ma alla fine passava e andava via lasciando il posto al nulla, al niente al deserto.

Sono stati circensi e hanno visto in una briciola un lauto pasto, hanno guardato una goccia credendola l’onda del mare, si sono incantanti nel blu di una notte confondendola per l’eternità, si sono fermati nel rosso di mille tramonti ma era il rosso del fuoco infernale.

Trucchi, parrucche, ciglia finte, rossetti vistosi, pagliacci, acrobati, giocolieri, saltatori, musica …. Pop corn … una fiaba … un recital.

Un lavoro intenso e continuo, un viaggio senza un indirizzo dove ricevere corrispondenza … i numeri ah! Che numeri! Pericolosi, estremi, ma entusiasmanti! Come dimenticarli! Spettacoli incredibili! Salti mortali!

Numeri per addomesticare simpatici e graziosi animaletti! Per incantare lo spettatore, per ammaliare l’ingenuo. Che spasso! Anche senza spettatori, l’applauso finale per compiacere il circense, per rifornirlo. Così stagione dopo stagione. Non era nei loro programmi, ma vivevano quella vita! Partecipavano allo show!

Improvvisamente un giorno la musica smise di suonare e con una breve melodia andò in scena l’ultimo malinconico numero, triste … ma forse l’unico di tutta la vita … vero.

Il circo si spostò e senza parole andò via, lasciando visibili e tangibili i resti di una disordinata carovana, dappertutto cartacce, cumuli di spazzatura, fogli, fotografie, pezzi di gioielli, immagini, pagine … tutto lì.

Il silenzio prese il posto del frastuono, del rumore, della musica … tutto in un buia e piovosa serata fu portato via. Boom! Così. Non possiamo raccontare di preciso cosa accadde in seguito. Non lo sappiamo.

Sappiamo solo che il circo si è spostato altrove e altrove ha ripreso medesima vita.

-Il circo va bene solo ai circensi, disse il ragazzo. Chiuse gli occhi, l’abbracciò e lei tirò un forte sospiro, quella era la conferma … Ricominciava, finalmente, la Vita.

kenna, 2019

*tratto da “Dopo la pioggia” di kenna.

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L’aborto e la pessima notizia dall’Alabama 

Renato Pierri

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La pessima notizia: «Una donna, Kay Ivey, governatrice dell’Alabama, ha firmato la legge contro l’aborto approvata ieri dal Senato dello Stato Usa. Al di fuori dei casi di un grave rischio per salute della donna o in caso di “anomalia letale” del feto, il provvedimento prevede il divieto assoluto di interrompere la gravidanza, anche nei casi di stupro e incesto.

I medici che proveranno a praticare l’interruzione di gravidanza rischiano di essere condannati a 10 anni di carcere, che salgono a 99 anni nel caso in cui l’operazione vada a buon fine». Ottusità? Cattiveria? L’una e l’altra assieme? Sicuramente l’incapacità di mettersi nei panni di una donna che subisce violenza carnale.

Un’altra donna, Madre Teresa, che sciocca non era e neppure cattiva, ebbe a dichiarare: “Sento che oggi il più grande distruttore di pace è l’aborto, perché è una guerra diretta, una diretta uccisione, un diretto omicidio per mano della madre stessa. Perché se una madre può uccidere il proprio figlio, non c’è più niente che impedisce a me di uccidere te, e a te di uccidere me… “. Incapace anche lei di immaginare il tormento di una donna violentata che resta incinta.

Ma se l’aborto è il delitto peggiore, significa che coloro che vi ricorrono sono le persone peggiori, le più crudeli, le più immorali.  Eppure non sembra che i medici che praticano l’aborto, e le donne che abortiscono, siano le stesse persone che costruiscono armi sempre più devastanti, che alzano muri con filo spinato, che compiono omicidi, genocidi, stupri, che schiavizzano donne e bambini.  Come mai?

La pratica che impedisce all’embrione di svilupparsi non si chiama omicidio, si chiama aborto, ma l’errore madornale di tutti coloro che sono contro l’aborto sempre, in ogni caso, è ignorare che all’origine dell’aborto non c’è l’odio e neppure il gusto malato di torturare e uccidere, e neppure l’indifferenza.  Non si ricorre all’aborto per “uccidere” l’embrione, ma per evitare di avere un figlio che assolutamente non si vuole. Soprattutto nel caso di gravidanza a seguito di violenza carnale, l’aborto è una sorta di legittima difesa, pur essendo l’“aggressore”, innocente.

 

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Minacce e violenze rappresentano l’antitesi del confronto democratico.

Nello Musumeci

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Minacce e violenze rappresentano l’antitesi del confronto democratico. E per questo vanno sempre condannate.

La busta con un proiettile recapitata al ministro Matteo Salvini è frutto anche del clima invelenito di quest’ultimo periodo, complice la campagna elettorale.

Speriamo che da lunedi si possa tornare a un dibattito sereno che metta al centro gli interessi del Paese.

Al ministro dell’Interno giunga la solidarietà mia personale e del governo regionale.

#Sicilia #governoMusumeci

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Colesterolo, la verità dell’esperto sui valori del sangue

Libero

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Colesterolo, la verità dell'esperto sui valori del sangue

Vero è che “un aumento della colesterolemia (colesterolo nel sangue) corrisponde un aumento progressivo delle malattie cardiovascolari” ma “se si vanno a considerare tutti gli eventi negativi (quindi non solo quelli cardiovascolari) assistiamo ad una cosiddetta curva ad U. Significa che solo nel tratto intermedio della curva si registra scarsa morbilità e mortalità, mentre queste aumentano sia per valori troppo alti che per quelli troppo bassi di colesterolo.

I valori alti si accompagnano a disturbi vascolari, mentre quelli troppo bassi sembrano associati ad un numero più elevato di tumori polmonari, di casi di depressione e di altre patologie ancora in fase di studio. Il tratto intermedio della curva ad U, che corrisponde ad una migliore speranza di vita, colloca i valori ottimali del colesterolo tra 160 e 200 per l’uomo mentre nelle donne questi valori aumentano di 40 punti sia nei valori minimi che massimi”.

Nel colesterolo, poi, spiega Finzi, “si distinguono varie frazioni, ma le due più conosciute sono le frazioni HDL e LDL: la prima ha funzione protettiva mentre la seconda è più direttamente correlata al rischio cardiovascolare. Quindi a parità di colesterolemia è condizione più favorevole avere alta la frazione HDL”.

Attenzione poi “al giro vita: 102 per gli uomini e 88 per le donne; al di sopra di questi valori aumenta considerevolmente il rischio di infarto o ictus. Non meno importante è lo stile di vita: il fumo, il consumo di alcool, la sedentarietà”.

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ASSOCIAZIONE NAZIONALE VITTIME CIVILI DI GUERRA

 

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