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Archive for 16 maggio 2019

Il bancogat

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Quanto accaduto all’U.S. Città di Palermo è davvero un affronto a tutta la Sicilia.

Nello Musumeci

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Mi sembra di rivivere l’assurda vicenda del caso #Catania ed è difficile non immaginare che se le due città fossero state al Nord, forse l’atteggiamento sarebbe stato molto diverso. In queste ore, a tutela di #Palermo e quindi della capitale della Sicilia, valuterò con l’Ufficio legislativo e legale se esistono le condizioni per agire in giudizio a tutela della immagine della nostra Regione e dei danni potenziali che derivano al nostro territorio per l’esclusione dai primi due campionati.

E se qualcuno intende sostenere che ad oggi non esistono precedenti, forse è il caso di seguire fino in fondo le regole del diritto ed essere pronti a ogni battaglia. Palermo lo merita, la Sicilia lo pretende.

Palermo calcio, giocatori protestano: “Si aspetti almeno il verdetto CAF”

#calcio #governoMusumeci

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“CONTRATTO DI GOVERNO È UNA FOLLIA”

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Musumeci: “Salvini e Di Maio la smettano di far finta di litigare”

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“Non sono l’uomo adatto a dare pagelle, né a Salvini, né a Di Maio, né ad altri. Le campagne elettorali registrano alti e bassi, la contingenza del momento. Sono convinto che questo governo se vuole governare debba smetterla di fare finta di litigare perchè ognuno possa accreditarsi lo spazio dell’altro”.

Cosi il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, a margine della festa dell’autonomia a Palermo.

“Serve un governo serio che lavori e che parli con un unico linguaggio, ma non un contratto – dice Musumeci –Dobbiamo tornare alla politica, cioè ai valori affini, al retroterra culturale. Questo significa arte del governo, non si può governare una grande nazione come l’Italia sulla scorta di un contratto. Ecco perché la gente si allontana dalla politica“.

E sul contratto di Governo dice: “È una follia. La politica va a farsi benedire. Le coalizioni di governo si fondano su un’affinità culturale, su un comune sentire, su un comune linguaggio e una comune strategia. Il contratto mi sembra troppo aziendale. Peraltro è sotto gli occhi di tutti come questo Governo ogni giorno offra di se un’immagine che allontana la gente dalla politica intesa come valore, responsabilità, comunione di intenti”.

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Adulteràre

    ADULTERARE a-dul-te-rà-re (io a-dùl-te-ro)

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    Alterare, sofisticare un prodotto, specie alimentare; snaturare, corrompere; spingere all’adulterio; commettere adulterio; voce dotta recuperata dal latino adulterare ‘falsificare’, e poi ‘commettere adulterio’, derivato di alterare con prefisso rafforzativo ad-.

    Se uso il verbo ‘adulterare’, probabilmente sto parlando della sofisticazione di un alimento compiuta per profitto da gente fraudolenta – sofisticazione che spesso è tutt’altro che innocua. Non serve un occhio esperto per intuire che l’adulterare c’entra con l’adulterio, cioè la liaison fuori dal matrimonio di una persona sposata, ma in che rapporto stanno?L’adulterare latino nasce col significato di ‘falsificare’, significato dal respiro ampio, generale – e si capisce: è un derivato di alterare. I. Serve un passo successivo perché questo significato venga avvitato sul tradimento d’amore (peraltro in un orizzonte molto interessante, in cui fedeltà e infedeltà si confrontano come verità e falsità, autenticità e contraffazione), facendo dell’adulterare un ‘commettere adulterio’.Curiosamente, quando nel Trecento l’adulterare è stato recuperato all’italiano dal latino, è stato acquisito proprio con questo ultimo significato. È stato necessario seguire il percorso inverso (e ci sono voluti un paio di secoli) per rifare dell’adulterare un alterare, un corrompere, che lo restituisse alla dimensione originaria del falsificare con cui comunemente lo usiamo. Una simmetria sorprendente.

    Oggi è difficile che usando il verbo ‘adulterare’ si parli di adulterio: se la butto là dicendo che lo zio adultera, non mi figuro le corna della zia, né lui che con sottile arte spinge qualcuno al tradimento, ma piuttosto lui che ha fatto un vino immondo e tenta di renderlo bevibile aggiungendoci di nascosto lo zucchero o tagliandolo con vino comprato, con succo di mirtillo e alcol, senti com’è venuto buono quest’anno, mmm. Al massimo, fuor di sofisticazione di prodotti alimentari, si può parlare dell’adulterare come di uno snaturare, di un corrompere: la cattiva mise-en-scène del film adultera la sceneggiatura, il remix può adulterare il brano, la tradizione viene adulterata quando diventa un’attrazione turistica.

    Una parola gradevolmente ricercata, che apre il falso, il corrotto come alterazioni.

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