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Archive for 7 aprile 2019

Dalla Regione un omaggio al ciclismo

Nello Musumeci

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L’obiettivo del governo regionale era chiaro: rendere omaggio a uno sport che in #Sicilia ha una lunga e solida tradizione, oltre a promuovere il territorio di questa straordinaria Sicilia. Una terra che può puntare sul #turismo come settore trainante della crescita economica.

cicl

Abbiamo raggiunto un’intesa con Rcs, avremo la possibilità di replicare Il Giro di Sicilia nei prossimi anni, coinvolgendo naturalmente le province che quest’anno sono rimaste fuori.

Ma l’appuntamento più emozionante sarà con il Giro d’Italia, già dal prossimo anno.

 

È una soddisfazione aver riportato nell’Isola il Giro in Sicilia, dopo circa quarant’anni, e sono convinto che la gente abbia saputo cogliere questa straordinaria opportunità e uno sforzo, anche finanziario, non marginale da parte della Regione. Ce ne siamo resi conto andando per le strade, con la folla entusiasta, con gli applausi, con l’interesse e quindi appuntamento al prossimo anno.

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La centralità di Milena in un Istituto Comprensivo del Vallone

I docenti di Milena, Campofranco e Montedoro

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Una rappresentanza di docenti della scuola secondaria di 1^ grado dell’Istituto Comprensivo di Milena-Campofranco e dei sindacati è stata audita giorno 2 aprile dalla la V Commissione Cultura, Formazione e Lavoro dell’ARS, alla presenza del capo di Gabinetto dott. Valenti, del Dipartimento regionale dell’istruzione e della formazione professionale, e dei sindacati.

Ha aperto i lavori il richiedente l’audizione urgente, l’on. Nuccio Di Paola (M5S), che ha presentato le problematicità legate all’eventuale soppressione dell’Istituto Comprensivo Milena-Campofranco, e al suo successivo smembramento su più sedi: Campofranco con il “Leonardo Da Vinci” di Mussomeli e Milena e Montedoro con l’Istituto Comprensivo di Serradifalco.

I sindacati presenti, anief nella persona del prof. Dario Tumminelli e lo snals, rappresentato dal prof. Luigi Carletta e la rappresentanza dei docenti dell’I.C. Milena-Campofranco, il prof. Giovanni Schillaci e la prof.ssa Franca Taibi, hanno presentato alla Commissione un’approfondita disamina avverso la soppressione del comprensivo milocchese, sottolineando:

-le affinità tra le varie sedi dell’attuale comprensivo, che hanno permesso l’omogeneità dell’Istituto e la costruzione di una identità ben definita, che vede lavorare insieme i docenti, e il personale ATA dei tre ordini di scuola dei quattro Comuni –Milena, Campofranco, Montedoro e Bompensiere- e le istituzioni locali, nella costruzione e realizzazione di un curricolo e di un’Offerta Formativa sempre più rispondenti alle esigenze dell’utenza e ai cambiamenti della società, garantendo la piena funzionalità;

-l’orografia complessa ed articolata del territorio e le strutture viarie carenti, che non agevolerebbero il raggiungimento delle future sedi centrali –Mussomeli e Serradifalco-;

-il venir meno di essenziali servizi scolastici in loco (dirigenza, segreteria, organizzazione e gestione, ecc.), avvalorando indirettamente la ratio dell’accentramento dei servizi in comuni sempre più grandi, depauperando man mano i piccoli borghi, e destinandoli inesorabilmente ad un declino culturale, economico, ambientale, sociale ed urbano;

-la nota n° 1178 del 14/03/2019 dello stesso Assessorato Regione all’Istruzione e alla formazione professionale, che, non classificando più Mussomeli come comune montano, apre a scenari più consoni al territorio, come l’aggregazione all’interno dello stesso comune, tra i due istituti comprensivi mussomelesi e la permanenza dell’I.C. Milena Campofranco nella media valle, lasciando coperti entrambi i territori;

-il tavolo tecnico stato-regione che potrebbe portare a breve ad una ridefinizione dei parametri numerici minimi per la sussistenza degli istituti comprensivi;

-il vuoto normativo del CCNI che dovrebbe regolare il ridimensionamento/soppressione dell’I.C. Milena-Campofranco e la conseguente aggregazione su due diversi Istituti, che potrebbe portare a potenziali contenziosi.

Alla luce di tutto questo, i sindacati e i docenti hanno presentato una proposta di deroga della soppressione/ridimensionamento dell’I.C. Milena-Campofranco, proposta che già il sindacalista prof. Tumminelli aveva presentato alla riunione di lunedì 1 aprile presso l’USR di Caltanissetta, tutto ciò nelle more che il legislatore metta mano alle predette norme sul ridimensionamento. Preso atto della disponibilità alla proposta di deroga alla soppressione/ridimensionamento dell’I.C. Milena-Campofranco mostrata dalle parti presenti all’audizione presso la V Commissione Cultura, Formazione e Lavoro dell’ARS, le quali riconoscendo la fondatezza della proposta espressa dai sindacati e dai docenti presenti, hanno dichiarato che tale mozione debba essere formalmente presentata dal Dirigente dell’Ambito Territoriale USR Sicilia Ufficio IV Caltanissetta-Enna, dott. Giradi.

I docenti dell’Istituto Comprensivo Milena-Campofranco hanno quindi inviato allo stesso dirigente dott. Girardi tre proposte risolutive:

  1. La conferma dell’attuale status di questo Istituto, quale scuola dotata di autonomia giuridica, che risulta ottimale: per la governabilità della complessa situazione sociale e culturale, che la scuola vive e fronteggia quotidianamente; per la realizzazione delle azioni di Riforma in atto; per la stabilità dell’organico dei docenti e del personale ATA; per la valorizzazione dei territori delle sedi dell’Istituto;
  2. L’Istituzione di un Istituto Omnicomprensivo Milena e Campofranco con l’aggregazione dell’IPIA- Campofranco;
  3. La creazione di un Istituto Comprensivo del Vallone, con l’aggregazione dell’Istituto Comprensivo “Puglisi” di Serradifalco all’I.C. Milena-Campofranco, con Milena come sede centrale, vista l’equidistanza della stessa rispetto agli altri comuni facenti parte del potenziale nuovo istituto comprensivo.

(altro…)

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Luigi Di Maio insulta Salvini sull’Olocausto, una tragica figura di palta: cosa si è “scordato” di dire

Libero

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“Sono preoccupato, la Lega si allea con chi nega l’Olocausto”.

Luigi Di Maio insulta Matteo Salvini ma commette un altro, tragico autogol. In materia di negazionismo, se non ci fossero in ballo milioni di morti, il leader grillino sarebbe imbattibile perché mettendo sotto accusa le intese elettorali del Carroccio alle Europee si “dimentica” di dire che i tedeschi dell’AfD che ha chiamato in causa in questi ultimi anni sono stati alleati proprio del M5s, nello stesso gruppo a Strasburgo.

Roba da ridere, ma non finisce qui.

Tralasciando le inquietanti derive di certi rami dei Gilet gialli che Di Maio e Di Battista hanno corteggiato per settimane nei giorni degli assalti ai Ministeri a Parigi (provocando una crisi diplomatica tra Italia e Francia), a Giggino basterebbe dare un’occhiata al curriculum dei prossimi alleati grillini alle europee di maggio per sbiancare e, nel caso, fare scena muta.

In quanto ad “amicizie pericolose”, infatti, i 5 Stelle dovrebbero essere piuttosto esperti. Per “cambiare l’Europa”, Di Maio ha scelto un cartello elettorale piuttosto eterogeneo!

Luigi Di Maio insulta Salvini sull'Olocausto, una tragica figura di palta: cosa si è "scordato" di dire

Un cartello iIn cui gli ultra-populisti croati di Zivi Zid (contro l’euroburocrazia e le banche) a confronto degli altri sodali sembrano dei piccoli Antonio Tajani.

I polacchi di Kukiz, ad esempio, oltre ad essere contro aborto e adozioni da parte di coppie gay (toh, come gli “sfigati” di Verona, parola di Di Maio) ha avuto molti contatti con esponenti di formazioni dichiaratamente neo-fasciste come Gioventù polacca e Campo radicale nazionale, tra i partecipanti della controversa manifestazione Marcia per l’Indipendenza. Vantano inoltre solidi legami con l’italiana Forza Nuova.

Come dice il proverbio? Miglior tacer…

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Juve vittoria di rigore

Vara o Bara?

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 8,1-11

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In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi.
Ma all’alba si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui ed egli, sedutosi, li ammaestrava.
Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo, gli dicono: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio.
Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?».
Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra.
E siccome insistevano nell’interrogarlo, alzò il capo e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei».
E chinatosi di nuovo, scriveva per terra.
Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi. Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo.
Alzatosi allora Gesù le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?».
Ed essa rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù le disse: «Neanch’io ti condanno; và e d’ora in poi non peccare più».

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