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Archive for 21 dicembre 2018

Raggiunto l’accordo tra la Regione e lo Stato in materia di Finanza pubblica. Un’intesa che per l’Isola, tra maggiori entrate, minori spese e spalmatura di oneri vale, a regime, oltre due miliardi di euro.

Nello Musumeci

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In particolare, il contributo della Regione al risanamento della finanza pubblica scende e si stabilizza dagli attuali 1,3 miliardi di euro a un miliardo l’anno, con un risparmio, quindi, di novecento milioni per tre anni.

Altri 540 milioni di euro arriveranno, nei prossimi sette anni, per le spese di manutenzione straordinaria di strade e scuole per le ex Province. Accordo anche per quanto concerne l’incasso del gettito dell’imposta di bollo (che vale circa 360 milioni di euro per tre anni) e la possibilità di spalmare in trent’anni, anziché tre, il disavanzo che il governo Musumeci ha ereditato dalle precedenti gestioni (un’apposita norma è stata inserita nel maxi-emendamento alla Legge di stabilità in votazione al Senato). Di contro, la Regione si è impegnata a riqualificare la propria spesa per investimenti con un aumento del due per cento all’anno fino al 2025.

Apprezziamo l’apertura del governo centrale su temi che rimangono da anni senza esito. Il Tavolo tecnico che abbiamo chiesto a Roma rimarrà aperto anche per confrontarci, già ai primi dell’anno, sulla sorte che il governo Conte vuole dare alle nostre nove Province, come si è già impegnato di fare nell’accordo sottoscritto. Ringrazio l’assessoreGaetano Armao per l’impegno profuso in una trattativa difficile e laboriosa, ma che alla fine restituisce alla Regione Siciliana diritti nel tempo negati.

L’accordo sottoscritto con il ministro Tria prevede anche di aggiornare e approvare le norme di attuazione (risalenti a oltre cinquanta anni fa) dello Statuto siciliano in materia finanziaria entro il 30 settembre del prossimo anno. Sempre entro il 2019, il governo centrale si è impegnato a trovare adeguate soluzioni per il sostegno alle Città metropolitane e ai Liberi consorzi di comuni dell’Isola per garantire parità di trattamento rispetto agli stessi Enti nel resto d’Italia e di favorire l’equilibrio dei relativi bilanci. Riconosciute anche la condizione di insularità, la perequazione infrastrutturale e la fiscalità di sviluppo per imprese e pensionati.


#Sicilia #governoMusumeci

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Preside laica dell’istituto Filippo Puglisi vieta novena a scuola. Genitori e alunni la fanno itinerante. Pagano: «Per accontentare il papà testimone di Geova scontentati tutti gli studenti cristiani»

La Sicilia

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Niente novena in una scuola pubblica del Nisseno. Per la dirigente dell’istituto Filippo Puglisi di Serradifalco (Caltanissetta), la funzione religiosa stride con la laicità cui deve ispirarsi la scuola. Ma alcuni genitori e alunni hanno deciso di svolgere una novena itinerante, partendo da via Cavalieri di Vittorio Veneto, dove si trova l’istituto, fino a piazza Vittorio Emanuele, dove era stata preparata una capanna in cui è rappresentata la Natività. Alla manifestazione ha partecipato anche il sindaco Leonardo Burgio.

Gli alunni dell’Istituto Comprensivo Puglisi salvano il Natale

 

 

d1

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