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Archive for 17 settembre 2018

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Purtroppo ci sono persone che non hanno un soldo, ed oggi neppure più la disponibilità di lavoro anche a nero…

Ottimo

.

Alcuni cittadini di Milena non riescono a pagare IMU, TASI e TARI, sono le tasse comunali che paghiamo per la casa ed i servizi di raccolta rifiuti.
Purtroppo ci sono persone che non hanno un soldo, ed oggi neppure più la disponibilità di lavoro anche a nero.
Un comune che conosce tutti, a mio avviso, potrebbe evitare mortificazioni di chi sa di avere un debito e non lo può pagare

Mi chiedo se ancora oggi sia possibile (e lo è) che il comune di Milena non abbiano ancora recepito il baratto amministrativo che è stato introdotto dal decreto “Sblocca Italia” del 2014 (articolo 24 del Dl 133/2014). Questo consente ai cittadini bisognosi di pagare tasse e in generale debiti con il fisco attraverso il proprio lavoro fino alla compensazione di quanto dovuto.
Gli interventi, possono riguardare la “pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade e/o interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano”.

L’esenzione dal pagamento delle tasse locali grazie al baratto amministrativo, può essere concessa solo per un periodo di tempo limitato, a seconda del tipo di tributo da pagare e dell’attività di lavoro socialmente utile; criteri questi che devono essere decisi direttamente dal Comune.
Per essere precisi alcuni comuni virtuosi lo hanno adottato ed il regolamento comunemente approvato prevede:
– per prima cosa il cittadino deve comprovare lo stato di disagio economico;
– deve avere tributi locali scaduti;
– deve fare richiesta al comune, per farsi accettare il baratto amministrativo, cioè il consenso a poter pagare le tasse dovute, attraverso lo svolgimento di un’attività socialmente utile
e che il debito non sia superiore a 5000 euro;
– essere residenti maggiorenni nel Comune;
– avere un ISEE non superiore a 8.500 euro;
– che i debiti siano tributi comunali iscritti a ruolo non ancora pagati o che abbiano ottenuto contributi come inquilini morosi non colpevoli negli ultimi 3 anni.

Per quanto poi concerne la remunerazione e la definizione fiscale e contributiva ad esempio il Comune di Invorio ha accordato ad un cittadino che dovrà lavorare, pulizia delle strade, per 4 ore al giorno per circa 2 mesi a 7,50 euro l’ora. Alla fine del progetto, il cittadino avrà maturato in totale 1.200 euro che andranno a copertura dei canoni di locazione della casa popolare non pagati.
Ritengo che iniziative come questa, farebbero nascere una nuova epoca tra fisco e contribuente, più orientato a venirsi incontro ricercando soluzioni e non punizioni.

Se poi si pensa ai pensionati con assegno sociale o con una pensione minima, ai giovani che a causa della crisi economica e occupazionale hanno perso il lavoro o sono in cassa integrazione, in mobilità o in disoccupazione ordinaria (Naspi) e che non riescono a far fronte al pagamento dell’affitto o dell’IMU, ecco che il baratto amministrativo, consentirebbe loro non solo di saldare il proprio debito attraverso lo svolgimento di lavori socialmente utili ma anche e soprattutto di non perdere la dignità di essere umano, di essere padre o madre, marito o moglie, nonno e nonna e di aumentare la fiducia nei confronti di uno Stato Italiano ormai visto solo come oppressore, despote e sanguisuga.

Invito il Sindaco di Milena accelerare l’iter del “baratto amministrativo” al fine che i cittadini abbiamo questo strumento.

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Santo diavolo!

Lo scrittore Carlo Dossi ha causticamente manifestato questa osservazione a proposito del demonio:

“Il diavolo ha reso tanti servigi alla Chiesa, che io mi meraviglio com’esso non sia stato ancora canonizzato”.

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