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Archive for 14 settembre 2018

COMUNICATO DEL GRUPPO CONSILIARE DI “MILENA DOMANI”

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Vogliamo mantenere l’impegno di realizzare il Baratto Amministrativo a favore dei più bisognosi.

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Noi consiglieri comunali della Lista “Milena Domani” apprendiamo con favore la notizia della costituzione del Comitato Cittadino per il Baratto Amministrativo, avvenuta l’11 novembre scorso e ne condividiamo la finalità.

Il Baratto Amministrativo d’altronde faceva parte del Programma che abbiamo presentato alle Elezioni amministrative del 10 giugno 2018.

Alla voce BISOGNOSI E INDIGENTI, avevamo promesso: “Sarà creato un apposito capitolo in bilancio per aiutare le persone più in difficoltà. Per chi non potrà pagare per intero le tasse, si adotterà il Baratto Amministrativo che consiste nell’estinguere tutto o in parte il loro debito offrendo in cambio lavoro per la Comunità”.

Il 30 luglio 2018 nel primo consiglio comunale avevamo invitato il nuovo Sindaco a prestare massima attenzione verso i più bisognosi quando abbiamo discusso sul rincaro delle TARIFFE SULLA TASSA RIFIUTI PER IL 2018.

(Per inciso votammo contro quel rincaro di 30 mila euro che ritenemmo ridimensionabile con alcuni tagli di spese superflue ma anche discriminatorio tra le diverse fasce di utenza.)

In quella sede dichiarammo “la nostra disponibilità a trovare insieme all’Amministrazione un sistema che permetta di ridurre le tasse ai non abbienti o comunque di aiutarli, ad esempio, con il Baratto Amministrativo”.

Per i motivi esposti sopra, condividiamo e appoggiamo l’iniziativa del Comitato Cittadino che si propone di fare una Petizione Popolare invitando ad una raccolta di firme di coloro che vorranno schierarsi a favore dei più bisognosi di Milena che purtroppo, non sono pochi.

Ci impegniamo a portare in consiglio comunale anche una nostra proposta di deliberazione per l’approvazione di un Regolamento che disciplini l’adozione del Baratto Amministrativo da parte dell’Amministrazione comunale che, ne siamo certi, vorrà tenere conto dello stato di indigenza della fascia più povera del nostro paese.

Ci auguriamo che la Cittadinanza appoggi convintamente questa ottima idea.

Alfonso Cipolla, Angela Falcone, Maria Carmela Ferlisi, Maria Giulia Provenzano

 

 

 

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Ammontano a un miliardo e mezzo di euro le opere infrastrutturali prossime alla gara e in fase di progettazione.

Nello Musumeci

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Ho incontrato a Roma con l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone i vertici dell’Anas SpA

Hanno assunto impegni relativi alle progettazioni esecutive, alla costruzione e all’ammodernamento di diverse arterie autostradali dell’Isola, alla realizzazione del secondo stralcio della strada statale Licodia Eubea-Libertinia, per l’ammodernamento della Bronte-Adrano e sul monitoraggio su ponti, viadotti e gallerie di strade statali e provinciali dell’Isola.

Sono stati definiti il percorso e il cronoprogramma relativi alla fusione tra il Consorzio autostrade siciliane e l’Anas.

Ammontano a un miliardo e mezzo di euro le opere infrastrutturali prossime alla gara e in fase di progettazione. Un impegno consistente che l’Anas ha assicurato di onorare in tempi stretti. Toccherà alla Regione vigilare, affinché si recuperino anni di arretrato.

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Caduti… nel buio!

I Cittadini si lamentano

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Da circa due settimane in Piazza Europa (zona Monumento ai Caduti) siamo al buio…

e al buio è anche la strada che porta al Museo…

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Aiuti ai celiaci, nuovi limiti di spesa: ecco il tariffario per 15.000 siciliani. Assistenza sanitaria integrativa per l’acquisto di alimenti senza glutine, cambiano le misure del sostegno: più soldi per i minori, mentre per gli over 60 tagli che vanno dal 20 fino al 50%

di Antonio Fiasconaro

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Al via la revisione dell’assistenza sanitaria integrativa per l’alimentazione dei celiaci. Un passo avanti che interessa ben 15 mila siciliani che soffrono di questa malattia. Infatti, dopo aver incassato lo scorso 10 maggio il parere positivo della Conferenza Stato-Regioni, è stato pubblicato il 28 agosto sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica il decreto del ministero della Salute sui nuovi “Limiti massimi di spesa per l’erogazione dei prodotti senza glutine”. Si tratta di una nuova divisione delle fasce di età, con differenze tra uomini e donne e con tetti di spesa più alti rispetto al passato per i soggetti minori.

Ecco il nuovo tariffario: fascia di età tra 6 mesi e cinque anni, il limite mensile sia per maschi che per femmine è stato stabilito in 56 euro; per la fascia di età da 6 a 9 anni in 70 euro; la fascia da 10 a 13 anni in 100 euro mensili per i maschi e 90 per le femmine. Per le fasce da 14 a 17 anni i limite mensile passa a 124 euro per i maschi e 99 per le femmine; per la fascia da 18 a 59 anni il limite mensile per i maschi è di 110 euro e per le donne 90. Ed infine per gli over 60 il limite per i maschi è di 89 euro e per le femmine di 75.

Il ministero della Salute al riguardo è stato chiaro: «È opportuno rendere uniformi le modalità di erogazione degli alimenti senza glutine specificamente formulati per celiaci al fine di garantire i livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio nazionale e di contenere i costi per il Servizio sanitario nazionale». Il testo, che abroga il decreto ministeriale 4 maggio 2006, spiega nelle premesse che «è opportuno rendere uniformi le modalità di erogazione», per «garantire i livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio nazionale» e «contenere i costi per il Servizio sanitario nazionale».

Inoltre il decreto sottolinea che «il celiaco deve seguire una dieta varia ed equilibrata con un apporto energetico giornaliero da carboidrati stimabile in almeno il 55%, che deve derivare anche da alimenti naturalmente privi di glutine provenienti da riso, mais, patate legumi come fonte di carboidrati complessi, per cui la quota da soddisfare con alimenti senza glutine di base (pane, pasta e farina) è stimabile nel 35% dell’apporto energetico totale».

Insomma è un decreto che era atteso da tempo non solo da parte dei soggetti portati della malattia ma anche dall’Aic (l’Associazione italiana celiachia), tanto che il presidente regionale, Giuseppina Costa si ritiene soddisfatta per il traguardo compiuto e spera che quanto prima la Regione recepisca il decreto. Quali dunque i tempi di attuazione del nuovo decreto?
L’articolo 4 quello relativo alla norme transitorie riposta che « Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto viene pubblicato il registro nazionale privo degli alimenti senza glutine che non rientrano nelle categorie di cui all’art. 2, comma 1».

Il nuovo Registro nazionale degli alimenti con dicitura “senza glutine, specificatamente formulati per celiaci” o “senza glutine, specificatamente formulati per persone intolleranti al glutine”, che saranno erogati gratuitamente ai soggetti affetti da celiachia, anche nella variante dermatite erpetiforme. Queste le categorie previste dal decreto: pane e affini, prodotti da forno salati; pasta e affini; pizza e affini; piatti pronti a base di pasta; preparati e basi pronte per dolci, pane, pasta, pizza e affini; prodotti da forno e altri prodotti dolciari; cereali per la prima colazione.

Ed ancora, entro tre mesi dalla pubblicazione del registro nazionale di cui al comma 1 le Regioni, quindi anche la Sicilia, dovranno provvedere ad adeguare le modalità di erogazione degli alimenti senza glutine conformemente a quanto previsto dal decreto.

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AIA che dolor!

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