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Archive for 5 settembre 2018

Arriva l’Addolorata

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Anche le frasi fatte cambiano nel tempo. “Avere la schiena dritta” significava non aver voglia di lavorare. Oggi questa espressione indica le persone che non si piegano a compromessi.

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La dottoressa Calogera Genco incaricata di dirigere l’Istituto Comprensivo “Milena e Campofranco”

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Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per tramite dell’Ufficio Scolatico Regionale per la Sicilia – Direzione Generale ed in particolare il Dirigente dell’Ufficio VI Ambito Territoriale per la Provincia di Caltanissetta – Enna ha preso atto che per l’anno scolastico 2018/2019 risultano prive di Dirigente Scolastico le seguenti sedi Scolastiche della Provincia di Caltanissetta:

  • “I.C. Pietro Leone” di Caltanissetta; “I.C. Don Lorenzo Milani” e l’I.C. “Gela IV”di Gela;
  • “I.C. “Milena e Campofranco” di Milena;
  • “Niscemi III Circolo Didattico e “IIS Leonardo da Vinci” di Niscemi;
  • “I.C. Filippo Puglisi” di Serradifalco;
  • “I.C. Santa Caterina-Resuttano” di Santa Caterina Villermosa;
  • e l’ “I.C. Nino Di maria” di Sommatino”.

Ha quindi conferito ai Dirigenti Scolastici sottoelencati l’incarico di “reggenza”delle sedi scolastiche di seguito indicate a decorerre dall’1/09/2018e fibo al 31/8/2019.

Per questo incarico aggiuntivo di reggenza a ciascuno di loro spetta un’indennità economica; l’integrazione della retribuzione di risultato sarà liquidata in un’unica soluzione.

Il Dirigente Luca Girardi precisa che gli incarichi conferiti potranno essere revocati in conseguenza di operazioni di scelta delle predette sedi scolastiche vacanti da parte di soggetti aventi titolo.

 

 

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Viva Salvini e la legittima difesa dell’Italia, non soccorriamo più i migranti

Vittorio Feltri

Vittorio Feltri

FELTRI

Conosco Salvini da anni e ho maturato la convinzione che sia un buon politico, serio ed efficiente. Fa quel che dice di voler fare e ciò non mi sembra cosa da poco. Proprio per questo, suppongo, c’ è chi lo vuole fermare, anche perseguendolo penalmente per la sua attività legittima.
Egli si è dedicato prevalentemente, finora, alla lotta contro la immigrazione selvaggia, che sta esasperando i cittadini, adottando sistemi legali, almeno secondo noi,gente normale, che pensa sia ingiusto essere invasi quotidianamente da estranei, africani che lasciano il loro Paese con l’ intento di essere poi mantenuti da noi.
Persone prive di cultura del lavoro, incapaci di svolgere un mestiere, quindi impossibilitate a trovare una occupazione.

L’ Italia ha bisogno di falegnami, idraulici ed elettricisti, non di manovali generici. Ma i neri non sono artigiani, non sanno fare niente oltre a governare cellulari e altre diavolerie tecnologiche ormai alla portata di chiunque. Cosicché essi dopo essere giunti sulla penisola non sono in grado di esercitare una qualsivoglia professione. Gironzolano nelle città, bighellonano, stuprano, si dedicano all’ accattonaggio.

E noi fessi li manteniamo, male, ma siamo costretti a offrire loro mezzi di sostentamento, assistenza sanitaria ed altro. Chi ci obbliga a compiere questi sacrifici? Una parte esigua della opinione pubblica, quella di sinistra e quella del peggior cattolicesimo, predica l’ accoglienza e non si rende conto che aprire le porte ai signori del continente Nero significa aggravare la situazione nazionale già precaria.

Salvini si oppone a questo andazzo nefando e cerca di limitare, se non di bloccare, l’ ondata degli arrivi. Lo fa a vantaggio nostro e proprio per questo viene osteggiato brutalmente dagli avversari politici, che hanno mobilitato perfino la magistratura per contrastarlo a gamba tesa, scorrettamente. Noi invece siamo con lui e cercheremo in ogni modo di affiancarlo consapevoli che altrimenti l’ Italia andrebbe a rotoli. Nel nostro piccolo siamo a sua disposizione affinché riesca a mettere in ginocchio coloro che aspirano di farlo secco con pretesti di vario tipo, magari giudiziari.

Dio salvi Salvini. È l’ unico capace di non farsi intimidire dai buonisti da strapazzo. La nostra idea banale è che sia una follia recuperare in mare i popoli che sfidano le onde del Mediterraneo allo scopo di attraccare nei porti siciliani. Lasciamoli al loro destino di naufraghi e comprenderanno che non è il caso di avventurarsi tra i flutti.
Essi smetteranno presto di salpare e rimarranno sulla loro terra ferma per non morire annegati. Dopo il terzo barcone colato a picco, i neri se ne guarderanno dal partire. Nessuno ha voglia di crepare e se i profughi si accorgeranno che noi non siamo la Croce Rossa delle acque eviteranno di intraprendere traversate rischiose.

images (5)Quanto alla magistratura possiamo solo dire che alle toghe conviene occuparsi dei criminali che ci infestano e non di Salvini, il solo cui dobbiamo gratitudine. Anche questa è una questione di legittima difesa. Proteggiamo i confini e ci sia consentito di proteggere le nostre famiglie dalle incursioni dei rapinatori.
La libertà non va messa in discussione da nessuno, neanche dai pm boriosi che si sentono dei Padreterni benché siano solamente dei funzionari pubblici.

Viva Salvini e lunga vita ai suoi sostenitori.

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Uno spot noioso e uno spot schifoso in Tv

Carmelo Dini

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Una musica forse anche bella, riposante, ma che ripetuta all’infinto è diventata brutta, estenuante. Bambini malati, poveretti, che oggi saranno giovanotti, adulti che oggi saranno vecchi, che noia che noia quello spot pubblicitario in Tv.

Cambi canale appena compare, ma può anche capitarti di risentire la musica estenuante, di vedere ancora i bambini malati, poveretti. Stesso spot ripetuto all’infinito, ripetuto all’infinito.

Abbiate pietà. Il fine nobilissimo, senz’altro, il mezzo diventato ormai controproducente. Sarà il caso di cambiarlo, questo noiosissimo spot pubblicitario?

Sempre preferibile però ad un altro spot sempre in Tv, che non è noioso ma semplicemente disgustoso.

L’intenzione era di trasmettere benessere, serenità.

Chi lo ha ideato non immaginava che avrebbe trasmesso malessere e disgusto.

Mia moglie, forse stanca di passare da un canale all’altro, forse per far prima, chiude gli occhi.

Che schifo, che schifo, ti aspetti di vedere una bella pancia, tira su la maglietta, la poveretta, e mostra una pancia piena di fiori, fiori dentro la pancia, non disegnati sulla pancia, dentro la pancia.

Sarà il caso di cambiarlo questo schifosissimo spot pubblicitario?

 

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Lo scandalo delle tariffe aree dalla Sicilia verso il Nord, Ugl: «Costi insostenibili» chi non riesce a programmare, d’estate deve spendere anche 500 euro per volare a Milano

La Sicilia

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Lo scandalo delle tariffe aree dalla Sicilia verso il Nord, Ugl: «Costi insostenibili»

Per la terza stagione consecutiva l’Ugl di Catania ha effettuato un monitoraggio sulle tariffe aeree tra la Sicilia e il Nord Italia nel periodo estivo definendo in una nota “impietosi” i dati emersi “con costi quasi sempre insostenibili” come spiega il segretario generale territoriale Giovanni Musumeci.

“Come ormai è consuetudine abbiamo monitorato principalmente i voli andata e ritorno da Milano, ed è veramente paradossale come un siciliano che, per un qualsiasi motivo, non può programmare in tempo utile debba accollarsi anche una spesa che si aggira tra i 400 ed i 500 euro per un viaggio nei giorni di fine agosto.

Va “meglio” su Torino dove il costo medio per un volo è di 350 euro, mentre per Bologna e Venezia ci vogliono tra i 300 ed i 400 euro, ed in media una somma pari a 250 euro per la città di Genova. Su Roma, con 170 euro a persona, si può andare e ritornare.

Non osiamo dunque pensare a quale cifra potrebbero schizzare i biglietti se acquistati, per una partenza improvvisa, anche un giorno prima”.

“A questo punto – conclude Musumeci – siamo convinti che, acclarata l’inconfutabile volontà dei siciliani, i governi e la politica debbano fare in fretta perchè non si può più andare avanti con questa vergognosa penalizzazione per questa terra ancora, purtroppo, fortemente svantaggiata”.

“La cosa che ci fa più rabbia – aggiunge il sindacalista – è che, nonostante tutte le prese di posizione giunte da più parti, in questi anni non si è fatto ancora nulla per mitigare una situazione che, indubbiamente, penalizza l’utenza formata soprattutto dai lavoratori, dagli studenti, dalle migliaia di turisti che si muovono sul territorio nazionale e, principalmente, da chi ha bisogno di cure”.

L’Ugl di Catania chiede alla politica nazionale e locale di passare dalle parole ai fatti.

 

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Un po’ di Relax

Individua e correggi la frase sbagliata.

 

Ho riflettuto a lungo.

Provo per lui una sconfinata empatia.

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