Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for 3 settembre 2018

Il silenzio può fare male al cittadino milenese

Alfonso Cipolla

.

Elisa Ingala, commissario dell’Ato Ambiente CL1 società in liquidazione, ha inviato agli Enti Soci, cioè a tutti i 15 comuni che ne fanno parte, un riepilogo della loro situazione creditoria/debitoria.

Per capire come si sono comportati i diretti interessati, faremo due esempi: quello del comune di Caltanissetta verso il quale l’Ato vanterebbe il credito maggiore con 13 milioni 613,868 euro; e quello di Milena con 808 mila 452 euro. Fatte le debite proporzioni, si tratta di vere e proprie mazzate sui bilanci dei comuni.

ato2

Il commissario dell’Ato CL1 ha allegato nella sua nota inviata ai comuni “la scheda da cui risultano tutti i rapporti a debito e credito di ogni Socio al netto delle riscossioni Tarsu effettuate nel 2013 relativamente ai ruoli emessi negli anni precedenti, risultati dai dati di bilancio al 31.12.2013”.

Della grave situazione ne hanno dato il triste annunzio anche la stampa, i siti di alcuni comuni e i blog.

Ritorniamo all’esempio dei due comuni a cui abbiamo accennato sopra.

Del nostro Comune – posto oggi – non siamo a conoscenza di alcuna iniziativa intrapresa dall’Amministrazione comunale per eventualmente contestare i dati, né della volontà della stessa di pagare il debito; né soprattutto di “a chi toccherebbe pagarlo”.

mdL’unico atto politico ufficiale è quello della Minoranza, della quale faccio parte, che ha chiesto la convocazione di un consiglio comunale urgente e aperto al pubblico perché il Sindaco venga a riferire sulla situazione debitoria acclarata nella scheda e per cercare – tutti insieme – di risolvere il problema senza farlo pesare sui Cittadini, non responsabili di questa grave situazione. Siamo in attesa di conoscerne la data che si stabilirà nel corso della Conferenza dei Capigruppo fissata alle 11 di mercoledì prossimo.

Voglio dare atto che qualche specialista nel settore consulenza/revisione dei conti su questo blog parli del suddetto debito come di una bolla di sapone che si scioglierebbe come neve al sole, senza però spiegarlo bene alla cittadinanza. Altrettanto vero è che qualche “allucinato” critichi il modo di informare del blog Milena Libera, del quale faccio parte attiva, accusandolo di “fare polemica sulla fuffa!”.

images (7)Il giudizio lo lasciamo a quanti ci seguono e che – solo leggendoci – riescono ad essere informati, altrimenti resterebbero ignoranti di quanto succede e li interessa: ci basta questa grandissima soddisfazione.

Dunque alcuni criticano l’iniziativa dei consiglieri della minoranza che hanno chiesto la convocazione del consiglio comunale su un tema di questo genere capace di suscitare interesse e polemiche politiche soprattutto altrove, in particolare nel comune capoluogo!

Comunque sia, sappiano questi “criticoni” che – purtroppo per loro –  i consiglieri della minoranza di Milena non sono i primi ad attivarsi per cercare di dibattere e possibilmente per trovare una soluzione non penalizzante per i cittadini!

Dei debiti verso l’Ato CL1 si è tenuto a Caltanissetta un Consiglio comunale straordinario: si vede che in quella città reputano il Consiglio un luogo politico dove dibattere i temi d’interesse generale, come quello del debitone vantato dal commissario Ato Ingala, di cui stiamo parlando.

A mio parere, non si dovrebbero criticare i consiglieri comunali che intendano fare il proprio dovere fino in fondo ed esercitano il mandato affidato loro dagli elettori e che cerchino di coinvolgere la Cittadinanza per “informarla di atti che la riguardano”; ma se proprio si vuol criticare a tutti i costi, si critichi piuttosto coloro che restano inerti e con le braccia incrociate e quegli altri che non sentono il dovere di informarla.

Questa – purtroppo – è Milena, la Milena che non ci piace; e che vogliamo, per quanto sta a noi, cambiare in meglio.

Lasciamo la polemica e ritorniamo a vedere come si sono comportati nel capoluogo cittadino di Caltanissetta.

Del debito milionario del comune di Caltanissetta ne riferiva anche il caltanissetta.gds.it che parlava di tempi che si allungano ulteriormente con la richiesta di ulteriori documenti al liquidatore dell’Ato Ambiente CL1 Elisa Ingala. Non sappiamo se ha fatto lo stesso il comune di Milena.

Delle polemiche e delle cause del grandioso debito dell’Ato e di tutti coloro che – nel corso degli anni passati – lo avrebbero causato: ne riferisce il fatto nisseno:

https://www.ilfattonisseno.it/2018/07/alleanza-per-la-citta-debito-ato-cl1-isteria-collettiva-di-alcuni-gruppi-persone-e-associazioni/

Comunque sia, riteniamo giustificato l’avere chiesto la convocazione di un consiglio comunale urgente e aperto agli interventi del pubblico in cui i Sindaco riferisca sullo stato dei fatti e in cui si possano trovare azioni comuni a salvaguardia della Cittadinanza che non si può scaricare sulle spalle anche il peso dei debiti contratti dalle Amministrazioni passate.

ccDi fronte a problemi così seri, non ci si può limitare a chiedere e sentire i pareri di un pur apprezzato consulente (ex sindaco revisore dell’Ato)  o di un pur rispettabile e competente funzionario: la politica quella con la P maiuscola non funziona così, ha i suoi modi, tempi e luoghi deputati al confronto.

Così – per inciso – gioverà ricordare che il tenere i Cittadini all’oscuro può portare – è successo nel passato – a farli pagare tre volte tanto la tassa sui rifiuti: ricordate “la rivolta del Parco urbano” contro l’Ato Ambiente CL1″ presieduta dal signor Cimino? Vincemmo quella battaglia, da me organizzata: il prezzo di quella tariffa fissato dall’Ato risultò illeggittimo e fu stabilito, come era legale, da noi Consiglieri comunali di allora – era sindaco Randazzo – riducendolo ad un terzo di quanto “stabilito” arbitrariamente dal Presidente Ato Cimino e soci.

Domandona finale:

(altro…)

Annunci

Read Full Post »

ECCE CONVENTIO ! ” pro loco “

.
Finalmente  siamo riusciti a tirar fuori dal sito del Comune di Milena la convenzione che lo stesso ha stipulato con il Comune. Onestamente da tempo stavamo cercandola ma non ci riusciva di trovarla.L’altro giorno, come per un incantesimo è apparsa  alla nostra vista tra le delibere.

Le date apposte parlano chiaro la convenzione era in pubblicazione da tempo, dobbiamo ritenere che sia tutta colpa nostra non averla vista prima, non siamo stati bravi a trovarla  nel sito. Eppure i siti pubblici dovrebbero essere di agevole uso per tutti cittadini.

Senza polemiche di trasparenza, ora con una visibilità  ” certa ” ogni cittadino capirà meglio delle ripartizioni delle spese.

 

1535614693_ CONVENZIONE COMUNE MILENA E PROLOCOallegato-scansionato

1535614610_ delibera copia conforme

Read Full Post »

In Sicilia forze dell’ordine con il taser, già mercoledì il via a Catania e Palermo

La Sicilia

.

Da mercoledì prossimo, da Milano a Catania e in altre dieci città, alcuni agenti delle forze dell’ordine gireranno anche con una pistola elettrica nella fondina. Dopo qualche mese di formazione, comincia la sperimentazione del taser, l’arma ad impulsi elettrici che inibisce i movimenti dei soggetti colpiti.

 

UpkPfA5XLjjiTMY3cGna9vctyZrgzLJqqP8ZA+6mJ5E=--un_modello_di_pistola_taser__fotorepertorio_

A sigillare il via alla prima fase di utilizzo del taser è stato proprio il ministro dell’Interno, Matteo Salvini: «Aiuterà migliaia di agenti a fare meglio il loro lavoro – ha scritto su Facebook – . Per troppo tempo le nostre forze dell’ordine sono state abbandonate, è nostro dovere garantire loro i migliori strumenti per poter difendere in modo adeguato il popolo italiano. Orgoglioso del lavoro quotidiano delle forze di polizia e carabinieri».

Dopo un iter partito nel 2014, il decreto per l’ok alla sperimentazione, affidata alla polizia di Stato, all’Arma dei carabinieri e alla Guardia di finanza, era stato firmato lo scorso luglio quando erano state elencate le prime città: Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia e Brindisi.

Le linee guida emesse dal Dipartimento della Pubblica sicurezza definiscono il taser «un’arma propria», che fa uso di impulsi elettrici per inibire i movimenti del soggetto colpito. La distanza consigliabile per un tiro efficace è dai 3 ai 7 metri.

Vaticano: arrivano i taser in dotazione a Gendarmeria

Il taser «va mostrato senza esser impugnato per far desistere il soggetto dalla condotta in atto». Se il tentativo fallisce si spara il colpo, ma occorre «considerare per quanto possibile il contesto dell’intervento ed i rischi associati con la caduta della persona dopo che la stessa è stata attinta». Bisogna inoltre tener conto della «visibile condizione di vulnerabilità» del soggetto (ad esempio una donna incinta) e fare attenzione all’ambiente circostante per il rischio di incendi, esplosioni, scosse elettriche. L’arma è in dotazione alle forze di polizia di circa 107 paesi, tra cui Canada, Brasile, Australia, Nuova Zelanda, Kenya e in Europa in Finlandia, Francia, Germania, Repubblica Ceca, Grecia e Regno Unito.

Read Full Post »

Read Full Post »

Tasse a zero per 10 anni: il piano (leghista) per attrarre pensionati al Sud

La Sicilia

.

Dieci anni a tasse zero.

E’ il piano (della Lega) che il governo è pronto a discutere con l’obiettivo di ripopolare il Meridione d’Italia, da dove negli ultimi 16 anni sono partiti (verso il nord e l’estero) un milione 800mila persone, in gran parte giovani.

Il progetto è rivolto a pensionati italiani e stranieri che trasferiscano la loro residenza fiscale in Sicilia, Sardegna e Calabria, le tre regioni che presentano i parametri più negativi in termini di sviluppo e Pil, per attrarre laggiù circa 600mila persone nel giro di 3-4 anni.

Oltre a contenere lo spopolamento di intere aree di queste regioni, l’arrivo dei pensionati riaccenderebbe l’economia locale grazie ai consumi di beni e servizi.

 

 

Read Full Post »

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: