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Archive for 9 aprile 2018

Pecore o Leoni?

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Siamo agli sgoccioli, tra non molto si sapranno i fatidici nomi per l’ambitissima carica a Sindaco di Milena.

Finalmente, perché dopo tutte le trattative, bisogna che necessariamente si pervenga a dei nominativi. Insomma saremo chiamati a votare ed il popolo sovrano deve avere il tempo per riflettere e maturare la propria opinione, il proprio voto!

A nostro parere siamo già in ritardo e probabilmente non avremo neanche il tempo di pensarci su e voteremo d’istinto. Chi lo sa cosa ci spingerà a votare? Quali saranno le motivazioni dell’ultimo momento o i pensieri pensati?

imagesSperiamo sempre che non ci sia la “stessa spiaggia stesso mare” o che non ci sia il “copia incolla” dei nomi della tornata precedente, perché un po’ di rinnovamento non guasterebbe per questo nostro polveroso paesello.

Uno svecchiamento, un ammodernamento, un maquillage sarebbe opportuno per toglierci via quel fastidioso olezzo di naftalina, che sa di chiuso, di stantio. Volti nuovi, gente diversa, persone differenti dei soliti noti. Quanto ci piacerebbe, domani svegliarci e leggere nomi e cognomi mai venuti fuori, mai pronunciati, quasi sconosciuti! Viviamo di sogni!

Tutto questo, ovviamente, per dire che saremmo davvero lieti, e non finiremo mai di ripeterlo, se ad amministrare il paese si mettessero in campo nuove leve, capaci e meritevoli di fiducia. Purtroppo però, sembra che il principale ostacolo siano le troppe pretese da parte di tutti per mettersi d’accordo. Come andrà a finire? Lo scopriremo presto.

Siamo certi che si troverà la famosa quadra del cerchio e chi veicola i voti, pratica delinquenziale, avrà il giudizio di fare spazio per formare la nuova classe dirigente. Per fare esperienza, per preparare al futuro, per guidare le prossime generazioni.

Dopo che si saranno accordati, speriamo di conoscere, passo per passo, come, con quali strumenti, risorse, fini e obiettivi si intende raggiungere per servire la cittadinanza.

Ancora oggi, come ai tempi dei Guelfi e Ghibellini, siamo in sospeso e l’esito, naturalmente, non è scontato, dipende molto dai nomi che verranno presentati.

download (1)Speriamo di trovare nomi convincenti, soprattutto stringendo lo zoom sui papabili candidati sindaco, nomi in grado di reggere il dissolversi dell’effetto novità, che siano in grado di non lasciare il posto a patetiche marionette guidate dai soliti noti.

Riteniamo che le diverse “forze” presenti sul territorio abbiano una “vita propria”, il che significa che difficilmente abbandonerebbero le ambizioni personali per sostenere dei candidati unici e nel caso in cui si trovassero in accordo, ci sarebbero sotto “accordi di chitarra” in tutte le lingue!

images (2)Inoltre, sappiamo che le liste civiche vanno bene sono per il periodo pre-elettorale e poi si risolvono puntualmente in malumori interni e correnti di pensiero arbitrarie e distruttive. Le ammucchiate possono sopperire ad un momentaneo disagio, disorientamento, ma alla fine gli equilibri non durano perché si basano su un fine elettorale troppo labile.

I nomi che più circolano, candidati più per scelte altrui che per scelte personali, la dice lunghissima sul clima “vintage” che si respira in paese.

Non si propongono personalmente, ma vengono nominati, risultano in “nomination” dai guru della politica! Roba davvero da rabbrividire, da fiction o da reality!

Il perché è presto detto, non ci si propone direttamente per una sorta di orgoglio-dignità-prestigio … dicono, oppure semplicemente perché si è dei burattini in balia degli esecutori dietro le quinte?

Bisogna fare attenzione ai cittadini, perché nonostante i sofisti della politica locale dicano che le elezioni comunali sono cosa diversa da quelle nazionali, potrebbe anche cambiare il vento, perché la gente osserva, guarda, scruta, ascolta e non è stupida e, crediamo, che le chiacchiere che circolano potrebbero compromettere e cambiare tutto quello che sembrava assodato.

Non bisogna dare per scontato niente, le opinioni si modificano e, oggi più che mai, si ha desiderio di libertà di espressione del voto, soprattutto a Milena. Le pressioni, la demagogia, i ricatti non possono continuare a far parte di un “rinnovamento”. Non basta un candidato giovane per fare una giovane politica. E’ il rispetto verso gli elettori, e questo è un dovere.

La gente ha lanciato un grido ed è stufa delle gestioni clientelari della cosa pubblica, la gente ha la nausea delle scene isteriche di chi è ancora convinto che il voto gli sia dovuto. Non pensiamo sia corretto accontentarsi per scontentare tutti, i paladini dovrebbero riflettere che le persone vanno scelte per qualità personali, per competenze, non come strumenti da inserire meccanicamente negli ingranaggi istituzionali o per far rimanere sulla poltrona gli amici solo per mantenere il tentacolare potere!?

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Niscemi, non ha clienti al bar e dà al sindaco un colpo di chiave inglese in testa

La Sicilia

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Spiacevole episodio alla XXXVIII edizione della Sagra del carciofo di Niscemi, per il sindaco della città Massimiliano Conti. Il primo cittadino infatti si è “beccato” in testa un colpo di chiave inglese da parte del marito della titolare di un bar che si trova in via Marconi. Conti, che ha riportato una ferita che è stata medicata in ospedale, ha dichiarato: «Ho soltanto un bernoccolo. Presenterò comunque denuncia all’autorità giudiziaria».

L’uomo ha colpito il sindaco dopo averlo avvicinato per manifestargli il suo disappunto riguardo alla scelta di bloccare al traffico la via lungo la quale erano stati collocati gli stand per la sagra e soprattutto dei dissuasori anti-terrorismo; una misura questa che a suo avviso, aveva fatto perdere clienti al bar della moglie. Massimiliano Conti, che ha avuto dieci giorni di prognosi (dopo il colpo è finito a terra sanguinante), conosceva quel cittadino. «E’ stato il gesto di una persona esasperata. Le leggi e i regolamenti però vanno applicati anche quando “colpiscono” qualcuno».

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L’ITALIA HA URGENTE BISOGNO DI NUOVI MEDICI

Franco Petraglia

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Si preannunciano tempi bui per gli italiani: quasi un italiano su 5 nel 2023 resterà senza medico di base. Ma già ora è duro trovarlo.

Ricordo, ai miei tempi, quando i medici della mutua ingaggiavano duelli con i colleghi per procacciarsi nuovi pazienti. Ora avviene l’opposto: sempre più sovente sono i pazienti che girano per le Asl alla ricerca affannosa di un medico di famiglia. Noto con rammarico che anche a Cervinara, la mia terra natale, sono diverse le persone che fanno fatica a trovare un nuovo medico.

Il futuro, ahimè, si prospetta ancora peggio:14 milioni di italiani ,sono i dati dell’Inps, nel prossimo quinquennio resteranno senza un medico di famiglia. Andranno in pensione 15 mila camici bianchi, ma solo 5 mila a sostituirli. Non ho i titoli per entrare nella delicata questione, ma posso dire che questa emorragia di camici bianchi colpirà maggiormente i piccoli centri rispetto alle città.

E’ il caso, quindi, che le regioni programmino adeguatamente il fabbisogno dei medici in base alla convenzione che stabilisce un medico di famiglia per ogni mille abitanti. Diversamente, molti poveri cristi vengono abbandonati al loro triste destino. Ricordiamoci che la salute è un bene prezioso che va protetto e salvaguardato.

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Dilma e Lula, il Brasile rosso… di vergogna

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