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Archive for 5 aprile 2018

Mediocri si nasce

Sfumature di … mediocrità

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Ci capita, sempre più spesso, di avere la sensazione di vivere in un mondo che ha invertito il senso della rotazione, come se si fossero rotti gli equilibri, perso le logiche comuni, smarrito valori e principi e ribaltato ragione e sentimenti. Insomma ci sentiamo come risucchiati in un vortice in cui giustizia, legalità, moralità si confondono con abusi, soprusi, violenza e crimine. Tutto alla rovescia, tutto a testa in giù.

Si osanna chi urla e si condanna chi tace, si mette sul piedistallo il corrotto e si relega al silenzio il giusto. Si applaude allo stile di vita “Urlo, Combatto e vinco” e si ripudia il basso profilo, la moderazione e l’educazione, cose oramai fuori tempo, fuori moda. Osserviamo sbigottiti il dilagare dei cattivi esempi e restiamo sempre più basiti dalle persone “intelligenti” che ammorbano il prossimo pontificando in nome di una mesta e sempre meno convinta cultura apparente.

Ci dispiace e ci mortifica assistere ai teatrini ma, purtroppo costretti, ovviamente non applaudiamo. Comunque sia, siamo qui e tentiamo di andare avanti cercando di barcamenarci in una società che di civile, oramai, ha molto poco.

I nuovi Che Guevara, che fino a poco tempo fa trovavamo defilati e con capacità cognitive uguali ad un criceto in coma vegetativo, ce li ritroviamo dappertutto, ovunque e comunque, sembra vi sia stata una alzata corale e si siano messi d’accordo per affermarsi in società, prendendo posizione, chiassosamente, in vista di una rivoluzione non meglio definita e circostanziata: inesistente.

Però coloro che occupano un posto “privilegiato” nel nostro cuore sono sempre i mediocri, scusate se ci assale la voglia ed il desiderio di citarli e nominarli. Come si fa a non prenderli in considerazione e relegarli nel loro limbo? Impossibile evitarli. Ecco forse si può parlare di rivoluzione mediocratica, si è consolidato il modello standard: mediocrità assoluta in ogni dove, liberismo scambiato per intelligenza.

Forse è ormai passato il messaggio che basta saper usare i social o i device per sentirsi “number one”, alcuni hanno confuso il progresso, il miglioramento con le vette del genio. Insomma dilaga la dittatura dell’eccellenza perfino laddove di eccellenza non se ne vede manco a cannonate. Tutti accademici, tutti luminari, tutti scienziati. Altrochè!

Ma ben vengano queste cose, se solo fossero vere! Purtroppo di reale c’è molto poco, si tratta, a parer nostro, di una ondata megagalattica, o di spirale perversa, innescata da pseudo comportamenti ben lontani dal discutere, dialogare, contrattare opinioni, ma ci si basa solo sul prevalere sull’altro per il solo scopo di non soccombere. Insomma una sorta di sopravvivenza della specie, mediocre, che pur di continuare a vivere si improvvisa pensatori.

Il mediocre, con una intelligenza al di sotto della media, non ha particolari capacità, ma vive con una sorta di normalità intellettiva puntualmente sorretta ed alimentata da frustrazioni di vario tipo. Frustrazioni che inevitabilmente sfociano in conflitti, in lotte e crediamo anche in sofferenze estreme, perché chi, generalmente, si attribuisce grandissima importanza, non convalidata da apprezzabili dati oggettivi, soffre tantissimo visto che vive in perenne depressione e covando risentimento ed invidia verso chi ha qualcosa, sempre oggettivamente, in più.

Questa è la mediocrità, sentirsi in gara con tutti anche laddove la gara non c’è, non esiste. Questo porta a non vivere la quotidianità nel modo corretto, ma vedendo il marcio dappertutto ed interpretando gli eventi e la vita in maniera distorta. Non è facile uscire dalla mediocrità, poiché includerebbe uno sforzo disumano per prendere coscienza di se stessi, centrandosi sul proprio essere e non sull’apparire, vivendo con coscienza le cose belle e le cose brutte che la vita ci riserva. I fallimenti e le vittorie come spunti di riflessione e di crescita personale.

Non è facile cogliere le sfumature della vita se si fallisce, costa troppo dolore! Non è facile andare in fondo alle situazioni difficili e soffermarsi a riflettere seriamente, gli anfratti misteriosi sono quelli più difficili da ingoiare. Ecco perché parliamo di “mediocri” perché vivono in superfice, non scendono mai in profondità, o se lo fanno è tutta una finta, una messa in scena, un teatrino per incantare i malcapitati.

Scenette che possono durare anni, decenni, ma poi, per fortuna, si svelano e la povertà interiore si manifesta in tutta la pateticità del caso! Insomma per farla breve, non è che sapere usare i social, whatsapp, instantgram, facebook, e tutta la tecnlogia possibile ed immaginabile, cambi le cose? Se si è negati all’interpretazione dei fatti c’è poco da fare. Così come avere imparato la tecnica dello scrivere, essa dà la garanzia di scrivere formalmente corretto, ma non quella dello scrivere cose sensate e intelligenti.

Risultato?

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Ippolito: oltre 13 milioni di euro per consolidare, ampliare e qualificare Sistema integrato educazione e istruzione

comunicalo.it
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I Comuni dell’Isola hanno risposto ad una circolare dell’Assessorato Regionale delle Politiche Sociali, retto da Mariella Ippolito, in merito all’esistenza di servizi per l’infanzia e al numero degli iscritti per determinare un riparto comunale. Si tratta della prima annualità del fondo triennale del Miur.

Acquisite dalla Regione Siciliana le schede delle realtà urbane, sono state individuate le due diverse assegnazioni per servizi socio educativi per la prima infanzia da una parte e per le sezioni primavera e la scuola dell’infanzia dall’altra, rispettivamente di competenza dei dipartimenti delle Politiche Sociali e dell’Istruzione. Per la prima infanzia, quasi 8 milioni sono stati ripartiti a 80.000 bambini, mentre per le sezioni primavera e la scuola dell’infanzia 5,3 milioni sono destinati complessivamente a circa 250 mila giovanissimi siciliani.

L’iter è stato condiviso con l’Anci con un documento di programmazione. Gli interventi che dovranno attivare i Comuni rispondono al consolidamento e all’ampliamento della rete dei servizi educativi a titolarità pubblica e privata convenzionata, alla stabilizzazione e al potenziamento graduale delle sezioni primavera aggregate alle scuole dell’infanzia statali o paritarie o inserite nei Poli per l’infanzia, per superare progressivamente gli anticipi di iscrizione alla scuola dell’infanzia. Infine si mira ad ampliare e sostenere la rete dei servizi per bambini, sempre nella fascia d’età compresa tra zero e sei anni, in particolare nei territori in cui sono carenti scuole dell’infanzia statali.

“Il sistema integrato di educazione ed istruzione – ha commentato l’assessore regionale Mariella Ippolito – pone finalmente la giusta attenzione sociale e pedagogica ad una fascia generazionale finora in ombra nelle dinamiche del Paese. Per i cittadini under 6, mettiamo in campo una sinergia istituzionale, che può contare su risorse certe e regole condivise, per sostenere le famiglie con strutture e servizi che diano ai nostri bambini, a partire dai loro primi vagiti, migliori occasioni di accesso ad una crescita di qualità”.

Le rette per le famiglie, erogate in base ai diversi indicatori Isee, dovranno essere utilizzate per la riduzione delle spese a loro carico per il pagamento dei servizi per la prima infanzia sia pubblici che privati, per l’erogazione dei servizi per la prima infanzia esistenti, pubblici o privati iscritti all’albo regionale, o per l’ampliamento della superiore offerta per il solo anno educativo in corso. Il contributo sarà erogato dal Comune a rimborso delle spese sostenute. Il Dipartimento Famiglia e Politiche Sociali, con una direttiva, ha chiesto ai Comuni beneficiari del Fondo di redigere, entro 30 giorni, un programma che riguarderà le modalità di attuazione, le entità delle somme destinate a ciascuna azione e gli obiettivi quali – quantitativi che si intendono raggiungere.

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Il deputato forzista Michele Mancuso: “Caltanissetta, chiusura cavalcavia. Già al lavoro per trovare soluzione

Michele Spena

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CALTANISSETTA – Il deputato forzista Michele Mancuso interviene sulla chiusura del cavalcavia che sovrasta la Ss.640 subito dopo lo svincolo per la zona industriale alle porte di Caltanissetta.

Non possiamo non evidenziare le difficoltà ed i disagi che adesso quotidianamente saranno chiamati ad affrontare i lavoratori del call-center Telecom, di tutte le aziende e studi professionali che sono ubicati nella zona. Stiamo già operando per accelerare il più possibile la soluzione ovvero la realizzazione di una rotonda provvisoria e per questo è risultato proficuo il contatto con il Libero Consorzio comunale di Caltanissetta”.

Nel frattempo Mancuso, che ha ben chiare le necessità in termini di viabilità nel nisseno, ha sollecitato altri interventi tramite il Governo Regionale per consentire il ripristino e la sistemazione di strade provinciali ed urbane che rappresentano condizione indispensabile per lo sviluppo economico e l’incremento del turismo.

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Il sinodo è dei vescovi, ma deve essere al servizio di tutti i giovani, credenti e non credenti

(Papa Francesco)

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Verso il sinodo sui giovani “La diversità come una ricchezza”.

Rocco Gumina

Fra qualche mese si celebrerà il sinodo dei vescovi sui giovani convocato da papa Francesco. L’evento, sin dalla sue fasi preparatorie, sembra indirizzato a trattare nella sostanza le dinamiche e le complessità legate alla relazione fra giovani, fede e Chiesa. Il sinodo, probabilmente, prende le mosse da quanto scriveva il vescovo di Roma al numero 105 di Evangelii gaudium: «La pastorale giovanile, così come eravamo abituati a svilupparla, ha sofferto l’urto dei cambiamenti sociali. I giovani, nelle strutture abituali, spesso non trovano risposte alle loro inquietudini, necessità, problematiche e ferite. A noi adulti costa ascoltarli con pazienza». Dai lavori sinodali, l’intera comunità cattolica sparsa nel mondo attende nuove indicazioni volte a ripensare, sulla scia dell’Evangelii gaudium, la pastorale giovanile alla luce dei cambiamenti sociali, culturali, economici e politici avvenuti negli ultimi decenni.

In una recente riunione pre-sinodale svoltasi a Roma, che ha visto coinvolti più di trecento giovani provenienti da ogni parte della terra, è emersa la prospettiva dalla quale la realtà giovanile osserva e interpreta il mondo. Per i giovani, la diversità – e quindi il dialogo e la tolleranza – è l’autentica ricchezza nell’epoca della globalizzazione. Infatti si registra, nel documento di sintesi dell’incontro, che molti di loro sono: «abituati a vedere la diversità come una ricchezza, e considerano un’opportunità il mondo pluralistico […] Valorizziamo la diversità di idee nel nostro mondo globalizzato, il rispetto per il pensiero dell’altro e la libertà di espressione […] Non dovremmo avere paura della nostra diversità ma valorizzare le nostre differenze è tutto ciò che ci rende unici» (Documento della riunione pre-sinodale, Roma 19-24 marzo 2018). Inoltre, dal medesimo documento, emerge il desiderio da parte dei giovani di trattare, tanto con l’intelligenza della fede quanto con la forza del sostegno della comunità credente, questioni come le dipendenze, i matrimoni falliti, i grandi problemi sociali, la corruzione, la sessualità, il femminicidio ed ogni forma di sfruttamento.

Così, la richiesta dei giovani alla Chiesa, sembra essere quella di divenire protagonisti e partecipanti attivi della comunità la quale deve aiutarli a trovare la loro vocazione ovvero il senso della loro esistenza. Fuori da ogni logica intellettualistica o della burocrazia ecclesiastica, per vocazione i giovani intendono il dono da parte di Dio da vivere con responsabilità nella storia.

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L’inchiesta che spazza via la Lega in Sicilia

La Sicilia

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Matteo Salvini si era presentato in Sicilia come la vera novità politica e alle ultime regionali era riuscito a portare dentro il parlamento siciliano il primo deputato regionale della storia, ma da quanto sta emergendo dall’inchiesta della procura di Termini Imerese che ha portato agli arresti domiciliari l’ex deputato regionale Salvino Caputo e il fratello di nuovo nella lista “Noi con Salvini” in Sicilia pare ci fosse davvero poco. Tanto che i metodi utilizzati dai suoi esponenti, si confermano quelli che noi siciliani siamo abituati a sentire da anni: politica clientelare, voto di scambio, promesse di posti lavoro in cambio di preferenze, richieste di poltrone e così via.

E lo scandalo in un batter d’occhio sembra poter spazzare la breve storia della Lega in Sicilia, tanto che risulta coinvolto nell’inchiesta anche il leader di Noi con Salvini in Sicilia, Angelo Attaguile. Ma non è finita qui: perché è indagato anche ildeputato nazionale Alessandro Pagano che è anche coordinatore del Carroccio per la Sicilia occidentale. Nell’ordinanza i due politici Pagano e Attaguile vengono definiti dal gip di Termini Imerese «istigatori» e nei loro confronti la Procura procede separatamente». Tra l’altro sarebbero emerse intercettazioni molto compromettenti di Pagano e la Procura chiederà alla Camera il permesso di utilizzarle.

Il catanese Angelo Attaguile dice di «non avere ricevuto avviso di garanzia e di non sapere nulla della vicenda che ruota attorno alla campagna elettorale della Sicilia Occidentale». «Io mi sono  empre occupato della campagna nella Sicilia orientale – dice Attaguile-. Non ho promesso alcunché. Non avrei potuto promettere nulla». Ma sembra davvero difficile che il leader del partito di Salvini in Sicilia non sapesse nulla di quanto avvenisse nella costola leghista occidentale.

In tutto sono venti gli indagati nell’ambito delle indagini che hanno portato agli arresti domiciliari Salvino Caputo, commissario straordinario per i comuni della provincia di Palermo del movimento “Noi con Salvini” durante le elezioni amministrative tenutesi la scorsa primavera; il fratello Mario, avvocato, candidato non eletto durante le ultime elezioni dell’Ars nelle liste del movimento “Noi con Salvini”; ed il procacciatore di voti Benito Vercio, di Termini Imerese. E sono stati raggiunti da avviso di garanzia un altro presunto procacciatore di voti, Stefano Vinci, per il quale era stata richiesta una misura cautelare, poi rigettata dal gip del Tribunale di Termini Imerese. Poi, ci sono anche un assessore del Comune di Termini Imerese, Loredana Bellavia, con la delega alla Cultura, ed un consigliere comunale, Michele Galioto, militare in congedo, entrambi del gruppo “Noi con Salvini”. Coinvolto anche un dipendente comunale, Agostino Rio, custode al Museo e alla Biblioteca comunale, finito in precedenza in un’inchiesta per assenteismo. E’ da lui che è partita l’indagine.

Tutti devono rispondere in concorso di attentato contro i diritti politici del cittadino, per avere determinato con l’inganno gli elettori all’esercizio del loro diritto politico in senso difforme dalla loro volontà. Salvino Caputo sarebbe stato l’artefice di un vero e proprio “stratagemma”, come lo ha definito il procuratore di Termini Imerese, Ambrogio Cartosio.

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Giorgia Meloni smaschera Luigi Di Maio: “Perché il taglio dei vitalizi del M5s è un bluff”

Libero

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Quella contro i vitalizi, intanto, “è una battaglia storica di Fratelli d’Italia, che per primo ha posto il problema in ogni sede istituzionale e parlamentare. Anche nella passata legislatura abbiamo presentato in ufficio di presidenza una proposta aggiuntiva a quella del M5s per rendere il provvedimento retroattivo, ovvero applicabile anche a chi già da anni percepiva vitalizi da migliaia di euro per essersi seduto un giorno in Parlamento”.

Ma i grillini, continua la Meloni, l’hanno lasciata “basita” scegliendo di astenersi: “In pratica non hanno votato la proposta di togliere il vitalizio a Paolo Cirino Pomicino, Mario Capanna, Romano Prodi, Clemente Mastella e Antonio Di Pietro. Mi auguro che in questa legislatura si riesca a mettere mano seriamente a questi insopportabili privilegi”.

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