Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for 24 marzo 2018

Palazzo d’Orleans sarà aperto al pubblico

Nello Musumeci

.

Sabato e domenica, dalle 10 alle 17, nell’ambito delle Giornate di primavera organizzate dal FAI – Fondo Ambiente Italiano, per la prima volta, Palazzo d’Orleans sarà aperto al pubblico. Abbiamo aderito a questa iniziativa perché volevamo rendere fruibili, a tutti, le bellezze della sede della presidenza della Regione Siciliana.

Un importante segno di apertura e di avvicinamento delle Istituzioni ai cittadini. Siamo convinti che una nuova politica per i beni culturali dell’Isola non possa prescindere dalla capacità di fare rete. La #cultura può rappresentare una grande calamita per turisti e visitatori o semplici curiosi. Dobbiamo investire in questo settore, anche per rimettere in moto l’economia della nostra #Sicilia.

Da iniziative come queste possono arrivare molte proposte interessanti che dovremo certamente tenere in considerazione, perché – come affermava il filosofo tedesco Hans Georg #Gadamer – ‘la cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande’. #governoMusumeci

Annunci

Read Full Post »

A Palazzo d’Orleans, in visita di cortesia, i comandanti Luigi Robusto e Riccardo Galletta

Nello Musumeci

.

Ho ricevuto a Palazzo d’Orleans, in visita di cortesia, Luigi Robusto, comandante interregionale dei Carabinieri ‘Culqualber’ Sicilia-Calabria e Riccardo Galletta, comandante della Legione Sicilia.

Nel corso cordiale incontro, che si è protratto per oltre un’ora, i due alti ufficiali mi hanno illustrato le maggiori competenze svolte dall’Arma nell’Isola, con particolare riferimento ai reparti specializzati e al ruolo di ‘vocazione territoriale’ delle centinaia di caserme sparse in tutta la regione.
Ho espresso gratitudine e apprezzamento per l’impegno quotidiano e la professionalità con cui, ogni giorno, i Carabinieri operano in #Sicilia, sottolineando anche l’importanza delle stazioni quali irrinunciabili presidi di legalità e concreta presenza dello Stato sul territorio.

Al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per la crisi

.

La prossima settimana sarò a #Roma al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per porre problemi reali.

Poi incontrerò i parlamentari europei eletti in #Sicilia: chiederò loro di appoggiare l’azione del presidente della Regione per cercare di salvare l’economia dell’Isola e per avviare un’interlocuzione forte con le istituzioni europee.

Dobbiamo ‘fare squadra’. In aprile sarò a #Bruxelles per incontrare il presidente del Parlamento Europeo e i dirigenti generali del settore #Agricoltura.

A breve, incontrerò anche i dirigenti dell’ ISMEA per chiedere la cancellazione degli interessi passivi per il mancato pagamento di rate. #governoMusumeci

Read Full Post »

AMBULANZA & AUTOCOMPATTATORE

(altro…)

Read Full Post »

Cantieri lavoro e servizi in Sicilia, assessore Ippolito ai sindaci: “Attivatevi”

COMUNICALO.IT
.

Oltre un quarto dei Comuni siciliani non ha presentato manifestazione d’interesse per i cantieri di lavoro e di servizi, che saranno avviati dall’Assessorato Regionale del Lavoro, retto da Mariella Ippolito. È quanto hanno appurato gli uffici del Dipartimento alla scadenza del termine fissato lo scorso 15 marzo.

“Per non far perdere questa opportunità sulla quale investiremo complessivamente 70 milioni di euro – ha spiegato l’assessore Ippolito -, abbiamo deciso di concedere altre due settimane alle amministrazioni siciliane distratte. Il mio appello ai sindaci è quello di attivarsi. Non posso credere che oltre 100 Comuni su 390 possano snobbare delle occasioni di crescita economica ed urbana nel contesto di indigenza in cui ci muoviamo”.

In questo modo, centoquindici sindaci per i cantieri di lavoro e 53 per i cantieri di servizi, avranno tempo ancora fino al prossimo 30 marzo per presentare istanza all’indirizzo di posta certificata dipartimento.lavoro@certmail.regione.sicilia.it o al protocollo del Dipartimento di via Praga a Palermo.

Per i cantieri di lavoro sono previsti 50 milioni destinati ai Comuni siciliani con una popolazione fino a 150.000 mila abitanti, mentre venti milioni finanzieranno i cantieri di servizi riservati ai Comuni siciliani per i quali non si è provveduto ad emettere i decreti di finanziamento o per i quali si è provveduto parzialmente al finanziamento nel 2014 per mancanza di copertura finanziaria.

Le somme assegnate saranno specificate in un decreto, mentre con un avviso saranno impartite le istruzioni per la redazione e la presentazione dei progetti esecutivi. Le graduatorie dei beneficiari saranno stilate dai Centri per l’Impiego e dai Comuni rispettivamente per i cantieri di lavoro e per i cantieri di servizi.

Read Full Post »

Atleti gelesi speciali

Read Full Post »

Il sessismo linguistico è problema serio

Carmelo Dini

.

thV00EGSQO«Con l’espressione sessismo linguistico si fa riferimento alla nozione linguistic sexism elaborata negli anni ’60-’70 negli Stati Uniti nell’ambito degli studi sulla manifestazione della differenza sessuale nel linguaggio. Era emersa infatti una profonda discriminazione nel modo di rappresentare la donna rispetto all’uomo attraverso l’uso della lingua, e di ciò si discuteva anche in Italia soprattutto in ambito semiotico e filosofico.

Nel 1987 l’uscita di un rivoluzionario volumetto, Il sessismo nella lingua italiana di Alma Sabatini, pubblicato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, allarga il dibattito all’ambito sociolinguistico e arriva a interessare attraverso la stampa anche il grande pubblico. Lo scopo del lavoro era politico e si riallacciava a quello di (ri)stabilire la “parità fra i sessi” – obiettivo all’epoca di primaria importanza – attraverso il riconoscimento delle differenze di genere (inteso come gender, concetto elaborato anch’esso in ambito statunitense, cioè l’insieme delle caratteristiche socioculturali che si legano all’appartenenza a uno dei due sessi). Al linguaggio viene riconosciuto un ruolo fondamentale nella costruzione sociale della realtà e, quindi, anche dell’identità di genere maschile e femminile: è perciò necessario che sia usato in modo non “sessista” e non privilegi più, come fa da secoli, il genere maschile né tantomeno continui a tramandare tutta una serie di pregiudizi negativi nei confronti delle donne, ma diventi rispettoso di entrambi i generi».

Ho trascritto queste righe di Cecilia Robustelli tratte da Treccani.it. L’Enciclopedia Italiana, per far capire la serietà del problema ad un lettore del blog “Espresso –Altre lettere”, il quale, scherzandoci su, scrive: “Forse in questo brutto evo ci siamo immersi proprio tutti, fino al collo. Quando gli inutili formalismi si inseriscono anche nei linguaggi, significa che essi hanno avuto il sopravvento, hanno trionfato sulla razionalità…

E intanto, tutti a battere le mani alla sindaca e nessuno pensa alla povera guardia che, guardia caso (pardon, guarda), non è necessariamente una donna, anche se comunque signora. Ci vorrebbe il “guardio”, e non vale dire che c’è già il guardiano. Perché, per far coppia con lui, il guardiano, c’è la guardiana. Ma guarda, o guardi o guardate un po’ che mi tocca scrivere”.

Scherza, il lettore, persuaso che si tratti di formalismi, e Stefania Rossini, che cura il blog, apprezza lo scherzo, ma non gli fa notare che si tratta di un problema serio, e non gli fa osservare, ad esempio, che il termine guardia (dal gotico vardia ed anche wards dall’antico alto tedesco wart ossia “guardia, custode”) è di genere femminile non a causa di sessismo. Il termine sindaco è di genere maschile semplicemente perché fino a non molto tempo fa alle donne non era concessa la possibilità di diventare sindaco, ma oggi non si vede per quel motivo bisognerebbe chiamare sindaco e non sindaca una donna che ricopre quel ruolo. Chiamarla sindaco significa insistere in un assurdo linguaggio sessista.

Il lettore evidentemente non si è mai chiesto perché diciamo Francesca e Paolo sono “usciti” e non “uscite”. Per convenzione? Sì, ma perché si è convenuto di declinare al maschile e non al femminile?

 

 

Read Full Post »

L’ora legale

di Briciolanellatte

.

L’uomo magro magro, ma dagli occhi vispi da furetto alla ricerca di cibo, entrò nell’Ufficio del Primo Direttore. Aveva bussato così piano che non lo avevano sentito neppure i tarli della porta. Ma il Primo Direttore, dall’orecchio fino e dalle mani lunghe, dott. Ermenegildo Pinnacoli, lo aveva sentito benissimo e volutamente non lo aveva invitato a entrare. L’uomo aveva sfidato lo stesso la sorte ed era rimasto sulla porta dopo averla chiusa diligentemente dietro di sé. La sua carnagione, scura e terrea, creava con il legno massiccio sullo sfondo una curiosa forma di mimetismo.
«Cosa c’è, Quagliarullo?»
«Eccellentissimo Primo Direttore, mi spiace davvero tanto disturbarVi, tuttavia mi sembrava necessario notiziarVi…»
Pinnacoli, sentito che l’uomo si era impuntato, alzò il suo sguardo monumentale e paternalistico dall’enorme Sudoku che utilizzava al mattino per richiamare a raccolta i suoi svagati neuroni ovunque si fossero (da tempo) nascosti.
«Parla, perdio, parla Quagliarullo, non farmi perdere tempo!»
«Sì, scusatemi Primo Direttore, si tratta di Bonocore… è sparito.»
«Sarà nel locale tecnico delle ramazze e detersivi, di solito si nasconde là per fumarsi le sigarette… un giorno o l’altro prenderà fuoco e useremo lui come accendino.»
«No no, Dottore Illustrissimo, la situazione è molto più grave; vedete, il giorno in cui torna l’ora solare abbiamo un rito, noi del piano F: ci raduniamo nella Sala Conferenze e mettiamo indietro, tutti insieme, l’ora. È stata una pensata del nuovo capo Dipartimento, il dott. Santarnicola; dice che crea integrazione, coesione interna e stimola la produttività…»
«Mica male come idea…»
«Sì, come no? È che c’è anche un piccolo rinfresco e le sfogliatelle e i babà sono di Gaetano…»
«Ah…» si limitò a sottolineare in modo secco Pinnacoli facendo vibrare appena appena i vetri.
«Il problema però è quello che Vi dicevo prima» continuò l’uomo magro magro «è cioè che, non appena abbiamo messo indietro le lancette dell’orologio, Bonocore è sparito.»
«Come sparito?»
«Sì, Primo Direttore, confermo: sparito, sotto gli occhi di tutti. Abbiamo cercato anche su Internet e sembra che un caso simile si sia verificato, all’estero, proprio l’anno in cui fu introdotta per la prima volta l’ora legale in Europa.»
«E a quel tempo che successe? Lo ritrovarono?»
«No.»
«E tu cosa vuoi da me, Quagliarullo?»
«L’idea che ci è venuta in mente è che se si introducesse nuovamente, anche solo per pochi minuti, l’ora legale, siamo sicuri che Bonocore ricomparirebbe; è rimasto lì, in mezzo… in quell’ora di meno; lui rimane sempre in mezzo a qualcosa, Primo Direttore: porte di ascensori, serrande, le bocce abbondanti della stagista Amelia…; basterebbe insomma una Vostra autorevole telefonata al Ministro e il gioco è fatto.»
«Ma che scherzi, Quagliarullo? E io dovrei interessare il Ministro per far reintrodurre in tutta Italia, anche solo per poco, l’ora legale? Ma che figura ci faremmo? Come lo potremmo giustificare? E poi per chi? Bonocore è uno emerito sfaticato, un pessimo esempio per tutti e ruba letteralmente lo stipendio che gli elargisco con tanta generosità… Non se ne accorgerà nessuno che non c’è, credimi.»
Quagliarullo si era azzittito e aveva assunto la posa del basset hound incompreso.
«Ho finito Quagliarullo, puoi andare…» gli disse in modo sbrigativo Pinnacoli.
«Vedete Direttore, la questione è, come dire, ancora più delicata di quello che sembra: Bonocore tiene una zia che tiene un’amica che conosce un tale che ha un parente in marina che… beh, per farla breve, è lui che ci procura quella miscela con cui facciamo al mattino il caffè per tutti, compreso quello che bevete Voi più volte al giorno, soprattutto quanto siete nervoso, con rispetto parlando. Non ci ha mai detto né dove va a prendere la miscela, né tantomeno dove nasconde qui in Ufficio il sacco dei chicchi che macina a mano di volta in volta…»

(altro…)

Read Full Post »

Older Posts »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: