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Archive for 17 marzo 2018

Largo ai giovani!

UN APPELLO AI GIOVANI DI MILENA
“Non troppo giovane per concorrere”
“Not too young to run”

Alfonso P. Cipolla

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Alfonso P. Cipolla – Ex Italia dei Valori

Quello che vi proponiamo è un appello ai giovani del mondo che viene dalle Nazioni Unite: i giovani non sono troppo giovani per concorrere alla vita politica della propria comunità per migliorarla.
E questo appello lo facciamo nostro ed invitiamo i giovani di Milena a mettere in circolo parte delle loro energie per concorrere a costruire il futuro di Milena spendendosi in prima persona per le prossime elezioni amministrative.
Con questo appello chiediamo ai giovani di mettersi in gioco, di fare la propria parte e rinnovare nei volti, nelle idee e nell’impegno la politica a Milena.
Il gruppo “PER MILENA” intende anche così contribuire a rendere la politica più dinamica, concreta, viva… mettendo in circolo volti nuovi e energie nuove, oltre a tanto spirito di servizio.
Per noi contano le idee, i volti e non ci accontentiamo dei candidati che contano… ma di quelli che vogliono metterci il loro impegno, il loro entusiasmo, il loro sapere.
Un vecchio proverbio recita “se giovane sapesse, se anziano potesse…”
Ecco, noi pensiamo che giovani e meno giovani debbano “incontrarsi” e mettere insieme i propri “talenti” a servizio della comunità consapevoli che oggi il “sapere” dei giovani è essenziale anche per rinnovare e dare nuova linfa alle istituzioni, per il futuro di noi tutti.

f.to da
Alfonso Mancuso, Caterina Palumbo, Giovanni Tona, Giuseppe Licata, Alfonso P. Cipolla, Matteo Anelli, Salvatore Vizzini, Matteo Scozzaro, Salvatore Sorce, Giuseppe Palumbo, Salvatore Ferlisi, Ignazio Falletta.

 

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Ing(r)oia fondi regionali

Sicilia e-Digitale, sequestrati 150 mila euro ad Antonio Ingroia indagato per peculato nell’ambito dell’inchiesta sui compensi e sui rimborsi

di Lara Sirignano

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In 20 mesi di viaggi tra Roma, città in cui vive da quando ha lasciato la magistratura, e Palermo, dove ricopriva la carica di amministratore della società regionale Sicilia e- Servizi, solo di alberghi e ristoranti ha speso 37mila euro. Hotel di lusso come il celebre Villa Igiea, storica residenza scelta da Giulio Andreotti nelle sue trasferte processuali nel capoluogo, e locali glamour come il «Castello a Mare» dello chef Natale Giunta, tutti pagati dalla Regione. Indebitamente, dicono i magistrati che accusano di peculato un indagato eccellente, l’ex collega Antonio Ingroia.

Il reato contestato è il peculato e all’avviso di garanzia dei mesi scorsi oggi è seguito il sequestro.

Trentasei pagine firmate dal gip che, accogliendo la richiesta della Procura, ha “congelato» 151mila euro dell’ex pm. L’indagine, che nasce da una segnalazione della Corte dei Conti, poggia su due aspetti: quello dei rimborsi indebiti e quello dell’indennità di risultato incassata, a dire della Procura, altrettanto illegittima.

download (1)Appesa la toga al chiodo e tentata, senza fortuna, la strada della politica, con il flop elettorale alle Politiche del 2013 con la sua lista Rivoluzione Civile, Ingroia venne nominato dall’ex governatore siciliano Rosario Crocetta liquidatore di Sicilia e-servizi, società in house della Regione a capitale interamente pubblico. Una precisazione importante questa che spiega perché all’ex magistrato si contesti il peculato, reato attribuibile solo ai pubblici ufficiali.

Per tre mesi, nel 2013, Ingroia ricopre l’incarico di liquidatore, ma invece di chiudere la baracca ottiene utili per circa 150mila euro. Un successo? Per lui sì evidentemente, visto che, bypassando l’assemblea dei soci, si liquida in pieno conflitto di interessi un’indennità di risultato di 117mila euro.

euro_acquaOltre all’aspetto dell’autoliquidazione, i pm puntano il dito contro l’ammontare dell’indennità. La legge, infatti, stabilisce che non possa essere superiore al doppio dello stipendio annuo lordo del manager. Stipendio fissato per Ingroia in 50mila euro, ma che per il 2013, avendo lavorato solo tre mesi, era di molto inferiore. Peraltro la somma intascata dall’ex manager – il neogovernatore Nello Musumeci non l’ha confermato – riduce l’utile della società informatica della Regione a poco più di 33mila euro. Nel conto di Ingroia, insomma, finisce poco meno dell’80% degli utili della società.

Gli inquirenti starebbero valutando anche gli anni successivi al 2013 quando, da liquidatore, Ingroia diventa amministratore unico della Sicilia e-Servizi, carrozzone regionale mai dismesso. Sotto inchiesta, poi, finiscono anche rimborsi per spese di viaggio per 37mila euro. Dovuti solo per i trasporti, diceva una norma regionale, estesi a vitto e alloggio da Ingroia con una delibera che lui stesso ha firmato. «Ho la coscienza a posto perché so di avere sempre rispettato la legge, come ho già chiarito e come dimostrerò nelle sedi competenti», ha replicato l’ex magistrato.

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“Stop ai magistrati politicizzati. Hanno fatto troppo danno”

Alessandro Pagano

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Cattura“La notizia del sequestro di beni per 150 mila euro con l’accusa di peculato all’ex pm Ingroia, diventato nel frattempo anche capo politico di una piccola compagine di sinistra radicale, pone degli inevitabili interrogativi e apre serie riflessioni.

Siamo di fronte a un nuovo caso di un magistrato politicizzato che ha fatto dell’antimafia e di una presunta opposizione al sistema il proprio trampolino di lancio, anche se poi tutto gli è finito addosso rovinosamente soprattutto sul piano etico e morale. A questo punto, dunque, non ci si può non interrogare su certe sentenze passate, su quanto le ideologie politiche abbiano condizionato decisioni di certi magistrati o certi pm come Ingroia, le cui imparzialità e terzietà dovrebbero essere indiscusse”.

 

pagano“Con tutto il garantismo del caso, notizie come queste odierne o quelle ad esempio relative al processo contro il giudice Saguto gettano un forte discredito sulla categoria e su tanti magistrati onesti. Il problema ora – prosegue Pagano – non è soltanto impedire che un pubblico ministero possa tornare o meno a esercitare la professione dopo una parentesi politica.

La questione è che la magistratura non può essere condizionata da una certa politica. Così come è chiaro che la riforma della separazione delle carriere non possa essere più procrastinata. Giudice e pubblico ministero non possono appartenere a uno stesso ordine se vogliamo restituire a tutto il sistema giustizia la legittimità perduta. E che dire della riforma costituzionale del Csm, circa il sistema di elezioni dei suoi componenti? I tempi sono ormai maturi per vedere sorteggiati quanti abbiano i requisiti, onde evitare il perpetuarsi della degenerazione correntizia dell’organo di autogoverno della magistratura”.

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Vola e cammina, la nuova frontiera del parapendio

Gustavo Vitali

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Camminare lungo le valli, salire sui monti, scegliere un buon pendio come punto di decollo, preparare il parapendio e poi spiccare il volo verso altri monti e attraverso altre valli.

Si chiama hike & fly, escursionismo e volo, tutto gambe e parapendio la nuova frontiera del volo libero, quello senza motore, sinonimo di libertà e spirito d’avventura. Qualcuno dice che non sia proprio nuova, perché a chi pratica questa entusiasmante attività con abitat naturale in ambienti montani una scarpinata prima o poi tocca.

Sull’onda della celebre X-Alps, maratona biennale di oltre mille chilometri dall’Austria a Montecarlo, i cultori di hike & fly sono in crescita esponenziale e gli eventi si moltiplicano. Facili le regole base: usare solo piedi e parapendio, preferibilmente il secondo perché il volo è meno faticoso e più veloce. Nessun altro mezzo di trasporto è ammesso.

Le gare possono durare più giorni e lungo percorsi di centinaia di chilometri contrassegnati da punti salienti del territorio, detti boe o turn point, con obbligo al pilota di aggirarli. Ogni concorrente è seguito da un team di supporto con il compito di suggerire valutazioni tecniche sul miglior tragitto, informazioni meteo e fornire l’occorrente alla sussistenza. Quando non vola il pilota è obbligato a camminare con in spalla la sacca contenente parapendio, selletta e tutta l’attrezzatura per il volo che non può essere portata altrimenti. Il live tracking sorveglia tramite GPS, invia in tempo reale la posizione dei piloti, stila classifiche.

Ci proviamo anche in Italia con l’hike & fly. Nel 2018 tre diverse organizzazioni si sono messe di buona lena per varare altrettanti eventi. Hanno raccolto partecipanti da Europa, Asia e America, lo svizzero Christian Maurer, vincitore di cinque X-Alps, il più noto. Pochi posti e riservati ad atleti ben allenati in corsa, arrampicata e altre discipline. Indispensabile pratica costante e esperienza di volo libero. Rare le quote rosa non senza rammarico.

Primo appuntamento dal 12 al 19 maggio per la Ironfly pensata dal Parapendio Club Scurbatt di Suello (Lecco). Partenza dal lungolago di Lecco e salita sul monte Cornizzolo, altitudine 1.040 m. Da qui la gara si snoderà attraverso le Prealpi lombarde, piemontesi e Canton Ticino. Turn point a Macugnaga e il Monte Rosa, altitudine 4.634 m., Bormio in Valtellina e il passo della Presolana in Val Seriana prima di raggiungere l’atterraggio di Suello. Totale 458 km in linea d’aria, di più nella sostanza.

Il 26 agosto a Levico Terme (Trento) prenderà il via la Dolomiti Superfly organizzata dal Volo Libero Trentino. Il percorso, tutto dolomitico e dedicato ai luoghi della Grande Guerra nel centenario della vittoria, misurerà 250 km. Prima boa a Canazei (Trento) passando per la catena del Lagorai. Poi toccherà Sesto Pusteria (Bolzano) oltre le Tre Cime di Lavaredo e infine Cima Grappa nelle Prealpi venete. Conclusione a Levico Terme entro l’1 settembre.

Durerà un solo giorno, l’8 settembre, la h&f Presolana 1.0, grazie al club Volomania di Gandino (Bergamo), teatro il comprensorio attorno al massiccio di 2.521 m nelle Prealpi bergamasche che ha ispirato il nome dell’evento. I piloti partiranno da Gandino, passeranno da Clusone, dalla Valzurio, dalla valle di Castione, dal monte Pora, ancora da Clusone e dalla Val Gandino, toccheranno lo spartiacque tra Val Cavallina e lago d’Iseo prima dell’atterraggio di Cirano presso Gandino.

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