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Archive for 6 marzo 2018

Confusione totale

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LA VECCHIAIA NON DEVE ESSERE UNA MALATTIA. EDUCHIAMO I NOSTRI FIGLI A VALORIZZARE LA FIGURA DEI NONNI

Franco Petraglia

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Italiani sempre più vecchi. E’ quanto rileva l’Istat nel suo bilancio demografico 2017. L’eccezionale longevità degli italiani è il motivo dell’invecchiamento della popolazione: gli individui con 65 anni e oltre rappresentano il 22,3% della popolazione. Ne consegue che la percentuale di senilità è cresciuta vertiginosamente e quindi il numero delle persone da assistere è proporzionalmente in netta ascesa.

A questo proposito, lancio un accorato appello a non”scaricare” impietosamente e impetuosamente i nostri diletti anziani, con grossi handicap, in ospedali, ospizi o altri istituti privati dai quali difficilmente saranno dimessi. Non gettiamo su questi cari genitori cinismo ed egoismo brutale!

I vecchi guardano alla “malattia spirituale” con immane preoccupazione e sospetto quasi che essa rappresenti una “spada di Damocle” per i loro anni futuri: vivono, giornalmente, col terrore di dover abbandonare il proprio focolare domestico, che è stato, per generazioni, la fucina di tanto ingegno e amore familiare. Molti argomenti di geriatria e gerontologia contengono un’infinità di progetti e valori: guai ad interpretarli rozzamente e distortamente, perché ciò denoterebbe una mancanza di cultura e di etica.

Il poeta americano Longfellow nei suoi versi diceva: “La vecchiaia non ha meno valori della giovinezza. La vecchiaia è solo realtà con abito diverso. Le stelle che di giorno non si vedono, alla sera diventano splendenti e rendono il cielo una cosa stupenda”. Cerchiamo di aiutare gli adulti a non invecchiare spiritualmente e a non far perdere loro l’autosufficienza precocemente, offrendo loro qualche svago, qualche attività di prestigio in settori della vita sociale, stimolando così le loro facoltà fisiche e mentali. Facciamone oro colato dell’esperienza e saggezza che i vecchi ci hanno trasmesso e ripaghiamoli con atti di rispetto, gratitudine e amore celestiale: elementi rassicuranti che rendono il loro trapasso sereno e felice: gesti nobili e doverosi che ci innalzano fino al Creatore.

Il grande giornalista-scrittore arabo Samir Al Kassir diceva:” A testimonianza del nostro passaggio in questo mondo possiamo lasciare delle proprietà, del denaro, ma quello che rimane davvero della nostra azione è il sentimento d’amore, l’unico in grado di dare un senso alla nostra esistenza”. Facciamo, inoltre, che i nostri figli valorizzino al massimo la figura dei nonni e non costruiscano sulle sabbie mobili la loro società, oggidì esageratamente pessimista, spesso egoista, chiusa in se stessa, che sembra non prospettare alcuna progettualità, ormai, priva di eletti sentimenti di solidarietà e di dedizione agli altri.

Non badiamo esclusivamente allo sfruttamento delle loro pensioni di invalidità con accompagnamento, rendite o altri cespiti, ma rendiamo l’esistenza degli anziani dignitosa e armoniosa.

Dal canto mio, ormai veleggiando verso i 72 anni, non mi stanco mai di pensare che dobbiamo prepararci degnamente, nel corso della nostra vita terrena, per quell’incontro con Dio. Pertanto, non attacchiamoci a nulla  e non facciamo cattiverie perchè tutto  passa e muore. Solo Iddio che è amore deve accendere, nei nostri cuori e nelle  nostre menti, una fiamma di bontà – dolcezza che durerà questa vita e tutta l’eternità.

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Renzi dopo la batosta elettorale si è dimesso

Adnkronos

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reE’ ovvio che io lasci la guida del Pd“.

Matteo Renzi annuncia in conferenza stampa al Nazareno le sue dimissioni, ma non immediate. Arriveranno solo dopo l’insediamento del nuovo governo.

“Si riparte dal basso, militante tra i militanti, strada per strada” ha spiegato lui stesso, in una conferenza più volte rinviata. E non a caso. Perché il segretario uscente si è presentato in sala stampa non proprio dimesso, imponendo una clausola anti inciucio alle sue dimissioni al termine di una giornata in cui ha ingaggiato un deciso braccio di ferro con il resto del partito.

“Come previsto da Statuto, ho chiesto a Orfini di convocare l’Assemblea nazionale per aprire la fase congressuale. Questo accadrà al termine della fase dell’insediamento del Parlamento e del governo”, ha chiarito Renzi. Una mossa che lo lascia ancora al centro del campo da gioco e che è esplicitamente rivolta alle altre aree interne al partito.

28685238_10213830863357327_6680783351577494753_nIL RISULTATO ELETTORALE –

“Mi pare che abbiamo riconosciuto con chiarezza che si tratta di sconfitta netta che ci impone di aprire una pagine nuova all’interno del Pd“. Oggi l’Italia, sottolinea, “ha una situazione politica in cui chi ha vinto politicamente le elezioni non ha numeri per governare”. Quanto all’immediato futuro chiarisce: “Cosa farò io? Non c’è nessuna fuga, io farò il senatore semplice“.

IL REFERENDUM –

“Per onestà intellettuale -ha aggiunto Renzi a proposito della situazione di ingovernabilità uscita dalla urne – chi oggi ha vinto dovrebbe riconoscere che questo nasce dal voto referendario di un anno e mezzo fa. Chi oggi ha vinto è stato vittima di sé stesso e dei suoi marchingegni, di aver detto no a quella semplificazione del sistema elettorale che avrebbe permesso oggi di avere un governo per il Paese”.

IMG-20180305-WA0009GLI SBAGLI – 

Noi abbiamo compiuto errori: il principale è stato non capire che bisognava votare in una delle due finestre del 2017 in cui si sarebbe potuta imporre una campagna sull’agenda europea”. La prima finestra, indicata da Renzi, era quella in concomitanza con le elezioni, la seconda con quelle tedesche. “Non abbiamo colto quella opportunità” rimpiange.

ALLEANZE 

“Non faremo la stampella di nessun governo delle forze antisistema” dice, precisando che “il nostro posto in questa legislatura è all’opposizione, lì ci hanno chiesto di stare italiani e lì staremo”. Sapete che c’è? Fate un governo senza di noi” aggiunge. “No inciuci, no caminetti, no estremismi. Noi saremo responsabili e la nostra responsabilità starà nel saper dire dei sì e dei no“. “In questa campagna siamo stati sin troppo tecnici” e “se a questo si somma l’evidenza di un vento estremista che nel 2014 siamo riusciti a fermare e stavolta no, comprendiamo come il risultato sia davvero deludente”.

LA POLEMICA NEL PD 

“Non credo che sia possibile evitare un confronto vero dentro il Pd su ciò che è accaduto in questa campagna elettorale, in questi mesi, in questi anni. Sarà il caso di fare un congresso serio e risolutivo, non uno che si apre e non finisce mai, ma uno che permetta alla leadership di fare” quello per cui è stato eletto. Lunedì prossimo alle 15 ci sarà la Direzione nazionale, annuncia, Matteo Orfini, presidente dell’assemblea nazionale del Pd.

 

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“La donna sempre: il ruolo della donna ieri e oggi”

Rocco Gumina

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E’ ormai tradizione per l’Azione Cattolica di Sommatino celebrare la giornata della donna con una iniziativa che vede coinvolte in sinergia tutte e tre la parrocchie di Santa Margherita (Madrice), S. Antonio e Addolorata.

Quest’ anno si è organizzata una tavola rotonda dal tema “La donna sempre: il ruolo della donna ieri e oggi”.

Il tema si sviluppa anche nella logica del 150° dell’Azione Cattolica, che vuole riscoprire nella sua storia uomini e donne testimoni del Vangelo.

Alla tavola rotonda parteciperanno, il presidente diocesano Luigi Bellomo, il sindaco di Sommatino Elisa Carbone, l’arciprete di Sommatino don Domenico Lipani, la dottoressa Anna Noto, la ex presidente parrocchiale Pina Valenza e il gruppo giovanissimi di S. Antonio.

I relatori ripercorreranno in vari aspetti il ruolo della donna nella società, nell’ Azione Cattolica e nella storia della salvezza.

E’ un modo diverso, originale e alternativo di celebrare questa giornata, non scadendo nel consumismo e nell’ esagerato estremismo.

L’ incontro si terrà mercoledì 7 marzo presso la Domus Misericordiae di Sommatino e avrà inizio alle ore 18,30.

L’ invito a partecipare è aperto a tutti.

 

 

 

Azione Cattolica – Diocesi di Caltanissetta

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