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Archive for 9 agosto 2017

Cambia il vcnto ma … noi no!

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Oramai siamo agli sgoccioli, rimangono gli ultimi mesi e poi si torna alle urne. Si può tranquillamente iniziare a pensare a nuovi progetti, ma il bilancio da parte dei cittadini è fatto. Un bilancio nato da considerazioni personali che, penso, tutti i cittadini abbiano maturato. Insomma un’idea globale di come questo Comune è stato condotto.

Il momento storico che abbiamo vissuto è stato pessimo, soprattutto per la contrazione delle risorse economiche che ne hanno, in un certo senso, tracciato un percorso obbligato, ma saremmo ipocriti nel dare tutte le “colpe”, se di colpe vogliamo parlare, soltanto ad una mancanza di disponibilità per le amministrazioni locali.

Alla fine dei giochi è necessario valutarne anche qualità della gestione.

I cittadini in fondo percepiscono istantaneamente come si è operato, nel bene o nel male, nella trasparenza o meno.

“Vola” la raccolta differenziata

Sicuramente si è cercato di fare tutto per il meglio, ma naturalmente molte cose sono rimaste lettera morta, i servizi per i cittadini per esempio non sono poi migliorati come si sarebbe auspicato, nessuna opera pubblica è stata fatta, la funzionalità dei servizi pubblici essenziali come scuole, viabilità, parco urbano, attrezzature sportive, cimiteri non è stata granchè.

La scuola elementare è rimasta senza nessun intervento di sistemazione e lo scuolabus quello di un tempo, le strade non appaiono prive di buche o pulizia corretta e capillare, il parco urbano è restato in una condizione di semi abbandono, il campo sportivo, a parte quello fuori metraggio, è tale e quale, il cimitero non gode di fulgida manutenzione, per non parlare della raccolta differenziata che, se da una parte è adeguata alle normative imposte, dall’altra risulta confusionaria e funzionale solo per chi la vuole vedere tale.

Non si sono viste manifestazioni culturali di rilievo per lanciare il paese o sperare di inserirlo in un circuito turistico.

La via Francigena, tanto declamata, non è stata per niente oggetto di interesse vero, bastava infatti spiegare ai cittadini la finalità e sfruttarne la potenzialità. Invece poco o niente si sa del come e del perché di questo percorso. In tanti si sono chiesti se i pellegrini siano mossi da motivazioni religiose o da trekking tanto di moda. Né la proloco, anche se col comune c’entra poco, ne ha pubblicizzato l’esistenza o se l’ha fatto non ha efficacemente indirizzato i viandanti alla sosta nei diversi locali pubblici e alle strutture culturali presenti sul territorio, vedi il museo contadino o l’antiquarium Petix tanto per citarne qualcuno. Informazione più che carente, anzi inesistente.

È normale che poi i cittadini si allontanino dalla vita politica, se il patto stabilito tra l’amministrazione viene meno e la fiducia riposta appare tradita … .

Il clima poi che si è respirato con i consiglieri di minoranza non ha incoraggiato un dibattito costruttivo, ma ha anzi fatto sedimentare la convinzione che la minoranza abbia affrontato con notevole impegno una opposizione di taglio vetusto e, a volte, contraddistinta da logiche di obsoleta memoria.

Non lasciano indifferenti le diatribe cui abbiamo assistito tra i consiglieri tutti. I consiglieri di maggioranza, salvo qualche eccezione, non hanno brillato per proposte o nuovi obiettivi, più che altro hanno avuto il sapore di “numeri” per deliberare questa o quella scelta. È chiaro che non ci si può riconoscere in un tal modo di operare!

Il rapporto con i cittadini da parte di alcuni si è esplicitato, quando si è esplicitato, nell’organizzazione di una sfilata all’anno o di un albero di natale o delle luminarie sempre presenti nelle occasioni. Niente di più.

La macchina comunale si sarebbe dovuta muovere rinnovando l’interesse per la partecipazione politica di tutti i cittadini non ridursi a questioni teoriche di punti di vista divergenti. Lo sforzo di tutti doveva essere quello della logica del “customer satisfaction” testando periodicamente la soddisfazione dei singoli cittadini per i singoli servizi. Invece si è proceduto in modalità naftalina tirando dritto, ognuno con le proprie convinzioni sia maggioranza che minoranza, con tanto di paraocchi.

Ogni passo in avanti ne ha portato uno indietro e così la piazza e il suo arredo urbano sono rimasti in coma farmacologico e così il servizio di video sorveglianza installato, ma non funzionante e così il maggior controllo da parte dei vigili urbani e poi invece la diminuzione nell’organico di queste figure, così la rigenerazione di San Martino … tamponi non sufficienti.

E nei titoli di coda siamo al punto di ripartenza, i problemi e gli obiettivi seppur messi a fuoco non risultano centrati e il senso di abbandono da parte dei cittadini è pressochè tangibile. Abbiamo spesso letto che in alcune sedute del consiglio comunale sono volati stracci e qualcuno, in qualche caso, si è anche messo di traverso. Uno spettacolo penoso e un modo di trattare le cose di tutti i cittadini indecoroso.

Un braccio di ferro tra le parti che non ha fatto crescere Milena, ma ne rafforzato la sfiducia … e il dramma è che si allontana sempre più il desiderio di partecipazione da parte dei giovani, lasciando sempre ai soliti noti e ai gruppi storici la possibilità di gestire e condurre il Comune. Tutte le forze politiche dovevano sostenere il cambiamento e non fare demagogia dell’innovazione e dell’amministrazione. Dove sono finite le innovazioni promesse? Tutte rimaste al palo e non per colpa delle scarse risorse finanziarie, né per colpa del destino cinico e baro, ma per impossibilità e incapacità di agire nell’ottica di una missione comune.

Se la gestione tutta alle elezioni è stata premiata, i cittadini non sono stati ripagati con la stessa moneta.

Questa è la sensazione che viene fuori, le parti, entrambe, hanno corso “in solitaria” ognuno con il proprio obiettivo senza minimamente preoccuparsi del resto, non condivisione, ma percorso parallelo, non insieme per il bene della collettività (utopia allo stato puro), ma separati in casa, come si conviene nella modernità. Né più né meno! Si sono alternati periodi di immobilismo a periodi di “ritorno al passato”, nessuna traccia di visione condivisa e fare politico innovativo.

Risultato? La partecipazione e il coinvolgimento della popolazione confinati e perimetrati. Ci si è ben guardati dall’organizzare percorsi partecipativi sui temi controversi come l’accoglienza degli immigrati o piano di riqualificazione strategico, è emersa, o forse sarebbe meglio dire, si è fatta emergere la parte più effimera delle questioni per esempio l’inaugurazione di qualche murales o la presenza di tutti i principali esponenti … alle processioni … .

Bisogna dire con grande onestà che le aspettative erano ben altre. Il ribaltone in definitiva si è riassunto in una sostituzione del gruppetto di persone al governo da ambo le parti, niente di sostanziale.

E non è di certo andata meglio sul tavolo dell’unione, sul versante del “welfare locale”, tutto delegato a “terre di collina” e anche qui percepiti come risultati deludenti, le spinte propulsive non le abbiamo viste neanche col cannocchiale. L’unione ha gestito soltanto un ridimensionamento delle risorse … (?).

Il bicchiere dunque non è tutto pieno e neanche tutto vuoto, è sostanzialmente un bicchiere dal contenuto “inestimabile”. Siamo sicuri che l’impegno da parte di chi doveva amministrare sia stato massimo e con ogni probabilità ci si è spesi per dare il massimo, purtroppo la sensazione è risultata quella … “sindrome dell’abbandono”, forse a causa di un impegno figlio di discordia e antagonismo, non lo sappiamo.

(altro…)

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Il Vangelo… e i mezzi di trasporto a Roma

Renato Pierri

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451“Non voglio rimandarli digiuni, perché potrebbero venir meno per via”, così disse Gesù agli apostoli, riguardo alla folla che lo seguiva.

Ora, io questa mattina non temevo di venir meno per via, però, poiché il sole scottava parecchio e il caldo non scherzava e l’aria era afosa, ho pensato fosse conveniente per me, dopo la solita passeggiatina nel quartiere Colli Aniene dove abito, a Roma, prendere l’autobus. Un paio di fermate e sarei stato a casa. Così ho lasciato l’ombra dei portici, ho attraversato sotto il sole cocentissimo una corsia di Viale Palmiro Togliatti e mi sono recato alla fermata dell’autobus 451, di fronte all’Ufficio Postale.

CatturaHo guardato la palina indicatrice. C’era scritto: “451 – 30 fermate – 52 minuti”. Se avessi aspettato lì 52 minuti, ci sarei rimasto secco, altro che venir meno per via. In realtà, Gesù temeva che la folla venisse meno per mancanza di cibo (cibo anche spirituale) non per la calura. Passando da un’ombra all’altra dei pini che adornano il viale, me ne sono tornato piano piano a casa, meditando sul vangelo e sui mezzi di trasporto nella nostra bella città. Mi ha fatto compagnia il canto delle cicale.

Giustamente mia figlia ha osservato: “Perché ad agosto il costo del biglietto non viene dimezzato come i servizi ?

 

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Messico, Cabo San Lucas

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Messico, Cabo San Lucas, Oceano, Rocce© Fornito da Nextone Media Limited Messico, Cabo San Lucas, Oceano, Rocce

Nel tratto di mare tra la California ed il Messico potete nuotare in acque azzurro cielo. La temperatura dell’acqua è di 27 gradi e potete ammirare, mentre nuotate, la fauna marina.

 

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