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Archive for 7 luglio 2017

1271 secondo la Presidenza, ma solo 183 sono già erogabili della banche

di Redazione

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Disabili, emessi dalla Regione 1271 mandati di pagamento

I disabili gravissimi che hanno diritto in Sicilia ai fondi regionali sono 1.798, e la Regione ha emesso 1.271 mandati di pagamento, 183 dei quali sono già pronti ad essere erogati dalle banche.

Sono le cifre diffuse dalla presidenza della Regione siciliana, che ha fornito in una tabella i dati distribuiti per province.

Nel dettaglio,

  • per la Asp di Agrigento, sono 189 i disabili gravissimi che hanno diritto ai fondi.
  • A Trapani su 226 aventi diritto sono 37 i mandati emessi,
  • Catania che ha 259 disabili, a essere pagati a breve saranno 183.
  • A Messina, invece, su 238 disabili sono 200 i mandati emessi
  • 341 quelli di Palermo, su 373.
  • Nelle province di Siracusa, Ragusa, Caltanissetta ed Enna, il margine tra le richieste e i fondi pronti da erogare si riduce a una unità.
  • Nel Siracusano, invece, tutti i 120 aventi diritto riceveranno l’assegno.

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Il piccolo Charlie direbbe: “Lasciatemi andare alla casa del Padre”

Elisa Merlo

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images (3)Non so come andrà a finire l’angosciosa vicenda del piccolo Charlie Gard.  Io credo che se quel bimbetto gravemente malato e sofferente potesse parlare, direbbe ai genitori e a tutti coloro che vogliono protrarre i giorni dei suoi patimenti, le stesse parole che ebbe a dire un uomo vecchio, gravemente malato e sofferente: “Lasciatemi andare alla casa del Padre”. Per lo più, a non volere si interrompano le cure al piccolo malato, sono persone cattoliche e persone con idee politiche di destra.

Nell’Antico Testamento si legge: “Sono io che do la morte e faccio vivere” (Dt 32,39); “Il Signore dà la morte e dà la vita, fa scendere agli inferi e ne fa risalire” (1Sm 2,6). La Chiesa si appella a versetti come questi per affermare: “La vita e la morte dell’uomo sono, dunque, nelle mani di Dio, in suo potere”; “Morire per il Signore significa vivere la propria morte come atto supremo di obbedienza al Padre, accettando di incontrarla nell’«ora» voluta e scelta da lui, che solo può dire quando il cammino terreno è compiuto (cf Evangelium vitae, 67).

creazione-539x230Ora, se c’è un Dio creatore ed una creazione, è ovvio che questa dipenda da Dio, ma non è altrettanto ovvio che sia Dio a “decidere” di dare la vita e la morte ad ogni individuo. Il concetto non solo non trova seria rispondenza nelle Scritture, ma è contraddetto dalla ragione e dalla nostra esperienza. Si pensi ad un concepimento a seguito di stupro, agli aborti spontanei, alle morti premature, accidentali, ecc. Non possiamo pensare che sia  Dio a prendere simili “decisioni”. Che idea dovremmo farci del Creatore?

Un signora, sul blog “Come Gesù” del prete e scrittore Mauro Leonardi,  racconta la storia della sua bimba che morì dopo 18 giorni dalla nascita a causa di “una cardiopatia congenita, che nella sua specificità fu definita rarissima (quattro casi al mondo)”. E, in perfetta buona fede ovviamente, senza rendersene conto, fa un’affermazione che alle mie orecchie suona come un’offesa a Dio.

(altro…)

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Sergio Mattarella è giunto in serata in contrada Caos, la casa natale del grande drammaturgo Premio Nobel per la letteratura del 1934 di Pirandello

Redazione La Sicilia

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Sergio Mattarella ad Agrigento per i 150 anni dalla nascita di Pirandello

Il capo dello Stato accompagnato dal prefetto di Agrigento Nicola Diomede, dal comandante della Guardia costiera Filippo Maria Parisi, ha raggiunto la casa natale del grande drammaturgo Premio Nobel per la letteratura del 1934.

Ad attenderlo il presidente della Regione Rosario Crocetta, il sindaco di Agrigento Lillo Firetto, il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone ed il neo questore di Agrigento Maurizio Auriemma.

Mattarellaha visitato la casa natale di Pirandello e ammirato il percorso creato con tanto di pannelli per mettere in evidenza il grande patrimonio della biblioteca. In vetrina, dallo scorso 28 giugno, giorno del 150esimo anniversario della nascita del premio Nobel agrigentino, c’è la storia di Pirandello, il suo rapporto con il teatro, quello con la città.

L’Accademia Michelangelo realizza un premio ricordo per il Presidente Mattarella

Daniela Gambino

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premioContinuano le celebrazioni per i 150 anni dalla nascita di Luigi Pirandello, ad Agrigento e in particolare in contrada Kaos, dove ha vissuto.

Nell’ambito di queste manifestazioni dedicate al premio Nobel di Girgenti, risalta la visita in città del Presidente Sergio Mattarella che sarà presente alla consegna del XXI Premio Nazionale del Teatro Luigi Pirandello.

In quest’occasione, l’Accademia di Belle Arti, su richiesta del Sindaco Firetto, ha realizzato e donato un’opera su pietra lavica ceramicata, in base di foglie di oro zecchino. L’opera è dell’artista Domenico Boscia, verrà consegnata dal Sindaco al Presidente Sergio Mattarella, in ricordo di questa giornata.

L’Accademia di Belle Arti di Agrigento diretta da Alfredo Prado, inoltre ha realizzato, e collocato nel muretto di cinta del Piazzale Kaos, diverse piastrelle in ceramica che riportano titoli e frasi di opere del drammaturgo agrigentino.

 

Kaos_muretto

L’iniziativa, oltre a coinvolgere l’Abama, è stata curata e ideata dalla Società Dante Alighieri e dal Liceo Scientifico Leonardo, istituto mirabilmente diretto dalla professoressa Enza Ierna.

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Nigeriano completamente nudo vaga per Busto Arsizio e pesta a pugni e calci cinque passanti

Nigeriano completamente nudo vaga per Busto Arsizio e pesta a pugni e calci cinque passanti.

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A riportare la notizia è stato il sito milanotoday.it.
A Busto Arsizio, grosso comune del basso varesotto noto per la vicinanza dell’aeroporto di Malpensa, un uomo di colore, completamente nudo, si aggira passeggiando tra le auto e rovesciando qua e là qualche cestino dei rifiuti.
Gli automobilisti, increduli, lo scansano.

I passanti, spaventati, fanno altrettanto, ma alcuni non ci riescono e l’africano, un nigeriano di 30 anni richiedente asilo e ospite di un vicino centro di accoglienza, li aggredisce a calci, pugni e schiaffi

Ne fanno le spese una donna, un anziano e altri due uomini che si erano fermati per prestare soccorso proprio alle prime due vittime.

poliziaArrivato in piazza Manzoni, il nigeriano picchia selvaggiamente anche un algerino, al quale avrebbe voluto rubare il portafogli.

A quel punto, allertati dai passanti, sul posto giungono i carabinieri, che utilizzano lo spray al peperonino per bloccare l’africano e poi arrestarlo. Le vittime non hanno richiesto cure ospedaliere, ad eccezione dell’algerino che è stato portato in codice verde al pronto soccorso.

 

 

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