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Archive for 6 luglio 2017

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Regionali, siciliani sempre più lontani dalla politica

di Mario Barresi

Sondaggio Demopolis a 4 mesi dal voto: se si votasse oggi, oltre 2 milioni e mezzo di cittadini resterebbero a casa. Fiducia nei partiti al 4%, Crocetta bocciato

Regionali, siciliani sempre più lontani politica: il 55% in fuga dalle urne

CATANIA – Appena quattro siciliani su 100 si fidano dei partiti. E la logica conseguenza è che – mentre i destinatari della dilagante sfiducia si arrovellano per trovare formule magiche per alleanze e governatori dei sogni – se si votasse oggi per le Regionali, oltre due milioni e mezzo di elettori resterebbero a casa.

Sono disastrosi – per tutti, nessuno escluso – i dati dell’analisi condotta dall’Istituto Demopolis a quattro mesi dal voto del 5 novembre. Interrogati sulla volontà di partecipazione, i potenziali elettori siciliani hanno dato una risposta sulla quale tutte le forze politiche devono interrogarsi: soltanto due milioni (su circa 4,6 milioni di aventi diritto) oggi andrebbero alle urne. Un’astensione stimata intorno al 55%.

«Si avverte – è l’analisi del direttore di Demopolis, Pietro Vento – una chiara compromissione della fiducia dei cittadini nei partiti e nelle istituzioni regionali. Una larga maggioranza dei siciliani appare convinta che la politica, anche per assenza o cattiva gestione delle risorse, non sia più in grado, oggi, di incidere sulla vita reale delle famiglie e sulle prospettive delle nuove generazioni».

La fiducia nei partiti, come emerge dal trend del “Barometro Politico” di Demopolis, raggiunge il suo minimo storico e crolla al 4%: dieci anni fa era al 20%.

La disaffezione alla politica è indissolubilmente legata alle difficoltà economiche e occupazionali. L’altro dato significativo, infatti, è che il 53% ritiene peggiorata, rispetto a cinque anni fa, la situazione economica della propria famiglia; immutata per il 42%, appena il 5% dichiara un miglioramento. «Le percezioni dell’opinione pubblica siciliana – afferma Vento – coincidono pienamente con la realtà, con i dati economici, attenuati solo in parte da una solidarietà intergenerazionale che si conferma molto più forte rispetto ad altre aree del Paese».

Il giudizio dei siciliani sul governo di Rosario Crocetta non dà scampo. L’85% dei cittadini valuta negativamente le politiche per lo sviluppo e l’occupazione attuate in Sicilia negli ultimi cinque anni. «Il riflesso sui partiti e sulle istituzioni politiche regionali – aggiunge il direttore dell’Istituto Demopolis – è evidente e si riflette in una grave disaffezione al voto: in assenza di nuovi segnali di fiducia, l’area dell’astensione rischia, il 5 novembre, di andare oltre qualunque quota fisiologica».

«In base alla proiezione odierna – è l’unico scenario tracciato da Demopolis – con un’astensione al 55%, considerate le schede bianche e nulle, si avrebbero oggi alle Regionali appena 1 milione e 900mila voti validi. In uno scenario con tre o quattro competitor, il prossimo presidente della Regione potrebbe essere eletto con 600-700mila voti: di fatto gli aventi diritto al voto di una sola provincia come Messina, poco più della metà degli elettori chiamati alle urne in provincia di Palermo».


Un quorum addirittura inferiore alle 617mila preferenze che bastarono a Crocetta nel 2012 per vincere, con il 30,7% dei voti con l’affluenza al 47,4%. In pratica l’attuale governatore fu scelto dal 15% degli elettori siciliani. Numeri che rischiano di diventare ancora più bassi, il prossimo novembre. Siamo ben lontani dai numeri di Raffaele Lombardo (votato da 1.862.959 cittadini nel 2008) e di Totò Cuffaro, eletto due anni prima con 1.374.626 consensi. Statistiche in bianco e nero. Di un’altra era politica.

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Così il deputato Alessandro Pagano della Lega-Noi con Salvini, segretario regionale Sicilia occidentale

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Migranti: “Gentiloni e Mogherini si dimettano”

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“O Gentiloni chiude subito i porti e dà avvio ai respingimenti e al blocco navale oppure si dimetta immediatamente. E con lui anche l’inutile Mogherini, altro bluff del giglio magico renziano.

L’Italia è una pentola a pressione pronta a esplodere. In Europa ormai è un tutto contro tutti. I vari Paesi guardano solo ai propri interessi, e fanno bene. E così mentre l’Italia continua a lasciare porte aperte a tutti, profughi e clandestini, Francia e Spagna chiudono i porti, Austria e Svizzera blindano i confini anche con l’esercito. Puro masochismo.

Se fossero state adottate le misure che da anni la Lega propone non saremmo a questo punto”.

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“Crocetta iattura, Pd e centristi complici. FI come fa a dialogare con loro?”

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“Crocetta è stato una iattura per la Sicilia e i siciliani, che peserà inevitabilmente anche nei prossimi anni, con la complicità di Pd, Sicilia Futura e centristi vari, da Ap a D’Alia. La bocciatura da parte della Corte dei Conti del bilancio regionale ha scoperchiato il vaso di Pandora.

Con un debito complessivo, incluso quello mascherato, che si aggirerebbe intorno agli 8 miliardi di euro (ovvero mezzo punto di Pil nazionale) e con un Prodotto interno lordo regionale inferiore di 12 punti rispetto al 2009, ovvero al periodo pre crisi, è stata gettata una seria ipoteca sul futuro dei nostro giovani. Il procuratore generale della magistratura contabile ha inoltre ravvisato procedure anomale, come coperture finanziarie con metodi fittizi che rischiano di essere in contrasto con la stessa Costituzione, considerato che la Regione ad esempio continua a indebitarsi per pagare la spesa corrente. Questo non è neppure dilettantismo, ma malafede.

Tutti coloro che hanno governato la regione in questi anni e i loro principali sponsor devono stare alla larga in vista delle prossime regionali. Il Partito democratico dei vari Faraone, Raciti, sostenuti in toto da Renzi, e i centristi hanno una responsabilità enorme se l’amministrazione rischia il default e se un siciliano su due si trova in condizioni di povertà. Come può Forza Italia pensare di dialogare con i carnefici dei siciliani?”.

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“Tutti governatori Pd tutelano proprio territorio, tranne Crocetta”

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“La Regione Lazio di Zingaretti oggi ha detto un chiaro no alla ratifica del Ceta, l’accordo commerciale tra Ue e Canada che rischia di far scomparire 40 mila posti di lavoro nel settore agricolo.

Nei giorni scorsi il governatore campano De Luca, dopo che a Salerno per la prima volta sono sbarcati oltre mille clandestini, ha alzato la voce contro le politiche migratorie del governo e sull’insostenibilità delle porte aperte a tutti, paventando addirittura la chiusura dei porti anche militarmente. Ricordo agli smemorati che sono entrambi del Pd. E ricordo, tra l’altro, che dall’epocale invasione di clandestini e dal Ceta la Sicilia è tra le Regioni che ha pagato e pagherà il dazio maggiore.

Da Crocetta e dal Pd Sicilia, i vari Raciti e Faraone, in tutti questi anni non si è mai sollevato un grido di denuncia contro questo scempio a danno di tutti i siciliani e delle imprese dell’isola. Assoluta complicità e sudditanza.

Oggi Minniti annuncerà l’apertura di due nuovi hotspot in Sicilia e di un centro regionale di identificazione ed espulsione. Qualcuno del governo regionale o della maggioranza ha detto qualcosa? Muti.

Da queste notizie e dalle testimonianze degli altri governatori Pd, abbiamo avuto l’ennesima conferma che il Partito democratico nell’Isola, insieme agli alleati centristi, si è sempre e solo fatto i propri interessi. Vanno puniti e mandati a casa dagli elettori. Solo il centrodestra e la Lega-Noi con Salvini difendono gli interessi e l’identità del territorio”.

 

 

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FABIO FAZIO -IL CONDUTTORE PIU' PAGATOFABIO FAZIO

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RINNOVATE LE CARICHE SOCIALI DELLO JUVENTUS CLUB MUSSOMELI, IL NUOVO PRESIDENTE E’ L’ING. MILITELLO GIUSEPPE!
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Nella riunione dell’assemblea dei soci tenutasi il 03 Luglio 2017, data importante perchè coincide con la data dalla fondazione del Club, sono state rinnovate le cariche dirigenziali. Presso la sede ufficiale, è stato votato ed acclamato all’unanimità il nuovo consiglio direttivo, capitanato dal nuovo Presidente l’ingegnere Militello Giuseppe.

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Il sodalizio fondato il 3 luglio del 2012, con le molteplici attività svolte, è ormai diventato un punto di riferimento per tutti gli Juventini del Vallone e non solo.

L‘energia, la determinazione e la passione profusa in questi anni di attività dai soci fondatori, ha permesso al Club, il quale vogliamo ricordare è un Associazione No-Profit, di crescere e svolgere una serie di pregevoli iniziative di carattere socio-cultural-sportivo raggiungendo traguardi inaspettati fino ad arrivare lo scorso anno a quasi 200 soci iscritti e diventando un vero fiore all’occhiello del territorio. Un club capace di stare insieme non solo per tifare la propria squadra del cuore, ma di lavorare per il sociale e dar vita ad un gruppo sinergico e volenteroso, pronto a fare tanto per la propria città e per i propri soci.

Nuova linfa e tanta determinazione da parte del nuovo presidente che, durante la riunione, ha delineato un nuovo percorso per il nuovo anno sociale. “Ringrazio Gaetano Di Raimondo – dichiara il neo presidente – ideatore e promotore insieme a me del Club juventino. Voglio ringraziare anche tutti i consiglieri molti dei quali erano già parte del vecchio consiglio direttivo e con i quali abbiamo costruito questa bella realtà. Sono inoltre contento dell’entusiasmo mostrato dai nuovi entrati i quali daranno sicuramente una spinta in più alle attività che abbiamo in programma.

Uno degli obiettivi è quello di soddisfare il più possibile i nostri soci nelle loro richieste e cercare di dare loro maggiori servizi. Già si sta completando il rinnovo dei locali della nostra sede con tante novità e dove i soci potranno davvero vivere intensamente la passione per la Vecchia Signora. In più siamo già attivissimi sul rinnovo degli associamenti e arrivati ai primi cento tesseramenti rinnoveremo l’affiliazione al progetto Juventus Official Fan Club permettendo così ai tanti soci di sfruttare i molteplici vantaggi che offre la Juventus.”

Ad affiancare Militello, al quale è stato dato anche il compito della tesoreria, tante colonne portanti di questo gruppo: Vice Presidente viene confermato Mantio Vincenzo Lucio , referente alle comunicazioni e addetto stampa Militello Calogero, alla Segretaria Tuzzeo VincenzoConsiglieri il presidente uscente Gaetano Di Raimondo e Mantio VincenzoComunicazione social network Amico GianvincenzoOrganizzazione internaFisci Vincenzo e Messina Carmelo, Responsabile SedeBonfante Salvatore e alla promozione eventi Costanzo Andrea. Il primo non eletto Amico Vincenzo sarà anche lui parte dello staff anch’egli con il compito di Responsabile Sede.

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WATER LOO - RENZIAMMINISTRATIVEvaccini

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Un po’ di RELAX

Individuate e correggete la frase sbagliata

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“Questa nuova legge rischia di rallentare vieppiù il tempo dei processi”.

“Il linoleum è una tela di iuta spalmata di uno spesso strato di sughero in polvere impastato con olio di lino”.

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