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Archive for giugno 2017

Scuola di attori

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È andato in scena mercoledì sera presso il parco urbano “Sandro Pertini” , lo spettacolo dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Milena.

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La commedia musicale intitolata “Pipino il breve” celebre spettacolo di Tony Cucchiara è stato magistralmente interpretato da 29 studenti della scuola secondaria di primo grado.

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I professori Francesca Taibi e Debilio Domenico durante tutto l’anno hanno seguito i ragazzi affinchè imparassero i canti, i dialoghi e le danze non proprio facili da eseguire, non si è trattato infatti della classica commedia siciliana, ma di uno dei copioni più difficili ed articolati della commedia musicale della nostra terra.

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Gli alunni hanno vestito i panni dei paladini di Francia e hanno dimostrato grande carattere e presenza scenica riscuotendo grande successo presso il pubblico intervenuto che ha manifestato entusiasmo circa la performance.

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I magnifici attori non si può che lodarli per come hanno attestato di credere davvero in ciò che facevano. I personaggi tutti espressivi hanno recitato in maniera simpatica e mai banale, con spunti esilaranti e sempre molto efficaci mettendo in risalto padronanza e nello stesso tempo ironia.

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Quella di ieri sera si può davvero considerare un’esperienza di alto valore culturale, ma soprattutto umana alla luce del fatto inoltre che molti dei protagonisti hanno appena concluso il percorso di scuola secondaria di primo grado e si affacciano ad una nuova vita … scolastica.

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A MONTEDORO CONTESTATA L’ACCOGLIENZA

Carmelo Locurto

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MontedoroUn documento rivolto a tutti i cittadini per replicare alla lettera aperta al Prefetto prodotta dall’Associazione “Libera…mente” sullo spinoso quanto attuale tema degli immigrati e della loro accoglienza . E’ l’iniziativa dell’amministrazione comunale.

In precedenza, era stato il Movimento politico e culturale “Libera…Mente” a sollevare la questione degli immigrati e della loro accoglienza a Montedoro. <Negli ultimi anni – si legge – la loro presenza si è fatta più consistente e si aggira intorno a valori che sfiorano il 6% della popolazione contro quel 2,5% indicato e suggerito dal Governo; 80 immigrati con una popolazione di 1500 abitanti>.

“Libera….Mente”, nel dichiararsi <convinti assertori dell’ospitalità e della solidarietà e dell’ospitalità degli immigrati>, ha fatto tuttavia rilevare che <Un tal numero di persone con religione, usi e costumi, morale ed etica diversi dai nostri porta ad incomprensioni che sfociano in tensione tra popolazione residente ed ospitata>.

In particolare, è stato fatto riferimento ad <atti di insofferenza a tale situazione, non ultimo, un paio di mesi addietro, l’atto vandalico a carico di una struttura preposta all’accoglienza degli immigrati>. Alla luce di questo stato di cose segnalato al prefetto, Libera…Mente, nel chiedere al prefetto di attivarsi, gli ha richiesto <la riduzione del numero di migranti da ospitare per attenuare la tensione che serpeggia tra cittadini e immigrati> in quanto per loro <Gli immigrati sono persone che hanno diritto a vivere una vita dignitosa>.

monAlla lettera aperta al prefetto, ha replicato l’amministrazione comunale con una lettera alla cittadinanza nella quale, etichettando come non vere quelle affermate da Libera…mente, è stato rilevato: <A Montedoro, se si esclude un recente episodio di grave intolleranza, isolato e con una storia a sé, non sono mai state registrate, negli ultimi dieci anni, da quando sono presenti gli extracomunitari, situazioni, né frequenti né sporadiche, di tensione e/o di insofferenza; a noi non risultano, ma, pensiamo, anche all’Arma dei carabinieri, molestie, scorrettezze, prevaricazioni da parte degli immigrati nei confronti dei nostri concittadini>.

migranti-e-affariNel far notare che ci sono stati immigrati che <dopo avere ottenuto il permesso di soggiorno, sono rimasti a Montedoro  dove si sono integrati bene>, è stato sottolineato: <Per altro, la presenza degli extracomunitari nel nostro paese,in un momento in cui la disoccupazione ha raggiunto livelli altissimi, è stata di grande utilità, perché ha favorito la nascita di almeno dieci posti di lavoro ed ha contribuito,anche se le risorse di cui dispongono gli immigrati sono esigue ,ad alimentare il piccolo commercio locale>.

Nel rilevare che <gli immigrati sono una risorsa e non un problema>, l’amministrazione comunale ha precisato che <Oggi, gli immigrati presenti a Montedoro sono circa 60, di cui venti ospiti nel centro per minori gestito dalla cooperativa Etnos e gli altri divisi parte nel centro della cooperativa Montesolidale e parte in quello della società cooperativa Petix>. Inoltre ha negato che gli immigrati siano strumenti di speculazione come aveva segnalati “Libera…mente” nel suo volantino.

L’amministrazione comunale infine ha considerato “pretestuosa” la richiesta rivolta al Prefetto di ridurre il numero degli immigrati presenti a Montedoro <sia perché gli immigrati sono sempre stati assistiti benissimo, come meglio non sarebbe possibile, sia perché nel nostro paese di serenità ne abbiamo anche troppa, e dieci immigrati in più o in meno non cambierebbero la situazione>.

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Migranti del Cara di Mineo bloccano la Catania Gela

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Il Programma di gestione

di briciolanellatte

Cattura«Cos’è questo chiarore accecante?» Delio aveva appena strizzato gli occhi in una smorfia di dolore. «Sembra che sia esplosa una bomba atomica» disse ancora con le palpebre serrate.
Il collega, accanto a lui, lo stava fissando senza parlare, come se non trovasse le parole giuste.
«Oh bene, ora è passata…» aggiunse aprendo solo un occhio: «chissà che è stato… dunque, cosa stavo dicendo? Ah sì… il Programma. Il Programma di Gestione stavolta non è stato fatto per nulla bene; Coso lì, come si chiama…»
«Il Guadagni.»
«Ecco, il Guadagni, non è mica ‘bono’, non sa il fatto suo: sarà anche quotato nell’ambiente, uno molto apprezzato nel giro, non lo nego, ma poi sotto sotto, non ha il substrato…»
«Il substrato?»
«Sì il substrato, il background esperenziale… il backspin del sales management; al suo posto ci vedevo invece meglio quell’altro Coso, come si chiama? Ma sì che lo conosci bene anche tu… quello che c’era l’anno scorso, con la barbetta, la faccia un po’ così, come la tua… gli occhiali con la montatura di tartaruga.»
«Il Tanassi?»
«Esatto il Tanassi, è un grande quello lì…»
«Ma come non l’hai saputo?»
«Cosa?»
«Il Tanassi è morto quest’estate, per una brutta cosa al pancreas: sono bastati due mesi e ciao…»
«Davvero?»
«Davvero!»
«Ma mi spiace… era un grande… Vabbè resta il fatto che ora siamo nella palta, se non troviamo un’idea pull up entro il 28 di questo mese anche per questo semestre ce ne usciamo con un fatturato moscio moscio che sono dolori. Ci trasferiranno entrambi al reparto del Baldi che è una bella carogna, come sai.»
«Baldi?»
«Baldi, quello del reparto packaging
«Ah, Bardi!»
«Appunto Bardi!»
«Ma come non l’hai saputo?» fece l’amico tirandosi gli occhiali di plasticone fino sopra l’attaccatura dei capelli.
«Oddio è morto anche lui?»
«Macché è passato alla concorrenza: ora è alla Baumann & Co, è il best direct manager
«Beato lui!»
«Non capisco però perché ti dai tanta pena per il Programma di Gestione…» gli fece il collega facendo un gesto complicato con le dita.
«Cos’è una battuta? Pronto? C’è nessuno? Stiamo parlando del famigerato P-R-O-G-R-A-M-M-A   D-I   G-E-S-T-I-O-N-E semestrale, dimmi se è poco…»
«Ma non l’hai ancora capito?»
«Capito cosa? Oh, guarda laggiù…guarda… uè non è Coso, il Grande lì… il… il Tanassi? Non avevi detto che era morto?»
«Appunto!»
«Cosa vorresti dire, Coso? Che anche noi…?»
«Già! Ti ricordi quando stavi guidando come un matto e io ti ho detto vai adagio che la strada può essere gelata e c’è pure la nebbia?»
«Vagamente.»
«Ecco, adagio non ci sei proprio andato e sul viadotto hai fatto un bel testacoda: hai rotto la spalletta del ponte e siamo finiti giù nella scarpata… e… poi c’è stato quel chiarore accecante che hai visto…»
«Ma dai…»
«Proprio così e ora ti tocca passare l’eternità con me che non mi trovi neppure simpatico.»
Delio rimase a bocca aperta.

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Caron dimonio

Caldo record in Sicilia fino a domenica

La Sicilia

Caldo record in Sicilia fino a domenica: a Catania temperature incandescenti

E le temperature sono da record. Basti pensare che tra la Valle d’Aosta e la Sicilia ci sono ben 20 gradi di differenza, un numero che dà la dimensione del “divario” Nord-Sud sul fronte meteo, con il maltempo che “impera” al settentrione e il sole e l’afa “regine incontrastate” al mezzogiorno.

A prendere lo “scarto termico” tra le due regioni come esempio sono i meteorologi del Centro Epson Meteo-Meteo.it, secondo i quali al Sud sono previste punte fino a 40 gradi, mentre al Nord un’intensa perturbazione atlantica porterà un deciso calo delle temperature. E il picco del caldo al Sud in realtà ancora non è arrivato: la fase di caldo intenso è attesa tra oggi e sabato 1 luglio. Quindi sarà questo finale di mese ad essere incendiato dalla massima espressione dell’anticiclone denominato Caronte.

 

E ad essere responsabile della furia calda di Caronte è proprio il vortice Circe che sta interessando il Nord e che solleva con veemenza intense masse d’aria calda direttamente dal deserto algerino-tunisino verso il Sud Italia.

 

Le aree più colpite dall’ondata di calore saranno soprattutto la Sicilia, la Puglia, diverse aree della Lucania e anche della Calabria. Ma se in alcune aree sono previste temperature infuocate comprese mediamente tra 38 e 39°, è a Catania che si prevdono valori davvero incandescenti con punte fino a 42/44°. Le aree del Catanese, o quelle tra Catania e Caltanissetta, in Sicilia, sono quelle candidate ad avere i valori più infuocati, anche over 42°.

 

Gli effetti dell’ondata di calore si stanno facendo sentire, soprattutto si continua a fare i conti con la siccità. «Le piogge previste al Nord – sottolineano i metereologi – potranno contribuire solo a un parziale sollievo sul fronte della siccità: il deficit idrico è infatti assai importante, considerato che manca circa la metà delle piogge che cadono normalmente nella stagione primaverile e in quella invernale. Al Centrosud invece la siccità non potrà che aggravarsi, visto che le precipitazioni continueranno ad essere scarse o addirittura assenti. La persistenza di temperature elevate e l’intensa ventilazione inoltre contribuiranno ad innalzare il livello di pericolo di incendi». E infatti la Sicilia brucia e non solo per le temperature.

 

L’ondata di caldo al Sud dovrebbe allentare la sua morsa domenica grazie a venti più freschi di Maestrale.

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