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Archive for 22 aprile 2017

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I partecipanti sono invitati ad iscriversi on-line entro, e non oltre, il 24 Aprile sulla pagina https://www.facebook.com/escursionidiprimaverasutera , compilando l’apposito modulo.

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Si avvicina sempre di più la data della Quarta Escursione di Primavera a Sutera, prevista per il 25 Aprile. Il successo delle scorse escursioni ha portato a ripetere l’esperienza di riscoperta territoriale e paesaggistica in uno dei Borghi più belli d’Italia, in cui si possono ammirare scorci di natura incontaminata attorniati da paesaggi mozzafiato. La bellezza della vallata racchiude, oltre i monti ed i colli, un mondo da scoprire e rivalutare.

La manifestazione, organizzata dal Comune di Sutera con la collaborazione dell’associazione Soter, del Corpo Forestale dello Stato (distaccamento di Sutera), dell’associazione Geologi di Caltanissetta, dell’associazione Giubbe Verdi, Associazione Kamicos, e con il patrocinio dell’Università di Palermo (Scuola delle scienze di base e applicate), della Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Caltanissetta, dell’Ordine regionale dei Geologi di Sicilia e del Comitato Regionale CSI Sicilia prevede un programma ricco di nuovi contenuti e di nuove scoperte, a partire dall’itinerario proposto.

Quest’anno si è voluta dedicare l’Escursione al ricordo di Calogero Capozza, Comandante del distaccamento del Corpo Forestale di Sutera, scomparso prematuramente e da sempre stato impegnato nelle manifestazioni riguardanti soprattutto l’ambiente.

L’escursione fa anche parte del 2° Meeting regionale di Trakking CSI Sicilia,  che afferma e sempre più consolida la manifestazione a livello regionale.

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Sussurri

images (2)«E così lei ha comprato la casa dell’anziana signora Pina?» chiese Oreste da dietro il bancone. Aveva alzato il tono della voce per farsi sentire dagli avventori. Si capiva che era diventato il discorso degli ultimi giorni.

La casa della signora Pina, un po’ fuori dall’abitato, si trovava accanto al cimitero comunale ed era stata in vendita per diversi anni. Nessuno del paese l’avrebbe infatti mai comprata: si diceva un gran male di quella villetta, in particolare che di notte si sentissero bisbigliare i morti e si avvertissero rumori in casa. Ci voleva giusto un acquirente di fuori, come Leonardo Cernuschi che veniva dal capoluogo senza conoscere la storia di quei muri.

«Sì, da una settimana» rispose candidamente Leonardo bevendo il suo caffè. L’uomo dai grossi baffi a manubrio che non smetteva mai di lisciarsi, guardò di sottecchi gli amici del bar e chiese ancora:
«E come si trova?»
«Ah… bene bene… è la notte, purtroppo, che dormo male.»
I risolini generalizzati, sino a quel momento a stento trattenuti, diventarono risate grasse e sguaiate.
«E sarà il letto nuovo…» disse Beppe che stava giocando a biliardo da solo, come sua consuetudine, fermandosi però per un attimo a ridere di gusto.

Leonardo e la casa divennero così ben presto il nuovo argomento di conversazione della gente di Lughi che, come si sa, non ha molte altre distrazioni; i paesani non sprecavano occasione per prenderlo in giro e farne oggetto di battute salaci, complice anche il fatto che l’uomo stava molto sulle sue e non dava confidenza. In effetti, durante la notte, sentiva un biasciare sussurrato che proveniva dal muro di confine con il camposanto, ma, a essere sinceri, non gli dava fastidio più di tanto; aveva imparato in vita sua a temere i vivi non i morti ed erano sicuramente molto più fastidiosi i compaesani che non smettevano mai di additarlo per strada.

«Perché non si fa dare i numeri del Superenalotto?» gli domandò il tabaccaio un giorno.
«Mi fa per cortesia salutare mio nonno, buonanima, da uno dei suoi nuovi amici? Sa, è morto l’anno scorso…» disse ancora un tizio che non conosceva neppure e che lo fermò a bell’apposta per la via.
«Certo che così può sempre contare su qualcuno con cui far due chiacchiere, anche nel cuore della notte…» si sentì dire alla nuca, mentre passeggiava, senza aver avuto voglia di voltarsi.
Insomma, stava diventando un inferno.

Trascorse altro tempo e una sera al bar qualcuno chiese:
«E che fino ha fatto il Cernuschi? Non lo si vede più in giro…» Era Remo, una carriera da calciatore professionista alle spalle; grande e grosso com’era, camminava ancora come se avesse i tacchetti sotto le scarpe.
«È arrivata una sua lettera, un paio di giorni fa…» rispose Oreste serio.
«E ce lo dici solo ora? Che dice, che dice?» chiese Beppe posando finalmente la stecca del biliardo.
«La devo proprio leggere?» fece il barman titubante.
Gli avventori si avvicinarono al banco, pronti a farsi le ennesime risate. Oreste si lisciò un paio di volte i baffi e lesse:

Carissimi, mi scuserete se per qualche tempo non mi farò vedere in paese. Mi trovo ai Caraibi… Vi ricordate di quel tale, Giulio Orsini? Credo proprio di sì. Tempo fa era il vostro commercialista, ma anche il vostro fidato consulente finanziario. So che si è ‘mangiato’ un mucchio di soldi, dei vostri soldi, tanto che in paese c’è chi è fallito e chi si è suicidato per la vergogna dei debiti. L’Orsini stava per essere arrestato dalla Guardia di Finanza quando è morto di infarto.

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Tip Top

tiotop

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mussomeli

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abcUn po’ di RELAX

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Individuate e correggete la frase sbagliata

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“L’incidente ha paralizzato il traffico per mezz’ora”.

“Preferisco il mare alla montagna”.

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