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Archive for 1 aprile 2017

Buon Umorismo, Lino

Oggi è il suo 61° genetliaco. Oggi è il suo 61° Pesce di Aprile.

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Oggi raggiunge il suo 61° farmaco!

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Quando l’apparenza inganna

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Creme alle nocciole: genitori attenti agli ingredienti

Francesca Ribeiro

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Olio di palma sicuro,  proveniente da frutti spremuti freschi, da fonti sostenibili, lavorato a temperature controllate. Questo spiega in uno spot, un dipendente di una nota azienda di crema alle nocciole, ancora oggi, mentre l’olio di palma viene eliminato dalla maggior parte dei prodotti alimentari di altre aziende.

Evidentemente l’olio di palma conviene alla nota azienda. Peccato però che nello spot non venga anche detto che l’olio di palma contenuto in abbondanza nei vasetti di crema, anche se proveniente da frutti freschi e da fonti sostenibili, contiene glicidiolo, sostanza riguardo alla quale ecco che cosa scrive la dottoressa Maria Rosa Di Fazio, responsabile Oncologia del Centro medico internazionale SH Health Service di San Marino:

«Per dare un’idea di quanto seria sia la minaccia dell’olio di palma alla nostra salute, mi sembra sufficiente informare che in particolare per il glicidiolo [contenuto nell’olio di palma] non è stata nemmeno fissata una soglia, dal momento che si tratta di una sostanza cancerogena e genotossica, il che significa che ha la capacità di danneggiare l’informazione genetica all’interno di una cellula, causando mutazioni e inducendo modificazioni del nostro DNA. Tradotto: tramuta le cellule sane in cancerogene. Questa “robaccia”, insomma, non dovrebbe essere presente negli alimenti, eppure c’è e la troviamo in alcuni prodotti di consumo quotidiano, come certe popolarissime creme spalmabili, in dosi anche molto elevate» (Mangiare bene per sconfiggere il male, Mind Edizioni).

Sarà bene che i genitori che spalmano creme alle nocciole sul pane dei loro bambini, guardino sull’etichetta se contiene olio di palma.

 

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Addio del prete che si dice in contato con la Madonna: « chi non obbedisce viene imbavagliato e buttato fuori»

 La Sicilia
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1490982256848_1490982271.jpg--_salviamo_roma__chiesa_prostituta___messa_show_parroco_contro_vescovo_palermoScontro senza precedenti tra un vescovo e un suo parroco: monsignor Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, ha chiesto a don Alessandro Minutella di lasciare la sua parrocchia di san Giovanni Bosco.

All’origine della decisione sembrano esserci contrasti sulla pastorale del sacerdote e soprattutto le sue affermazioni, anche rilanciate sui social network, di essere in contatto con la Madonna. E il prete, richiamato al silenzio e all’obbedienza dal vescovo, il quale lo ha invitato a prendersi un periodo di riposo e a lasciare la parrocchia, ha risposto oggi pomeriggio con una messa-show nella sua chiesa rilanciata in diretta su Facebook.

Durissime le parole del sacerdote pronunciate dall’altare durante l’omelia della messa nella quale don Minutella ha informato i suoi parrocchiani della decisione del vescovo: «La vera Chiesa vive il martirio, chi non obbedisce viene imbavagliato e buttato fuori». Ha invitato tutti coloro che vogliono «difendere la dottrina della Santa Chiesa Cattolica a venire fuori e salvare Roma». Ha parlato anche di «grande apostasia, martirio ed emarginazione».
Nel saluto «a questa Chiesa che non mi vuole dico: addio falsa Chiesa, resteranno edifici inutili, addio multinazionale della vergogna, prostituta indegna che ti sei venduta ai potenti del mondo». Nel corso della diretta sui social si registravano, durante l’omelia, tanti commenti, divisi tra chi postava «Superbia e vanagloria», «Che Dio ti perdoni», a chi invece commentava «Bravo, non si arrenda», «Siamo tutti con lei».

Il caso di Palermo potrebbe avere eco, e probabilmente non solo negli ambienti tradizionalisti, proprio per la veemenza delle parole pronunciate in una Chiesa, piccola ma affollata, e per la scelta di rilanciare tutto in tempo reale sui social. Che erano stati proibiti al prete.

E’ lo stesso don Minutella ad annunciare le possibili conseguenze di questo gesto.

 

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