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Archive for aprile 2017

Un’invasione di ventenni, in dialogo con gli anziani di un centro della Sicilia interna

Giovanni Schillaci

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IMG_7814Cinquanta studenti universitari del Corso di Laurea in Lettere di Palermo svolgeranno una visita didattica della durata di tre giorni presso il centro nisseno di Milena. Il laboratorio etnodialettale, finanziato dall’Ateneo e coordinato dalla prof. Marina Castiglione, prevede una full immersion fra attrezzi della vita rurale e informatori locali.

Il progetto di studio e ricerca ha per titolo “Tra Story Telling e Ricerca sul campo: gli oggetti raccontati della Casa Museo della civiltà Contadina di Milena”.

Il progetto consiste nell’effettuare delle inchieste sul campo per la raccolta di testi orali connessi a etno-storie che raccontino la vita degli oggetti del Museo etnoantropologico. I file sonori saranno registrati su supporti digitali e conservati presso l’archivio delle parlate orali del Centro di Studi Filologici e Linguistici siciliani, partner scientifico dell’iniziativa. Gli stessi file saranno caricati su due portali, uno con finalità scientifiche (www.csfls.it) e uno con finalità turistiche (https://izi.travel/it).

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I testi verranno di seguito sottoposti a trascrizione fonetica e i lessemi verranno analizzati etimologicamente, in modo da consentire agli studenti la realizzazione completa di un’inchiesta: dalla ricerca delle fonti, all’uso degli strumenti lessicografici, sino all’analisi dei dati.

I materiali saranno organizzati in un archivio a disposizione della stessa comunità milocchese, di modo che oltre al bene materiale, si conservi, attraverso la narrazione, il contesto antropologico e simbolico di riferimento.

Gli oggetti parleranno quindi con le voci dei contadini, delle massaie, degli allevatori del luogo e il museo potrà essere arricchito dai file sonori.

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Il gruppo di universitari sarà affiancato da una selezione di studenti dell’istituto comprensivo Milena-Campofranco, in modo da coinvolgere i bambini e ragazzi in un percorso di valorizzazione della propria tradizione e del proprio dialetto.

Gli studenti saranno ospitati all’interno della palestra scolastica dello stesso Istituto, diretto dalla prof.ssa Vella, e incontreranno gli informatori nei diversi villaggi che attorniano il paese.

Territorio, Università, circuiti turistici e culturali: queste le premesse alla base dell’iniziativa, che si propone come missione di verifica delle ricadute accademiche per la crescita dell’identità regionale.

Partner dell’iniziativa, oltre al Comune e alla Pro Loco di Milena, che gestisce la Casa Museo, l’Antiquarium “A.Petix” – dove gli studenti faranno una visita guidata dal Signor Giuseppe Palumbo, ispettore onorario per i beni culturali -, la Banca di Credito Cooperativo San Michele, la Farm Cultural Park di Favara, la Rete museale, culturale e ambientale del Centro Sicilia, la associazione Alchimia.

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Tossicodipendenze: thc, fumo, mariuana, olio di haschis, danni psico-sociali

di avatar MISS_LY2

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Ciò che determina nella canapa l’effetto è il tenore di THC, più è alto il valore più l’effetto sarà forte e duraturo. Il THC, noto anche come tetraidrocannabinolo, è il prodotto chimico che causa gli effetti psicologici della marijuana.

Il THC si lega nel cervello ai recettori per l’anandamide, una sostanza organica; questi recettori si trovano nel cervello, nel cervelletto ed in alcuni nuclei del mesencefalo. Queste strutture partecipano ai processi di percezione e riconoscimento, alla memoria, allo stato d’animo e a funzioni intellettive e motorie superiori. Si capisce pertanto come mai il consumo di Marijuana si ripercuota negativamente e in modo dannoso proprio su queste funzioni.

I recettori dell’anandamide sono presenti anche nel sistema immunitario, nel cuore, nei polmoni, negli organi che producono ormoni e negli organi riproduttivi. Molti di questi effetti collaterali sono ancora sconosciuti alla Ricerca, ma alcuni sono ben noti. Essi vengono descritti nel prosieguo e sono dimostrati da una ricerca e da un’esperienza decennali. “I pericoli del consumo non sono legati al prodotto in se ma alla sua concentrazione, alla regolarità e all’intensità della sua consumazione. Ci può essere un modo pesante di consumare droghe leggere”

Consumo

Generalmente haschisch e marijuana vengono fumati, viene preparata una sigaretta (joint) dove alla sostanza si mischia del tabacco. Talvolta la marijuana viene fumata “pura”, cioè senza l’aggiunta di tabacco.

L’utilizzo della canapa può essere anche di tipo alimentare: tè, biscotti, torte, o altro. La canapa non viene iniettata in vena ed è pure raro che venga ingerita senza essere stata trattata soprattutto a scopo alimentare.

Effetti

L’effetto può dipendere dallo stato d’animo del momento, dal rituale della preparazione dello spinello e dall’atmosfera del gruppo; ma sono soprattutto la qualità e la quantità della sostanza e la costituzione del consumatore che contano nella determinazione degli effetti.

L’haschisch intensifica la comune percezione sensoriale, specialmente dei colori e della musica. Fra i consumatori c’é anche chi vive degli stati d’allucinazione, per alcune persone sono forti al punto da creare degli stati di paura o di panico. Ma l’intensità varia da persona a persona.

Dipendenza

Se si sospende l’uso di haschisch, non si verificano crisi di astinenza. Non si produce, cioè, una dipendenza fisica. Un uso intenso può tuttavia indurre una dipendenza psico-fisica tale che senza il “Joint” quotidiano non è più possibile provare sensazioni di benessere. Un aumento progressivo della dose non è però necessariamente legato all’uso eccessivo che si fa dell’haschisch.

Tabella 2Sebbene non sia descritta una astinenza fisica vera e propria dalla cannabis, il soggetto ha difficoltà ad abbandonarla in modo definitivo: proprio la subdola condizione amotivazionale e la difficoltà ad esprimere e comunicare emozioni possono indurre la ricaduta.

Sono pertanto consigliabili forme di supporto psicologico individuale e di gruppo.

Il passaggio dall’haschisch all’eroina non è scontato. L’haschisch può comunque essere uno dei fattori responsabili, insieme all’alcol, alla nicotina o agli psicofarmaci.

Anche se la maggioranza dei consumatori di droghe pesanti sono stati consumatori di haschisch (e fumatori di sigarette), più del 98% di coloro che hanno fatto uso di haschisch non passa al consumo di eroina o cocaina. Ma in passato si stimava che almeno l’80 percento dei successivi eroinomani o cocainomani ha iniziato la propria carriera nella droga con Hashish o Marijuana. Con le più o meno recenti evoluzioni nel mondo della droga non siamo certi che tali dati siano ancora corretti!

La credenza comune, secondo la quale gli spacciatori mescolerebbero l’eroina all’haschich per indurre il consumatore all’uso di droghe pesanti, non é suffragata da fatti.

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abcUn po’ di RELAX

 

Individuate e correggete la frase sbagliata

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“Quelle affermazioni mi persuadono poco”.

“Ho visto una partita di calcio in televisione”.

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 24,13-35

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vangelo-domenicaIn quello stesso giorno, il primo della settimana, due discepoli di Gesù erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, e conversavano di tutto quello che era accaduto.
Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro.
Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo.
Ed egli disse loro: «Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli disse: «Tu solo sei così forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?».
Domandò: «Che cosa?». Gli risposero: «Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e poi l’hanno crocifisso.
Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò son passati tre giorni da quando queste cose sono accadute.
Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro e non avendo trovato il suo corpo, son venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo.
Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevan detto le donne, ma lui non l’hanno visto».
Ed egli disse loro: «Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti!
Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?».
E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.
Quando furon vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano.
ultima-cenaMa essi insistettero: «Resta con noi perché si fa sera e il giorno gia volge al declino». Egli entrò per rimanere con loro.
Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro.
Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista.
Ed essi si dissero l’un l’altro: «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?».
E partirono senz’indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone».
Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

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