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Archive for 4 marzo 2015

Personale per la centrale di committenza

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images75PGA487All’indomani della creazione della centrale di committenza da parte dell’Unione Terre di Collina di cui fanno parte i Comuni di Montedoro, Bompensiere, Delia, Milena e Serradifalco, il Comune di Milena ha provveduto a designare il personale che dovrà far parte di questa centrale di committenza.

In particolare, vi faranno parte i dipendenti comunali Lorenzo Saia, Giovanni Saia, Salvatore Magro e Michelangelo Schillaci.

Ai sensi dell’art. 3, comma 34 del D.Lgs. n. 163/2006 la Centrale di Committenza è un’amministrazione aggiudicatrice che «acquista forniture o servizi destinati ad amministrazioni aggiudicatrici o altri enti aggiudicatori, o aggiudica appalti pubblici o conclude accordi quadro di lavori, forniture o servizi destinati ad amministrazioni aggiudicatrici o altri enti aggiudicatori».

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mussLa raccolta differenziata di Salvini

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“Matteo Salvini sta crescendo nei sondaggi grazie alla raccolta differenziata degli scarti altrui”.

Alessandra Mussolini, europarlamentare di Forza Italia, è intervenuta questa mattina, mercoledì 4 marzo, a La Telefonata di Maurizio Belpietro su Canale 5. La Mussolini, commentando l’ascesa del leader del Carroccio, ha avvertito: “Al Sud, Salvini non sfonderà”.

Poi, sul caso De Luca: “Il Pd e De Luca hanno truffato i cittadini campani. Se vincesse l’ex sindaco le elezioni regionali andrebbero ripetute con spreco di denaro pubblico”.

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Jazz & kite

Jazz & kite

Briciolanellatte

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aqSandro osservava la scena con occhio critico e non era soddisfatto. Nonostante il vento soffiasse teso si rendeva conto che il suo aquilone non aveva la portanza giusta. Bastava un colpo di vento improvviso e il kite rispondeva male ondeggiando in modo anomalo e vibrando sulla coda. Scosse la testa sbuffando.
Jazz, il suo cucciolo di border collie, si era seduto sulla sabbia a guardare anche lui, con la testa reclinata da un lato, quel curioso oggetto che sventolava temerario sopra la sua testa; per essere divertente, lo era, per cui non comprendeva bene perché il suo padrone avesse quella faccia così tanto corrucciata.

Erano anni, in verità, che Sandro ambiva a costruirsi l’aquilone perfetto. Le prove di volo erano estenuanti, l’assemblaggio maniacale, l’impegno incessante. Si era fatto consigliare sui materiali da usare, aveva letto manuali di volo, aveva fatto ricerche, ma i miglioramenti rimanevano pochi e i risultati frustranti.
Un giorno, parlando con un amico, scoprì tuttavia che era disponibile un tessuto innovativo che le industrie cominciavano a utilizzare nel comparto sportivo. Una sorta di tramato che era più resistente di una muta da sub, ma dieci volte più leggera pur rimanendo modellabile come un foglio di carta. Queste caratteristiche gli avrebbero permesso di alleggerire la struttura, di allungare l’aquilone e di renderlo più aerodinamico. Sì, ci avrebbe provato.
Le prime verifiche al mare diedero risultati eccellenti. L’aquilone appariva più stabile e di maggiore governabilità; s’innalzava in tempi rapidissimi e richiedeva addirittura di salire ancora più in alto se solo avesse avuto a disposizione una corda più lunga. Usando anche per la sagola, lo stesso materiale già impiegato per la copertura, Sandro comprese di essere a una svolta.

canDopo qualche settimana lo studio professionale di Sandro lo mandò a Deauville per un cliente di riguardo. L’occasione per provare il suo nuovo aquilone al vento della Normandia lo elettrizzava. Partì con la macchina e l’inseparabile Jazz; e per fare le cose con calma, si prese addirittura due giorni di ferie.
Giunto sul posto, si rese subito conto che il vento in quel luogo era una cosa seria. Era robusto, mutevole, difficile da domare, ma ricco di stimoli ed emozioni.
I tentativi iniziali furono subito promettenti trovando conferma che le modifiche strutturali apportate erano valide anche per quel vento capriccioso: il nuovo tessuto rispondeva in maniera ottimale. Apportate a ogni fine sessione le nuove messe a punto l’aquilone si dimostrava ora in grado di eseguire complicate evoluzioni abbandonando, a comando, l’alta quota per poi cabrare in picchiata in rapida velocità e risalire subito dopo in modo altrettanto vertiginoso. Aveva l’agilità di una giovane poiana e Sandro non si era mai sentito così fiero; Jazz avvertiva tutta la soddisfazione del suo padrone e gli girava in tondo non smettendo di fargli le feste.

cassVerso mezzogiorno il tempo peggiorò. Il cielo affollato di nubi buie risalì severo dal mare diventando in pochi minuti così denso da dare l’impressione di voler cadere tutto intero da un momento all’altro. Sandro, sorpreso per tanta repentinità, ritirò immediatamente l’aquilone. Ma quello fu anche l’attimo in cui, un fortissimo colpo di vento, complice il tessuto speciale usato, sollevò verso l’alto il kite per diversi metri. Lo strappo fu così violento che prese di sprovvista l’uomo: la corda gli scappò di mano. Ma Jazz non ci pensò un attimo. Scattò in avanti e con un balzo riuscì ad afferrare al volo la sagola. Per tre volte di seguito il cane rimase sospeso per aria e per tre volte riportò la corda abbastanza vicino al padrone da permettergli di afferrarla; ma l’uomo, nonostante corresse con tutte le sue forze, non ci riuscì. Poi il cane, stremato, abbandonò la presa mentre la corda, scivolatagli tra i denti, andò ad attorcigliarsi intorno al collare. Una folata assestò al kite un altro strappo rabbioso facendolo sgusciare di lato in mare aperto; in breve tempo entrò in una corrente termica e salì sempre più in alto incurante del peso inutile che trasportava dietro di sé come un’ombra triste; rimaneva in quella scena prosciugata di colori solo un puntino indecifrabile laggiù in basso che correva sulla spiaggia agitandosi disperato.

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Una ricerca lo conferma: la barba è sexy

Gaetano Bonaventura

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images4H4KOE5ISe avevate ancora dei dubbi sul fatto che la barba, negli uomini, sia considerata sexy dalle donne, ecco una ricerca australiana che conferma definitivamente questa ipotesi. a ricerca è stata condotta mostrando ad un gruppo di volontari (sia uomini che donne), le foto di diversi soggetti in quattro varianti: rasati, barba cortissima, barba corta e barba lunga.

Il risultato? Le donne hanno trovato più attraenti i soggetti con la barba corta, mettendo tutti gli altri (rasato, barba cortissima e barba lunga) allo stesso livello. Gli uomini invece giudicano più attraente la barba lunga, poco più di quelli con la barba corta. Decisamente meno graditi quelli con la barba cortissima e quelli rasati.

Qualche curiosità: i soggetti che portavano la barba lunga erano considerati migliori nel ruolo di padre. La percezione di mascolinità invece aumenta con la lunghezza della barba ma non è collegata all’attrazione.

 

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Il padre di un alunno trova 7 cagnolini dentro una scatola

Roberto Mistretta

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Giuseppe Capodici e altri genitori di bambini mentre cercano di rifocillare i sette cuccioli

Giuseppe Capodici e altri genitori di bambini mentre cercano di rifocillare i sette cuccioli

Mussomeli. Fuori programma l’altro ieri mattina per i bambini della scuola materna ed elementare di via Madonna di Fatima (Istituto comprensivo “Leonardo da Vinci”) che prima del suono della campanella si sono attardati a fare le coccole a ben sette cuccioli, lasciati in una scatola, proprio davanti all’ingresso dell’istituto scolastico.
A notare i cuccioli è stato il papà di un bimbo che doveva andare a scuola, Giuseppe Capodici, operatore della Croce Rossa Italiana, che fracconta: “Mentre transitavo in macchina, ho notato quella scatola la cui estremità superiore era chiusa con del nastro adesivo, ma dove tuttavia c’era abbastanza spazio per consentire ai cuccioli di mostrare la testolina. Ho fermato l’auto e ho contato ben sette cuccioli, la stragrande maggioranza erano maschi. Ho quindi avvisato i vigili urbani per le competenze del caso.

Ovviamente la notizia del ritrovamento ha fatto presto il giro tra i bambini che si sono intrattenuti coi cuccioli, giocando con loro e coccolandoli. Per i bambini insomma è stata un’autentica festa”.
Sul posto oltre ad altri genitori che hanno provveduto a rifocillare i sette cuccioli con del latte, s’è portato anche il vigile urbano Tuccio Costanzo che ha provveduto ad informare gli operatori della Lida di San Cataldo per prendere in consegna i cuccioli e portarli nel loro canile.
Va detto che i sette cuccioli di un mese circa di vita, erano tutti ben tenuti e ben pasciuti. Insomma si tratta di cuccioli in ottime condizioni di salute, a riprova che chi li ha lasciati davanti la scuola, s’è preso cura di loro per tutto questo tempo e non ha avuto cuore di abbandonarli in un posto sperduto condannandoli a morte certa, ma in un luogo assai frequentato come una scuola, dove li ha lasciati poco prima che l’istituto aprisse i battenti.

Un ritrovamento insomma voluto. E questo riapre per l’ennesima volta un problema che con l’avvento del 2015, ovvero da quando il Comune s’è rivolto alla Lida di San Cataldo per la presa in custodia ed il trasporto dei cani randagi, segna in città un’escalation di ritrovamenti a seguito di abbandoni, così come di segnalazione di cani randagi che girovagano indisturbati per le vie cittadine.
Il Comune ha già annunciato di voler dare in appalto tramite bando pubblico tale servizio, ma il bando non è stato ancora pubblicato. E i ritrovamenti continuano.
Ed intanto nella mattinata di ieri tre cuccioli della nidiata, invero tutti bellissimi, sono stati immediatamente adottati dai genitori che non hanno avuto cuore di lasciarli in balia di un futuro incerto nel canile.

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Nel mirino Jack Dorsey. Subito chiuso l’account che ha diffuso il messaggio

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tw«A tutti i jihadisti individuali nel mondo: colpite Twitter e i suoi interessi in ogni luogo, persona ed edificio, e non lasciate sopravvivere nessun ateo».

Sempre di più l’Isis affila le sue armi sul web e minaccia così di colpire gli stessi strumenti che ha tentato di fare suoi nella massiccia macchina di propaganda del terrore, prima che i responsabili dei social network si mobilitassero rispondendo con la chiusura di account a rischio.

La nuove minacce a Twitter prendono di mira, con nome e cognome, soprattutto il cofondatore del social network Jack Dorsey, la cui immagine compare al centro di un mirino, nel messaggio in arabo pubblicato da presunti fiancheggiatori dell’autoproclamato Stato islamico: «La vostra guerra virtuale contro di noi causerà una guerra reale contro di voi», si legge. «Avete iniziato questa guerra fallimentare – prosegue il testo – Vi avevamo detto dall’inizio che non è la vostra guerra, ma non lo avete capito e avete continuato a chiudere i nostri account su Twitter, ma come vedete noi torniamo sempre. Quando i nostri leoni (uomini coraggiosi) verranno a togliervi il respiro, allora voi non resusciterete».

ISIS CONTRO TWITTERMa l’agghiacciante messaggio si estende ai dipendenti di Twitter, menziona i familiari, evoca le stesse immagini che già hanno atterrito il mondo intero: «Come pensi di proteggere i tuoi miserabili dipendenti Jack, quando il loro collo diventerà bersaglio ufficiale per i combattenti dell’Isis e i suoi sostenitori, cosa dirai alle loro famiglie e ai loro figli. Sei stato tu a coinvolgerli in questa guerra persa».

Sono partite immediate le indagini per verificare l’autenticità della provenienza delle minacce: la presunta minaccia – di cui hanno dato notizia media americani – sarebbe apparsa su un sito web di pastebin (solitamente usato dai programmatori per archiviare e condividere frammenti ed esempi di codice sorgente) con sede in Polonia, secondo quanto riporta la Nbc. Il messaggio è `firmato Isis´, ma gli echi di affiliazione alla propaganda e alle azioni dello Stato Islamico, sul web e non, sono sufficienti per far scattare l’allarme ai più alti livelli, con Twitter cha ha garantito la sua collaborazione con le forze dell’ordine: «Il nostro team di sicurezza sta indagando la veridicità di queste minacce con le pertinenti forze di polizia».

 

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Caltanissetta Protagonista convegno con Flavio Tosi

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caltanissetta protagonistaVenerdi alle ore 18,30 all’Hotel San Michele Caltanissetta Protagonista organizza un convegno dal tema “Buona Politica e/o buona Amministrazione”.
Saranno presenti l’on. Nicola Bono, che introdurrà i lavori e, come relatori, il sindaco di Verona Flavio Tosi ed il sindaco di Mazara del Vallo Nicola Cristaldi.
“Caltanissetta Protagonista” – dichiara il portavoce Michele Giarratana – con questo convegno dimostra che la sua attività non era finalizzata ad un obiettivo elettorale ma proiettata verso principi e progetti politici di grande qualità e prospettiva. Ecco, proprio la qualità deve essere il leitmotiv che deve contraddistinguere la politica, soprattutto del centro destra dei prossimi anni. Prendendo spunto dal libro pubblicato all’on. Nicola Bono abbiamo deciso di organizzare questo convegno portando al tavolo due buoni politici che hanno dimostrato anche di fare buona amministrazione».

Flavio Tosi

Flavio Tosi

E’ chiaro che questo incontro rappresenti una vero e proprio laboratorio politico del centro destra. La venuta di Tosi in Sicilia e a Caltanissetta ha un significato profondo. Tosi partecipa ad un convegno nella città che più di altre ha manifestato, ne sono prova le scorse elezioni amministrative, grande insofferenza verso il vecchio establishment del centro destra sostenendo un movimento che proponeva elementi di buona politica e buona amministrazione.
Sentiremo da Tosi, che ha da tempo costituito una fondazione, “Ricostruiamo il Paese”, e da Nicola Cristaldi, che è anche il responsabile degli Enti Locali di Fratelli d’Italia, se ci saranno le basi per ricostruire con intelligenza e lungimiranza un nuovo centrodestra.

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