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Archive for 19 dicembre 2014

Il calcio nobile decaduto

I contributi per le società sportive

C. L.

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diavolettoL’amministrazione comunale ha disposto la concessione dei contributi alle società sportive locali. Entro il termine del 30 aprile 2014 sono pervenute al Comune le istanze di richiesta contributi da parte dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Milan A. C. e dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Milocca Milena. Dai programmi presentati per l’anno 2014 si rileva che l’Associazione Sportiva Dilettantistica Milan A. C. di Milena ha preventivato una spesa complessiva di 2.500 euro con una entrata di 500 euro di contributo soci e 2 mila euro di contributo comunale. L’Associazione Sportiva Dilettantistica Milocca Milena ha preventivato una spesa complessiva di 2.700 euro con una entrata di 2 mila euro di contributo comunale e 700 euro di contributo dei soci.

  • MILENAMILOCCAIl contributo economico che l’amministrazione comunale erogherà all’Associazione A. S. D. Milocca Milena sarà di 1500 euro
  • mentre sarà di 500 euro il contributo economico alla Associazione Sportiva Dilettantistica Milan A. C. di Milena. Alle stesse la Giunta ha disposto che venga anticipato il 50% del contributo concesso.

Rispetto agli anni passati, la somma prevista per le società sportive è scesa considerato che nel 2012 sono stati 9 mila gli euro i contributi alle società sportive milocchesi. A fronte di ciò, c’è però da dire che il Milocca – Milena militava sino alla passata stagione in Prima categoria mentre da quest’anno ha deciso di non iscriversi in alcun campionato e di ripartire dai campionati di calcio giovanile.

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petrarca colE’ la guerra la vera pazzia!

Anna Piano

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Francesco Petrarca non è ricordato solo come autore dei massimi capolavori della letteratura italiana.

Qualche volta amava scherzare e sono noti alcuni suoi curiosi aneddoti.

Un giorno, per esempio, in vena d’allegria raccontava all’amico Gaspare di Verona di un suo incontro con un pazzo il quale, vedendo uscire dalla città un esercito, gli chiese:

“D0ve vanno tutti quei soldati?”.

guerraE il poeta aveva risposto:

“Alla guerra! Non sai che siamo in guerra?”.

Ma infine – commentava il pazzo – questa guerra non dovrà pur finire con la pace. No?”

“Questo è lo scopo di ogni guerra” rispondeva Petrarca.

“E allora – concludeva il pazzo –  perché non fare subito la pace prima di cominciare la guerra?”.

E alla fine di questa sua storia il poeta confidava all’amico Gaspare di Verona:

“Vedi, io la penso come quel pazzo”.

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L’associazione nissena assiste 60 persone: in programma diverse iniziative culturali e sociali

La Terra Promessa contro alcool e droga

giuseppe scibetta

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LaICL030012720141218CLGrande festa per «Terra Promessa» che celebra in questi giorni i suoi trent’anni di costituzione con una serie di iniziative che sono stati intitolate «30 anni, insieme per la vita».
La mission dell’Associazione nissena – che è stata fondata da don Vincenzo Sorce impegnato da sempre a favore delle persone afflitte da sofferenze di varia tipo e che è ormai conosciuta in molti Paesi del mondo – è il recupero, la riabilitazione ed il reinserimento sociale di persone con problemi di dipendenza da droghe ed alcool attraverso un percorso di accoglienza, assistenza e supporto, a carattere residenziale, presso la comunità «Villa Ascione» in contrada Sant’Elia.
«Terra Promessa» opera d’intesa con i «Ser. T. » di tutto il territorio nazionale per il trattamento di 60 persone con problemi di dipendenza da sostanze ed è anche accreditata presso il ministero della Giustizia per l’accoglienza ed il recupero di detenuti tossicodipendenti.
Il suo programma terapeutico si conferma ancora oggi come uno dei più avanzati a livello mondiale.
«Da alcuni anni, ormai, la nostra struttura ha confermato e consolidato la scelta di aprirsi anche all’accoglienza di persone che presentano disturbi del comportamento, unitamente al consumo di sostanze – ricorda don Vincenzo Sorce – e ciò è indice, senza dubbio, di una ulteriore crescita del Programma Terapeutico. L’associazione «Terra Promessa», che opera in diversi Paesi dei continenti Europa, Africa e Sud America, è sempre più convinta della necessità di ricercare e promuovere occasioni di confronto e reciproco arricchimento tra analoghe organizzazioni, allo scopo di elaborare comuni strategie che possano influire sulle scelte sanitarie e politiche del Paese di pari passo con l’impegno a creare una sempre maggiore sensibilizzazione nei confronti della prevenzione primaria».
casa rosettaIn questo ambito si colloca una serie di attività di cui «Terra Promessa» è promotrice accanto alle Associazioni Casa Famiglia Rosetta e L’Oasi, quali la Giornata Mondiale per la Lotta alla groga, e la Giornata Mondiale contro l’Aids, nel corso delle quali gli operatori si impegnano concretamente per la sensibilizzazione dei giovani e della cittadinanza verso i problemi legati all’uso di stupefacenti. Dalla sua creazione ad oggi, la Comunità ha accolto circa quattromila persone.
L’intera comunità di «Terra Promessa» oggi e domani celebrerà il suo trentennale di fondazione con un programma che, pur facendo memoria del passato, è fortemente proiettato nel futuro.
Già nella mattinata di oggi le scolaresche di alcuni istituti superiori nisseni saranno accolte dagli operatori della Comunità e assisteranno alla esibizione musicale per pianoforte e violino curata da Mirko Gangi e Martina Vacca ed alla proiezione del video «Con gli occhi e il cuore di Dio».
Seguirà un breve seminario sul programma terapeutico a cura del direttore della Comunità Calogero Ricevuto e la testimonianza di alcuni giovani che hanno completato il percorso riabilitativo. A conclusione, è stata prevista la visita alle due mostre fotografiche allestite a Villa Ascione di Ausilia Lombardo e di Gaetano Vecchio.

La giornata di domani, a partire dalle 16.00, sarà dedicata ai momenti celebrativi veri e propri.

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La Bindi asfalta Marino

Antimafia

Rosy Bindi contro Ignazio Marino, scontro in diretta:

 “La mafia a Roma anche nella tua giunta. Perché non hai indagato su Buzzi?”

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bindimari“La mafia ha avuto rapporti anche con la tua giunta”. Così, secca e lapidaria come suo costume, Rosy Bindi ha inchiodato il sindaco di Roma Ignazio Marino. Lo scandalo di Mafia Capitale ha travolto tutti, Pd romano compreso. Il sindaco della Capitale è intervenuto in audizione in Commissione Antimafia presieduta dalla Bindi, sua compagna di partito, e ha provato a discolparsi.

Rosy, però, è partita in quarta: “Perché non avete controllato le cooperative di Buzzi?”, chiede a proposito dei rapporti tra Comune e Salvatore Buzzi, il capo della Coop 29 giugno che ha ricevuto appalti milionari dall’amministrazione con Gianni Alemanno prima e Marino poi. “Lo stesso Prefetto lo ha ricevuto, io no”, è la risposta del sindaco dem.

Davanti a questa prova documentata di finanziamento criminale da parte dei clan di mafia romana capitanati dal boss Carminati e altri sodali della banda della Magliana, il sindaco Marini si deve dimettere e il Comune va immediatamente sciolto per mafia. Max Parisi

Davanti a questa prova documentata di finanziamento criminale da parte dei clan di mafia romana capitanati dal boss Carminati e altri sodali della banda della Magliana, il sindaco Marini si deve dimettere e il Comune va immediatamente sciolto per mafia. – Max Parisi

“La domanda è una domanda serena – lo incalza ancora la Bindi – perché questo settore è sfuggito in maniera così macroscopica?”. “Ogni volta che abbiamo avuto il sospetto che all’interno di un campo (rom, ndr) ci fossero situazione di illegalità siamo intervenuti”, è la replica.

Ma la Bindi lo gela, di nuovo: “Sindaco, passiamo alle domande degli altri commissari, alla mia domanda lei non ha risposto”. Altro scontro, a muso duro, sulle responsabilità politiche del malaffare romano: “La mafia si è insediata e ha fatto il salto di qualità con Alemanno ma è innegabile che ha avuto rapporti politici anche con la tua Giunta”, attacca diretta Rosy. Marino, in evidente imbarazzo, balbetta e poi prova a reagire: “Ma nessuno della mia amministrazione è indagato per associazione mafiosa”. Dalla Bindi però arriva il colpo di accetta finale: “Chi è indagato per corruzione in una inchiesta per mafia è comunque l’arma impropria che viene utilizzata”.

Fonte Libero

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Il Quinto Killer

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r4r7

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Brutus re del fiume

COCCODRILLO MANGIA UNO SQUALO

Yahoo

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Brutus, questo il nome dato all’alligatore di 5 metri, è una delle attrazioni più amate dai visitatori del fiume Adelaide.

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Durante una crociera sul fiume i 25 turisti a bordo della nave hanno assistito alla lotta tra il coccodrillo e uno squalo.

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