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Archive for 18 dicembre 2014

Allah li fulmini

Pakistan, la strage di bambini: attacco talebano alla scuola militare, 141 vittime

Massacro a Peshawar

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paki2Un commando di almeno 6 persone ha fatto irruzione nell’edificio di Peshawar che ospita studenti tra i 10 e i 18 anni. Nel bilancio finale 132 vittime sono bimbi. Uccisi gli assalitori.

Arriva rivendicazione choc dei miliziani: “Dovete provare il nostro stesso dolore”

Talebani afghani “scioccati” dall’eccidio.

“L’uccisione intenzionale di persone innocenti, bambini e donne, è contro i principi fondamentali dell’Islam, e questo criterio deve essere considerato da tutti i partiti islamici e dai governi”.

Arriva attraverso una nota del leader dei talebani afghani la condanna per l’attentato alla scuola di Peshawar.

Uccusi gli attentatori

Uccusi gli attentatori

Una presa di distanza per certi versi sorprendente.

I due gruppi talebani, seppur operanti in territori confinanti ma diversi, sono infatti alleati e mirano a rovesciare i loro rispettivi governi e stabilire uno stato islamico.

Zabihullah Mujahid, il leader afghano, ha quindi voluto esprimere le sue condoglianze alle famiglie dei bambini uccisi nell’attacco dicendo di “condividerne la tristezza”.

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Napolitano batte Renzi

quirinale“Quirinale infernale”

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Cosa non va dell’azione di governo?

1) Troppa carne al fuoco.

2) Comportamenti parossistici del governo.

3) Scarsa qualità dei provvedimenti.

4) Ingorgo parlamentare per approccio dilettantesco delle procedure.

5) Eccesso di aspettative creato nel popolo.

6cb6e-11-dicembre-2014Sono le critiche del ‘Mattinale’? No. Anzi, a dire la verità ci ricordano qualcosa di familiare, ma ci togliamo di mezzo, e lasciamo volentieri la sostanza di queste critiche al Presidente della Repubblica, il quale le ha espresse qualche sera fa al presidente del Consiglio.

Illazioni? Retroscena? No, c’è il sigillo d’oro di Marzio Breda, ‘Corriere del Quirinale’.

Renzi che dice? Che Napolitano è un gufo?”. Lo scrive, nelle sue parole chiave, ‘Il Mattinale’ (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati”.

11.29

18 dicembre 2014 – ore 11:29

 

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Un po’ di RELAX

abc.

C’è qualche differenza tra i verbi:

“Scordare”

e “Dimenticare”?

 

Risposta

(altro…)

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Incarico professionale Paes revocata la gara di appalto

c. l.)

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paesL’amministrazione comunale guidata dal sindaco Peppuccio Vitellaro, ha reso noto che la stazione appaltante, con determinazione del funzionario responsabile dell’area tecnico urbanistica, ha disposto la revoca delle procedure di gara per la manifestazione di interesse a partecipare a gara informale per l’affidamento dell’incarico professionale di redazione del Paes e dei servizi connessi per il Comune di Milena.

L’avviso per la manifestazione d’interesse era stato pubblicato il 4 dicembre scorso alla sezione Bandi e Avvisi di gara, oltre che all’Albo pretorio online dell’Ente con scadenza per la presentazione dei plichi fissata per le ore 12 dell’11 dicembre scorso. Tuttavia, l’amministrazione comunale ha disposto la revoca della gara. Inoltre ha comunicato che i concorrenti che avessero provveduto ad inviare il plico relativo all’offerta, potranno ritirarlo presso l’ufficio protocollo del Comune di Milena. Inoltre è stato anche reso noto da parte dell’amministrazione comunale che, a breve, sarà pubblicato un nuovo avviso relativo alla stessa gara.

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Il Sesto Killer

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ghSi trova sul Cavalcavia del Ghisallo, ma il 65% degli automobilisti che gli transitano davanti non si è accorto della sua presenza.

L’autovelox di Milano che fa 2.500 multe al giorno

Andrea Signorelli 

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Nell’ultimo anno, a Milano, le multe per eccesso di velocità si sono moltiplicate, rendendola la città “più multata” d’Italia. Merito (o colpa) dei sette nuovi autovelox che sono stati installati sulle grandi arterie di accesso alla città: viale Fermi, via Palmanova, via Parri, via dei Missaglia, via Chiesa Rossa, viale Famagosta e il cavalcavia del Ghisallo. Un sistema di autovelox che garantisce introiti ottimi al comune di Milano, dal momento che ogni giorno vengono comminate circa 5mila multe, un’enormità.

ghisProtagonista indiscusso di questa selva di multe è proprio l’autovelox del cavalcavia del Ghisallo, che ne ha rilevate la metà abbondante. Risultato? Sulle sette strade gli incidenti si sono dimezzati e la velocità media di scorrimento è crollata. Tutto questo però non basta a placare le polemiche, che si sono concentrate soprattutto sul modo in cui gli automobilisti vengono informati della presenza di un rilevatore di velocità (come vuole la legge). E così in via Stephenson, sul cavalcavia del Ghisallo, è spuntato un autovelox umano che brandisce un cartello con scritto: “Hai visto l’autovelox nei 500 metri precedenti?”. Stando a quanto scoperto dalla società Coyote (che produce localizzatoti di autovelox) iil 65% delle persone interpellate non si era accorta della presenza del rilevatore di velocità.

Negli ultimi giorni non è stata però la segnaletica a tenere banco a Milano, bensì la tempistica con cui può essere comminata una sanzione all’automobilista che ha infranto la legge. Il codice della strada parla di 90 giorni di tempo per recapitare la multa. Ma 90 giorni a partire da quando? Da quando il vigile nel suo ufficio scrive il verbale e lo spedisce o da quando è stata commessa l’infrazione? Il Comune di Milano aveva interpretato la regola nel secondo modo, con il risultato che una marea di multe sono state impugnate dagli automobilisti, che hanno fatto ricorso.

A mettere una parola fine alla vicenda è stato il ministero degli Interni, che ha fatto partire una circolare in cui si legge: “Il giorno a partire dal quale si calcola la decorrenza dei termini non può che essere individuato in quello della commessa violazione, le ragioni che possono legittimare gli enti a cui appartengono gli organi accertatori a superare tali limiti non possono che dipendere da fattori esterni e non da prassi organizzative interne”.

piasI 90 giorni partono quindi dal momento in cui si è fatta l’infrazione, a meno che non ci siano fattori esterni ineludibili. L’interpretazione del “conto alla rovescia” per comminare la multa è stata anche ribadita dal giudice di pace, mandando nel panico il Comune di Milano, visto che si calcola che il 90% delle multe non siano state spedite entro il termine. Il Comune proverà a dimostrare come questi “fattori esterno” siano proprio i numeri strabilianti di multe comminate, che hanno reso impossibile tenere testa alla mole di lavoro (700mila multe da marzo, mese in cui sono stati installati i sette autovelox).

Ma a parte questo caso, quali sono le norme per capire se la multa presa tramite autovelox è regolare o no? Innanzitutto, il dispositivo va sempre segnalato da cartelli, altrimenti la multa è nulla. Non solo: il cartello va anche apposto sulle strade laterali a quella in cui è presente l’autovelox, altrimenti l’automobilista avrà ancora una volta buone ragioni per dire di “non essere stato informato” della presenza del rilevatore, se si immette nella strada principale da una via che si trova oltre la presenza del cartello.

Inoltre, l’elaborazione della multa va sempre fatta dai vigili. Sembra un’ovvietà, ma ci sono stati comuni che avevano completamente esternalizzato la procedura di controllo delle infrazioni sanzionate dall’autovelox, lasciando alla Polizia Municipale un semplice compito di “supervisione”. Non si può, secondo i giudici della Corte di Cassazione, perché viene meno la certezza della legalità che solo un pubblico ufficiale può garantire.

La presenza dell’autovelox non è nemmeno legale su tutte le strade: si possono installare sulle “extraurbane principali”, sulle “extraurbane ordinarie” e le “urbane di scorrimento” si possono mettere rilevatori solo previa autorizzazione del prefetto, mentre non si può proprio sulle “urbane ordinarie”.

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