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Archive for 12 dicembre 2014

«Gli operatori sanitari volontari nei Paesi africani colpiti dal virus, eroi che combattono per tutti». Plaudono la Casa Bianca e l’Ue: «Un riconoscimento meritato per uomini e donne che si fanno onore»

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Time: gli “Ebola fighters” i personaggi dell’anno

Gaetana D’Amico

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MEDICIWashington. Gli “Ebola fighters”: sono loro, gli operatori sanitari, tra cui il medico catanese di Emergency ricoverato allo Spallanzani di Roma, i personaggi dell’anno 2014 per la rivista americana Time.

«Hanno rischiato, perseverato, si sono sacrificati e hanno salvato vite umane», per questo sono stati scelti, è la motivazione della rivista che cita il proverbio: «Non le armi scintillanti combattono la guerra, ma il cuore degli eroi».
E appunto i volti di questi eroi compaiono sulla copertina di Time: tra loro anche Kent Brantly, il medico americano che ha contratto il virus in Liberia ed è guarito, insieme alla foto centrale di un operatore completamente coperto dalla tuta di protezione.

«Per i loro instancabili atti di coraggio e di misericordia, per il tempo che hanno dato al mondo di rafforzare le proprie difese, per i rischi che hanno corso, sono loro i personaggi dell’anno», ha annunciato in un video posto sul sito della rivista il direttore, Nancy Gibbs.
E ancora: «Ebola è una guerra e un avvertimento. Il sistema sanitario globale non è forte abbastanza per mantenerci al sicuro da malattie infettive e “noi significa “tutti”, non solo coloro che si trovano in posti lontani dove questa è una minaccia insieme a tante altre. Il resto del mondo può dormire la notte perché un gruppo di uomini e donne è disposto a resistere e a combattere».
Il personale medico, sottolinea la rivista, è in prima linea nella lotta contro il virus e paga un prezzo particolarmente pesante.

frL’Ebola si trasmette attraverso il contatto diretto con i fluidi corporei di pazienti che sviluppano sintomi, tra cui febbre e vomito. Il bilancio delle vittime nei tre Paesi maggiormente colpiti, Liberia, Sierra Leone e Guinea, dopo lo scoppio dell’epidemia, è di 6.388 su un totale di 17.942 casi, secondo gli ultimi dati dell’Organizzazione mondiale della Sanità.

La scelta di Time è stata lodata anche dalla Casa Bianca: «Sono uomini e donne che meritano il riconoscimento internazionale», ha affermato il portavoce, Josh Earnest. Mentre il coordinatore europeo degli aiuti contro Ebola e Commissario per gli aiuti umanitari, Christos Stylianides, ha detto: «Accolgo con favore il riconoscimento che Time ha dato agli operatori sanitari che lottano contro Ebola: un onore è più che meritato».

La nomina del personaggio dell’anno su Time è una tradizione che risale al 1927 e non è la prima volta che viene assegnata a un gruppo di persone. Nel 2011, la rivista ha messo in copertina “The Protester”, a seguito della primavera araba e delle proteste di “Occupy Wall Street”. Lo scorso anno toccò a Papa Francesco mentre nel 2012, la scelta cadde su Barack Obama, per il suo secondo mandato.

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belpietroIgnazio Marino annuncia querele

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Invece di spiegare perché da candidato sindaco della Capitale abbia accettato soldi per la sua campagna elettorale da una cooperativa che riceve appalti dal Comune di Roma, l’allegro chirurgo cerca di metterci il bavaglio minacciando.

Certo, dire che si è dato mandato ai propri legali di procedere per via giudiziaria contro un giornale è più facile che rispondere alle domande di quel giornale. Anche se il nostro quesito era assai semplice.

A noi non era parso normale che un politico che si candida a guidare un municipio accetti un finanziamento da un soggetto che vive del denaro ricevuto da quello stesso municipio.

E dunque ne avevamo chiesto conto all’inquilino del Campidoglio di quei 30 mila euro. E perché, dopo la vittoria, ha fatto uno sconto al suo finanziatore.   

6 53

12 dicembre 2014 ore 06:53

 

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Un po’ di RELAX

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abcIl verbo “Appartenere” vuole l’ausiliare Essere o l’ausiliare Avere?

Si dice: “Sono appartenuto” o “Ho appartenuto”?

 

Risposta

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Pd tre co…llodi

UNA FAVOLA STO PD

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La più alta onorificenza di Milano al mussomelese Mario Amico

Ecco il perché dell’Ambrogino

Roberto Mistretta

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Mario Amico con, tra gli altri, il sindaco di MIlano Giuliano Pisapia

Mario Amico con, il sindaco di MIlano Giuliano Pisapia

Mussomeli. «Cittadino milanese d’adozione e siciliano di nascita, rappresenta un esempio e un modello di onestà e virtù civica. Trovato un borsellino abbandonato contenente un ingente somma di denaro mentre si trovava al lavoro, il ferroviere Mario Amico si attivava immediatamente per rintracciarne il proprietario e restituirglielo, senza speranza di ricompensa, ma mosso dal solo desiderio di agire onestamente e fare il proprio dovere. Milano premia con la medaglia d’oro di Civica Benemerenza questo gesto semplice e generoso, espressione di una profonda e incondizionata rettitudine e di un rimarchevole rispetto per il prossimo e per la comunità».
Questa la motivazione letta dal sindaco di Milano Giuliano Pisapia domenica al teatro Dal Verme, quando ha consegnato l’Ambrogino d’oro, massima onorificenza meneghina, al mussomelese Mario Amico che lo scorso gennaio trovò e restituì al legittimo proprietario un borsello contenente tra contanti ed assegni, ben 330 mila euro (frutto della vendita di un lotto di terra).

Amico con la moglie

Mario Amico con la moglie

Un gesto encomiabile prontamente segnalato all’Amministrazione milanese dal consigliere comunale del Pd Franco Mancuso (mussomelese doc e presidente dell’associazione culturale Mediterraneo), che ne ha sostenuto la candidatura fino alla fine. E domenica, festa di Sant’Ambrogio, Patrono di Milano, Mario Amico, ha ricevuto l’onorificenza che ha voluto dedicare alla sua Mussomeli dove è nato 56 anni addietro e dove torna ogni volta che può.
Oltre ai familiari, ad affollare il teatro Dal Verme c’erano anche i soci dell’associazione Mediterraneo e tra loro, il segretario Enzo Tulumello che ci ha detto: «E’ stato davvero emozionante vedere uno di noi essere insignito dell’Ambrogino d’oro. Un riconoscimento eccezionale per un gesto davvero eccezionale». E domenica prossima, l’associazione si ritroverà a Rho per il tradizionale scambio di auguri natalizi. E nell’occasione festeggerà Mario Amico che ha portato lustro all’intera comunità siciliana trapiantata a Milano ed alla propria terra, compiendo un gesto che sicuramente non tutti avrebbero fatto con tanta immediata spontaneità. Ovviamente raggiante il presidente Franco Mancuso che è stato promotore di questo riconoscimento.

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Salvatore Curcio

Salvatore Curcio

Ma dove si andrà a finire?

Salvatore Curcio

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Che il nostro sia il Paese che detiene il maggior numero di primati ”negativi” penso sia noto a tutti; infatti il nostro paese è stato definito dalla stampa nazionale ed estera il più corrotto d’Europa dove esistono le tasse più alte, la benzina più cara, i parlamentari meglio pagati e più numerosi, la burocrazia più lenta, la disoccupazione, specie quella giovanile, più alta, la malasanità ovunque diffusa, i politici più impreparati e spesso assenti, il più alto numero di Enti inutili e quant’altro.
Se questa è la reale situazione del Paese penso sia legittimo in quanto cittadino di questo Stato chiedersi dove andremo a finire se non verranno subito e senza ulteriori perdite di tempo adottate misure correttive veramente valide e non i semplici pannicelli caldi che sinora e credo per l’avvenire non hanno portato mai da nessuna parte.
Del resto basta sfogliare qualsiasi giornale per accorgersi come l’Italia sia un paese in costante osservazione sul quale sono puntati gli occhi di tutti specie delle agenzie di rating le quali, appena scoppiato lo scandalo dell’intreccio tra mafia, politica ed imprenditoria nella Roma Capitale, non hanno perso tempo a declassarla a livello “spazzatura”mentre, è notizia recente, la Cancelliera tedesca è stata altrettanto celere nel definire insufficienti le misure sinora adottate dall’attuale Governo cui viene dalla stessa rivolto l’invito più che alla polemica sterile a convincere le Commissioni di Bruxelles se vuole salvarsi dal default oramai alle porte, come la Grecia.
itaD’altronde fintanto che i nostri Governanti non si chiedono come mai all’aumento delle entrate tributarie non corrisponda una analoga diminuzione dell’elevatissimo debito pubblico, che rappresenta la pesante croce di tutti i Governi succedutisi nei diversi periodi della storia repubblicana, anzi continua a crescere sempre più ed accertare dove finiscono i soldi prelevati ai cittadini onesti, viene naturale pensare che la situazione dell’Italia sia oggi veramente drammatica e difficilmente recuperabile almeno a breve termine.
Nè d’altra parte, a mio avviso, credo siano state adottate sinora misure strutturali tali da convincere gli imprenditori esteri ad investire nel nostro paese il cui apporto di capitali potrebbe contribuire a rilanciare l’economia e senza dei quali difficilmente si potrà uscire dal tunnel, dal pantano in cui ci ritroviamo oggi nonostante le parole rassicuranti del Premier Renzi che sino a questo momento, se è uscito vittorioso in qualche scaramuccia, non credo che abbia vinto la battaglia perché è sotto gli occhi di tutti come in verità non si riscontrano segni evidenti di una ripresa che stenta a decollare, di una crescita capace di risollevare il paese dall’embasse in cui è sprofondato.
Ne si può accettare la scusante che la crisi non è solo nostra ma interessa l’intera zona-euro che se pur vera non giustifica lo stagno attuale dell’Italia tanto che anche per il 2015 ormai alle porte non si ravvedono segnali concreti di ripresa stimata ancora una volta a zero.
italianeconomy-RIDOvviamente non compete a me indicare le vie da percorrere per catapultare tale tragica situazione ma molto timidamente penso che, ove si intenda perseguire una vera politica di risparmio che serva a rilanciare l’economia del paese, si debba cambiare rotta cominciando con il taglio degli stipendi dei parlamentari, del loro numero alquanto alto e dei loro privilegi, dei managers superpagati, dei superburocrati, con l’abbassamento delle tasse che servano ad invogliare gli imprenditori italiani ed esteri ad investire in Italia, con la velocizzazione della burocrazia, con la lotta incisiva e capillare all’evasione contributiva che, a mio modesto parere, si può debellare solamente facendo si che tutti i pagamenti avvengano, indipendentemente dall’importo, ove si voglia realizzare sul serio la tanto osannata trasparenza, con l’uso esclusivo della carta di credito, con la soppressione dei numerosi Enti inutili ma principalmente con i comportamenti onesti di ciascuno specie di chi detiene le leve del potere in modo che l’intero sistema paese possa riacquistare agli occhi degli operatori italiani ed esteri la credibilità perduta da tanto tempo.
Solo attraverso un radicale cambiamento delle coscienze e dei comportamenti di tutti ispirati ai sani principi della legalità, dell’onestà e della massima trasparenza, credo si potrà recuperare la fiducia delle agenzie di rating, degli operatori finanziari, dei partners europei e mondiali perché in caso contrario l’Italia sprofonderà ancor più nel pantano odierno che è il frutto sia della mala politica che dei cattivi comportamenti di tanti soggetti di malaffare protrattisi per tantissimo tempo.

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ITALIA-BEL-PAESE-DI-MERDA

Lo chiamano “prodotto interno lordo” perché viene manipolato da mani sporche?

Zap&Ida

 

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