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Archive for 5 dicembre 2014

IL CONSIGLIO DI MONTEDORO DECIDE IL RINVIO DELLA TARI

c. l.)

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Municipio di Montedoro

Municipio di Montedoro

E’ stata convocata la massima assise civica, dal presidente del consiglio comunale Miriam Bonadonna. Uno solo ma molto importante il punto all’ordine del giorno: il differimento al 28 febbraio del pagamento della seconda rata a saldo della Tari 2014. Il pagamento di questa rata è previsto entro il 16 dicembre.

tari1Tuttavia, la forte crisi economica che sta pesando non poco sulle famiglie montedoresi e l’esigenza di concedere una proroga, hanno fatto si che l’amministrazione comunale portasse in Consiglio stasera la proposta di differire al 28 febbraio del prossimo anno il pagamento della seconda e ultima rata della Tari 2014.

Un provvedimento che, per altro, dovrebbe far registrare una condivisione bipartisan, dal momento che anche la minoranza, a quanto sembra, sarebbe favorevole a tale differimento considerato che, in tempi non sospetti, come ha avuto modo di ribadire ieri Calogero Montagna, proprio il gruppo consiliare “Libera…Mente” aveva proposto all’amministrazione comunale di prevedere non due, ma addirittura quattro rate per il pagamento della Tari in modo da permettere ai cittadini cittadini di poter dilazionare meglio nel tempo i loro sacrifici economici.

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Sanzione da 40 milioni e una penalità di 42,8 mln per ogni semestre di ritardo nel mettersi in regola

Crocetta: «Ho chiesto lo stato d’emergenza»

Daniele Ditta
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rif1Palermo. «Nei prossimi 2-3 anni non c’è alternativa al conferimento dell’immondizia nelle discariche. Sin da subito lavoreremo ad un nuovo piano regionale dei rifiuti: serve però del tempo per uscire da questa situazione, ecco perché ho chiesto al Consiglio dei ministri lo stato d’emergenza». Il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, sa bene per affrontare in modo radicale alla questione rifiuti è necessaria una strategia a lungo termine e l’ok di Roma per operare con poteri speciali. Ma il tempo è tiranno. Motivo per cui Crocetta fa gli scongiuri e si augura che «al più presto riapra l’impianto di Siculiana e che la magistratura autorizzi interventi anche su Mazzarà Sant’Andrea, per avere un po’ di respiro».

Il piano d’emergenza della Regione, varato da Crocetta con un’ordinanza, prevede il conferimento dell’immondizia destinata a Siculiana e Mazzarà nelle varie discariche oggi disponibili in Sicilia. Ma stabilisce un termine: 30 giorni, a partire da giovedì scorso. Difficile oltrepassare questo limite, anche perché c’è il rischio che il sistema vada in tilt. Le discariche adesso attive hanno infatti una capacità limitata: sovraccaricarle significherebbe quindi provocare emergenze a catena. Lo sa bene Crocetta, il quale vuole evitare che la Sicilia diventi la Campania di qualche anno fa. «Giovedì (domani, ndr) – dice il governatore, che ieri si trovava a Bruxelles – potrebbe esserci un incontro alla presidenza del Consiglio. Attendo una risposta: sono pronto a riprendere un altro aereo per andare a Roma.

Il commissariamento è l’unica strada per affrontare l’emergenza. Se la discarica di Bellolampo, a Palermo, è in funzione lo si deve al lavoro svolto dall’allora commissario Marco Lupo. Avevamo chiesto una proroga per continuare a recuperare gli errori del passato, ma ci sono state pressioni da parte di alcune forze politiche come il Movimento Cinque Stelle. Ora c’è la necessità di poteri speciali, in modo da velocizzare ad esempio le gare d’appalto per la realizzazione delle nuove piattaforme pubbliche». Ne sono previste 4, che sorgeranno a Gela, Enna, Messina e Palermo. «Vanno fatte al più presto – aggiunge Crocetta – ma sappiamo già che non basteranno per risolvere in modo strutturale la questione rifiuti. In passato si è puntato tutto, soprattutto nella Sicilia orientale, su poche discariche private. Il modello dei mega-impianti, come Mazzarà e Motta Sant’Anastasia, è totalmente sbagliato. Bisogna pensare ad un piano diverso da quello precedente, che tra l’altro si basava su una percentuale di raccolta differenziata mai realizzata».

 

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Per recuperare questo gap (in Sicilia la differenziata è ferma al 13%), oltre alle piattaforme pubbliche, Crocetta punta sugli impianti di compostaggio (anche questi al palo) e di biostabilizzazione. «Le discariche moderne – spiega il governatore dell’Isola – possono raddoppiare la loro capacità, senza un’estensione fisica. In che modo? Attraverso il pretrattamento dei rifiuti, soprattutto l’umido». E qui Crocetta rispolvera un altro suo cavallo di battaglia: le compostiere domestiche. «Se almeno il 30% dei siciliani riuscisse a dotarsi di questi apparecchi, si diminuirebbe l’umido da portare in discarica. I cittadini avrebbero pure uno sconto sulla tassa dell’immondizia. Serve uno sforzo collettivo: i siciliani devono rivedere i loro comportamenti».

Ruvolo - Crocetta

Ruvolo – Crocetta

Così il governatore, che raccoglie pure il grido d’allarme lanciato dai sindaci. Tra gli altri, il primo cittadino di Caltanissetta, Giovanni Ruvolo (favorevole a procedure d’emergenza), che in una lettera chiede «una pianificazione concordata e coordinata coi sindaci che giornalmente fanno i conti con la gestione territoriale. Le continue emergenze, infatti, generano malumore tra i cittadini che per primi pagano prezzi economici non più sostenibili». Risponde Crocetta: «Farò fronte comune coi sindaci siciliani, che intendo coinvolgere tutti. Serve responsabilità. Io ho affrontato questa emergenza tamponando una situazione che poteva diventare drammatica».

Al fianco di Crocetta non c’è ancora l’assessore all’Energia Vania Contrafatto, che attende il via libera del Csm per insediarsi. Crocetta dice che «è una questione di giorni» e che non è pentito di aver assegnato la delega all’ex magistrato. Dalla designazione di Contrafatto però è passato circa un mese e l’assenza di governance si sente. Per di più, secondo fonti sindacali il dirigente generale del dipartimento Acque e rifiuti, Domenico Armenio, sarebbe intenzionato a lasciare l’incarico. Più volte abbiamo tentato di contattare l’interessato, ma non ci ha mai risposto.

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Le “barriere del pudore” e… la circoncisione di Gesù

Veronica Tussi

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8315Veronica: “Ti farebbe piacere, suor Teresa, se degli uomini si mettessero a parlare davanti a te della parte più intima del tuo corpo?”
Teresa: “Ma che dici, sorella cara? Sarebbe una bella mancanza di riguardo, un’offesa!”
Veronica: “Eppure lo hanno fatto in passato gli uomini della Chiesa, e ancora oggi lo fanno, nei riguardi della Madonna. Ti leggo qualche riga del prete Mauro Leonardi sul blog «Come Gesù»: Così dice l’Angelico Dottore: “La Vergine Santissima partorì il suo figlio in modo miracoloso. Ma in codesto parto due corpi dovettero occupare simultaneamente l’identico luogo: perché il corpo del bambino nell’uscire non infranse “le barriere del pudore” [ovvero perché si conservasse l’integrità di Santa Maria durante il parto, ndr]. Quindi per miracolo è possibile che due corpi vengano ad occupare l’identico spazio” (Suppl. q. 83 a. 3, sed contra)”.
Teresa: “Non ci avevo mai pensato, sorella, mi sembra tu abbia ragione, non è una cosa simpatica. Il ragionamento di san Tommaso però mi sembra giusto”
Veronica: “A me non sembra giusto per niente. C’è qualcosa che non va nel ragionamento”
Teresa: “Perché? A me sembra che non faccia una piega”
Veronica: “San Tommaso dà per scontata un’assurdità, e cioè che il bambino nell’uscire non infranse l’imene di Maria, e ne deduce che due corpi per miracolo possano occupare simultaneamente l’identico spazio”
400px-Tiziano,_circoncisioneTeresa: “Ma quella che tu chiami assurdità, è un dogma, sorella, è un dogma!”
Veronica: “Nel Vangelo di questo miracolo non si parla, cara sorella, gli evangelisti si limitano a riferire che Gesù fu concepito per opera dello Spirito Santo. Altro non dicono. Perché dobbiamo inventarci altri miracoli? Per di più mancando di riguardo verso Maria? C’è proprio bisogno di parlare di certe cosette?”
Teresa: “Questi uomini!”
Veronica: “Mi dici perché non dobbiamo pensare che Maria abbia partorito come tutte le mamme del mondo?”
Teresa: “Mah, non so, forse è importante l’integrità di Maria”
Veronica: “L’integrità di Maria? Ma che significa? Importante per gli uomini, forse. Allora sai che ti dico? Che per conservare l’integrità del corpo di Gesù, non avrebbero dovuto circonciderlo”
Teresa: “Eh già, anche a questo non avevo pensato, perché il corpo di Maria deve essere integro e il corpo di Gesù può essere privo di un pezzetto? Questi uomini!”

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Cancelleri - agano

Cancelleri – Pagano

Uniti si vince. La Palermo – Catania passa da Caltanissetta. Ministro Lupi ha mantenuto impegno

Alessandro Pagano

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“Il ministro Lupi da stamani a Bruxelles mi ha comunicato che la linea ferroviaria ad alta velocità Catania-Palermo transiterà anche a Caltanissetta. Una grande giornata per la città nissena e una ulteriore conferma dell’attenzione del Governo e del Nuovo Centrodestra al nostro territorio.

treniIl Governo è stato sensibile alle sollecitazioni che più volte in passato ho rivolto insieme all’onorevole Cancelleri di 5 Stelle, attraverso question time alla Camera e interrogazioni. Grazie al nostro intervento abbiamo portato all’attenzione della opinione pubblica il rischio  che Caltanissetta, Enna, Agigento e provincie  fossero isolati, penalizzando oltremodo un bacino importante per la Sicilia.

Con l’inclusione di Caltanissetta nella linea ferroviaria che collega Catania a Palermo, opera considerata strategica per il Paese, diamo quindi una risposta significativa alle istanze del territorio. Con il massimo rispetto per tutti, ci sentiamo di ringraziare il vero protagonista di questa importante infrastruttura che rilancerà la Sicilia specie centrale e cioè il ministro Mairizio Lupi, fra l’altro uomo di punta di NCD.”

 

L’alta velocità passerà da Xirbi

Giuseppe Scibetta

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Alla fine ha vinto il buon senso tra i componenti del Comitato di Pilotaggio chiamati a decidere quale soluzione adottare in occasione della realizzazione del treno veloce che da Messina collegherà Catania per arrivare sino a Palermo dimezzando di fatto gli attuali tempi di percorrenza: tra le ipotesi sino a ieri sul tavolo alla fine è stata scelta quella che prevede il raddoppio dell’attuale linea ferrata, e quindi il passaggio dell’alta velocità anche da Caltanissetta, con fermata alla stazione di Xirbi.
Una soluzione questa che verrà formalizzata quasi certamente nella giornata di oggi ed eviterà all’intera provincia di Caltanissetta di rimanere emarginata per sempre da tutti i progetti di sviluppo collegati alla nuova opera.
Alla riunione, svoltasi ieri a Palermo nella sede dell’assessorato allo Sviluppo ed alle Infrastrutture, hanno partecipato anche l’assessore regionale Giovanni Pizzo, il presidente nazionale di Rfi Dario Lo Bosco ed il direttore regionale Giovanni Arnone.
cl-xirbi“Sono particolarmente felice – ha detto ieri il sindaco Giovanni Ruvolo non appena ha saputo da quest’ultimo la notizia – perchè si è tenuto conto delle istanze di una popolazione del Centrosicilia che, con Caltanissetta, Enna ed Agrigento, assomma ad oltre un milione di abitanti, i quali non potevano essere assolutamehte ignorati nel momento in cui doveva essere realizzata una struttura così importante e decisiva. E’ una decisione che arriva dopo un lavoro fatto in sinergia con l’intera deputazione della provincia nissena, e che conferma che quando si opera insieme nell’interesse della nostra comunità alla fine i risultati arrivano”.
“Adesso gli ascari del nostro territorio – ha detto il deputato regionale Gianluca Miccichè – potranno stare tranquilli e mettersi l’animo in pace. Già da tempo andiamo dicendo la decisione sarebbe stata favorevole alla nostra provincia. E così è stato, a conferma che gli impegni assunti vengono mantenuti. Di sicuro siamo in presenza di una nettissima affermazione che determinerà la nascita di una zona industriale e commerciale anche a Caltanissetta Xirbi”.
“E’ stato lo stesso presidente nazionale di Rfi Dario Lo Bosco -ha detto anche la parlamentare nissena Daniela Cardinale – ad avvertirmi della decisione adottata, e che già avevo anticipato in occasione della riunione del Consiglio comunale svoltosi a Palazzo del Carmine il mese scorso. Penso che si possa parlare veramente di una decisione storica, che consentirà alla nostra provincia di partecipare ad un processo di sviluppo che coinvolgerà anche le province di Enna e Agrigento”.

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La Venere desnuda

Venere Callipigia

Venere Callipigia

Il monito della Venere nuda

Anna Piano

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L’imperatore Adriano chiese un giorno al filosofo stoico Epitteto per quale ragione, a suo parere, Venere viene sempre rappresentata nuda.

Questa la risposta del filosofo: “Per dimostrare che coloro che si danno ai suoi piaceri perdono tutti i loro beni”.

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i 1000 migliori ANEDDOTI UMORISTICI

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Farina di risoLino

Non è tutta farina del mio secchio

 Lino Giusti

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205-10-48-23-4812-Dio fa le pentole, i diavoli i coperchi.

-Il mio amico ha un bagagaliaio culturale.

-Avevo sete e mi sono perso in un bicchiere d’acqua.

-Dobbiamo affrontare il problema alla foce.

-Chi dorme non abbaia ai pesci.

-Uomo invertito, mezzo salvato.

-Tanto va la gatta al ladro che si frega lo zerbino.

-Meglio battere il chiodo mentre è caldo.

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poletti

I ministri italiani si comportano sempre peggio perché vogliono “toccare i fondi”?

 

Cosa ci faceva l’attuale ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti con Salvatore Buzzi, arrestato ieri nell’ambito dell’operazione “Mondo di Mezzo”, l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, l’ex ad dell’Ama Franco Panzironi, anche lui in manette nella stessa inchiesta su mafia e appalti pilotati nella capitale, l’assessore capitolino alla Casa Daniele Ozzimo e il deputato Pd Umberto Marroni?

Sarà un caso, vista la compagnia, ma sullo sfondo, seduto a un altro tavolo, un esponente del clan dei Casamonica in semilibertà, Luciano, al ristorante con una maglia azzurra (sic) dell’Italia.

(altro…)

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