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Archive for 5 novembre 2014

Mussomeli. Presentato l’opuscolo sui «Corretti stili di vita»

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Ottobre è il mese della prevenzione oncologica e come da tradizione ogni 31 ottobre, data che celebra l’anniversario della sua fondazione, l’associazione Vita Onlus organizza iniziative di diverso genere.

Alcuni componenti dell´associazione Vita Onlus

Alcuni componenti dell´associazione Vita Onlus

Quest’anno, oltre alla consueta celebrazione eucaristica, si è svolto un convegno in cui si è parlato di varie tematiche inerenti le neoplasie e la loro prevenzione; il convegno però è stato l’occasione per presentare l’opuscolo informativo dal titolo “Corretti stili di vita e prevenzione dei tumori”, ultimo lavoro prodotto dall’associazione con la collaborazione del dott. Mario Di Francesco e reso pubblico online e gratuitamente scaricabile dal sito internet dell’associazione Vita Onlus (www. associazionevitaonlus. it).
La messa, ricorrenza che di anno in anno viene celebrata in parrocchie diverse, si è svolta nella chiesa Sant’Enrico a Mussomeli ed è stata presieduta dal parroco Francesco Mancuso che nella sua omelia ha invitato i fedeli a pregare per i defunti e i malati di tumore ed ha posto un monito evidenziando che queste malattie sono anche causa della mano dell’uomo.
Un pubblico numeroso e attento ha partecipato poi al convegno svoltosi presso la biblioteca comunale di Mussomeli. Il presidente Tania Nigrelli ha illustrato l’operato dell’associazione e le attività che svolge sul territorio ed ha accolto le numerose persone presenti in una sala in cui era evidente la quasi totale assenza delle istituzioni e dei medici.
Sono intervenuti il dott. Calogero Valenza, che ha parlato del rapporto medico-paziente e del ruolo del medico di famiglia nella prevenzione, la dott. ssa Josella Dilena, che ha poi trattato il gap psicologico del cittadino nell’approccio alla prevenzione ed il dott. Mario Di Francesco, che ha illustrato l’opuscolo ed ha posto l’attenzione sul tema della prevenzione oncologica e dei coretti stili di vita. A seguire un vivace dibattito ha dimostrato la sensibilità collettiva verso queste malattie che colpiscono purtroppo un numero sempre maggiore di persone; sono state rivolte molte domande agli esperti presenti in sala e non sono mancate le polemiche verso il disinteresse delle istituzioni a tali problematiche e ai programmi di screening che si svolgono a singhiozzo, in particolare quello mammografico.
Rilevante la testimonianza di donne colpite da tumori e la decisione degli organizzatori di ritornare presto con un incontro pubblico che dia ancor più spazio a quanti hanno desiderio di chiarire dubbi e porre domande e proposte.

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Le sega umana

sega

L’uomo è l’unica specie animale che distrugge l’ambiente che gli è indispensabile per vivere.

Guido Clericetti

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Campofranco, 400 nuovi loculi realizzati col project financing

Rino Pitanza

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tcampofranco_rinascitaTerminati i lavori di costruzione dei 400 loculi cimiteriali che l’amministrazione comunale di Campofranco ha eseguito con un “progetto finanza” ponendo fine all’annoso problema della mancanza di loculi. Sono state già eseguite le 25 tumulazioni delle salme che erano state “posteggiate” in attesa della conclusione dei lavori e adesso con un apposito avviso pubblico, il sindaco Salvatore D’Anna ha reso noto le modalità di concessione ai sensi del regolamento adottato dal Consiglio comunale.
“Immediata concessione del singolo loculo all’atto del decesso; concessione di ulteriori loculi affiancati, con diritto di prelazione per 12 mesi, per il numero massimo dei componenti facenti parte del nucleo familiare del deceduto, documentabile con la situazione anagrafica al giorno dell’avvenuto decesso; concessione di un singolo loculo cimiteriale in presenza di nucleo familiare composto da un unico membro ancora in vita, oltre il 50° anno di età; concessione in favore dei nuclei familiari in cui è presente un soggetto portatore di handicap documentato; concessione di loculi per estumulazione di salme provenienti da tombe gentilizie private o da precedenti concessioni di loculi comunali”.
L’assegnazione dei loculi viene effettuata secondo la numerazione progressiva stabilita nelle apposite planimetrie da sinistra verso destra a seconda dalla fascia tariffaria di ciascun manufatto. L’assegnazione dovrà avvenire per non più di due loculi sulla stessa fila orizzontale ed i restanti loculi nelle file immediatamente sovrastanti o sottostanti.
“Le cellette ossari realizzate mediante il “Project financing” – si legge ancora nell’avviso – sono destinate alle salme ubicate nei predetti loculi comunali mentre le nicchie cinerarie dovranno essere utilizzate secondo le modalità di cremazione. L’assegnazione delle cellette ossari e delle nicchie cinerarie viene effettuata, rispettivamente: secondo l’ordine di arrivo della richiesta alla ditta concedente, la facoltà del concessionario di scegliere la collocazione tra le cellette ossari o nicchie cinerarie disponibili e la collocazione di un solo resto mortale per ogni celletta ossario o nicchia cineraria”.
Le tariffe vengono stabilite dalla Giunta, la concessione ha validità per 90 anni. Si può consultare l’intero regolamento nel sito del Comune o rivolgersi alla ditta concedente tramite il suo referente arch. Michele Falletta di Campofranco.

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LE RICAMATRICI DI UNA VOLTA

Armando Carrubba

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1014115_10201260374342527_1742763145_nAccanto al mestiere della sarta, era praticata anche l’arte del ricamo. Spesso esso era eseguito per l’allestimento della dote delle ragazze della famiglia, ma non era raro trovare chi ricamava per le ricche signore del paese e del vicino capoluogo, contribuendo così alle scarse finanze familiari.

Il lavoro del ricamo si svolgeva, a secondo della estensione del capo da ricamare, o in un lungo telaio “tilaru “, in cui si lavorava a quattro mani, o in un maneggevole telaio formato da due cerchi concentrici, di diametro di 30 cm circa, in cui si incastra il tessuto da spessore variabile ma mai più . I punti che maggiormente si eseguivano nella zona erano:(i così detti punti sfilati) il 400, il 500, il 700 ; il punto ad intaglio ; il punto rodi ; il punto croce ; il pittoresco ; il punto norvegese.

Da menzionare assieme a questi punti impegnativi ci sono pure ; il lavoro ai ferri, con i quali si facevano calze e maglioni per tutta la famiglia, ed il lavoro ad uncinetto, che è un piccolo ferro della lunghezza di 25 cm circa e di spessore variabile ma mai più spesso di 3 mm, con il quale si riusciva a fare anche delle bellissime copriletto matrimoniali.

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AlieniMangosi

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Dubbi su… Murano

soffio

A Murano la gente se la cava “per un soffio”?

zap&ida

 

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