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Archive for novembre 2014

2014-11-29 17.41.49

Il comizio del dottore Vitellaro prima di diventare sindaco

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Non c’è che dire il Pd che possiamo definire di Randazzo è un partito altamente organizzato: in esso militano dirigenti, attivisti e anche “agenti segreti” che al momento giusto, dotati di tutti gli strumenti adatti s’infiltrano tra le fila avversarie per riportare ai capi fedelmente, anzi “ad alta fedeltà” registrazioni audio-visive che possono essere utili per conoscere le mosse avversarie sia subitaneamente che in futuro prossimo o venturo.

comaIl futuro è stato ieri, sabato, quando con un colpo di magia, quelli del Pd hanno estratto dal cilindro non la solita colomba bianca ma addirittura un bel coniglio.

Ed ecco materializzarsi in piazza la voce del dottore Vitellaro che arringava la folla accorsa al Parco urbano inferocita dal caro-bollette dell’Ato ambiente Cl1 che a fronte di un misero servizio pretendeva un costo esagerato.

La manifestazione fu promossa dall’allora capogruppo dell’opposizione dottor Alfonso Cipolla che sosteneva che il costo della bolletta non doveva stabilirlo l’Ato ma il Consiglio comunale di Milena. I fatti gli diedero ragione e anche la maggioranza di allora che sosteneva il sindaco Giovanni Randazzo, così si stabilì il vero prezzo della raccolta rifiuti che fu di un terzo inferiore. La bolletta calò di un terzo per quell’anno e anche per i due precedenti.

Giuseppe Vitellaro

Giuseppe Vitellaro

Intervenne tra gli altri il dottore Vitellaro. Quando prese il microfono indirizzò le sue domande al sindaco Randazzo. Chiedeva di conoscere il costo del servizio e del personale. Chiedeva anche il perchè non si fosse preso in considerazione di portare i rifiuti in un luogo diverso della lontana discarica di Catania.

Diceva al pubblico di aver ricevuto una bolletta salata anche per lui che povero non è, figurarsi la difficoltà a pagarla per i cittadini meno abbienti. E, senza troppi giri di parole, faceva notare che nelle bollette non c’era l’intestazione e che le stesse non erano state consegnate per raccomandata, suggerendo la possibilità di non pagarle senza correre rischio per chi avesse fatt0 tale scelta.

Concludeva allora polemicamente con una frecciata: “Dove sono stati i sindaci in questi anni?”

Giovanni Randazzo

Giovanni Randazzo

Il discorso integrale dell’attuale sindaco, accompagnato dagli applausi del pubblico accorso numeroso alla manifestazione, è stato radiodiffuso sabato sera in piazza Garibaldi subito dopo la fine del comizio tenuto dal segretario del Pd cittadino Angelo Manta e subito prima di quello di Giovanni Randazzo, componente del direttivo provinciale e testimone diretto di quell’evento, quando ricopriva la carica di sindaco di Milena.

Praticamente un siparietto che serviva per dargli un assist per martellare sui punti deboli dell’attuale Amministrazione.

Del suo intervento pubblicheremo una completa sintesi domani.

Oggi non possiamo non fare una considerazione. I tempi e i ruoli da allora sono cambiati, si sono addirittura ribaltati grazie alla gente che ha voluto votare e scegliere il dottore Vitellaro credendo alle sue parole e nel cambiamento promesso. Cambiamento che, per quanto riguarda i costi della spazzatura, c’è stato ma soltanto in peggio.

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La rabbia contro le superbollette

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c6Un comizio a fine novembre è un evento più unico che raro. A farlo il Pd di Milena che ha anche così ha voluto interpretare il malessere dei cittadini, i quali sempre più numerosi hanno apposto la loro firma per chiedere al sindaco di ridurre la Tari e di suddividere in sei rate la tassa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti che – ha detto Angelo Manta segretario del Pd locale – “in questo momento strozza e toglie serenità alle famiglie, alle attività commerciali e alle persone che vivono da sole”.

E giù critiche articolate sulla “inefficace e inefficiente gestione dei rifiuti da parte dell’Amministrazione comunale”. Molte le domande indirizzate al Sindaco. A cominciare dalla raccolta differenziata: “Dove va a finire il tanto sbandierato profitto della raccolta differenziata? Ci avevano detto che questa avrebbe comportato una diminuzione della tariffa, ma così non è stato!”

E a questo proposito si fa notare che “nei paesi vicinori il materiale raccolto viene pesato per singolo contribuente e lo sgravio avviene in rapporto alla quantità di differenziata prodotta”. Dopo aver sottolineato: “i cittadini che collaborando fanno la raccolta differenziata non ricevono nessun beneficio” il segretario Pd conclude amaramente: “Milena è l’unico comune in cui la raccolta differenziata contribuisce ad aumentare la bolletta”. Giovanni Randazzo, nel successivo intervento, preciserà che “raccogliere la differenziata senza alcun beneficio per i cittadini, costa 100mila euro l’anno”.

Angelo Manta segretario del Pd Milena

Angelo Manta segretario Pd Milena

Angelo Manta inizia poi una sfilza di dati su cui occorre riflettere.

Fino al 2012 una famiglia tipo pagava la Tarsu. Mediamente 200 euro per un’abitazione di 100 mq, cioè 2 euro a mq; il servizio costava 430mila euro e il comune contribuiva con 120mila.

Nel 2013 l’Amministrazione applica la Tares determinando un aumento del 50% e la tassa passa da 200 a 300 euro. Alle critiche del Pd che riteneva ingiustificato l’aumento il Sindaco rispondeva che la legge era cambiata e il comune non poteva più intervenire a coprire parte dei costi.

Nel 2014 il 15 novembre scorso il Pd scendeva in campo con una raccolta di firme per richiedere l’abbassamento della tassa rifiuti e di farla pagare in sei rate. Il Sindaco rispondeva in una dichiarazione sulla stampa che “sino allo scorso anno il comune è intervenuto con 120mila euro consentendo il contenimento dei costi, ma che da quest’anno il costo del servizio è a totale carico dei cittadini”.

c1Manta contesta il primo cittadino: ” Non è assolutamente vero, l’amministrazione comunale non è intervenuta con i 12omila euro perché la legge non lo consentiva”. Per cui il costo del servizio di 510mila è stato coperto senza i 120mila euro. Quindi l’affondo: “Se nel 2013 pagando mediamente 300 euro a famiglia si è riusciti  pagare interamente i 510mila euro del costo del servizio senza l’intervento del comune, perché quest’anno ci si chiede di pagare mediamente 500 euro per una spesa prevista di 589mila euro” e la conclusione: “I conti non tornano!”

“Non si discolpi additando la responsabilità alla Legge perché la tassa deve coprire per intero il servizio e quindi le aliquote sono commisurate al costo del servizio. L’anno scorso abbiamo pagato 510mila euro. Quest’anno aumentare la tassa del 65% a fronte di un aumento del costo del servizio del 15% è da irresponsabili”.

Una stoccata viene rivolta dall’esponente Pd ai compagni “comunisti di Milena”: “In tutto questo dove stanno i Comunisti… i difensori dei cittadini…”.

La verità secondo il segretario Pd è che “il servizio ha costi esorbitanti e fuori controllo. Negli ultimi anni è costantemente aumentato: nel 2008 costava 372mila euro, nel 2014 589mila euro, passando da 300 a 500 euro”.

Anche il Regolamento, approvato dalla sola maggioranza, lascia perplessi. Per esempio: “Se una famiglia ha una seconda casa, paga come se abitasse sia nella prima che nella seconda casa, come se producesse il doppio della spazzatura, come se avesse il dono dell’ubiquità!”. Altri esempi: “Ci sono famiglie in cui sono caricati figli che da anni non solo non vivono più a Milena, ma non fanno più parte del nucleo familiare”; “ci sono figli che studiano fuori sede e vivono fino a 10 mesi fuori sede”.

c2Oltre alle famiglie se la passano male anche gli esercizi commerciali “si registrano aumenti eccessivi che costringeranno alcune attività a chiudere”.

I cittadini non possono nemmeno sfogarsi: “si recano al comune e non ricevono risposte, non trovano interlocutori, non trovano gli amministratori, si sentono abbandonati, sono arrabbiati, delusi e mortificati dall’atteggiamento superficiale e indifferente dell’Amministrazione”.

Capita invece di sentire che a qualche amico sia stato detto di pagare la prima rata che poi si vedrà… Quì Angelo Manta alza forte il tono della voce: “Si vedrà cosa? La pubblica amministrazione deve essere trasparente e imparziale, deve dare risposte certe, uguali per tutti, i cittadini sono tutti uguali”.

E continua: “Invece di dare risposte certe, cosa fanno… scaricano la responsabilità sui dipendenti comunali” ricordando che “per gli atti emessi la responsabilità è politica, di chi aumenta le tasse e le tasse le avete aumentate voi!”.

E la critica si sposta sugli amministratori che prima di emettere un atto non lo verificano meticolosamente: “Sarebbe bastato fare una simulazione su come l’imposta sarebbe andata a gravare sulle tasche delle varie categorie dei cittadini”. Invece continua Manta “A seguito del recapito delle bollette gli stessi amministratori cadono dalle nuvole… si meravigliano anche loro dell’eccessivo aumento della tassa!”

lotta_evasioneA questo punto si fa una disparità di trattamento dice Manta: “Ai commercianti si riconosce l’eccessivo e insostenibile costo della bolletta, migliaia di euro. Ci risulta che agli stessi non sono state ancora consegnate… ed in alcuni casi ritirate”. Viene riconvocato in fretta il consiglio comunale per modificare le aliquote soltanto ad alcune categorie di commercianti pensando di recuperare le somme evase dai cittadini negli anni precedenti per coprire lo sconto.

La domanda sorge spontanea: “Perché non le avete recuperato prima queste somme evase? Cosa ve lo ha impedito?” e Manta si rivolge al Sindaco: Le tariffe andavano tutte modificate, anche quelle delle famiglie sono elevate e insostenibili”.

Una stoccata è stata rivolta al sistema degli Ato “fallito anche perché i sindaci, compreso il nostro, l’hanno considerato come un luogo dove far politica e sistemare i propri amici-elettori facendo aumentare i costi di anno in anno scaricando i costi di gestione sui cittadini considerandoli delle vacche da mungere”.
E ha rafforzato il concetto: “L’Ato è un ente in liquidazione e i costi dovrebbero essere decrescenti rispetto allo scorso anno, invece c’è stato un aumento anche quest’anno. Negli ultimi due anni c’è stato un aumento di 159mila euro!!!”

Il finale del suo comizio è pirotecnico e si concluderà con una specialissima sorpresa…

Si vuole conoscere:

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NO TAX DAY

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Forza Italia in provincia di Caltanissetta scende in campo a difesa della proprietà più importante: la casa!

Il Coordinatore Provinciale Michele Mancuso assieme a tutta la classe dirigente della provincia ha organizzato al centro del territorio provinciale nella città di Sommatino l’evento principale della manifestazione.

notax

Un segno distintivo, una manifestazione a prova della importanza che per i siciliani deve avere la tutela della propria casa difronte allo smisurato livello di tassazione.

“Accogliamo con entusiasmo e determinazione l’appello del Presidente Berlusconi e del nostro coordinatore regionale Sen Vincenzo Gibiino, ha dichiarato Mancuso, per noi la tutela degli interessi della cittadinanza sono e saranno sempre al primo posto. Da qui riparte la Forza Italia, aperta a tutte le persone che come noi vivono il territorio e vogliono valorizzarlo”. Giovani e meno giovani, la classe dirigente forzista è sempre più numerosità e sensibile.

30 novembre 2014 ore 17:12

30 novembre 2014 ore 17:12

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Romantìca / Soli mai

soloTristis eris si solus eris

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Triste sarai se solo sarai

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(OVIDIO,

Remedia amoris, 583)

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Un po’ di RELAX

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abcIl nome di questo Paese dell’Europa orientale si pronuncia:

“Ucràina” o “Ucraìna”?

 

Risposta

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Giufà, la moglie e l’asino

Giufà, la moglie e l’asino

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giuQuando morì sua moglie, Giufà non fu in grado di versare neanche una lacrima, ma quando, dopo qualche giorno, gli morì l’asino non faceva altro che piangere.

Appena un amico gli domandava come stava, si metteva subito a piangere per la perdita dell’asino e a chi gli faceva notare questo suo strano comportamento, Giufà rispondeva:
– Non accetto i vostri rimproveri e cercate di capire il mio dolore!! Quando è morta mia moglie tutti gli amici sono venuti a farmi le condoglianze e a confortarmi.

“Non ti affliggere, col tempo, vedrai troverai una moglie, di donne ce ne sono tante”, mi dicevate. “Mia sorella potrebbe essere la moglie giusta per te!” mi veniva proposto. Ed altri ancora mi offrivano la figlia senza dover pagare niente!

Ma quando è morto il mio asino, nessuno di voi ha detto: “Non preoccuparti, ti darò un altro asino al suo posto!”

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Campofranco. Giornata con varie celebrazioni. Si comincerà con la scopertura di un pannello di ceramica affisso alla facciata del Municipio cui seguirà un excursus storico da parte dello scrittore Giuseppe Testa

Un paese a 440 anni dalla nascita

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CAMPOFRANCO PIAZZA Campofranco. A conclusione delle manifestazioni per il 440° anniversario della Licenza di Popolare Campofranco, stamane alle ore 9,45, sulla facciata esterna del palazzo municipale, sarà scoperto un pannello di ceramica che riporta i versi del poeta catanese Rino Giacone “Omaggio a Campofranco”.
La lirica ha vinto il Premio nazionale “Funtana di li Rosi”, 1973-74 (bandito dalla Pro loco, presidente del Premio Giuseppe Testa). Il pannello è posto a cura di Archeo e con la partecipazione del Comune.
Dopo la benedizione dell’arciprete Alessandro Rovello, lo storico Giuseppe Testa, presidente dell’associazione, nel salone municipale esporrà un breve programma per i cittadini.
L’apertura dei lavori inizierà con il saluto del sindaco Salvatore D’Anna, a cui seguirà una breve relazione storica di Testa sulla fondazione di Campo Franco, l’iter burocratico che si concluse con il documento del dicembre 1573.
Il presidente si soffermerà sulle manifestazioni e l’organizzazione di iniziative svolte in economia, ma con grande entusiasmo, in collaborazione con la parrocchia e la confraternita locale, l’amministrazione comunale, la confraternita Maria Ss. dell’Itria di Palermo: stampa di foglietti con notizie storiche sul culto di San Calogero in Campofranco; dell’opuscolo “Le Lamentanze”; di un santino con Gesù Nazareno e l’Addolorata; gite culturali tra cui quella a Palermo per l’Omaggio alla tomba di Giovanni del Campo, fondatore del paese; un convegno sulla Cozzo Disi da miniera a museo; la collaborazione con il prof. Vincenzo Lucchese Salati per il restauro di candelabri e tabernacolo delle chiese Madrice e San Francesco; ricollocazione della lapide restaurata posta originariamente il 2 luglio 1936 sulla facciata della Chiesa Madrice nella ricorrenza del 25° di sacerdozio dell’arciprete mons. Giuseppe Randazzo.

Giuseppe Testa

Giuseppe Testa

Saranno quindi consegnate delle ceramiche, copie del pannello, all’ex sindaco Francesco Di Giovanni, promotore delle iniziative per il 430° anniversario, al sindaco Salvatore D’Anna, tra i promotori delle iniziative del 440° anniversario, ed alla figlia del poeta scomparso, Clorinda Giacone, che sarà presente alla cerimonia.
In occasione di una prossima assemblea dei soci di Archeo, saranno consegnati altri due pannelli al vicepresidente Rosario Nuara e al consigliere Enzo Mantello per la loro attività nell’associazione.
Concluderanno le manifestazioni del 440° Anniversario della Licenza di popolare Campofranco la presentazione della tesi di laurea di Maria Laurea Cordaro, “Le suppellettili liturgiche d’argento di Campofranco” ed una mostra dal titolo “Gli argenti del Viceré”.
Il servizio d’ordine sarà oggi svolto dalle Giubbe Verdi di Campofranco. Il pannello è opera dei giovani Fratelli Bevilacqua.

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Perchè all’Opera non si vedono operai ma solo padroni?

 

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 13,33-37

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veState attenti, vegliate, perché non sapete quando sarà il momento preciso.
E’ come uno che è partito per un viaggio dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vigilare.
Vigilate dunque, poiché non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino, perché non giunga all’improvviso, trovandovi addormentati.
Quello che dico a voi, lo dico a tutti: Vegliate!».

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