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Archive for 27 settembre 2014

Giovanni Cassenti

Giovanni Cassenti

La voglia di orinatoi

Giovanni Cassenti

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Ad un’istanza di alcuni analfabeti, non appena arrivato, il 1968 così ha risposto.

Voi mi venite a comunicare e vi lagnate che in questo Vostro paese non esiste alcun Cesso pubblico o Orinatoio come se fosse una cosa cattiva.

Io vi dico che questa vostra lagnanza è fuor di luogo dacché la scienza ha fatto i suoi passi avanti.

wcQuesti immobili che Voi chiedete di installare non saranno installati perché chi deve farlo si è aggiornato. E’ stato infatti sperimentato, nei centri abitati che li tengono ancora in vita, sono più i danni che i benefici. 

Per esempio a chi li frequenta succedono maggiori infezioni perché l’esalazione è nociva alla salute.

Il Cesso pubblico poi è un ladro permanente perchè il materiale che vi viene depositato dai diversi clienti, rappresenta una grave perdita di azoti per i nostri terreni in quanto li regala ai burroni e ai fiumi.

Da “Il Solitario Barba Corta – Supposizioni – Sogni – Verità – e – Comicità” di Giovanni Cassenti

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“Lo stuntman di Berlusconi”

Richelieu

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br1Nei film d’azione e d’avventura tutti i divi, specialmente hollywoodiani, per le scene difficili e pericolose, possono contare su uno “stuntman” (in italiano “cascatore” acrobata) una controfigura che, rinunciando alla propria identità, presta il suo fisico atletico per superare i “limiti” fisiologici del protagonista.

E così, Berlusconi, limitato nei movimenti dalle misure giudiziarie (anche generose data la natura del reato, l’evasione fiscale, imperdonabile per un uomo di Stato), ridimensionato nella visibilità mediatica, e ancora più drasticamente dal consenso popolare per il suo partito, ha pensato di usare uno stuntman per attraversare questa fase difficile: giovane, spericolato, moltosomigliante nelle dinamiche, nella comunicazione, nella formazione anticomunista, e desideroso di prendere il suo posto sulla scena della politica italiana.

Matteo Renzi è uno stuntman perfetto: capace di rischiare l’osso del collo per realizzare, lui, quello che a Silvio non è mai riuscito: l’abolizione dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori è l’archetipo tribale di questo scambio di ruoli. Quando Silvio ci provò, Cofferati e la CGIL gli portarono in piazza tre milioni di lavoratori con il consenso della maggior parte di chi in Italia un lavoro lo svolgeva. Oggi spera che possa riuscirci Matteo, abituato a tenere sotto controllo più il “fuoco amico” dell’interno del suo partito che le bordate di avversari sempre più scoloriti.

Non che Silvio ne faccia una questione di vita o di morte, dell’art. 18, ma il valore simbolico della sconfitta definitiva di quello che resta della tradizione democratica dei lavoratori italiani, e del loro potere di negoziazione, è talmente importante che persino Brunetta in questi giorni si sta scalmanando per sostenere Renzi su questa linea, che sarebbe un successo del “soccorso azzurro” al governo, diventando così ostaggio dei voti determinanti del Cavaliere (ex).

brIntanto, il Parlamento è paralizzato sulle votazioni del duo Bruno-Violante da eleggere alla Corte Costituzionale, che non riescono a raggiungere i voti necessari, mentre i parlamentari, rappresentanti del popolo sovrano, si vedono trasmettere gli ordini di scuderia dai rispettivi partiti con gli sms senza avere mai discusso in autonomia di criteri, requisiti, profili delle personalità da votare.

Umiliare il Parlamento: altro sogno di Berlusconi che lo stuntman-Renzi sta realizzando con determinazione luciferina. La prevaricazione del potere esecutivo sul legislativo, requisito che identifica i regimi autoritari e i populismi più o meno coreografici, si sta consolidando come prassi, senza che il Parlamento dei nominati-non-eletti si renda conto di essere strumento della propria delegittimazione.

E il tutto nel package luccicante (fino a quando?) del “cambiamento”, della “modernizzazione”, del “viaggio verso il futuro”, che sarebbe garantito da una robusta riconversione liberale e liberista del nostro Stato, del nostro sistema dei diritti, dello spazio e della dignità del lavoro e dei lavoratori nell’economia, con una ricetta che qualcuno ha definitotatcheriana, ma che, andando un po’ più indietro, potremmo collocare nell’orizzonte dell’”edonismo reaganiano”, ripercorrendo strade già fallimentari nei decenni finali del secolo scorso.

rrbbRenzi negli USA forse si sente De Gasperi nel 1947, sicuramente più “glamour” ma molto meno autorevole, rispetto al leader della ricostruzione, perché meno autonomo nel suo disegno politico e nella base sociale che lo sosterrebbe. Non a caso va a trovare Marchionne a Detroit, negli stabilimenti FIAT-Chrysler, mentre non è riuscito a portarlo a Termini Imerese a riaprire gli stabilimenti siciliani, nel suo tour dell’aria fritta della vigilia di ferragosto.

Al ritorno lo aspettano gli amici della “vecchia guardia”: Berlusconi e Verdini, come il gatto e la volpe con Pinocchio, pronti a votare il Job-Act, la legge sul lavoro, con l’obiettivo di essere determinanti e spaccare il PD e i suoi gruppi parlamentari, assestando il colpo definitivo al progetto di Governo del centro-sinistra (ancora così si chiama). Con la benedizione “viva e vibrante”, di un Napolitano sempre più scopertamente complice.

brgTutto questo, mentre trascorre il tempo che serve a Berlusconi per recuperare, magari ridiventando eleggibile con l’aiuto della Corte Europea dei Diritti, lo stuntman-Renzi si lancia in una serie di salti mortali acrobatici pensando di dimostrare di essere capace di fare la rivoluzione a colpi di decreto-legge.

Logorandosi nella politica dell’annuncio, senza realizzazione, e logorando la speranza investita dal suo 40% di elettori italiani, che avevano creduto alla favola di Pinocchio.

 

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Tele promozioni Pro Loco

proloco-milena-logosRiprese in giro per paesi

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La Tv si interessa delle Pro Loco viste nella loro realtà. Anche Milena è stata tappa di questo vero e proprio Tour. Un team di tele operatori mercoledì mattina è passata dal nostro paese.

Accompagnati dalla vicepresidente dell’associazione Anna Cassenti e da alcuni soci hanno visitato e ripreso le realtà più attrattive del paese.

Milena_RW_2970Il viaggio è iniziato con la visita alle Tholoi, tombe ritrovate sul Monte Campanella nel 1949 una e nel 1971 l’altra quella più monumentale, testimonianze di una popolazione che intorno al XIII secolo a. C. si era stabilita nella zona del Palco dove era un Villaggio sicano. Poco più sotto è stato scoperto un villaggio che risale al periodo neolitico.

Casa-Museo del vill. Masaniello

Casa-Museo del vill. Masaniello

Poi, assieme al prof. Vincenzo Tona, giù verso Masaniello al Museo della Civiltà contadina.

Quindi un tour panoramico per riprendere le robbe e i villaggi più suggestivi che, com’è noto, rsappresentano la caratteristica princiapale ed unica del nostro paese.

museoNon poteva mancare la visita al Museo Arturo Petix dove sono conservati in preziose teche molti reperti unici che raccontano l’ultra millenaria storia della nostra “giovane comunità” che però affonda le sue radici addirittura nel Neolitico. Ha fatto da cicerone con competenza Giuseppe Pasquale Palumbo.

mbriulateInfine, su richiesta degli ospiti, è stata data la possibilità agli ospiti di riprendere le fasi della preparazione della ‘Mbriulata, prodotto gastronomico tipico a cui è dedicata da tempo una paricolare Sagra nei prini giorni di agosto.

Il più antico forno locale si è prestato volentieri dando la possibilità alla troupe televisiva non solo di riprendere, ma anche di gustare e apprezzare la famosa ‘mbriulata milenese.

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Un po’ di RELAX

abc.

Qual è la frase giusta?

  1. “Noi corravamo tutti insieme senza sapere dove andavamo”.

  2. “Arriverò domattina col treno delle dieci”.

Soluzione

(altro…)

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Altalene religiose

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Allergia ai giudici:

De Magistris peggio di Berlusconi

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Travaglio -

Travaglio – Grasso

Quelle che più colpiscono sono le prime righe nelle quali Travaglio (pur difendendo De Magistris) dice che comunque il primo cittadino partenopeo deve lasciare l’incarico, senza se e senza ma. Perché lo prevede la legge Severino, anche in caso di condanne solo in primo grado. “E la legge – scrive il Manetta – è uguale per tutti., come De Magistris ben sa avendo fatto della Costituzione il faro della sua vita professionale”.

Anche il presidente del Senato Piero Grasso ha detto che il sindaco di Napoli, condannato in primo grado per abuso d’ufficio in relazione all’inchiesta Why Not condotta quando era ancora magistrato, deve dimettersi e che la legge Severino va applicata. “E’ stata già applicata anche ad altri sindaci. Penso sia inevitabile che sia applicata. Poi naturalmente ci sarà il seguito dell’appello, dell’impugnazione che potrà eventualmente dare un contorno definitivo alla vicenda”.

de1Il sindaco non ha alcuna intenzione di andarsene: “Vorrebbero applicare per me la sospensione breve, in base alla legge Severino, un ex ministro della Giustizia che guarda caso è difensore della mia controparte nel processo a Roma. E la norma è stata approvata mentre il processo era in corso”. Il sindaco lo ha ribadito anche su twitter che non ha nessuna intenzione di lasciare: “Non mollo”, ha scritto.

E questa mattina, in consiglio comunale, ha ripetuto: “Mi chiedono di dimettermi per questa condanna, ma guardandosi allo specchio e provando vergogna devono dimettersi quei giudici (della sentenza ndr)», aggiungendo: “Sono fiducioso che questa esperienza di governo possa andare avanti fino al 2016”.

L’Anm: “Accuse inaccettabili” – Alla critica di Travaglio si aggiunge quella, molto più dura, dell’Associazione nazionale magistrati, che tra De Magistris e i giudici di Roma che l’hanno condannato naturalmente si schiera con questi ultimi. Le dichiarazioni del sindaco di Napoli (“Sono quei giudici a doversi dimettere”) secondo l’Anm sono “gravi e offensive”: “Pur non entrando nel merito della vicenda giudiziaria – osservano le toghe in una nota ufficiale – le espressioni usate vanno ben oltre i limiti di una legittima critica a una sentenza perché esprimono disprezzo verso la giurisdizione”. “Si tratta di parole tanto più inaccettabili poiché provenienti da un uomo delle istituzioni che ha per anni anche svolto la funzione giudiziaria”, conclude l’Anm.

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Fertilizzanti e pesticidi naturali per il vostro orto

untitledOrmai le coltivazioni fai-da-te sono all’ordine del giorno. C’è chi lo fa per passione, chi per nutrirsi in modo biologico e salutare o chi semplicemente ha avuto la classica “illuminazione da pollice verde”.
Bhe l’importante è coltivare, qualsiasi sia il suo scopo, sicuramente sarà meglio un contatto con la natura che perdere del tempo davanti la televisione.
Oltre a essere un buon modo per fare attività fisica è anche un ottimo sistema per sfogarsi e avere un po’ di soddisfazione.
Quando asseggeremo le zucchine auto-prodotte a 0 costo e sentiremo che sono molto più saporite di quelle che compriamo al supermercato ne trarremo un giovamento senza limiti.
Ma non è cosi semplice, prendi butti il seme e lo lasci crescere. La pianta è attaccata da numerosi insetti, da parassiti, che ne prendono la linfa vitale e spesso rovinano il prodotto che sta per nascere.
Per questo vengono utilizzati i pesticidi per cacciare questi insetti e vengono aiutate le piante con i fertilizzanti per farle crescere sane e robuste.
Il modo migliore è sempre quello più naturale che possa esistere : IL LETAME!Possiamo autoprodurlo se abbiamo animali domestici (vedi galline, capre, conigli) oppure comprarlo nei centri specializzati.

SPRAY ALLE FOGLIE DI POMODORO

Le foglie delle piante di pomodoro sono ricche di alcaloidi, un repellente per i vermi e le tarmel
Prendete le foglie e tritatele fino a farle diventare una poltiglia, poi aggiundete dell’acqua. Fate riposare il composto e aggiungete ancora dell’acqua per diluirlo

GUSCI D’UOVO

I gusci dell’uovo sono magnifici, possono essere utilizzati sia come repellente, sia come concime!
Li potete tritare e mettere sulla base delle piante, sarà un buon nutriente, oppure mettere le cocce a forma di barriera sul terreno vicino le piante per scoraggiare i bruchi, le lumache e i vermi.

FONDI DI CAFFE

Non gettate mai i fondi del caffè! Non sapete quante proprieta energetiche contengono!
Sono ricchi di azoto per il terreno e sono buoni antiossidanti. Potete aggiungerli anche direttamente al suolo

IimagesK44ISD6ZNSETTICIDA AL PEPERONCINO

Ottimo contro i parassiti, frullate 10 peperoncini con due bicchieri d’acqua e poi lasciate riposare un giorno il composto ottenuto.
Spruzzate il giorno dopo dirattemente sulle piante, se vedete che non è ancora abbastanza liquido potete aggiungerci un altro bicchiere d’acqua

USATE L’ERBA APPENA TAGLIATA

Quando l’erba viene tagliata, essendo corta e non più nutrita dal terreno, si decompone velocemente, di conseguenza arricchisce il suolo con i nutrienti di cui ne è in possesso rendendo l’erba più forte.

COMPOST

Sicuramente è il miglior metodo, più veloce, più naturale, più energizzante per il terreno.
Prendete gli avanzi dei vostri cibi, quindi l’umido e compostate gente! Non esiste miglior nutrimento per il vostro terreno!

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