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Archive for 18 settembre 2014

La mala erba

imagesE6DOJGP0La regina del travestimento sembra buona, invece è … velenosa

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Che esistano in materia persone poco utili è ormai certo; che queste abbiano un particolare, per chi ci crede, angelo custode è indubbio e che siano esattamente nei posti meno adatti è regola. Non è una combinazione o una congiuntura tra capricorno e ariete che ci ritroviamo quasi sempre ad avere a che fare con elementi fatti di materia, corpo, forma e figura antropica, solo che il più delle volte essi sono sprovvisti e mancanti di criterio come apparato fondamentale di organismo complesso.

Certi di rivolgerci a specialisti della materia invece, rinveniamo dei paraculi (alias opportunisti) incolti e digiuni di qualsiasi forma di conoscenza; incapaci di riuscire nel lavoro assegnato, per sopperire a tali gravissime mancanze rispondono puntualmente in maniera scortese, rozza e arrogante come i somari che in verità sono.

images9CQ0GVZ1Non c’è ufficio, reparto, struttura che sconfessi questa regola! L’asino lo trovi sempre collocato per benino! L’asino che poi col tempo si è pure convinto di essere Einstein o Zichichi del settore, l’asino che più passano i giorni più si persuade di aver meritato il premio nobel e il magnificat episcopale, tanto per fare un minestrone di cariche! Insomma l’asino collocato è come l’uovo: cchiu coci, cchiu duru addiventa!

Se non fosse perché ci riteniamo civili, per la rassegnazione cui oramai ci siamo abbandonati e perché siamo al corrente delle vigenti leggi e delle conseguenze cui si va in contro, verrebbe voglia di scaricare la propria rabbia con quattro caldi calci nel posteriore. Purtroppo l’impossibilità di poter denunciare l’inconcludenza di questa gente ci tiene in soffritto ogni santo giorno, portandoci veramente a credere ad un flusso astrale opposto e negativo!

Inutili, inefficaci, improduttivi e assolutamente dannosi per l’ambiente mietono vittime a causa della inettitudine congenita tanto da chiedersi se si tratti di cattiveria o mediocrità! Analizzando entrambi i termini e guardando nella mente l’ologramma non dovrebbero esserci dubbi: si tratta solo di cattiveria se non si riesce a fare bene il proprio lavoro, cattiva erba allo stato naturale, gramigna doc, ortica o belladonna. La regina del travestimento sembra buona e invece è … velenosa.

Se si trattasse solo di mediocrità bisognerebbe allora avere un approccio cristiano e pazienza se ci si ritrova al cospetto di una persona simile, la mediocrità potrebbe anche passare. Una sorta di vivi e lascia vivere.

Noi riteniamo invece di avere a che fare con un mix, un patetico quanto drammatico mix, di malvagità e mediocrità esiziale che sfrutta la propria influenza da buon esecutore zelante, ideatore maligno, approfittatore e calcolatore, intreccio e trama a danno di malcapitati cittadini. Le relazioni di potere a proprio uso e consumo, atti di superbia su tutte le relazione interpersonali, cattiva coscienza per giustificare l’autoaffermazione sociale, ambiguità e argomenti moralistici apparenti per confondere o convincere … i fessi, perché solo chi non vuole vedere non vede …

Presa dall’arroganza del potere su una cosa non mente: sulla propria bassa perfidia. Non c’è bisogno di mentire, non serve.

Forse, a questo punto, parlare di cattiveria o di mediocrità è davvero poco …

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Illegalità continua

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zxESqY=--Dopo la morte di Davide Bifolco, 17 anni, ucciso da una proiettile esploso da un carabiniere, il quartiere Traiano a Napoli si è mobilitato per costruire un mausoleo in suo ricordo.

Conoscenti, amici e parenti ma anche sconosciuti stanno “lavorando” per la costruzione del monumento abusivo sul luogo in cui è stato trovato il corpo di Davide. I residenti si sono autotassati per comprare mattoni, fiori, cemento. C’è tutto tranne l’autorizzazione del Comune.

Interviene però la Procura che sequestra l’opera abusiva.

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Un po’ di RELAX

abc.

Qual è la frase giusta?

  1. “La rappresentazione è durata tre ore senza soluzione di continuità”.

  2. “Si sentivano i gridi degli animali selvatici”.

Soluzione

(altro…)

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La Scozia all’appuntamento con la storia

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REGNO UNITOOggi nelle urne gli scozzesi decideranno se rimanere nel Regno Unito o staccarsi per sempre da Londra e i due fronti opposti intensificano gli sforzi nel tentativo di conquistare i tantissimi indecisi, ago della bilancia in una corsa dall’esito ad oggi imprevedibile.

Secondo gli ultimi sondaggi, l’esito è ancora incerto.

I ‘No’ risultano in testa con il 52% rispetto al 48% dei ‘Sì’ in tre diversi rilevamenti. Ma il calcolo della tendenza riduce ulteriormente la distanza, con gli unionisti al 51% e gli indipendentisti al 49%. Troppo vicini per stabilire chi è stato più convincente, più efficace, nella prospettiva di mantenere o spezzare un’unione politica sancita oltre 300 anni fa.

Più che mai quindi gli indecisi saranno determinanti alle urne: sono calcolati tra l’8% e il 14%, preziosissimi per una decisione senza precedenti e dalla quale non si torna indietro

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La prima volta che dò ragione a Silvio Berlusconi

Attilio Doni

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dacCredo sia la prima volta che reputo giusto, anzi, giustissimo un discorso di Silvio Berlusconi. Siamo in guai economici gravissimi e andiamo ad imporre sanzioni alla Russia, che si trasformano in sanzioni a noi stessi.

E partecipiamo ad esercitazioni di guerra, come se avessimo dimenticato che cosa è una guerra, come se la guerra fosse un gioco.

Volete aspettare almeno che siano tutti morti coloro che la guerra ancora la ricordano, che ancora sentendo il rombo di un aeroplano, non possono fare a meno di andare con la mente a quando a quel rombo seguivano le esplosioni delle bombe sulle città? Alle case distrutte, agli innocenti uccisi?

soldMorti noi che la guerra non l’abbiamo dimenticata, voi potete ricominciare tranquillamente a cantare:

“Sta presso il tavolin giocando il piccolo Bebé: gioca coi soldatin che il buon papa gli diè. Ecco le schiere là già pronte in fila per marciar… Soldatini di ferro che un dì se ne stettero fermi così contro il vento che invano fischiò, contro il fuoco che invan divampò !… “.

Col cavolo invan divampò!

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La bufala degli immigrati

La bufala dei 45€ agli immigrati

da un filorosso

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untitledNon posso non commentare un post che appare su alcune bacheche, e che allude ai fantomatici 45 € che si afferma vengano elargiti ai “clandestini” sbarcati in Italia. Cercherò di farlo in modo chiaro e spero inequivocabile.

Intanto non sono clandestini ma “richiedenti asilo”, profughi, rifugiati o lo status che le autorità riterranno di attribuire loro a seguito dell’istruttoria prevista dalla legge (Rif: Convenzione di Ginevra del 28 luglio 1951, modificata dal Protocollo di New York del 31 gennaio 1967, reso esecutivo in Italia con legge 24 luglio 1954, n. 722, D.L.25 luglio 1986, n. 286 e successive modificazioni, D.L.30 dicembre 1989, n. 416, convertito dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39 e successive modificazioni).

Poi non hanno e non avranno 45 € al giorno, ma una diaria di 2,50 € che spesso mettono in comune per comprare una scheda telefonica e far sapere a casa che sono vivi. Le associazioni, enti che gestiscono le strutture che li ospitano, ricevono dallo Stato circa 30 € al giorno con cui provvedono ai loro bisogni e forniscono loro assistenza legale per mettersi in regola a norma di legge. Gli appartamenti, i 45 € e qualsiasi altro “privilegio” sono un’invenzione.

I profughi di questa “ondata” sono in fuga dalla guerra e da morte certa e presto lasceranno il nostro paese per raggiungere parenti o amici nel nord europa. Credo che se non i princìpi religiosi, almeno quelli morali e civili dovrebbero indurci a compassione e solidarietà per chi di certo è meno fortunato di noi. Capisco l’indignazione di chi fatica ad arrivare alla fine del mese, ma questi non sono il nemico. I responsabili di questo tempo disgraziato sono ben altri, sono gli evasori, i politici corrotti, la supremazia della finanza sull’economia, e potrei allungare la lista all’infinito. Poi ognuno può continuare ad avere le proprie opinioni, ma almeno senza l’alibi di ignobili menzogne.

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FONTE: LIBERO

Livorno, il topo le mangia la pensione ma…

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Brutta scoperta per un’anziana signora di Livorno. Un topo le ha mangiato la pensione: 560 euro rosicchiati malamente da un roditore, che è riuscito a incunearsi in una scatola di latta, dove era rinchiuso e nascosto il bottino, che però non era al sicuro.

Al momento di consegnare la paghetta alla nipote, l’amara sorpresa: tutte le banconote erano state mangiucchiate, anche se solo parzialmente. Proprio per questo particolare, la vicenda si è conclusa con un lieto fine: assodata la non spendibilità del denaro in questione, la Banca d’Italia rimborserà alla sventurata donna l’intera somma.

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