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Archive for 21 luglio 2014

Intoppo?

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Le delibere del consiglio comunale ultimo di lunedì scorso 14 luglio 2014 non sono state ancora pubblicate sul sito del Comune di Milena. Strano ma vero, anzi verissimo.

images3X05JRUXPerché tutto questo ritardo? Non era mai successo prima. Speriamo sia giustificato perché non si può negare ai cittadini milenesi la possibilità di conoscere l’attività del Consiglio Comunale.

A dire il vero, una spiata ci ha riferito di una loro pubblicazione avvenuta tra martedì e mercoledì seguita poi dalla “scomparsa” delle stesse delibere. C’è stato un errore? Pazienza può capitare. Ma corretto il quale poi si dovrebbero pubblicare, anzi si devono.

Il non farlo può dare adito a dubbi vari ed illazioni che possono essere prevenuti dall’auspicabile tempestivo intervento della Presidente del Consiglio comunale.

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eurosoldi«Dall’Ato Ambiente affermazioni infondate a tratti offensive»

Avv. Antonio O. Campione

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Scrivo quale legale del Comune di Milena, con riferimento alla lettera del liquidatore dell’ATO Ambiente CL1 S. p. A., pubblicata in data 17 u. s. nella rubrica “Lo dico a La Sicilia”, per replicare alle infondate affermazioni della suddetta, a tratti offensive e certamente inopportune, atteso che le domande poste in sede arbitrale dal Comune di Milena riguardavano il pagamento della somma di circa 800.000 euro per crediti del Comune verso la Società d’Ambito più gli interessi legali, poi quantificati dal Collegio in circa 132.000 euro. Tali domande sono state accolte: il credito in oggetto è stato compensato con quello che l’ATO Ambiente ha fatto approvare dall’assemblea del 18 luglio 2013 e, per quanto riguarda il Comune di Milena, in modo unilaterale ed erroneo. Il Comune ha impugnato il bilancio per nullità e la causa è pendente davanti al Tribunale di Palermo – Sezione Specializzata delle Imprese: se tale bilancio dovesse essere dichiarato nullo, come si ritiene debba essere, la temporanea compensazione (dovuta, rebus sic stantibus, perché il bilancio è attualmente efficace) verrebbe meno. Non penso sia chiedere troppo all’ATO Ambiente aspettare il verdetto del Giudice competente prima di esprimere giudizi.

Elisa Ingala

Elisa Ingala

In ordine a quanto affermato dal liquidatore sulle osservazioni del Collegio Arbitrale, rammento che la normativa processuale vigente vieta all’autorità giudicante (e quindi anche e a maggior ragione a un collegio arbitrale) di decidere su questioni sulle quali non è competente: la competenza a valutare l’azione di nullità del bilancio spetta, in via esclusiva, al Giudice Ordinario, per cui le ultronee affermazioni del Collegio Arbitrale sul punto, con tutto il rispetto, non hanno alcun valore processuale. L’azione del Comune di Milena ha quindi portato allo stesso un vantaggio – che il liquidatore non voleva riconoscere – di 132.000 euro, che, ben che gli vada, l’ATO Ambiente deve portare in compensazione. Appaiono incontestabili, infatti, la tardiva approvazione dei bilanci (quelli tra il 2008 e il 2011 sono stati approvati solo nel 2013!) e la loro approvazione simultanea, che ha precluso per legge l’impugnazione dei bilanci antecedenti a quello del 2011). Anche l’affermazione, totalmente gratuita, della inutilità della sua azione, va respinta al mittente e si invita l’ATO Ambiente a pagare agli arbitri la sua quota di compensi arbitrali, dato che, sinora, non risulta averlo fatto, contrariamente al Comune di Milena, che lo ha fatto.

campione-antonioCi si riserva quindi di fare valutare tutte queste affermazioni, offensive e inopportune, nelle competenti sedi giudiziali. Né appare indubbio che gli altri Comuni, se avessero agito come ha fatto il Comune di Milena, avrebbero ottenuto il riconoscimento degli interessi legali sulle loro ingenti anticipazioni a fronte di una tardiva approvazione dei bilanci sulla base del principio, evidentemente non presente all’ATO Ambiente, che i crediti pecuniari producono interessi. Concludo aspettando, anche come cittadino, che la politica dica qualcosa sulle vicende dell’ATO Ambiente, atteso il dato oggettivo della insoddisfazione generale del servizio e dell’aumento esponenziale ed unilaterale dei suoi costi.

 

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Un po’ di RELAX

imagesOCKDS25QSalone di riso per signore

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San Francisco. In un salone di bellezza della città, prima di passare sotto le mani delle estetiste, le clienti vengono invitate ad assistere ad un breve filmato comico. Sembra che ridere favorisca la distensione dei muscoli del viso e diventi così più facile eliminare le rughe.

 

 

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L’anello magico apre tutto

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Presentata l’uniforme dei poliziotti

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I dott. Alessandro D´Arrigo e Alessandro Milazzo mentre presentano le nuove uniformi degli agenti

I dott. Alessandro D´Arrigo e Alessandro Milazzo mentre presentano le nuove uniformi degli agenti

Il capo di gabinetto della Questura Alessandro Milazzo e il dirigente della Sezione Volanti Alessandro D’Arrigo hanno presentato nella sala “Loi” il nuovo look per i poliziotti impegnati quotidianamente nei servizi di controllo del territorio che, da stamane, indosseranno la nuova uniforme operativa.

Una polo sostituisce la camicia e anziché il classico copricapo rigido gli agenti avranno un più pratico e comodo berretto con visiera tipo baseball. Addio anche al cinturone bianco in cuoio, rimpiazzato da un agevole cinturone in cordura blu, corredato da fondina con estrazione controllata dell’arma e accessori del medesimo materiale. Rinnovate anche le calzature, con l’utilizzo di uno scarponcino più confortevole e funzionale al posto delle classiche scarpe allacciate.

«Equipaggiate in forma più al passo con i tempi – ha spiegato il dott. Milazzo – le nuove divise operative restano inconfondibili nei colori blu e cremisi. Sicuramente più tecnica, la nuova dotazione ben si addice alla complessità del servizio e alla multiformità dei compiti che l’agente in Volante è chiamato a svolgere. Per i poliziotti dei Commissariati di Ps di Gela e Niscemi, la nuova uniforme sarà utilizzata da settembre prossimo».

E in vista delle ferie ecco i consigli contro i ladri.

Il dirigente delle Volanti, Alessandro D’Arrigo, ha approfittato dell’incontro con la stampa per dare qualche consiglio circa la “sicurezza della propria casa” per chi si reca in vacanza durante il periodo delle ferie estive.
«Secondo le statistiche – ha specificato – gli appartamenti più a rischio sono quelli siti al primo (o terra) e all’ultimo piano. I posti più frequentemente esaminati dai ladri sono armadi, cassetti, vasi, quadri, letti.

È utile fotografare i beni di valore, per agevolare le ricerche in caso di furto o la restituzione in caso di rinvenimento. Sul sito della Polizia di Stato www. poliziadistato. it è disponibile una banca dati con le fotografie degli oggetti rubati e quelli ritrovati e non ancora restituiti. Per un’abitazione più sicura, ove possibile, si dovrebbero installare sistemi di difesa passiva, quali allarmi (ancorché collegati con il 113), porte blindate, serrature dell’ultima generazione senza molla, bloccaggi interni per gli infissi. Per i pianterreni e le abitazioni di campagna, inoltre, sono consigliabili vetri antisfondamento oppure grate per le aperture».

«Mai lasciare nelle segreterie telefoniche – ha concluso il dott. D’Arrigo – messaggi in cui si comunica l’assenza da casa, non postare analoghi messaggi nei social network, attenzione ai bambini che potrebbero farlo innocentemente. Avvisare parenti e vicini di fiducia dell’assenza e incaricarli di effettuare, di tanto in tanto, dei controlli e, soprattutto, per tutti vale sempre il principio di chiamare subito Polizia al 113 o Carabinieri al 112 ad ogni rumore sospetto che si sente provenire dalle abitazioni dei vicini se sappiamo che non sono in casa».

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Spero che sia innocente, Massimo Giuseppe Bossetti

Carmelo Dini

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imagesrlnr2h82Sarà innocente Massimo Giuseppe Bossetti, spero che sia innocente, però fa discorsi che io non farei mai se mi avessero accusato di una colpa così infamante. Ma forse è solo questione di carattere. Nonostante parli così, sicuramente sarà innocente, Massimo Giuseppe Bossetti.

Io reagirei come può reagire una belva ferita, non direi mai, come ha fatto lui: “Ho la coscienza a posto, non sono un mostro. Non avrei mai potuto fare una cosa del genere, non andrei mai con le bambine… Se fossi stato io mi sarei già ucciso”.

Io, ferito a morte, credo che direi altre parole: “Ma come vi permettete? Siete pazzi. Pagherete per questo vostro madornale errore, per questa vostra follia. Presto ve ne renderete conto, ma non ci saranno scuse che potranno fermarmi. Querelerò tutti, a cominciare dal ministro Alfano, per il male tremendo che avete fatto a me e alla mia famiglia”. O forse, non so, il dolore sarebbe tale da non permettermi di parlare. Forse griderei, forse piangerei come un bambino picchiato ingiustamente, piangerei disperatamente. Non so. Ma certi discorsi certamente non li farei.

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Aviatore_low_res

Può un aviatore in volo sentirsi “a terra”?

Zap&Ida

 

 

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mantLA MANTIDE FURBOCCHIONA

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La loro fama di divoratrici di partner è la prima cosa che viene in mente quando si parla di mantidi.

Non tutti però sanno che esistono diverse specie di mantide oltre alla più famosa “religiosa”.

Questa in particolare si chiama Pseudocreobotra e si distingue per le particolari ali da farfalla e il corpo chiaro.

Le macchie oculari, tipiche delle farfalle, presenti anche sulle sue ali, le permettono di ingannare i predatori facendo loro credere che un animale molto più grande sia in agguato.

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