Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for 20 luglio 2014

Quadri e calendari per le vittime della mafia

.

LaICL0229a2620140720CL«Quadri e calendari della legalità» per le vittime della mafia: è la nuova iniziativa di una cittadina di Milena, Gioacchina Sorce, che in occasione del ventiduesimo anniversario della strage di via D’Amelio, a Palermo, ha realizzato alcuni quadri con i ritratti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, inviati, tra gli altri, a Papa Francesco, al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e a numerose autorità della magistratura, delle forze dell’ordine, oltre a congiunti delle vittime delle stragi mafiose.

Una iniziativa che ha visto l’impegno da parte dell’Amministrazione comunale di Milena guidata dal sindaco Giuseppe Vitellaro, da cittadini e commercianti del Comune del Vallone, che hanno assicurato un sostegno economico all’iniziativa che vuole rappresentare un momento di riflessione e ribadire il «no» alla violenza e alla cultura della sopraffazione malavitosa.
Il perché di questa nuova iniziativa lo spiega la stessa ideatrice, Gioacchina Sorce: «È un modo per non dimenticare le vittime di mafia, che tutti devono ricordare con affetto per l’impegno profuso e per rispetto nei confronti delle loro famiglie che hanno pagato un prezzo altissimo. Quello che abbiamo realizzato ha comportato un impegno non comune, ma ne valeva la pena. Un grazie va a chi ci è stato vicino, con il sostegno morale ed economico».

 

 

Pubblicità

Read Full Post »

Una coppia in balìa del destino

.

Sanjid-Singh-Main

E’ il destino beffardo ti cambia programmi all’ultimo minuto e ti fa ritrovare nel posto sbagliato, dove non dovevi nemmeno essere.

La storia dello steward malese Sanjid Singh è andata proprio così: è morto nel volo della Malaysian abbattuto in Ucraina ma non doveva essere a bordo: all’ultimo momento aveva dato un cambio a un collega.

Un destino assurdo, reso ancora più amaro da un’altra coincidenza: la moglie di Sanjid è una hostess e anche lei lavora per la Malaysian. Nel marzo scorso per un cambio turno scampò a morte certa: doveva essere infatti sull’aereo della Malaysian scomparso e mai più ritrovato.

Invece visse, per vedere dopo 4 mesi morire il consorte. Sembra proprio che il destino abbia voluto riprendersi il miracolo concesso alla hostess…

.

Read Full Post »

Idea stramba?

Giovanni Cassenti

.

indovinoCorreva l’anno 1968. Interpellato sulle dicerie riguardanti la via Libertà Barba Corta, rispose così.

“Via Libertà non si adatta a questo tratto di strada che divide le abitazioni dei residenti dietro la Chiesa Madrice. Succedono dei fatti che ne annientano la denominazione e suggeriscono un altro nome più adatto. Voi stessi mi assicurate che è andata via una banca; l’ufficio postale in cui è stato sostituito il vecchio copo ufficio è in via di trasferimento; la caserma dei carabinieri pure tende a fare le valige; un bar si accinge pure alla rimozione…

Tali motivi ci spingono a dichiarare  l’urgenza di dare a tale via Libertà un nuovo nome di battesimo più appropriato: via della Residenza Incerta.

cassenti-barba-cortaA coloro di voi che si chiedono dove mettere “via Libertà” mi permetto suggerire una via che si adatta meglio di tutte alla parola “Libertà”. Tale denominazione tocca giustamente al tratto di strada del villaggio Vittorio Veneto che parte dalla cappella dei Padri missionari e raggiunge il cimitero (l’attuale via San Giuseppe – ndr).

Cari amici, nella vita tutto deve corrispondere alla realtà e non ai cambiamenti di moda. Tale strada, in uno al recinto in cui conduce, è ancora libera, senza nome, e ci conduce in un luogo dove si sta benissimo. Ognuno fa quel più gli piace, non si pagano tasse, non ci sono nè giudici nè tribunali, non rumori, risse, furti nè sete nè fame, non si sente nè caldo nè freddo…

Con l’aggiunta che di tutti coloro che l’hanno provato e lo provano, nessuno, dico nessuno, si è lamentato, nessuno ha volto tornare indietro perché la libertà che ha trovato lì dentro il sacro recinto non la trovò in vita in nessunissima parte. Insomma, non solo quella di Milena,ma anche tutte le strade che dal paese conducono al cimitero dovrebbero chiamarsi VIA LIBERTA’. 

(altro…)

Read Full Post »

Salviamo Rosalia

imagesMQRYASWBRosalia in via d’estinzione

RELAX

.

Come segnalato dal WWF, tra le specie che rischiano l’estinzione nel nostro paese figura la Rosalia Alpina, uno dei coleotteri più belli d’Europa, dalla livrea azzurro-cenere con macchie nere e lunghissime antenne.

La farfalla è presente in numero sempre più ridotto nei boschi di faggi delle Alpi e degli Appennini.

 

Read Full Post »

Un po’ di RELAX

abc.

Qual è la frase giusta?

  1. “Ieri sono andato al cinema assieme a mio cugino”.

  2. “Se vedi Giulio digli che lo aspetto al solito bar”.

Soluzione

(altro…)

Read Full Post »

MedeaK300Cui prodest scelus is fecit.

.

“Colui al quale il crimine porta vantaggi, egli l’ha compiuto”

.

(SENECA,

Medea, v. 500)

.

Espressione usata oggi soprattutto nella forma abbreviata cui prodest? (a chi giova?) per dire che i responsabili di un crimine vanno ricercati tra coloro che ne possano trarre vantaggio.

Read Full Post »

Il dubbio sul calcio

dieci

Il calcio le ossa le rinforza o le rompe?

Zap&Ida

 

Read Full Post »

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 13,24-43

.

431-il-nemico-venne-a-seminare-la-zizzania-tratta-da-wwwsanfrancescocarraraitUn’altra parabola espose loro così: «Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo.
Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò.
Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania.
Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania?
Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla?
No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano.
Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio».
Un’altra parabola espose loro: «Il regno dei cieli si può paragonare a un granellino di senapa, che un uomo prende e semina nel suo campo.
Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande degli altri legumi e diventa un albero, tanto che vengono gli uccelli del cielo e si annidano fra i suoi rami».
Un’altra parabola disse loro: «Il regno dei cieli si può paragonare al lievito, che una donna ha preso e impastato con tre misure di farina perché tutta si fermenti».
Tutte queste cose Gesù disse alla folla in parabole e non parlava ad essa se non in parabole,
perché si adempisse ciò che era stato detto dal profeta: Aprirò la mia bocca in parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo.
Poi Gesù lasciò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si accostarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo».
Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo.
Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del maligno,
e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura rappresenta la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli.
Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo.
Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità
e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti.
Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, intenda!

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: