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Archive for 29 marzo 2014

Ritorna l’ora legale

Paura per il jet lag da ora legale?

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images0V1RNQS3Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 torna in vigore l’ora legale ma spostare le lancette avanti anche di un’ora può scombussolare l’organismo. Il 25% della popolazione, soprattutto nelle fasce d’età più deboli di anziani e bambini, soffrirà di un mini jet lag.

I sintomi sono irritabilità, cattivo umore e affaticamento. Per “ingannare” l’organismo possono bastare pochi accorgimenti.

Gli eventuali scompensi causati dall’ora in meno di sonno di domenica prossima si superano nell’arco di pochi giorni, in media tre. Quindi, il primo consiglio è evitare di assumere farmaci. Un’altra accortezza è modificare gradualmente gli orari prima di partire.

141635_374625801_gyby_H153650_LNei giorni immediatamente precedenti il cambio dell’ora si dovrebbe cercare di andare a letto un’ora prima. Per rendere ancora più soft la transizione si possono anticipare, anche solo di un quarto d’ora, gli orari dei pasti. Un’altra dritta è l’esposizione alla luce al mattino perché è uno dei fattori principali che influenzano i ritmi circadiani dell’organismo.

Questo piccolo disorientamento consentirà, però, un risparmio di consumi di energia elettrica pari a 556,7 milioni di kilowattora. In termini di costi, secondo la stima di Terna, il risparmio per il 2014 sarà di circa 92,6 milioni di euro. Dal 2004 al 2013 l’Italia ha risparmiato circa 6,6 miliardi di kilowattora, circa 950 milioni di euro di minor costo. L’ora legale rimarrà in vigore per sette mesi, fino alla notte tra il 25 ed il 26 ottobre.

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Maestra a fine processo

untitledPresunto abuso dei mezzi di correzione e disciplina, a giugno la sentenza

v. p.)

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Si avvia alla fase conclusiva il processo alla maestra della scuola elementare di Montedoro Maria Chiparo, attualmente sotto processo davanti al giudice monocratico Giuseppina Figliola per abuso dei mezzi di correzione e disciplina. L’altro ieri l’udienza è stata rinviata per gli impedimenti di alcuni difensori ed a giugno è prevista la discussione delle parti.

giustizia1952_imgSecondo la tesi accusatoria la maestra Chiparo, nel corso dell’anno scolastico 2009-2010 avrebbe utilizzato dei termini pesanti per riprendere un’alunna ed inoltre, in un’occasione, le avrebbe anche dato uno schiaffo. Accuse che l’insegnante, difesa dall’avv. Maria Vizzini, ha sempre respinto affermando di avere agito sempre nel rispetto degli alunni e delle norme di comportamento. Diversi genitori di alunni hanno inoltre affermato di non aver saputo di abusi da parte dell’insegnante.

I familiari della bambina che sarebbe stata vessata dalla maestra si sono costituiti parte civile con l’avv. Davide Schillaci.

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Nel gennaio scorso la maestra aveva avuto una sentenza a suo favore in un procedimento connesso che MML aveva riportato:

Finisce il calvario dell’insegnante Maria Chiparo che è stata assolta dal tribunale dove era stata trascinata. Non c’è prova dei comportamenti vessatori, da parte della maestra nei confronti della sua alunna.

 

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«Nuovo sistema di governo in Sicilia»

Angelo Morello

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tamburello-sicilia-cm15_5La Sicilia potrebbe essere amministrata da un solo sindaco e da dieci assessori senza Ars, Province, Consigli comunali, Circoscrizioni, Consorzi, Comunità Montane, societa’ partecipate e senza sottogoverno eliminando indennità, finanziamenti ai gruppi e partiti politici, liquidazioni e pensioni d’oro, missioni, consulenti, portaborse, galoppini.
Una metropoli di cinque milioni di abitanti facile da governare attraverso lo strumento della programmazione, sicuramente più semplice nell’era dell’informatica rispetto a San Paolo del Brasile 20 milioni o di Shangai 40 milioni di abitanti.
Nei Comuni, il segretario generale, manager, dipendente dal Ministero degli Interni, quale notaio dello Stato, responsabile del personale e di tutti i servizi, nonché un organo di controllo territoriale, tipo ex Commissione provinciale di controllo. Tutto il personale verrebbe posto in mobilità e utilizzato nei dipartimenti assessoriali e negli enti minori come i comuni.
Con questa riforma la Sicilia diventerebbe competitiva perché risparmierebbe molto per pagare i debiti e finanziare la programmazione regionale, le imprese, la formazione e il lavoro. Si realizzerebbe più trasparenza e legalità, si sconfiggerebbe definitivamente la criminalità mafiosa e si affermerebbe una nuova cultura dello stare in comunità ed operare per il bene di tutti. Senza tale riforma resteremo sempre a pani e ulivi.

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Li riconoscete?

Una originale location per 5 giovanotti spiritosi e 2 ragazzini

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foto luisa zucca

da sinistra: TONA VINCENZO – SCHIFANELLA GIUSEPPE – INGRAO SALVATORE – INGRAO ANTONIO – PALUMBO SALVATORE (e i ragazzini? e il posto?)

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caduta

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Salvatore Pelonero

Salvatore Pelonero

Serradifalco. Il responsabile organizzativo del Pd ribatte al sindaco per i conti comunali

«Caro Dacquì, il tuo progetto è naufragato»

Carmelo Locurto

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«Il sindaco vuol sapere da quali documenti emergerebbe il buco di due milioni di euro? E allora la relazione di accompagnamento del responsabile dell’area finanziaria al bilancio di previsione 2013? E’ forse una mia invenzione? O è una diceria il parere non favorevole dei sindaci revisori che hanno registrato un buco di circa 2 milioni di euro nei conti del Comune? E poi, di recente, non è stato lui a dire in conferenza stampa che l’ufficio finanziario del Comune ha messo a punto un piano di riequilibrio finanziario pluriennale o pre dissesto? ».
E’ un Totò Pelonero polemico quello che ha inteso fare delle precisazioni rispetto alla replica del sindaco Dacquì sulla questione dei conti comunali: imagesV0VBZERA«Capisco il suo nervosismo dovuto al totale fallimento politico amministrativo della sua sindacatura, la peggiore dal secondo dopoguerra ad oggi, comprendo anche che il suo isolamento politico lo irrita non poco, ma portare la questione dei conti comunali a livelli così banali senza invece chiarire ai cittadini il reale stato in cui versano le casse comunali, è imperdonabile e fa capire perché tutte le forze che prima lo avevano sostenuto hanno preso le distanze da lui».
Pelonero ha poi sottolineato: «Il Pd è stato accusato di aver tramato con il nemico; e il Gruppo Cigna con chi ha tramato? E la Strata Nova? E l’Udc? Caro sindaco, credo che invece sia arrivato il momento di prendere atto che il progetto politico originario della coalizione “Semplicemente Serradifalco” è naufragato e va fatta una seria quanto dignitosa riflessione sul fatto che l’attuale amministrazione rappresenta un soggetto politicamente delegittimato».
Totò Pelonero, infine, riguardo alle presunte nozze tra Alaimo e il Pd ha ribadito: «Il tentativo del sindaco di puntare a mettere in imbarazzo il Pd è politicamente puerile; in realtà farebbe meglio a togliere dall’imbarazzo i serradifalchesi che allora lo abbiamo votato ma che hanno compreso, in questi anni di sua infelice sindacatura, di aver preso una cantonata politica colossale».

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Viabilità, la Provincia non ha soldi, restano le risorse per le emergenze

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Una delle tante strade provinciali in cui sono necessari degli interventi

Il commissario straordinario della Provincia Raffaele Sirico in una lunga nota alla stampa fa il punto della situazione della viabilità provinciale.
«L’area centro-sud è attraversata da una rete viaria primaria che consente un buon livello di mobilità soprattutto attraverso la Ss. 640 “Porto Empedocle-Caltanissetta”, la Ss. 626 “Caltanissetta-Gela” e la Ss. 190 delle Solfare. Un livello di servizio discreto è assicurato dalle statali 122, 191, 115 e 117bis. Diversa è la situazione nella zona nord, servita solo marginalmente dalla Ss. 189 “Palermo-Agrigento” e dalla Ss. 121. Il cuore di tale area, costituita da metà dei comuni della provincia, di fatto non è servito in alcun modo dalla viabilità principale Anas. Negli anni, una parte consistente dei fondi provinciali sono stati destinati al miglioramento della viabilità nel Vallone, non riuscendo però, data l’esiguità delle risorse, a dare adeguata soluzione ai problemi di collegamento».

Il problema Vallone
«Garantire le condizioni minime di sicurezza per la viabilità appare sempre più difficile e le pochissime risorse disponibili vengono impegnate solo per le situazioni di emergenza volte ad evitare il blocco di arterie stradali di fondamentale importanza per il collegamento dei comuni con il capoluogo o con le principali strade statali. In tale situazione, il territorio del Vallone risulta ancora più penalizzato in quanto presenta caratteristiche geologiche tali da subire velocemente gli effetti delle precipitazioni atmosferiche sui terreni che presentano scarsa consistenza e sulle strade, per lo più a mezza costa, che sono soggetti a continui cedimenti. Gli effetti sulla circolazione stradale sono immediati e debbono indurre gli utenti a prestare la massima di attenzione alle condizioni delle strade e alla segnaletica stradale prescrittiva al fine di evitare di danni alle persone e alle autovetture».

images4KZ3UMWBGli interventi in programma
«La difficile situazione finanziaria dell’Amministrazione provinciale non consente in alcun modo quegli interventi necessari per ripristinare su alcune rotabili condizioni di transitabilità secondo gli ordinari standard e tuttavia, utilizzando economie per circa 1.150.000 euro, si sono potuti programmare i seguenti interventi: 110.000 euro per fornitura di segnaletica stradale per indicare condizioni di pericolo; 500.000 euro per due interventi di consolidamento stradale per altrettante frane lungo la Sp. 19 Bivio Landro-Resuttano; 540.000 euro per interventi di consolidamento stradale per corpi frana lungo la Sp 37 Serradifalco-Bosco, la Sp 152 per la miniera di Racalmuto e la Sp 132 Sutera-Casalicchio.
Altre economie degli anni passati (per circa 340.000 euro) sono state destinate nel 2014 a lavori di manutenzione ordinaria per garantire la transitabilità in sicurezza delle principali arterie. Infine con gli ultimi finanziamenti del Piano Viario saranno appaltati nel 2014 i seguenti interventi: lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della Sp 20 Mussomeli-Sutera (1.500.000 euro); lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della Sp 5 Bivio Minichelli-Favarella (600.000 euro). Inoltre, nell’ambito del Contratto d’Area di Gela sono stati approvati interventi per 1.500.000 euro sulla Sp 10 Ponte Olivo-Niscemi-Valle Pileri ove, tra l’altro, è prevista la ricostruzione dei ponticelli sui torrenti Giarracco e Grilluzzo».
«Qualora il rispetto dei vincoli del Patto di stabilità lo dovesse consentire – conclude Sirico – verranno realizzati altri lavori indispensabili per garantire i principali collegamenti, e più esattamente: consolidamento Sp 46 Serradifalco-Rabbione km. 1+200 e manutenzione straordinaria per accesso discarica Serradifalco (200.000 euro); messa in sicurezza dei ponti e del tracciato della Sp 23 Serradifalco-Mussomeli (800.000); ammodernamento e messa in sicurezza Sp 38 Mussomeli-San Cataldo (550.000); manutenzione straordinaria strade delle Aree Caltanissetta Zone A e B, Mussomeli, Mazzarino e Gela (150.000 euro ciascuna) ».

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