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Archive for 26 marzo 2014

No alle assurde pretese dell’ing. Mauro Moretti

 Franco Petraglia

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morettiNon condivido assolutamente le esternazioni dell’ingegner Mauro Moretti. Le sue dichiarazioni di non accettare di finire nella ghigliottina della spending review di Matteo Renzi hanno destato in me perplessità e rabbia. Se così sarà, ha detto risentito, se ne andrà all’estero. Posso pure comprendere l’alto capitale umano dell’ottimo ingegnere Moretti, che ha risanato le Ferrovie, portandole un utile, ma al tempo stesso questo manager deve calarsi in una realtà oggettiva: scendere dalla Frecciarossa e salire sui treni dei pendolari che sono in condizioni pietose-comatose, senza parlare dei notevoli ritardi che questi accumulano. Si rende conto l’ingegner Moretti che l’Italia ha delle sacche di povertà impressionanti. Caritas e altri centri sociali docet! Gli stipendi medi degli italiani, secondo l’Ocse, sono tra i più bassi d’Europa. I salari degli amministratori pubblici italiani, invece, sono i più alti del pianeta. In questo burrascoso momento che sta attraversando lo Stivale, è giusto e opportuno che managers e personaggi del mondo sociale, sportivo e televisivo ridimensionino le loro assurde pretese. Sarebbe un atto dovuto, dettato dalla propria coscienza, per sanare le enormi disuguaglianze sociali che regnano prepotentemente sul suolo italico. Penso al presidente Napolitano, ai magistrati e a professionisti che percepiscono cifre molto più ragionevoli e dignitose.

E’ ora di porre fine, una volta per tutte, a questa politica troppo generosa: compensi eccessivi che sono un vero schiaffo alla miseria e offendono il decoro di tanti poveri e onesti lavoratori italiani.Mia nonna diceva spesso: il sazio non crede al digiuno.  Intelligenti pauca!

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La spudoratezza dei managers italiani

Salvatore Curcio

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moretti2Credo che in nessun paese al mondo che sia seriamente e veramente democratico vengano rilasciate alla stampa dichiarazioni come quelle espresse giorni orsono dall’A.D. delle Ferrovie dello Stato il quale (poveretto) ha affermato che, in caso di una eventuale riduzione del suo stipendio attualmente percepito ed ammontante a circa 70.000 euro al mese, potrebbe anche lasciare l’Italia e cercare lavoro in Germania dove chi svolge un lavoro pari al suo viene retribuito per tre volte tanto dimostrando così una inaudita tracotanza e spudoratezza mai registrate sinora nella storia della nostra Repubblica.
A parte il fatto che lui e tanti altri che la pensano come lui farebbero bene ad andarsene in fretta tanto ci guadagnerebbero le finanze dello Stato, penso che affermazioni di tale tipo debbano essere, a voler essere buoni, considerate, oltre che inopportune, soprattutto offensive nei riguardi di tutti quei cittadini italiani che, a causa della lunga,grave e perdurante crisi economica, stentano ad arrivare alla fine del mese e di quei tanti altri che hanno perso nel corso degli anni il posto di lavoro e che, finiti gli ammortizzatori sociali, si ritrovano senza alcun sostentamento e spesso senza alcun aiuto da parte dello Stato costituzionalmente, peraltro, chiamato ad assicurare a tutti il lavoro se è vero, come è vero, che la nostra è una Repubblica fondata appunto sul lavoro.
E ciò vale anche per tutti quei imprenditori onesti che sono stati costretti a chiudere le proprie aziende e licenziare i dipendenti e che talora si sono anche suicidati non potendo più continuare la attività, il più delle volte frutto di una intera vita lavorativa propria e spesso anche dei loro familiari.
scroogeMa d’altronde affermazioni di tale specie dovevamo aspettarcele considerato che nel nostro Paese sinora e da parecchio tempo si è fatto continuo e scellerato uso dei soldi pubblici con la logica conseguenza di aver fatto raggiungere al nostro debito pubblico un picco di tale criticità, dalla quale diventa quasi impossibile poterne uscire fuori, imputabile più che alla recente globalizzazione,ai comportamenti quanto meno scorretti se non disonesti punibili penalmente tenuti da parte di tutti coloro, politici ed amministratori di vario tipo,che da un ventennio a questa parte hanno avuto il maneggio del denaro pubblico versato dai cittadini onesti nelle casse statali.
D’altra parte penso che il nostro sia l’unico paese al mondo dove un manager che ha spesso portato al disastro l’azienda di cui era a capo , all’atto del suo licenziamento, si veda corrisposte favolose e milionarie liquidazioni di fine rapporto di lavoro!

In un’Italia siffatta penso, ahimè, che l’attuale Premier avrà una strada tutta in salita se vorrà realmente realizzare il suo programma che, se pur avallato dalla Comunità Europea, dovrà fare i conti con tante lobbies che difficilmente sono disposte a perdere tutti quei privilegi che hanno acquisito nel corso di tanti anni caratterizzati da nefasti e continuati sprechi delle finanze pubbliche a tutto danno dei cittadini onesti che pagano le tasse senza avere, il più delle volte,alcuna contropartita in termini di servizi talora fatiscenti se non addirittura, specie nel Meridione, inesistenti.
Alla luce di quanto sopra, non resta che formulare al Dr.Renzi ed al suo Governo un sincero augurio che possa veramente realizzare, anche se parzialmente, le promesse fatte all’atto dell’insediamento e realmente far uscire il Paese dalla” palude”, come è solito definirlo, con la convinzione che , se dovesse fallire, verranno tempi terribili dai risvolti quanto meno perniciosi per tutti e per lo stesso sistema democratico.

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CASSAZIONE, SENTENZA STORICA

No alla chiusura dei blog per commenti degli utenti

censurablogPiù difficile censurare i blogger.

La buona notizia per chi ha un diario online arriva dalla Corte di cassazione, sentenza 11895/2014, che ricorda come il ricorso a misure cautelari che inibiscono la scrittura in rete impedisca il diritto ad esprimere il proprio pensiero, mettendo in gioco la libertà di pensiero tutelata sia dalla Costituzione che dalle Convenzione europee.

Libertà di manifestazione del pensiero – In casi del genere – spiega la Quinta sezione penale – il vincolo non incide solamente sul diritto di proprietà del supporto o del mezzo di comunicazione, ma sul diritto di libertà di manifestazione del libero pensiero che ha dignità pari a quello della libertà individuale e che trova la sua copertura non solo nell’articolo 21 della Costituzione ma anche – in ambito sovranazionale – nell’articolo 10 della Convenzione europea dei diritti…

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 okComune o.k. alla faccia dei pettegoli

La mia opinione

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Premesso che a me il colore giallo piace. Premesso che è anche il colore di casa mia. Premesso che se giro per Milena ne trovo a centinaia di prospetti gialli.

elementare gialloPremesso questo, vi ricordo che mentre il Comune si occupava di rifare (dopo secoli) tutto il prospetto della nostra Scuola Elementare e ora sono in cantiere altri lavori e ci si occupava pure della Scuola Media, voi discutevate approfonditamente se il murales che un ragazzo stava facendo gratuitamente su un muro grigio cemento assomigliava a Giovanni Paolo II o a lu Zi Cicciu Mancareddra.
Per favore, fate i pettegoli che vi riesce meglio e lasciate lavorare chi vuole occuparsi di Milena.
Buona giornata a tutti i milenesi… di buona volontà!

koIl Comune non c’entra con i lavori alle scuole e in quanto a certo volontariato…

Cittadino

 

Troppe premesse per non dire niente di esatto e che il giallo sia il colore della tua casa: auguri.
1) Il comune non c’entra con questa “affacciata” di la soggira, fa parte di un piano di risanamento degli edifici scolastici che sono stati costruiti tutti in epoche in cui i sistemi edilizi erano, per voler essere buoni, di fortuna e quindi si sta soltanto facendo un qualcosa di normale, il comune c’entra solo nella qualità di “proprietario” dell’immobile, in pratica per la burocrazia: gara di appalto e carte varie.
2) Dal momento che io intervengo e leggo sempre milena libera vale la pena sottolinearti che l’appellativo “pettegoli” te lo rispedisco alla tua casa gialla perché sono profondamente convinto che le abitudini dei Milenesi da quando esiste questo blog sono cambiate perché c’è voglia di stare informati. Se poi tu scambi l’informazione, sebbene a volte squisitamente di parte come ogni testata giornalistica, non è colpa mia, forse hai bisogno di iniziare a distinguere e separare con la tua testa e non con i preconcetti e le convinzioni.
3) Grazie per l’augurio di buon lavoro che comunque stavo già mettendo in pratica così come senza dubbio molti dei compaesani onesti, anche senza la tua approvazione.
4) La buona volontà alla quale ti riferisci quale sarebbe? Sii più esplicito e scandisci le tue parole.
murale5) Infine, per quanto riguarda le persone e le somiglianze al murales, hai sbagliato perché allora si disse che era somigliante non a lu zzi Cicciu, ma a lu zzi ntoniu. Non sei “pettegolo” abbastanza per stare in questo blog!
6) Giusto per dire due paroline in merito al Bansky de noantri c’è da aggiungere che non tutte le cose di buona volontà sono giuste, infatti se domani a me venisse in mente di dipingere tutti i pali della luce, e potrei pure farlo, mi scontrerei senza dubbio, se fosse un paese civile, con una legge sulla sicurezza che me lo dovrebbe impedire. In pratica io non sono libero di fare il VOLONTARIO come e quando mi pare e piace, ci sono delle regole che vanno rispettate, perché se io cado dal palo e mi sdirrupo il Comune è responsabile della mia caduta, cosi col palo così col murales, così con tutto.
fontana-pulizie1Il comune e i suoi tutori della legge non possono omettere e ignorare queste cose! Diversamente c’è qualcosa che non funziona.
Il Comune dovrebbe, per legge, diffidare i volontari in conformità alle leggi, ai regolamenti e alla normativa ambientale. In sostanza un cittadino qualsiasi non può, sebbene di buona volontà, sostituirsi alla Pubblica amministrazione se non nei termini previsti dai normativi disposti.
Non è un singolo cittadino a decidere sugli spazi pubblici, queste decisioni autonome le può prendere nel salotto di casa sua non su un muro, su un palo, su UN ARREDO URBANO o su una cosa di tutti, a meno che non ci siano degli accordi che dispongono diversamente di cui COMUNQUE la cittadinanza deve essere edotta. L’amministrazione lo deve per la legge sulla TRASPARENZA e pubblicità. CHIARO?
Non è che io domani me la penso e porto i miei vasi di orchidee e genziane in piazza o intorno alla fontana?!?!?! Anche se belli non sono libero …

 

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L’AMMINISTRAZIONE SVENTA PERICOLI

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palo campo dopoQuando si vuole si sa essere celeri, come in questo caso in cui tutto si compie in circa un mese.

Il 10 febbraio di quest’anno c’era stato un sopralluogo da parte  dell’Ufficio Tecnico che ha visto e considerato la necessità di intervenire con urgenza alla  sostituzione di due pali della pubblica illuminazione pericolanti.

Ormai lo sanno tutti: quello di via Rimembranza nelle immediate vicinanze del municipio e quell’altro all’incrocio tra via D’Acquisto e corso Nenni tra caserma e campo sportivo. Il primo colpito e inclinato da tempo immemorabile da individuo rimasto ignoto con maldestra manovra, l’altro abbattuto dalla bufera natalizia 2013.

palo dopoCome si sa il sindaco Giuseppe Vitellaro a questo punto autorizza il responsabile del servizio Magro Salvatore a procedere alla somma urgenza, per garantire la sicurezza e l’incolumità pubblica.

Viene interpellata direttamente la ditta Antinoro Antonino di Milena, la quale  accettando le condizioni proposte si dice immediatamente disponibile all’intervento, in cambio del quale riceverà la somma complessiva stabilita in €.2.205,76 (di cui imponibile €.1.808,00 e €.397,76 per IVA al 22%).

La liquidazione dell’intervento già eseguito avviene  secondo la prassi.

 

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