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Archive for 25 marzo 2014

L’occhio di faceboock

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Passante fa catturare due banditi. Informa un carabiniere fuori servizio che in auto segue i rapinatori in fuga fino al loro arresto

Roberto Mistretta

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rapDopo avere rapinato con freddezza l’ufficio postale di Sutera, pensavano di averla fatta franca, ma sulla loro strada hanno incrociato un carabiniere che, pur non essendo in servizio, dapprima ha segnalato la presenza dei rapinatori ai colleghi della Centrale, quindi ne ha rallentato la fuga, poi li ha seguiti ed infine ha contribuito alla loro cattura.
Insomma è andata male ai due giovanissimi rapinatori di Bagheria, Giovanni Lungaro di 22 anni e Ciro Carrello di 26, entrambi disoccupati e già noti alle forze dell’ordine per reati similari, che ieri mattina sono stati arrestati in flagranza di reato e dopo le procedure di rito sono stati assicurati alle patrie galere con l’accusa di rapina a mano armata e sequestro di persona.
I due rapinatori evidentemente avevano pianificato il colpo da giorni, con appostamenti mirati a verificare gli spostamenti del direttore e dei dipendenti dell’ufficio postale. Ieri mattina sono quindi entrati in azione, bloccando il direttore e due dipendenti quando alle 7,45 stavano entrando in ufficio da una porta laterale, per predisporre l’apertura al pubblico che avviene alle 8.30. I rapinatori hanno minacciato i dipendenti con una pistola scacciacani (ma sembrava vera, in quanto priva del tappo rosso) ed un taglierino. Indossavano parrucche e sciarpe per camuffare il volto.
Una volta dentro hanno intimato ai due dipendenti, tra cui una donna, di sedersi e li hanno bloccati e imbavagliati con nastro adesivo e fascette che s’erano portate dietro. Quindi hanno minacciato il direttore e si sono fatti aprire la cassaforte ed hanno razziato ben 23.081 euro in contanti e tutti i valori bollati per altri tremila euro, infilandoli in buste nere. Prima di andare via, hanno visionato i documenti dei malcapitati dipendenti postali, minacciandoli apertamente: “Ora sappiamo chi siete e dove abitate”. Quindi hanno rotto i telefoni fissi, hanno tolto le batterie ai cellulari dei dipendenti ed hanno chiuso il direttore in una stanza. Tutto con calma, anche perché avevano a disposizione una buona mezz’ora per portare a compimento la rapina. Uno alla volta sono quindi usciti dall’ufficio postale per raggiungere un Suv nero, una BMW X 3 parcheggiata poco distante e risultata poi intestata alla convivente di Ciro Carrello.
untitledUn ex dipendente postale che stava andando alle Poste, però ha notato prima l’uno e poi l’altro rapinatore e s’è insospettito ed ha chiamato subito al cellulare un carabiniere di Sutera suo amico. Il carabiniere – un appuntato scelto – ha quindi allertato la Centrale e, pur non essendo in servizio, nel frattempo con la sua auto ha fatto un giro. Fortuna ha voluto che s’è ritrovato il Suv nero segnalatogli dal conoscente, proprio dietro e quindi con freddezza ha rallentato lungo le strette vie di Sutera, la fuga dei rapinatori, allertando al contempo nuovamente la Centrale: “Sono dietro di me”.
Da Campofranco s’è subito attivata una pattuglia e lo stesso hanno fatto i carabinieri del Nucleo Operativo. Al bivio di Campofranco i rapinatori si sono immessi sulla Ss 189 Palermo-Agrigento, in direzione della città dei templi. E il solerte carabiniere ha continuato a seguirli in attesa dei rinforzi. Quando sono arrivati i colleghi di Campofranco, si sono scambiati un rapido cenno di intesa: “Sono loro! ”
La pattuglia ha quindi superato l’auto dell’appuntato scelto e poi quella dei malviventi e l’ha bloccata con una manovra da film. Sono scesi armi in pugno e coadiuvati dal collega di Sutera (che era in borghese) gli hanno intimato di arrendersi. I due rapinatori, resisi conto che la partita era persa, non hanno opposto resistenza. I militari li hanno quindi arrestati.

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Espugnata Corleone

cormiLA VITTORIA DELLE SECONDE LINEE

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Si partiva verso Corleone con il timore della sconfitta e, considerate le assenze importanti, avremmo firmato per la condivisione del punteggio, il punticino del pareggio fuori casa, invece…

Pur senza Cane e di altri giocatori del calibro di Badagliacca, Cacioppo e del favarese Arnone il Milocca Milena tiene bene il campo e al minuto 23 va addirittura in vantaggio mettendo nei guai l’Atletico Corleone.

corleoneL’euforia dura 120 secondi perchè viene espulso Lo Giudice per somma di ammonizioni e l’arbitro gli mostra il rosso e la strada verso gli spogliatoi.

Il Corleone si butta in avanti a testa bassa ma non riesce e rimontare. In 10 con cuor di leone lotta il Milocca Milena che schiera dentro anche i cuccioli Arnone e Randazzo che non sfigureranno, anzi. Finisce che. nonostante l’inferiorità numerica, l’arrembaggio dell’atletico Corleone resta sterile e così si vince con la baby squadra.

A Casteltermini però sarà un’altra storia!!!

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Il vescovo mons. Salvatore Paruzzo missionario in Brasile da 15 anni

c.l.)

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Un anno fa la consacrazione di monns. Salvatore Paruzzo, qui con Papa Francesco

Un anno fa la consacrazione di mons. Salvatore Paruzzo, qui con Papa Francesco

Sono giorni di festa per la comunità cattolica montedorese per il quindicesimo anniversario di ministero episcopale di mons. Salvatore Paruzzo. Al vescovo di Ourinhos in Brasile, nativo di Montedoro, proprio quindici anni fa fu affidata la missione di guidare una delle diocesi più grandi ed importanti di tutto il Brasile. Un compito non facile che, tuttavia, mons. Salvatore Paruzzo in questi 15 anni ha assolto con grande impegno.

Mons. Paruzzo ha ricordato questo suo anniversario con poche ma semplici parole: «Gesù mi ha scelto da una famiglia umile a Montedoro, piccolo paese della Sicilia, a seguirlo come discepolo; il 29 giugno 1969 sono diventato Pontifex, cioè “costruttore di ponti”; poi dopo dieci anni di ministero sacerdotale in Italia, sono stato invitato a essere un missionario in Brasile eseguendo la missione affidatami dai vescovi in Piracicaba e Santa Barbara d’Oeste come pastore, Animatore delle Vocazioni, direttore spirituale e rettore di San Giuseppe a Vargem; poi la nomina a primo vescovo della nuova diocesi di Ourinhos».

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