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Archive for 14 marzo 2014

All’ingresso est del paese un bel mandorlo annuncia il paesaggio da favola del Paese delle Robbe. Siamo sulla Strada Provinciale 24 ad 1 km dal centro.

sp24

Contrasta il pessimo stato della strada che presenta vistosi cedimenti…

frana

si chiamano frane e tra non molto potranno ingoiare qualche vettura!

buca 1

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imagesAttenzione: in questi giorni è in giro a Milena un signore, che per conto della RAI vi chiede eventuale ricevuta di pagamento dell’abbonamento RAI, e al vostro eventuale diniego, vi lascia bollettino da pagare.
Sappiate che non siete obbligati a mostrargli nulla, ne tanto meno a dargli le informazioni richieste.
E’ un normale cittadino, seppur verosimilmente per conto della RAI,  e non un pubblico ufficiale!!!
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“Nessuna pressione su nomina chirurgo Morini”, assolto Alessandro Pagano

 

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"Nessuna pressione su nomina chirurgo Morini", assolto Alessandro PaganoSi è concluso con un verdetto di assoluzione il processo in cui era imputato il deputato nazionale del Nuovo Centrodestra Alessandro Pagano, finito sul banco degli imputati con l’accusa di abuso d’ufficio perché – secondo la tesi dell’accusa – avrebbe “sponsorizzato” la nomina del medico Silvio Morini a primario del reparto di Chirurgia dell’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta.
La Corte d’Appello di Caltanissetta presieduta da Aldo De Negri (con a latere i consiglieri Giovanbattista Tona e Alberto Davico), ieri pomeriggio ha scagionato il parlamentare per “non aver commesso il fatto”.
Un’assoluzione che in questo lungo iter processuale hanno chiesto gli avvocati Grazia Volo, Leo Mercurio, Nino Caleca, Roberto Mangano e Giovanni Pitruzzella, difensori dell’esponente di Ncd.
Pagano era stato assolto in primo grado dal Gup di Caltanissetta che lo giudicò con la formula del rito abbreviato, in Appello però fu condannato a 5 mesi e la Cassazione rinviò gli atti per un nuovo esame alla Corte d’Appello che oggi ha pronunciato la sentenza assolutoria.
“La formula liberatoria – spiega l’onorevole raggiunto telefonicamente – è quella più chiara in assoluto e mi scagiona da qualsiasi azione criminogena o illecito. Non abbiamo agito nell’interesse personale ma solo a vantaggio della comunità e per far sì che a Caltanissetta, una città che non è al centro del mondo, prevalesse la buona sanità. Ringrazio l’opinione pubblica che in questi cinque anni mi ha sostenuto e dato fiducia, un sentimento che adesso è confermato dall’ultimo grado di giudizio”.
imagesPagano sottolinea di non voler fare alcun attacco a chi in questi anni lo ha calunniato e sottolinea come “queste persone adesso se la devono vedere con la propria coscienza” ma il suo intento – così come quelli che lo hanno effettivamente messo in atto burocraticamente – è stato quello di “far prevalere il migliore in assoluto senza alcun pregiudizio o attacco ad altri professionisti. La nostra missione era quella di portare l’eccellenza e questa assoluzione conferma definitivamente che stavamo agendo correttamente. Abbiamo solo creato le opportunità per fare prevalere il merito, poi ha effettivamente vinto il migliore”.
In corsa per la nomina come primario c’erano anche i medici Cesare Cannemi, Michele Ricotta, Arcangelo Lacagnina e Carmelo Venti che si sono costituiti parte civile. Il deputato parla per sé stesso senza entrare in merito nelle vicende di altri che hanno condiviso con lui parte di questo lungo percorso e del processo.
“Non nascondo l’amarezza per la diffidenza subita in questi cinque anni e non nascondo di aver subito pressioni e persecuzioni su chi ha voluto approfittare della vicenda per attaccarmi. Chi mi ha calunniato deve fare i conti per la propria coscienza e a me resta la soddisfazione di aver agito per il bene comune. Io facevo il mio lavoro di deputato – continua con piena soddisfazione -. Morini è veramente un chirurgo straordinario e la sua carriera, dopo l’esperienza nissena, sta proseguendo in modo eccellente: adesso occupa il posto di primario al Civico di Palermo e – paradosso – prende in cura tanti nisseni che hanno scelto di migrare verso il capoluogo siciliano per farsi seguire da un professionista la cui stima ancora è presente in città”.

Fonte: Seguonews

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“Altro duro colpo inferto a cosa nostra Nissena”, nella decorsa notte, personale della Sezione Criminalità Organizzata – 3^ gruppo, nel corso di una articolata operazione di P.G., ha eseguito 7 Ordinanze di Custodia Cautelare in Carcere, emesse in data 3 marzo 2014 dal G.I.P. del Tribunale di Caltanissetta.

Mafia e appalti nel nisseno, “operazione colpo di grazia”: 7 arresti nel nisseno

Mafia e appalti nel nisseno, "operazione colpo di grazia": 7 arresti nel nisseno. Il video del blitz

I seguenti particolari sono stati forniti dalla Polizia di Stato
A conclusione di una prima fase di lunghe e complesse indagini condotte da questa Squadra Mobile, anche a riscontro delle dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia FERRAUTO Alberto Carlo, RIGGIO Pietro, RIGGI Aldo, IACONA Francesco Ercole (alias Ercolino), MIRISOLA Agesilao, FERRARO Salvatore cui si sono aggiunte, in questa importante indagine, anche quelle di LAURINO Giuseppe Giovanni, di Ciro Vara e di Antonino Giuffrè, nella decorsa notte, personale della Sezione Criminalità Organizzata – 3^ gruppo, nel corso di una articolata operazione di P.G., ha eseguito nr. 7 Ordinanze di Custodia Cautelare in Carcere, emesse in data 3 marzo 2014 dal G.I.P. del Tribunale di Caltanissetta Dr. Marcello Testaquatra, il quale ha integralmente accolto le richieste formulate dalla DDA di Caltanissetta.In particolare, in esecuzione della citata Ordinanza, sono state tratte in arresto le seguenti persone:arrestimafia1. BRACCO Antonino, nato a Caltanissetta il 05.04.1948, ivi residente in C.da Grotticelle sn, IN ATTO DETENUTO; 2. D’ARMA Armando Giuseppe, nato a Gela il 21.11.1954, ivi residente in via Castelluccio n. 31, IN ATTO DETENUTO; 3. DI FRANCESCO Salvatore Dario, nato a San Cataldo il 16/7/1959, residente a Serradifalco in Corso Garibaldi 58, LIBERO; 4. MARANTO Antonio Giovanni, nato a Polizzi Generosa (PA) il 7.3.1964, ivi residente in via Michele Amari nr.17, LIBERO; 5. PALERMO Angelo nato a Caltanissetta il 09.01.1957, ivi residente in via Palermo nr.18, IN ATTO DETENUTO; 6. PRIVITERA Giovanni, nato a S. Caterina Villarmosa (CL) il 15.07.1956, residente a Vallelunga Pratameno (CL) in via Nasi n. 5/C, LIBERO; 7. RABBITA Giuseppe, nato a Caltanissetta il 06.04.1970, ivi residente in via Cassetti nr.29, IN ATTO DETENUTO.

Tutti gli odierni indagati rispondono di estorsione aggravata dall’ art. 7 L. 203/91.

Le indagini svolte dalla locale Squadra Mobile, relative alla famiglia mafiosa di Caltanissetta, hanno consentito di delineare l’esistenza di una stabile ed articolata struttura mafiosa operante nella provincia di Caltanissetta e riconducibile alla più vasta organizzazione denominata “cosa nostra”; gli assetti organizzativi, i legami operativi e gli interessi nei vari settori di operatività di questa famiglia mafiosa; significativi collegamenti tra la locale associazione mafiosa e le parallele strutture operanti nella provincia nissena e in altre province siciliane; nonché hanno fatto risaltare lo spessore criminale di alcuni appartenenti alla predetta famiglia.

(altro…)

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La Camera ha approvato la riforma elettorale (l’Italicum) ma il governo non ha fatto il pieno e il Pd ha mostrato divisioni interne.

Al Senato i giochi invece restano aperti

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Cambia una lettera, ma il risultato è sempre un gran macello.
Dal porcellum all’italicum poco o niente è cambiato.
Gli interessi di parte prevalgono sempre sul buonsenso.

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