Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for 8 marzo 2014

centro_comm.le«Il Centro commerciale Edera non solo non chiuderà, ma sarà oggetto di ristrutturazione e di un rilancio in grande stile con la presenza, all’interno, di nuovi marchi e di prestigiose aziende nazionali che hanno gia stipulato i contratti di affitto».

Lo afferma Giuseppe Burgio, amministratore della società Efinvest Srl, in risposta alle dichiarazioni rese al nostro quotidiano da Salvatore Noto di Euronics, uno dei titolari dei negozi attualmente ospitati nel Centro commerciale.

Giuseppe Burgio

Giuseppe Burgio

«Le problematiche che hanno condotto la proprietà a doversi far carico di questo profondo e complesso progetto di ristrutturazione – continua Burgio – sono da ricondurre soltanto alla insolvenza, ormai insostenibile, degli operatori commerciali presenti fin dalla apertura del centro, che ormai ha superato i due milioni di euro di crediti tra canoni di locazione ed oneri condominiali non pagati ormai da anni dalla quasi totalita delle aziende operanti all’interno della struttura commerciale. Tale insolvenza, ormai cronicizzata e sfociata in decine di ingiunzioni di pagamento emessi dal Tribunale di Agrigento, ha fatto sì che agli attuali condomini non fosse concesso il rinnovo del contratto di affitto, scadente nel prossimo mese di ottobre, per far sì che si potesse avviare il processo di ristrutturazione e di ricommercializzazione.

totino noto2

Totino Noto

Il sig. Noto che si è premurato di rendere dichiarazioni lesive e assolutamente prive di fondamento, è uno degli artefici del processo di deterioramento del Centro commerciale, essendo locatario della superficie piu qualificata all’interno del centro, ed essendo debitore, ormai da anni, di svariate centinaia di migliaia di euro, sia di canoni di locazione che di canoni condominiali. Tutto ciò puo essere provato con documenti ufficiali ed atti giudiziari emessi dal Tribunale di Agrigento comprovanti lo stato di insolvenza abnorme degli inquilini del Centro commerciale che ha provocato le conseguenze di deterioramento delle attivita di gestione condominiale all’interno della struttura.

Vorrei quindi concludere confermando che il Centro commerciale Edera non solo non cesserà la sua attività, se non per un breve periodo di ristrutturazione, ma al contrario avrà un rilancio commerciale e di immagine che sfocierà nelle nuove attività che apriranno i battenti entro la fine del 2014 con contestuale mantenimento ed aumento dei livelli occupazionali fin qui sempre assicurati dall’iniziativa».

La Sicilia

Read Full Post »

8 Marzo

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

 Franco Petraglia

.

8marzo rispettoLa giornata internazionale della donna (comunemente definita in modo improprio festa della donna) ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo.

Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911 e in Italia nel 1922.

E’ triste dover constatare, in questo 2014, come il mondo sia ancora incatenato da un antichissimo male, la brutale violenza, e come i buoni sentimenti siano ben lontani da trovare una loro retta applicazione nella nostra “civile” società. Basti pensare che nell’anno 2013 le donne uccise in Italia sono state 128. Altre hanno subito violenza fisica, sessuale e psicologica.

Ma il dato più allarmante viene dall’Istat: oltre il 94% di tali violenze non è mai stato denunciato, addirittura spesso non se ne parla neanche. Queste donne tacciono improvvisamente per vergogna, stupore, paura o sopraffazione maschile.

Personalmente, noto un”fallimento” dello Stato nella protezione della donna. Temo che, rebus sic stantibus, questa figura muliebre sarà costretta a vivere la sua quotidianità nel terrore. E’ proprio il caso di dire basta con i maltrattamenti, la schiavitù e l’oppressione. La parola d’ordine deve essere “libertà”.Che sia fatta giustizia sociale quanto prima. I diritti elementari di queste donne indifese non devono essere più barbaramente conculcati.

rispetto-donneLa donna, per la sua preziosa presenza nella vita dell’uomo, merita tutto il rispetto, l’affetto, il rispetto e l’amore di questo pianeta. Le ci arricchisce interiormente e scandisce i ritmi della nostra vita, ci sorregge e ci aiuta a camminare attraverso passaggi turbolenti della nostra esistenza. Dico, pertanto, basta a questa brutta piaga sociale che offende gli ideali di rispetto-poeticità- amore, che non sono mai stati così necessari alla società come in questa travagliatissima epoca.

Il mio vivo augurio, oltre al ramoscello di mimose che offro simbolicamente a tutte le donne, è quello di raggiungere cime sempre più elevate, tanto da farmi gridare all’antico adagio anglosassone, che così recita: ”The hand that rocks the cradle is the hand that rules the world” (La mano che dondola la culla è la mano che governa il mondo”.

Read Full Post »

donne

Read Full Post »

8 marzo[1]

Read Full Post »

8 marzo: Festa della Donna. Storia, origini, frasi, mimose…

Gaetano Bonaventura
.
.
8-marzo
Tutti noi siamo soliti considerare l’8 marzo una giornata molto piacevole, le donne infatti approfittano di questa ricorrenza per trascorrere con le amiche una serata all’insegna dello svago, dell’allegria, del divertimento e talvolta – perché no? – della trasgressione. Gli amici col pretesto degli auguri e delle mimose hanno modo di vederle, salutarle e canzonarle bonariamente; per noi tutti, insomma, associare la festa della donna alla compagnia, alle risate e all’ilarità è praticamente un assioma.
New-York-Times-1911Eppure l’8 marzo – paradossalmente – ricorda una giornata molto triste. Nel 1908 infatti alcune operaie dell’industria tessile Cotton di New York organizzarono una protesta contro le terribili condizioni lavorative che venivano loro imposte. La manifestazione si protrasse per giorni, l’8 marzo però, il proprietario dell’industria, Mr. Johnson, fece chiudere le scioperanti all’interno della fabbrica e vi appiccò un incendio.
8marzo_1Persero la vita arse dalle fiamme ben 129 operaie (tra cui delle italiane). L’unica colpa di queste donne era stata quella di lottare per ottenere delle condizioni di vita più dignitose. Col tempo questa data è venuta ad assumere un significato estremamente forte, dovrebbe cioè ricordare a tutto il mondo i sacrifici, le difficoltà e gli abusi che le donne hanno subito nel corso dei secoli per riuscire ad affermare, riscattandole, dignità, libertà ed emancipazione.
Le donne occidentali avendo la fortuna di poter festeggiare l’8 marzo (pensamo per un attimo alle povere donne orientali) diamo ovviamente per scontati tali traguardi.
E l’8 marzo serve proprio per questo, per ricordarci il tributo di sangue versato dalle donne nella lotta contro la miseria e lo sfruttamento per diffondere ed affermare nel mondo il grande ideale dell’emancipazione femminile.
2014-03-06 09.06.51Prima di salutarvi augurandovi di trascorrere una piacevole e divertente festa della donna facciamo un brevissimo riferimento alla mimosa, immancabile in questa occasione.
Fu l’UDI (Unione Donne Italiane) a sceglierla quale fiore-simbolo delle donne e dell’8 marzo in quanto il giallo esprime vitalità, forza e gioia; il giallo poi rappresenta il passaggio dalla morte alla vita e ricorda le donne che si sono battute – pena la vita appunto- per la nascita di un mondo giusto.
Beh, a questo punto non resta altro da fare che salutare (ormai sapete tutto sull’8 marzo) tutte le lettrici augurando loro di trascorrere una piacevolissima e indimenticabile festa della donna!

Read Full Post »

Le meraviglie della sanità !

.

untitled

Caltanissetta – Affollamento al Cup dell’ospedale di Sant’Elia

Una signora ha comunicato contentissima al nostro blog una notizia sensazionale per “fare sapere a tutti” ciò che le è capitato, una cosa che “nessuno può crederci!”.

La quarantaduenne non è la prima volta che fa una mammografia per prevenire un eventuale tumore e “non vi dico le difficoltà di prenotarla di persona!”. Intanto perchè c’è fa fare 80 chilometri tra andata e ritorno, per non parlare della giornata di lavoro persa e l’estenuante attesa in fila per poi sentirsi dire venga chissà tra quanti mesi. Per evitare questi fastidi, la signora prima d’oggi ha dovuto ricorrere alla disponibilità di qualcuno che per lavoro viaggia da Milena a Caltanissetta

2014-03-07 12.17.21Dopo questa necessaria premessa per inquadrare la situazione di disagi e difficoltà specie per chi abita nella periferia della provincia di Caltanissetta (siamo più vicini ad Agrigento!), passiamno al racconto del fatto “eccezionale” capitato alla signora.

“Alle 12 di giovedì 6 marzo ho avuto prescritta dal medico curante una mammografia”. Ma questa volta, avendo letto il manifesto “ESCI DALLA CODA ENTRA IN FRAMACIA” decide di provare la possibilità di prenotare l’esame direttamente presso l’unica farmacia di Milena.

Cosa che fa alla riapertura pomeridiana. Poi parlano solo i numeri: alle 17,45 viene prenotata e alle 18,30 le viene comunicato che potrà fare la mammografia… l’indomani mattina, alle ore 11.20!

mammo“Non ci volevo credere” ma era così. E così il giorno dopo la signora si reca a Caltanissetta con un po’ d’anticipo per vedere “se era tutto vero o uno sbaglio”. Il suo stupore aumenterà quando verrà chiamata addirittura con 5 minuti di anticipo alle ore 11.15 sull’orario stabilito!!!

“Con soli 3 euro ho evitato di perdere una giornata di lavoro, di fare 80 km e un sacco di fila, o disturbare qualche amico per farmi prenotare”.

E il bello è che – aggiungiamo noi – non ha dovuto chiedere favori a nessuno per un atto dovuto, senza alcuna raccomandazione.

Incredibile ma vero, anzi verissimo.

(altro…)

Read Full Post »

Mike Bongiorno è nato alla Piana di Caccione?

Gero Difrancesco

da sinsitra: Michelangelo, Giuseppe e Gaetano Bongiorno

L’equivoco, se tale si può chiamare, sulla nascita di Mike Bongiorno in una casa della Piana di Caccione e’ stato alimentato da alcuni racconti sulla famiglia Bongiorno che a partire dalla metà dell’ 800  ha abitato il feudo di Caccione in territorio di Sutera.

L’acquirente originario del feudo era stato Michelangelo Bongiorno, un proprietario terriero e gabellotto proveniente da Comitini, in provincia di Girgenti, che lo aveva comprato dal duca Francesco Grescimanno di Albafiorita. I Bongiorno si trasferirono a Caccione, nel caseggiato di Sant’Antonio,  gradualmente, a partire dai giorni del colera del 1866, per allontanarsi da Comitini ed evitare un contagio, che allora si credeva provenisse dallo spandimento di sostanze venefiche da parte delle autorità governative.

I figli maschi di Michelangelo Bongiorno si stabilirono nel feudo e misero radici assurgendo presto all’onore della cronaca per essersi imposti come i rappresentanti di un potere feudale che ancora agli inizi del secolo scorso esercitava il diritto di vita e di morte sugli abitanti del territorio.

“I tre fratelli (Carlo, Antonino e Gaetano) erano cresciuti con la mentalità dei signorotti. Non ritenevano dover trovare impedimento alcuno alle loro pulsioni né nelle leggi dello stato né, ancor meno, in quelle morali, anche se, come la quasi totalità dei latifondisti loro simili, manifestavano una formale devozione alle gerarchie ecclesiastiche e alle autorità militari…”

In particolare Gaetano, che aveva preso in moglie la figlia del dottore Giuseppe Schillaci di Campofranco, aveva acquistato prestanza sociale  facendosi eleggere sindaco di quel comune e consigliere provinciale di Caltanissetta. Era riuscito ad agganciarsi alle sorti politiche del principe Pietro Lanza di Scalea e ad utilizzarne il suo ascendente sulle popolazioni della Valle del Platani. Aveva consolidato  il suo potere personale e la sua posizione di comando sia sulle istituzioni dello stato che sulla mafia presente con diverse sfaccettature nella zona.

“Don Gaetano divenne presto un uomo famoso, dispensatore di prebende  e favori agli amici, di punizioni agli avversari, riuscendo a prospettarsi  nello stesso tempo come uomo d’ordine al servizio dello stato contro i malviventi che non si prostravano ai suoi voleri,  manutengolo e protettore con quelli che si ponevano al suo servizio…”.

mike_bongiornoIn un rapporto dei carabinieri del febbraio 1926 conseguente alle indagini sollecitate da un ricorso anonimo nei suoi confronti (che si pensava fosse l’ispiratore di una campagna stampa contro il federale fascista Damiano Lipani) il maggiore Ernesto Sannino faceva rilevare che: “la  famiglia del comm. Bongiorno G.U. Gaetano fu Michelangelo e fu Genuardi Carolina, nato il 26 febbraio 1864 a Comitini (Girgenti) e residente a Campofranco si compone: della moglie Schillaci Lo Bue Giovanna; dei figli Michelangelo di anni 35 avvocato  a Caltanissetta e quivi residente celibe; Giuseppe di anni 33 agricoltore, residente a Sutera (ammogliato); Adele di anni 40 residente in Campofranco con la madre (nubile); Clotilde di anni 38, maritata con Infantino Ignazio sensale di gioielli residente a Palermo, traversa Nunzio Morello 37; Maria di anni 25 nubile residente a Campofranco con la madre. Il commendatore Bongiorno di fatto ma non legalmente è separato dalla moglie da circa 12 anni e in atto convive in concubinaggio fin dai primi mesi del 1924 con certa Rosa Romano, già cameriera al Grand Hotel di Caltanissetta, dalla quale  ebbe nel dicembre del 1924 un bambino iscritto negli uffici di Stato Civile di Campofranco sotto il nome di Adriano Romano di Rosa e di ignoto…”

Attorno a quella nascita si svilupparono tutte le illazioni relative all’origine  di Mike Bongiorno.

(altro…)

Read Full Post »

1qwwsss

Read Full Post »

dint

Read Full Post »

schillacic

 

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: