Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for 22 febbraio 2014

1779115_583338688429635_1287467932_n

grillo_renzi_chi_ti_ha_convinto_di_piu

Pubblicità

Read Full Post »

Vitellaro: accuse false dal Pd

Il Pd accusa «Tares, aumento assurdo: si paga 303 anziché 195». Il sindaco replica: «Falso»

Carmelo Locurto
.

È polemica sulla Tarsu – Tares. Ad innescarla è stato il circolo del Pd di Milena di cui è presidente Angelo Manta. In una nota il Pd ha affermato:

Angelo Manta segretario del Pd Milena

Angelo Manta segretario Pd

«Sino al 2012 si pagava la Tarsu e i cittadini di Milena per un’abitazione di 100 metri quadri pagava 195 euro; per il solo 2013 la legge prevedeva l’opzione di continuare a pagare la Tarsu aumentata solo di 0,3 euro/mq. (la quota che va a finire allo Stato), cioè 30 euro per un’abitazione di 100 mq». Secondo il Pd: «Se i consiglieri comunali della maggioranza avessero optato per la Tarsu, i cittadini avrebbero potuto pagare il solo aumento di 0,3 euro/mq; se l’amministrazione comunale avesse continuato ad applicare la Tarsu e avesse continuato a contribuire con 100 mila euro del bilancio comunale, così come aveva sempre fatto negli anni scorsi, i cittadini di Milena per 100 metri quadri avrebbero pagato solo 166 euro; i consiglieri di maggioranza invece hanno preferito la Tares facendo aumentare la tariffa a 303,30 euro. La maggioranza ha preferito applicare la Tares aumentando in modo ingiustificato la tariffa da 1,69 euro al mq a 2,60 al metro quadro tentando di spacciarla per Tarsu». Un aumento che per il Pd «si poteva benissimo evitare, considerato che altri comuni hanno reintrodotto la Tarsu facendo risparmiare i loro concittadini».

Giuseppe Vitellaro

Giuseppe Vitellaro

Il sindaco Peppuccio Vitellaro, interpellato al riguardo, ha replicato:

«Non è vero che abbiamo introdotto la Tares, ma abbiamo utilizzato la Tarsu; semmai va detto che sino all’anno scorso il Comune sosteneva il costo del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti, mentre ora, per legge, questo è vietato, per cui l’intero costo del servizio è purtroppo a carico dei cittadini; ma questo, certamente, non dipende da una volontà politica da parte di questa amministrazione comunale o della maggioranza consiliare che la sostiene ma da un obbligo di legge al quale dobbiamo attenerci».

Read Full Post »

televisione

Read Full Post »

resizerIl bambino di cinque mesi smette improvvisamente di respirare mentre è in auto con la zia. La donna con la massima prontezza di riflessi inchioda e ferma la macchina nel traffico dell’autostrada di Miami

Respirazione bocca a bocca al nipotino in strada e gli salva la vita

Grazie alla sua prontezza e alle sue competenze mediche, una donna ha salvato la vita del suo piccolo nipotino.

Il fatto è avvenuto a Miami dove si sono vissuti attimi di panico in strada, come racconta il Miami Herald. Sebastian, un neonato prematuro, ha smesso di respirare mentre era in automobile con la zia. La zia Pamela Russo, 37 anni, non ha avuto esitazioni, ha bloccato la macchina, un SUV, in mezzo al traffico ed è scesa con il bimbo gridando aiuto. Ha immediatamente praticato la respirazione bocca a bocca e lo ha salvato.

(altro…)

Read Full Post »

Scrivi con la destra

fratelli

Read Full Post »

PSICHIATRIA

Il test della vasca da bagno

.

1926854_715310755156181_579633410_nDurante una visita ad un reparto psichiatrico, un visitatore domandò al capo sala come facessero a stabilire se un paziente dovesse essere ricoverato.

“Vede”, rispose il capo sala, “riempiamo una vasca da bagno e quindi forniamo al paziente un cucchiaino da caffé, una tazza da tè ed un secchio e gli chiediamo di svuotarla…..”

“Ahhh capisco…” disse il visitatore. “Una persona normale userebbe il secchio perchè è più grande…”

“No”. Disse il Direttore. “Una persona normale toglierebbe il tappo! Preferisce un letto vicino alla finestra”?

Read Full Post »

«L’antenna Rai per la città è un richiamo turistico»

Andrea Milazzo*

.

grlliraiIn ordine all’intervento del Movimento Cinque Stelle sull’operazione in corso dell’acquisto dell’antenna Rai sulla Collina di Sant’Anna, si osserva in primo luogo che lo stesso confonde le spese per investimento dalle spese correnti.
Una collettività che desidera crescere, non può non cogliere le opportunità che si presentano per catalizzare benessere vivibilità e richiamo turistico, iniziative che danno veramente ossigeno all’economia, creando indotto e prospettive occupazionali, e non già politiche assistenziali che si alimentano con gli spiccioli del fittizio risparmio e che sono state la causa principale del declino del nostro Paese in cui troppe volte, a causa dello sfogo della litigiosità politica, si è sacrificata la progettualità.
Il compendio immobiliare dell’antenna coniuga delle rilevanti singolarità valoriali, costituendo nel contempo una testimonianza di interesse storico culturale del progresso nella radiocomunicazione, nonché interesse etno antropologico come elemento di testimonianza archeologico industriale.
Inoltre l’antenna costituisce un elemento storicamente distintivo della città, facendo parte del suo panorama dai primi anni cinquanta, e l’area ad essa connessa, per le sue peculiari caratteristiche panoramiche, di giacitura e di presenza di essenze pregiate, ha come naturale destinazione il parco urbano. Il tutto si presta a costituire un continum fruitivo tra cultura, natura e tempo libero a servizio della cittadinanza, nonché elemento catalizzatore di sviluppo turistico.
Il progetto può essere di richiamo per iniziative di livello pubblico, privato o misto che non possono non vedere il Comune di Caltanissetta come attore principale.
L’operazione di acquisto che sarà ammortizzata in cinque anni con una quota di poco più di centomila euro annui è una goccia nel mare della spesa corrente che l’Amministrazione in questi anni ha contenuto con ogni mezzo, e può oggi concretamente sperare che gli interventi effettuati diano buoni frutti.
Ulteriori perplessità sull’intervento del M5S derivano altresì dalle conclusioni cui sarebbe pervenuto un misterioso tecnico, che per correttezza avrebbe dovuto offrire le proprie credenziali, soprattutto quando le sue suggestive conclusioni confutano quelle dei Dirigenti degli Uffici Comunali che hanno proposto l’atto e che si firmano con nome e cognome, suggestive conclusioni sottolineo, che come dimostrerò in seguito, non giovano alla causa del Movimento Cinque Stelle che si è fin ora caratterizzato per iniziative dimostrative sulle tematiche come quella che oggi ci occupa, ma che con interventi come il presente, perde l’occasione di offrire un contributo costruttivo che darebbe corpo agli obiettivi, troppo spesso, solo dichiarati.

(altro…)

Read Full Post »

Arabica/ Eunuchi

najimHarem: gli eunuchi

.
Nell’ harem, dove vivevano centinaia di donne, era di fondamentale importanza che ci fossero sicurezza e protezione. Gli eunuchi erano la soluzione.
Nella “casa” del sultano ne vivevano circa 200 ed erano divisi in due categorie: eunuchi neri ed eunuchi bianchi.
Inizialmente i sultani si facevano servire da eunuchi bianchi( ak agalar), schiavi acquistati principalmente nei Balcani e nel Caucaso. In seguito presero il sopravvento gli eunuchi neri (kara agalar) che venivano inviati in dono a Costantinopoli dal governatore ottomano dell’Egitto o venivano catturati nelle guerre.
Gli eunuchi neri erano soprattutto i guardiani dell’harem e siccome dovevano stare a contatto con le donne subivano una castrazione totale.
Il capo eunuco nero, “Kizlar Agasi”, ricopriva ruoli molto importanti non solo nell’harem, ma anche all’interno dell’amministrazione ottomana. Era il più importante collegamento tra il sultano e la madre, la validé sultan.
Il suo rango era un po’ l’ equivalente del “pasha”( titolo onorifico attribuito ai funzionari ottomani di grado elevato dal sultano), e faceva da messaggero tra il sultano e il gran visir (il primo ministro del sultano). Inoltre, era coinvolto in quasi tutti gli intrighi di palazzo e questo gli permetteva di aumentare a poco a poco il suo potere fino ad ottenere una posizione dominante.
eunuchi-neriBisogna sottolineare che la legge coranica predicava una grande tolleranza nei riguardi degli schiavi che non erano considerati una classe inferiore, anzi: il titolo di qul (schiavo) godeva di un certo ascendente e potevano quindi ricoprire anche cariche importanti.
Gli eunuchi bianchi avevano invece compiti diversi all’interno del governo, alcuni di loro riuscirono anche ad essere al servizio diretto del Sultano stesso e non essendo a stretto contatto con le donne subivano una castrazione solo parziale. Dato che la castrazione era proibita dal Corano, gli schiavi bianchi venivano evirati in Spagna o Francia, mentre i neri in Egitto da uomini copti, comunque né gli uni, né gli altri potevano trascorrere la notte nella parte femminile dell’ harem. Il capo degli eunuchi bianchi “Kapi Agasi” (o Kapi Agha)  veniva scelto direttamente dal sultano. Il suo potere iniziò a diminuire nel XVI secolo, quando le validè assunsero il governo effettivo dell’impero, coadiuvate dal gran visir e dal capo degli eunuchi neri.
.

Read Full Post »

cordovese

Read Full Post »

Mussomeli, il PD non organizza le primarie per protesta

.

450c27f271bf518f2c0f7aa67ef2d4d4_LPrimarie in tutta la Sicilia tranne che a Mussomeli. La segreteria locale del Partito democratico, per protesta, ha preferito domenica scorsa non fare svolgere le elezioni interne per la scelta del segretario regionale e dei componenti del direttivo isolano. Una scelta che pesa parecchio, considerato il notevole contributo che Mussomeli ha sempre dato al partito di Renzi.

A spiegare i motivi della diserzione il segretario locale Totuccio Scannella: “Non siamo stati coinvolti nella formazione delle liste. I vertici provinciali delle tre liste non hanno avvertito l’esigenza di farsi sentire, non si sono sognati minimante di volerci coinvolgere. Penso che un atto di questo genere, nei confronti di un paese come Mussomeli che ha una certa importanza nel panorama provinciale, sia un tantino azzardato”. A dir la verità, all’ultimo momento, nella lista a sostegno di Lupo, come “riempitivo”, era stato aggiunto il nome del consigliere Franco Bullaro.

Scannella non riesce a dare una spiegazione all’atteggiamento snob dei maggiorenti del partito. “Chissà, forse hanno pensato che Mussomeli era già rappresentata dalla presenza, di diritto, dell’onorevole Daniela Cardinale. Altrimenti non avrei altre spiegazioni”. Scannella, assieme a Maria Carmela Misuraca, fino all’altro ieri componeva il consiglio regionale. Adesso quei posti sono stati rimpiazzati da altri. Non di Mussomeli.

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: