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Archive for 18 febbraio 2014

dio mio

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Sì unanime per la Cittadinanza Onoraria al prof. La Rosa

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larosaNonostante i consiglieri della minoranza non siano stati coinvolti com’era giusto, dovuto e doveroso, hanno fatto prevalere la ragionevolezza e il senso di responsabilità sul risentimento.

Così il Consiglio Comunale non si è diviso sulla proposta di conferire la meritata Cittadinanza onoraria al prof. Vincenzo La Rosa. Una proposta che risaliva al 2008 e oggi finalmente si concretizza.

Nato a Noto in provincia di Siracusa il 21 ottobre del 1941, il prof. La Rosa è uno tra i più importanti archeologi italiani. Suoi i tanti scavi archeologici effettuati in territorio di Milena che hanno permesso di scoprire tesori unici che hanno contribuito a riscrivere la storia stessa del paese delle robbe. Gli scavi sono stati condotti dall’archeologo netino tra il 1978 e il 1992. In questo arco di tempo, il prof. La Rosa ha portato avanti la sua instancabile opera che ha permesso la scoperta di numerosi reperti, molti dei quali, attualmente, si trovano proprio a Milena all’interno dell’Antiquarium “Petix”.

lettaE’ stata letta dal sindaco una lettera del professore indirizzata allo stesso ed al consiglio comunale.

La Rosa ripercorre con nostalgia tutto il suo vissuto a Milena, cittadina che ha visto crescere e diventare moderna. Poi ringrazia quanti lo hanno aiutato nelle ricerche, in primis Arturo Petix e Giuseppe Palumbo. Non dimentica nemmeno i pranzi alla tavola calda delle sorelle Mendola. Infine  si augura di ritornare, salute permettendo.

da sinistra: Giuseppe Palumbo, Arturo Petix, Vincenzo La Rosa

da sinistra: Giuseppe Palumbo, Arturo Petix, Vincenzo La Rosa durante gli scavi al Villaggio Neolitico

Il consiglio ha apprezzato e previsto che una delegazione formata da alcuni consiglieri comunali di maggioranza e minoranza incontri presto il nuovo illustre cittadino di Milena.

Per l’occasione i consiglieri del Gruppo Consiliare MILENA IN COMUNE composto da Concetta Ingrascì, Rosetta Provenzano, Gioacchino Palumbo, Giusy Virciglio e Rosalba Pellegrino hanno voluto rivendicare più rispetto istituzionale e maggior coinvolgimento.

il Gruppo CONSILIARE MILENA IN COMUNE

il Gruppo CONSILIARE MILENA IN COMUNE

Il gruppo ha chiesto anche la modifica del Regolamento che disciplina il conferimento della cittadinanza onoraria che prevede il consenso dei 2/3 dei consiglieri. Articolo valido quando i consiglieri erano ripartiti 9 alla maggioranza e  6 alla minoranza.

Ora la legge nuova stabilisce che alla maggioranza vadano 10 consiglieri e 5 alla minoranza. Al fine di rispettare lo spirito della legge che vuole coinvolgere la minoranza nelle scelte principali che interessano tutto il paese, ecco la proposta di passare da 2/3 a 3/4.

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Scornato il Franco Tiratore

Diego Vitello (a sinistra) con l'ex consigliere comunale Giuseppe Vitellaro

Diego Vitello (a sinistra) con l’ex consigliere comunale Giuseppe Vitellaro

Diego Vitello succede a se stesso

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E alla seconda votazione la maggioranza ha nominato il revisore dei conti nella persona di Diego Vitello che, in pratica, succede a se stesso e festeggia il bis.

La votazione segreta era segreta. Segreta per modo di dire, perchè non esiste infatti nella sala del consiglio alcuna cabina che ripari i consiglieri dagli sguardi indiscreti: praticamente il consigliere appellato dal segretario si reca a turno nell’angolino sinistro della sala e scrive (o fa finta di scrivere) o non scrive qualcosa sulla scheda con le spalle rivolte al pubblico. Un fatto increscioso a cui va posto presto rimedio se si vogliono rispettare le leggi.

Questa volta la maggioranza si è presentata compatta, 10 su dieci (rientravano la presidente del consiglio e il capogruppo della maggioranza). Anche la minoranza era compatta: 5 su cinque.

Ricordiamo che la volta passata Diego Vitello non è stato eletto per un solo voto in meno, quello di un componente  ella maggioranza che ha votato scheda bianca (come i 5 della minoranza) dando la stura a tante polemiche sui blog e sulla stampa e aprendo la caccia a questo Franco (o Franca?) tiratore.

Il consiglio comunale con otto consiglieri di maggioranza

Il consiglio comunale del 10/2/2014 con otto consiglieri di maggioranza

Ahumm ahumma si sono fatti alcuni nomi, di due maschi e una donna che sarebbero stati scontenti di qualcuno o di qualcosa. Si è prospettato che si trattasse soltanto di un segnale di insoddisfazione per tanti motivi diversi o di un avvertimento disdicevole. Comunque sia stato, questa volta il dottore ha trovato la “medicina” giusta per far guarire quel mal di pancia, e così tutti hanno votato compatti il revisore dei conti uscente.

In pratica i 10 voti riportati da Diego Vitello possono essere così sommariamente ripartiti: 9 convinti + 1 scornato.

E la minoranza? Tutti bravi a votare scheda bianca. Eppure tra il pubblico c’è chi giurava di aver visto due tre consigliere scrivere perfettamente un nominativo sulla scheda con tanto puntiglio (tanto non erano riparate dalla cabina ma solo dalle loro spalle). E allora come mai alla fine sono state scrutinate 5 schede bianche?

O sono della attrici capacissime di ingannanare i pur esperti politicanti presenti in sala, oppure avranno usato dell’inchiostro simpatico, quello che subito scompare. A una domanda a tal proposito ci rispondono che in consiglio si vota con una matita indelebile. E allora… delle due, l’una!

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L’ASSEDIO AL CASTELLO DI ACI
Armando Carruba
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1932275_10201322912945953_1680728709_nQuesta leggenda, ambientata al castello di Aci (vale la pena visitare il posto e in estate tuffarsi nelle limpide acque) ci riporta ai tempi in cui i Siciliani, dovendo difendersi dalle incursioni dei pirati saraceni, usavano molti stratagemmi per avere salva la vita.
Si racconta che i Turchi, sbarcati sulla costa attorno al Castello di Aci per depredare campi e città e ridurre in schiavitù uomini, donne e bambini, abbiano portato l’assedio al Castello dove si erano rifugiati i cristiani di quelle terre con viveri e masserizie.
L’assedio, per terra e per mare, durava già da ben sette anni perchè i Turchi speravano che prima o poi, per mancanza di viveri e munizioni, gli assediati si sarebbero arresi.
Quando i cristiani arrivarono al punto di non poter più sperare di salvarsi poichè i viveri scarseggiavano ed erano rimaste solo due palle di cannone per rintuzzare i continui attacchi nemici, qualcuno suggerì d’invocare la Madonna di Valverde, che diede loro l’ispirazione di raccogliere il latte delle donne che vi erano rinchiuse, farne dei piccoli formaggi a forma di palle di cannone e poi spararli contro l’accampamento turco.
Vedendo che dopo sette lunghi anni d’assedio, i cristiani erano così ben provvisti di viveri tanto da poter tirare cannonate con palle di formaggio, i Turchi decisero di togliere l’assedio perchè inutile, e se ne andarono a mani vuote.
Gli abitanti delle borgate vicine tornarono, così, ad essere liberi e, andati a ringraziare la Madonna di Valverde, come “ex-voto” portarono al Santuario, dove ancora oggi si ammirano, le due palle di ferro.

G.PITRE’ Studi di leggende popolari in Sicilia, Ed “il Vespro” pag. 384

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Da Letta a Renzi

Salvatore Curcio

Salvatore Curcio

Il fallimento di Letta e la sfida di Renzi

Salvatore Curcio

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Credo che in questo momento molti italiani si stanno chiedendo quali siano state le cause che hanno indotto il Premier Letta a rassegnare le dimissioni dal suo incaricospecie in una fase nella quale si cominciavano, a suo dire, ad intravedere segnali, anche se  deboli, della ripresada tempo auspicata  da tutti a gran voce ed in particolare dacoloro che da anni son costretti a tirare la cinghia ed a fare sacrifici enormi per poter sbarcare il lunario essendo, come noto, tartassati dal più alto prelievo fiscale d’Europa.

imagesCAQH0HYZA  mio modesto avviso, cercando di darne una spiegazione logica,credo che la politica ”dei piccoli passi” portata avanti dall’ex Premier alla fine, sotto la pressione di una situazione che si faceva di giorno in giorno sempre più drammatica, non si è dimostrata vincente sia pure in presenza dei timidi segnali di crescita che però si prevedeva lenta ed a lungo termine; il che ha finito con lo scontentareanche il mondo dell’imprenditoria oltre alla generalità di tutti coloro che speravano, dopo la caduta di Monti, in una ripresa più rapida in grado di porre fine in tempi più accettabili ai loro annosi e gravosi problemi; credo che sia  mancatoa Letta il coraggio di agire drasticamente ed energicamenteindispensabile per infondere in ciascun  italiano la certezza di un reale avvio della ripresa economica.

Certamente un peso notevole hanno avuto, altresi, i fatti e gli avvenimenti nuovi che si sono realizzati di recente; basti pensare alla nomina del “rottamatore” Renzi divenuto il segretario del Pd nonché alla condanna definitiva ed alla conseguentedecadenza di Berlusconi dalla carica di Senatore. Tali fatti, se da un canto hanno avuto tanta influenza nella decisione di Letta, dall’altro hanno accelerato la scesa in campo del Sindaco di Firenze il quale giorni prima aveva chiaramente esplicitato l’ intendimento di non ambire alla poltrona della Presidenza del Consiglio.

imagesCA5PEE2NLe imprevedibili dimissioni di Letta hanno, altresì, spiazzato lo stesso Napolitano il quale, nell’intento di dare al paese un Esecutivo con l’urgenza necessaria,hanno fa sì che lo stesso Renzi, subito dopo esser stato sentito dal Presidente della Repubblica, abbia immediatamente cambiato idea dichiarando la sua disponibilità a candidarsi alla guida di un  nuovo Governo.

Senonchè, dato che il nuovo Esecutivo, come sembrerebbe dai contatti  in atto in corso tra i vari leaders dei partiti, pare destinato ad avere il solo appoggio di quelle forze che hanno sinora sostenuto il Premier uscente, credosia legittimo pensare che la strada che attende Renzi sia alquanto ripida e tutta in salita e che,in caso di fallimento, potrebbe subire una pesante bruciatura politica. Tuttavia, pur in presenza di una situazionealquanto difficile, e questa è la mia opinione personale, ritengo che il Governo presieduto da Renzi rappresentiper il nostro Paesel’ultima spiaggia considerato peraltro, che al momento non è percorribile la via del ritorno alle urne stante il recente pronunciamento della Consulta sul vecchio sistema elettorale ritenuto illegittimo e che deve necessariamente esser modificato prima delle nuove elezioni.

imagesCAPQXDUBConsapevole di ciò, penso che il nuovo Premier premerà l’acceleratore sulle riforme da quella elettorale alle altre istituzionali affinchè vengano realizzate con la massima celerità dato che purtroppo si è già perso sinora molto tempo prezioso per il bene di tutti ed in questa tempestivitàe celerità appunto si potrà veramente stabilire lo spessore politico di Renzi atteso che su questi punti ha fondato sinora il suo programma sia nella corsa alla segreteria del suo partito che nella corsa alla presidenza del Consiglio.

In questo contesto, ovviamente, non potrà non porre il suo massimo impegno nella adozione di drastiche ed urgenti misurein materia di riforme del lavoro, di abbassamento delle tasse, della P.A., della legge elettorale, della modifica del Titolo V della Costituzione e di quant’altro sia ritenuto utile perché possa decollare finalmente econcretamente la fase della crescita senza della quale tutto sarebbe inutile e privo di sostanza.

A questo punto  è d’obbligo augurare a Renzi, che ha accettato la sfida, un buon e proficuo lavoro fondato su provvedimenti celeri econcreti  e sperare che allo stesso non venga meno il necessario appoggio di  tutte le forze rappresentate in Parlamento  per il reale bene del Paese perché,in caso contrario, l’Italiasprofonderà ancora più nella “palude”come la definisce lui stesso  con conseguenze nefaste per tutti gli italiani e per la stessa democrazia che in atto  mi sembra alquanto vacillante.    

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La bambina No Tav

La bambina e il Carabiniere

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1797354_721356267897287_603246888_nUna mattina come tante: campanella, tutti in classe, e mentre si chiacchera arriva il prof. “Oggi niente lezione, si va in palestra ad ascoltare l’arma dei carabinieri”. E così ci si “intruppa” e si prende posto. Il carabiniere relatore spiega nei dettagli quanto bene fanno alla popolazione, spiega cos’è il bullismo e come loro possono intervenire in simili casi, che la loro missione è quella di aiutare i più deboli e fermare i cattivi, infine un bel video dove si vedono volanti sgommare, cattivoni arrestati e bambini salvati.

Tutto sembra finito nei migliori dei modi. Ma c’è un ma. Perchè i bambini possono fare delle domande e la prima domanda la fa una piccola bambina che frequenta la prima media (11 anni!) che molto candidamente dice “Voi dite che fate tanto bene, ma in questa Valle io so che picchiate e manganellate i no tav, a me non sembra che facciate tutto sto bene”. Al che il carabiniere si dimostra per quello che è, e al posto di chiudere la questione con una battuta inizia un lungo panegirico contro i no tav: sono “disobbidienti” (usa prorpio questo termine) “non ascoltano come quando un bambino non ascolta la mamma” e in un crescendo wagneriano inizia a raccontare che si camuffano, tirano pietre e bombe, attaccano le reti e che fanno cose illegali e quest’ultima parola la ripete più volte.

La bambina ascolta, poi finito il panegirico, si ritrova ancora il micorfono in mano e allora ribatte “ma a me sembra che i primi ad essere illegali siete voi. Sparate dei gas lacrimogeni che sono vietati da tutto il mondo, proprio voi che dovreste essere legali”. A quel punto succede quello che non ti aspetti.

(altro…)

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TEATRINO DELLA POLITICA

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Silvio & Matteo come Gigi & Anna.

Anche i due nuovi amanti politici, il Vecchio e il Nuovo si danno al tatuaggio reciproco.

E Matteo non resiste al fascino della farfallina…

E il legittimo convivente, l’indiavolato Angelino Alfano sbava di gelosia.

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Il peccato originale

albero storto

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Silence please

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 facciBisognerebbe costringere i negazionisti rossi Cribio e Garufi e anche Laura Boldrini a passare qualche ora nei luoghi dell’orrore: le foibe

Rifondazione cerebrale

di Filippo Facci

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Tetris sulle Foibe

Tetris sulle Foibe

Bisognerebbe costringerebbe Leonardo Cribio e Giuseppe Garufi – consiglieri milanesi di Rifondazione comunista che hanno definito le foibe «un’invenzione» – a restare legati sul bordo di una foiba friulana anzitutto per vedere se «esiste» o meno, poi, in secondo luogo, per ascoltare i racconti di chi ha visto trucidare, mutilare, violentare e infine buttarci dentro la sua intera famiglia: e non si parla di fascisti, ma di ragazzi, ragazze, negozianti, contadini, partigiani e soldati che tornavano dal fronte e che erano colpevoli soltanto di essere italiani.

imagesCAZUL9OUA officiare la cerimonia di legatura si potrebbe mettere Laura Boldrini, cioè la presidente della Camera – eletta nella stessa area politica dei due consiglieri – che non ha ritenuto di dover organizzare nessuna commemorazione nel Giorno del ricordo di lunedì scorso. Dopo un rapido passaggio davanti alla tomba di Norma Cossetto – studentessa 23enne infoibata ancora viva dopo esser stata violentata per due giorni da una ventina di partigiani titini e italiani – i due consiglieri milanesi verrebbero condotti in gita premio a Fertilia, in Sardegna, in una delle tante comunità in cui furono forzatamente esodate le popolazioni giuliano-dalmate che volevano scampare alla pulizia etnica dei partigiani di Tito. Estrazione della tombola, infine, coi seguenti numeri: 7000 (infoibati, stima prudenziale), 250mila (esodati friulani certi), 2 (negazionisti milanesi certissimi). Ricchi premi e cotillons.

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