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Archive for 14 febbraio 2014

Festa di San Valentino o degli Innamorati

Gaetano Bonaventura

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san-valentino-1Non c’è nessun’altra ricorrenza del calendario della Chiesa Cattolica così snaturata dalla sua origine religiosa, così depauperata del suo significato originale. La stessa Chiesa Cattolica ha tolto dal suo calendario San Valentino, ritenendolo non essenziale ai fini religiosi. Il 14 febbraio, data della festa, ha ormai un carattere esclusivamente consumistico, definita “la festa degli innamorati”, con relativo bombardamento pubblicitario.

San Valentino, era vescovo e patrono della città di Terni, e fu decapitato nel 273 a Roma, all’epoca della persecuzione dell’imperatore Aureliano. Su di lui abbiamo informazioni molto scarse; sembra, secondo alcuni antichi documenti, ma di dubbia attendibilità, che fosse conosciuto come taumaturgo, cioè capace di compiere miracoli. Per questo venne chiamato a Roma dal filosofo Cratone per far guarire il figlio affetto pare da una malattia che ne limitava notevolmente la mobilità. Il santo promise la guarigione se tutta la famiglia si fosse convertita. Ambedue le cose si verificarono puntualmente e la sua fama crebbe tanto che il santo fu imprigionato e torturato nel tentativo di fargli abiurare la sua fede.

Dopo la decapitazione, alcuni allievi di Cratone, anch’essi convertiti, portarono il corpo del santo a Terni, e lì lo seppellirono. Col tempo si creò confusione e a questa data si cominciò a commemorare anche un altro Valentino, che però non era mai stato canonizzato, ma era solo un benefattore, vissuto anche lui nel III secolo, e venne confuso col vero santo.

Come si può notare, in questa leggenda non c’è alcunchè che riguardi gli innamorati. L’associazione del santo agli innamorati si deve semplicemente al fatto che quando venne diffuso il suo culto, in quella data era molto vicino l’inizio della primavera nel calendario giuliano in uso all’epoca; si sa infatti che la primavera è la stagione del risveglio dell’attività amorosa negli animali. Fiorirono così ulteriori leggende che posero una sorta di stigma sul santo come protettore degli innamorati. a-san-valentino-vorreiTante sono le varianti del significato e le origini di questa festa: una leggenda, ad esempio, narra che il santo era solito offrire un fiore colto dal suo giardino alle giovani coppie che vi transitavano davanti e un giorno una coppia volle sposarsi con la benedizione di Valentino. Da allora molte altre coppie fecero altrettanto innalzando, nel corso dei secoli, San Valentino come patrono di tutti gli innamorati.

E’ Nel XIX secolo che questa ricorrenza inizia a diventare business. Nell’Ottocento alcuni imprenditori statunitensi fabbricarono grandi quantità di biglietti ottenendo ottimi guadagni. Successo economico che diede il via alla commercializzazione della festa dell’amore! E ora, come si sa, oltre i biglietti da spedire alle “valentine contemporanee”, ce ne sono di cose in vendita nelle vetrine! dai cioccolatini a qualsiasi altra cosa, anche più costosa, a forma di cuore o comunque con qualche cuore incorporato.

San Valentino in tempi di crisi

Festeggiare San Valentino durante la crisi economica può essere ancora possibile, con piccoli suggerimenti per godersi al meglio la festa e tante idee regalo per la persona amata  In questi giorni sono stati presentati i dati di un sondaggio dell’Eurispes sulla situazione degli italiani e quello che è emerso è un quadro molto pessimista e cupo: “il 60 per cento degli italiani, 3 su 5, sono costretti a intaccare i propri risparmi per avvivare alla fine del mese; il 62, 8% ha grandi difficoltà ad affrontare la terza settimana. Davvero allarmante la situazione per gran parte degli italiani, che rende difficile anche la sola idea della festa, perché non si riesce a trovare più la voglia di festeggiare, di sprecare soldi che possono servire per “tirare avanti“, per arrivare a fine mese.

Eppure spesso anche una festa può servire a sollevare l’umore, a cercare di vedere un pò di luce, mettendo da parte almeno per un giorno o per una sera i problemi e magari ritrovare la forza per affrontare meglio tutte le difficoltà che la vita ci presenta. San Valentino è comunque una delle feste più discusse, ritenuta inutile per molti e altri che invece amano celebrare la festa degli innamorati. Premesso che esistono le eccezioni, perché ci sono uomini che amano la festa di San Valentino e donne che invece la detestano, normalmente è il genere femminile più propenso ai festeggiamenti del Santo degli innamorati, mentre gran parte dell’universo maschile preferirebbe che fosse cancellato dal calendario, perché ritenuta una festa di spreco di tempo e denaro.

san-valentino-imm1Quest’anno, più che negli anni passati, per il San Valentino 2014, le coppie devono fare i conti con la crisi economica che, aggravata anche dal maltempo dei giorni scorsi, causerà forti aumenti sui beni simbolo della festa degli innamorati, come fiori, cioccolatini ed anche ristoranti. E il viaggio romantico per due? Nonostante molte offerte allettanti, anche questo, per molti, resterà un sogno da rimandare a tempi più rosei…

Bene, la festa di San Valentino può piacere oppure no, ma penso che con tutto ciò che succede, giorno dopo giorno, trovare un momento per festeggiare non può che essere positivo e non per dichiarare, dimostrare o confermare l’amore, il sentimento se c’è esiste a prescindere dalla festa. Ma proprio per distrarre la testa dai pensieri negativi, staccare la cosiddetta “spina” che magari in un giorno qualsiasi non si può fare e trovare, con la scusa della festa, un modo di godersi una serata tranquilla, con tutta la positività che l’amore può dare. In qualsiasi modo lo festeggiate, buon divertimento e buon San Valentino a tutti gli innamorati!

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L’Araba felice

Farò della mia anima uno scrigno

Khalil Gibran
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algeroiseFarò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.

Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l’eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.

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nonnini

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Piove sul Milocca-Milena

Pioggia di squalifiche sulle nissene

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Due dirigenti e undici calciatori di società sportive nissene sono stati destinatari di una pioggia di squalifiche da parte del giudice sportivo della Federclcio regionale pubblicate nel settimanale comunicato ufficiale. Nel campionato di Eccellenza, dovranno restare fermi per un turno Giuseppe Immesi e Federico Provenzano dell’Atletico Campofranco che furono sanzionati nel corso della partita dei giallorossi con il Serradifalco.

untitledIl magistrato sportivo ha pure preso visione dei referti arbitrali delle partite di Prima categoria: Giuliana-Milocca Milena e Atletico Caltanissetta-Real Suttano.

La sanzione più grave è stata inflitta al dirigente del Milocca Milena Carmelo Palumbo che dovrà stare lontano dai campi sino al 9 febbraio del 2016.

Gli altri squalificati della stessa società sono: Francesco Cacioppo (5 giornate), Gaetano Maiorana (3),  Pietro Vitellaro (2) e Alessandro Rapisarda (1).

Il giudice sportivo tra le tante decisioni, ha fermato per due turni Aldo Amico e Salvatore La Marca dell’Atletico Caltanissetta, Alessandro Valenza e Giuseppe Gangi del Real Suttano. Un solo turno di squalifica per Carlo Mangiavillano (Atl. Caltanissetta) e Davide Salerno e Gino Macaddino del Real Suttano. Inibito sino al 20 febbraio, infine, il dirigente del Real Suttano Lillo Mancuso.

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Ministro-lumaca da rottamare

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L’Onu la smentisce: E’ UN AFFARE TRA INDIA E ITALIA!

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I consiglieri di Liberamente appoggiano l’iniziativa dei tecnici locali

DSC00747Mentre l’Italia intera è alle prese con la più grande crisi economica degli ultimi due secoli e tutti i Comuni faticano a destreggiarsi fra le enormi difficoltà finanziarie per i tagli subiti negli ultimi anni, i nostri amministratori comunali non si distinguono certo per comportamenti virtuosi nella loro azioni.

Sappiamo bene che le Amministrazioni Comunali non dispongono di strumenti adeguati per far fronte alla crisi occupazionale, ma quelle poche possibilità di lavoro che arrivano in paese, devono servire a fronteggiare quella crisi che sta soccombendo i nostri cittadini.

Ebbene, noi diciamo che nell’operato di una Amministrazione ci devono essere delle priorità, il lavoro per i nostri concittadini.

Il comportamento dell’amministrazione e dell’Ufficio tecnico, non solo offende chi paga le tasse ma dà dimostrazione di inadeguatezza e inefficienza.

Provate a guardare in faccia la realtà nell’adottare le delibere. Valutate responsabilmente se i vari incarichi professionali affidati, danno realmente risultati per il nostro comune e sopratutto per i nostri lavoratori.

Infine diciamo al Sindaco: Non sei l’unico cittadino di Montedoro, sei soltanto il primo cittadino.

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striscioneCosa c’è dietro l’assegnazione all’incarico di coordinatore della sicurezza dei Lavori al “Progetto di Quartiere”

La crisi del lavoro è arrivata come un macigno anche a Montedoro.
Chi protesta sono i tecnici che vivono in questo comune, che reclamano la mancata considerazione nell’affidamento dell’incarico di coordinatore della sicurezza dei lavori del
Contratto di Quartiere, affidandolo a un geometra di Sutera, prevedendo un compenso di € 37.500,00

dsc00743Questa mattina si sono dati appuntamento i Tecnici per un Sit-In davanti al municipio di Montedoro.
I manifestanti per protesta hanno portato e montato davanti al Comune un gazebo, dove hanno esposto dei cartelli e striscioni che inneggiavano al ritiro della delibera di assegnazione dell’incarico al geometra di Sutera e distribuito un volantino dove manifestano il loro dissenso e i sospetti che ci sono dietro a tutto il Progetto di Quartiere.

Volantino

I tecnici trascurati

La Sicilia
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I cinque tecnici, si sono piazzati davanti al gazebo posto di fronte al palazzo municipale nel quale c’erano alcuni striscioni. L’ing. Calogero Genco, l’urbanista Serafino Mantione, e i geom. Salvatore Tulumello, Salvatore Diliberto e Fabrizio Infantino hanno anche provveduto alla distribuzione di volantini nei quali hanno spiegato il senso della loro protesta alla cittadinanza. «Protestiamo contro questo incarico ed esigiamo delle risposte».
I tecnici montedoresi hanno anche chiesto alla Giunta e al consiglio comunale di sapere cosa ne pensano di questo incarico. «Meritiamo così tanto di essere ignorati? Così l’amministrazione comunale valorizza le risorse del posto? ». Essi hanno chiesto la revoca del provvedimento in questione ed hanno detto di essere in attesa di risposte su questa controversa vicenda.
I manifestanti, nel lamentare la totale assenza degli amministratori, hanno proseguito la loro protesta per l’intera giornata portando avanti il volantinaggio davanti al palazzo comunale per manifestare il loro dissenso rispetto alla decisione di affidare ad un tecnico forestiero l’incarico di responsabile per la sicurezza nell’ambito del progetto per il Contratto di Quartiere.

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il Comune accetta proposte

Codice di comportamento il Comune accetta proposte

c.l.)

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codicecomportamentoIl segretario comunale, il dott. Vincenzo Chiarenza, dovendo mettere a punto il Codice di comportamento del Comune di Milena, ha avviato la procedura aperta di partecipazione per la sua redazione. In particolare il segretario ha reso noto che è stata predisposta la bozza di “Codice di comportamento del Comune di Milena e che è stata avviata la procedura aperta di partecipazione alla quale sono state invitate organizzazioni sindacali, associazioni dei consumatori e degli utenti, ordini professionali imprenditoriali e, in generale, tutti i soggetti che fruiscono delle attività e dei servizi prestati dal Comune.
Questi soggetti dovranno far pervenire proposte ed osservazioni, di cui si terrà conto nella relazione di accompagnamento al Codice.

untitledTutti potranno formulare proposte di modifiche o integrazioni alla bozza di Codice. E’ stato previsto anche un modulo per la presentazione di eventuali proposte di modifica e/o integrazione.
Le proposte, indirizzate all’Ufficio personale, dovranno pervenire entro le ore 12 del 21 febbraio esclusivamente a mezzo di posta elettronica all’indirizzo email milena. segreteria@tin. it oppure a comune. milena@pec. halleyconsulting. it. Per ogni eventuale informazione è possibile rivolgersi all’Ufficio Personale del Comune il cui numero di telefono è 0934/933021 oppure tramite l’email milena. segreteria@tin. it.

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Gli ex allievi di Don Bosco scendono in politica?

Roberto Mistretta

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mp-don-boscoDopo la costituzione avvenuta nei mesi scorsi di un nuovo soggetto politico tra ex allievi di Don Bosco di cui a Mussomeli sarà alfiere l’ex direttore sanitario dell’Asp, Salvatore Mancuso, adesso il gruppo passa al concreto adottato il proprio statuto, in quanto convinto che gli insegnamenti e l’opera di Don Bosco sono oggi più attuali di prima.

Un movimento di volontariato civile che si pone tra gli obiettivi quello di promuovere e di potenziare sul territorio le scuole professionali per i giovani in difficoltà e quelli a rischio. Ma non solo.

«Il movimento -si legge nello statuto- intende portare avanti una politica economica basata sia sullo sviluppo di una moderna cultura imprenditoriale, sia sull’opzione per la diffusione delle piccole e medie imprese che uniscano il lavoro al capitale e siano in grado di operare nei settori vocazionali e vitali dell’economia siciliana, quali l’agricoltura, la zootecnia, l’artigianato, l’industria e il turismo». Idee precise quindi che gli ex allievi salesiani lanciano ai partiti e alle istituzioni.
«Riteniamo che sia indispensabile – sostengono i promotori dell’iniziativa – oggi più di ieri, di riportare alla ribalta quella “pedagogia preventiva” che, non solo non ha perso valore, ma appare sempre più indispensabile applicarla, non solo per il mondo giovanile, ma estenderla a tutte le articolazioni sociali e tra queste a quella politica. E’ compito della società politica provvedere direttamente in favore di quelle categorie giovanili e non che versano in disagio, per garantire un futuro onesto e dignitoso».

L'istituto salesiano Don Bosco di via Sampolo a Palermo

L’istituto Don Bosco di via Sampolo a Palermo

Tra le prime iniziative vi è l’organizzazione, entro il prossimo mese di marzo, di un convegno sull’opera e sul pensiero di Don Bosco, il cui bicentenario della nascita si celebrerà il 16 agosto del prossimo anno e il recupero del viale d’ingresso dell’istituto di via Sanpolo, che sarà liberato dalle erbacce e quindi reso più decoroso e accogliente.

L’immobile, attualmente, è in uno stato di assoluto abbandono e precarietà. Per questo motivo chiameranno a raccolta tutti coloro che hanno già aderito al movimento e i tanti ex allievi che hanno frequentato l’Istituto negli anni passati.

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pey

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