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Archive for 13 febbraio 2014

Letta sfiduciato dai suoi

LETTA SCENDE DALLA POLTRONA E SALE AL COLLE

Ansa

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galleggio“A seguito delle decisioni assunte oggi dalla Direzione nazionale del Partito Democratico, ho informato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, della mia volontà di recarmi domani al Quirinale per rassegnare le dimissioni da presidente del Consiglio dei ministri”. Lo afferma il premier Enrico Letta.

La direzione del Pd approva il documento che chiede una “fase nuova, con un nuovo esecutivo” con 136 voti a favore, 16 voti contrari e 2 astenuti. Renzi ringrazia Letta per il suo lavoro, ‘ma serve un cambio di fase, un nuovo governo fino al 2018’.

Non faremo processo al governo, ma siamo in condizioni di aprire una pagina nuova”, così Matteo Renzi nel suo intervento alla direzione Pd. “La direzione del Pd ringrazia il premier per il notevole lavoro svolto alla guida del governo”.

Il segretario illustra le due strade davanti al Pd. “La strada delle elezioni ha una suggestione e un fascino”. “L’altra, quella di un nuovo governo, è una scelta azzardata ma può avere senso se hai il coraggio di dire alle realtà europee che l’obiettivo è il 2018 con riforme elettorali, costituzionali ed il tentativo di cambiare le regole a partire da una burocrazia opprimente”. “Se l’Italia chiede un cambiamento radicale o questo cambiamento lo esprime il Pd o non lo farà nessuno. Vi chiedo tutti insieme di uscire dalla palude“.

L’intervento integrale di Renzi

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Verità su Dittatura & Libertà

Il post di Prospettiva

randazzo

RANDAZZO

La votazione è a scrutinio segreto per principio sancito…. INVIOLABILE: LA DEMOCRAZIA. Io condivido che qualcuno OGGI RIESCA ANCORA A DISSENTIRE, mi piace la voce fuori dal coro, è segno di democrazia, di libertà di espressione di un qualcosa che evidentemente, chi si stupisce, non può capire.
LA cosa che trovo invece VERGOGNOSA sono le schede bianche date dalla MINORANZA, perchè mi danno il polso del clima che si respira in quella zona: IL DIKTAT!!!!!!
Rifletto su questo e penso che in un paese che si vuole chiamare civile, ci si dovrebbe meravigliare della pseudo UNIONE CHE SOFFOCA … e non della libertà di espressione come è quellla del voto.
NESSUNO DI QUESTE CINQUE SCHEDE DELLA MINORANZA HA IDEE DIVERSE? QUESTO è DIKTAT, COERCIZIONE PSICOLOGICA, PLAGIO E ASSENZA DI PERSONALITA’.
sIGNIFICA che questi personaggi della minoranza si sono messi daccordo violando il segreto che doveva essere dell’urna. Doppiamente incauti.
Non va condannato chi dissente, semmai chi amministra in modo squallido inficiando le decisioni normali. Come mai la minoranza non ha proposto un altro nominativo? Perchè altrimenti il giochetto della scheda bianca non si poteva fare.
La MENTE sta alla minoranza come grillo ai grillini!!!!!!

“..la “sesta” (scheda bianca N.d.R) significa che c’è stato tra le fila della maggioranza un traditore (o traditrice), il così detto “franco tiratore” che ha votato in dissenso con il suo gruppo di appartenenza.” Brutti i termini (traditore-traditrice) usati.
Non voglio stare qui a fare lezioni sui termini perchè certamente sono stati usati coscientemente, mi preme però ricordare che il “tradimento” nel consenso, in questo tipo soprattutto, non è contemplato. Al contrario, essendo il voto una personale convinzione non può essere scambiato, barattato o promesso col patto di sangue.

Ognuno è libero di esprimersi come vuole, chi la pensa diversamente nega la libertà e sottintende continuare a giocare al gioco del “tutto cambia per rimanere uguale” della politica sporca. BRAVO O BRAVA CHI HA VOLUTO MANIFESTARE LA PROPRIA OPINIONE VOTANDO LIBERAMENTE. QUESTA IO LA CHIAMO AUTODETERMINAZIONE, AUTONOMIA DI PENSIERO.
L’inciucio è quello di chi si mette d’accordo. A tradire è la minoranza che non propone e reagisce con mezzucci tipici dell’era antecedente al crollo del muro di Berlino.

Il post di Anche io c’ero

VITELLARO

VITELLARO

a leggere i commenti di prospettiva 1 e 2 sembra quasi che la critica a vitellaro cominica più a non essere contemplata. nel senso che qualunque  cosa succede la colpa è sempre della minoranza e qualunque cosa succede si trova sempre il modo per giustificare le malefigure
dell’amministrazione. anzi più che giustificare si trasforma l’iadeguatezza e l’incappacità in virtù.
come dire la maggioranza ha combinato un casino però questo è un bene perchè significa che c’è libertà mentre la minoranza che vota compatta significa che manca la democrazia.
ora dico io che c’entra la scheda bianca?
la minoranza ha votato unita (sembra che non sia più un valore anzi c’è da vergognarsi) mentre i consiglieri di maggioranza hanno perduto un pezzo, guarda caso quello determinante viste le assenze.
la minoranza poteva benissimo scegliere un altro nome ma comunque doveva essere un voto unito oppure bianca. non è la minoranza che deve indicare il revisore tenuto conto che non ha i numeri per eleggerlo.
ma poi a queste due prospettive chiedo visto che sembrano così a conoscenza della vicenda.
cosa ci vedete di positivo in un tradimento o in una disobbedienza agli ordini del sindaco quando questa disbbedienza viene fatta in segreto
senza che nessuno se ne può accorgere? se lodate la libertà dovete pure dire che chi ha votato scheda bianca in quelli della maggioranza
dovrebbe pure avere il coraggio di dire pubblicamente chi è stato. se così non è allora la democrazia e la liberta forse non c’entrano niente
ma si tratta solo di regolamento di conti, o di conti promessi e non pagati oppure di ricatti o di tante altre cose che con la democraziia
non hanno nulla a che vedere.
VERGOGNA NON A CHI SI RENDE PROTAGONISTA DI QUESTO TEATRO MA AI CITTADINI DI MILENA CHE HANNO PREFERITO VOTARE QUESTA AMMINISTRAZIONE PENSANDO SOLO AL PROPRIO TORNACONTO PERSONALE FREGANDOSENE DI COME HANNO AMMINISTRATO FINO AD ORA E DI COME PURTROPPO LASCERANNO MILENA FRA QUATTRO ANNI.

però saremo pieni di targhe, di processioni e di cittadinanze onorarie.
arrivederci

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Responsabile anticorruzione

imagesCAQSVJ4UIl sindaco Peppuccio Vitellaro, con proprio provvedimento, ha proceduto alla nomina del responsabile anticorruzione che dovrà operare in seno all’ente comunale al fine di prevenire fenomeni di corruzione e formare il personale che è impegnato nei settori più delicati della pubblica amministrazione locale.

Il sindaco ha nominato responsabile anti corruzione il segretario comunale, dott. Vincenzo Chiarenza.

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Miserie e miserabili

 Chiede il risarcimento e riceve un assegno da 38 € – Chiedere 10.000 € per i danni subiti a causa dell’alluvione e ricevere un assegno da 38€? In Italia si può!
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Leggo.it riporta la triste storia di Bruno Gerolimetto, agricoltore veneto di 81 anni, che ricevette un duro colpo quando il Muson straripò, e gli fece perdere colture e silato per il bestiiame. Nonostante questo, Bruno ha cercato di ripartire da zero, riacquistando sementi e prodotti e ha poi chiesto 10.000 € per i danni subiti.

Pochi giorni fa gli è arrivata una telefonata. «Guarda che ti sono stati assegnati 42,20 euro – questa la telefonata ricevuta qualche giorno fa -. Se vuoi vieni a prenderli. Altrimenti ti arriva l’assegno a casa».

Così gli arriva l’assegno a casa, ma poi l’amara scoperta: un assegno da 38€! Sì, 38 e non 42,20 perché 4,20 € erano da detrarre per le spese bancarie.

(Fonte)

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Semaforo non funziona sulla SS189, grave pericolo per il sindaco di Mussomeli e il comitato per l’ospedale

Roberto Mistretta
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Semaforo non funziona sulla SS189, grave pericolo per Sindaco e comitatoHanno rischiato grosso il sindaco di Mussomeli Salvatore Calà ed alcuni componenti del Comitato “Giù le mani dall’ospedale” lunedì sera, lungo la SS 189 Palermo-Agrigento, dove a causa di un semaforo non funzionante, si sono ritrovati nel rettilineo nei pressi della galleria in prossimità di Acquaviva Platani, dove la carreggiata si restringeva pericolosamente per dei lavori in corso, mentre dalla direzione opposta sopraggiungevano altre auto che avendo semaforo verde, lampeggiavano forsennatamente.
Attimi da brivido dunque vissuti in diretta e che hanno provocato il vivissimo disappunto del sindaco Calà e degli altri viaggiatori che erano con lui.
Superati miracolosamente indenni il pericoloso tratto, i componenti del gruppo hanno quindi immediatamente avvertito i carabinieri per segnalare il gravissimo pericolo in atto. Una pattuglia dei militari dell’Arma si è quindi recata sul posto e una volta accertato che il semaforo in questione era spento, ha disciplinato il traffico ad evitare malaugurati incidenti (e quella strada è famigerata per l’elevato numero di morti che conta), allertando al contempo chi di competenza del mancato funzionamento del semaforo.
In pratica, il sindaco Calà ed altri componenti del Comitato pro-ospedale, s’erano portati nel tardo pomeriggio di lunedì a Milena, per prendere parte alla seduta consiliare straordinaria nel corso della quale è stato approvato il documento unico contro la rimodulazione dei posti letto al “Maria Immacolata-Longo” allineandosi con gli altri comuni del territorio che, a loro volta, hanno già approvato tale ordine del giorno.
Al loro rientro, lo stesso sindaco Calà ed altri viaggiavano sull’auto del primo cittadino di Mussomeli, mentre il resto del gruppo viaggiava su un’altra auto che li seguiva. Le due auto stavano percorrendo la SS 189 Palermo-Agrigento in direzione di Palermo. Giunti nel rettilineo nei pressi della galleria di Acquaviva Platani, dei segnali stradali indicavano il restringimento di corsia , e quindi il sindaco e l’auto che lo seguiva, si sono ritrovati ad invadere parte della corsia opposta mentre sopraggiungevano altre auto che avendo semaforo verde dall’altra parte, come già detto lampeggiavano senza posa.
 

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ratMegatopo pesa 10 volte più del normale, lo ha trovato un agricoltore

la fucina
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Un agricoltore cinese ha catturato un ratto che pesava 10 volte di più di uno normale, e infatti pesava 5 Kg.

Per questo motivo è stato nominato Ratzilla.

L’animale stava terrorizzando tutti gli abitanti delle regione di Shaoyang, tutti temevano di trovarselo davanti all’improvviso ma alla fine un gruppo di agricoltori hanno avuto la meglio sull’animale.

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